Eccezionale situazione di criticità conseguente agli incendi boschivi che stanno interessando nei mesi di luglio e agosto 2026 il territorio regionale a causa delle particolari condizioni meteo-climatiche e vegetazionali. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale, ai sensi dell'art. 15 della L.R. n. 13/2022.
| Note per la trasparenza |
Provvedimento necessario per fronteggiare l'eccezionale situazione conseguente all'elevato numero di eventi di incendi boschivi e complessità di intervento che stanno interessando il territorio regionale nei mesi di luglio e agosto 2026 a causa delle contingenti condizioni meteo-climatiche e vegetazionali. |
Il Presidente
PREMESSO che il giorno 24 giugno 2026, ai sensi della Legge 21 novembre 2000, n. 353, della Legge regionale 1° giugno 2022, n. 13 e come previsto dal Piano regionale Antincendi Boschivi vigente, il Direttore della Direzione Protezione Civile, viste le contingenti condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, con nota prot. n. 372127 del 24 giugno 2026 ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nei territori dei Comuni delle province di Padova e Rovigo assoggettati al Piano regionale Antincendi Boschivi e di alcune aree di base della provincia di Verona;
ATTESO che il giorno 25 giugno 2026 il Direttore della Direzione Protezione Civile, in considerazione delle condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, con nota prot. n. 378175 del 25 giugno 2026 ha esteso la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi anche ai territori dei Comuni di alcune aree di base della provincia di Vicenza;
RILEVATO che il giorno 8 luglio 2026, in considerazione della persistenza e dell'ulteriore peggioramento delle condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi è stata estesa, con nota prot. n. 409628 dell’8 luglio 2026 del Direttore della Direzione Protezione Civile, a tutti i territori dei Comuni della provincia di Verona assoggettati al Piano regionale Antincendi Boschivi;
RILEVATO che il giorno 29 luglio 2026, in considerazione dell'aggravamento delle condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi è stata estesa, con nota prot. n. 442718 del 29 luglio 2026 del Direttore della Direzione Protezione Civile, a tutti i territori dei Comuni della provincia di Vicenza, nonché ai territori di alcuni Comuni della provincia di Treviso assoggettati al Piano regionale Antincendi Boschivi;
RILEVATO che il giorno 13 agosto 2026, in considerazione dell'ulteriore aggravamento delle condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi è stata estesa, con nota prot. n. 466700 del 13 agosto 2026 del Direttore della Direzione Protezione Civile, a tutti i territori dei Comuni della provincia di Treviso e della Città Metropolitana di Venezia ricompresi nella delimitazione del citato Piano regionale Antincendi Boschivi vigente;
PRESO ATTO dell’operatività della Sala Situazioni Veneto (SSV) che, grazie al monitoraggio della situazione nel territorio regionale in relazione ad eventi potenzialmente emergenziali, ha risposto in modo tempestivo e coordinato alle esigenze del sistema regionale antincendio boschivo e ha consentito l’immediata attivazione del Servizio regionale della protezione civile;
PRESO ATTO che la Sala Operativa Regionale è stata aperta in configurazione S2 - presidio operativo dal 12 al 17 agosto 2026 per la gestione dei numerosi e complessi incendi boschivi attivi in contemporanea, ubicati in differenti zone del territorio regionale con diverse dinamiche di propagazione ed esigenze diverse legate anche all’impraticabilità delle aree e alla necessità di intervento con mezzo aereo;
CONSIDERATO che la grave situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale e le temperature eccezionalmente elevate costituiscono dei fattori predisponenti allo sviluppo degli incendi boschivi che, in questa particolare situazione climatica, possono rivelarsi di elevata intensità, anche in termini di velocità di propagazione del fronte di fuoco e di significativa e importante estensione territoriale;
DATO ATTO che con Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 72 del 1° luglio 2026 è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per deficit idrico su tutto il territorio della Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 1° giugno 2022, n. 13 e dell’art. 1 della L.R. 16 agosto 2007, n. 20, a seguito delle anomale condizioni idrologiche e idrauliche riscontrate nel territorio veneto e, in particolare, nel territorio veneto ricadente nel Distretto del fiume Po;
VISTE le note del Presidente della Regione del Veneto prot. n. 402745 del 3 luglio 2026, prot. n. 418983 del 14 luglio 2026 e prot. n. 432913 del 23 luglio 2026 finalizzate alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 per fronteggiare la crisi idrica nella Regione del Veneto;
RILEVATO che nella seduta del 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, comma 1, lettera c) dell’art. 16, comma 1 e dell’art. 24, comma 1 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, per la durata di dodici mesi, in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto, con uno stanziamento di 3.550.000,00 euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali;
CONSIDERATO che la situazione di deficit idrico, unitamente al perdurare, nei mesi estivi, di condizioni di stabilità atmosferica, associate a temperature particolarmente elevate e assenza di precipitazioni significative, ha determinato condizioni favorevoli all'innesco e alla propagazione degli incendi boschivi;
DATO ATTO che dall'inizio del mese di luglio 2026 il territorio regionale è stato interessato da 11 incendi boschivi mentre nel mese di agosto 2026 sono stati registrati 18 incendi boschivi prontamente domati dal sistema regionale antincendio boschivo composto dalla Direzione Protezione Civile e dalla Direzione Foreste della Regione del Veneto, dal Volontariato di Protezione civile specializzato in AIB, dagli operatori forestali dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario-AVISP e dai Vigili del Fuoco, anche con il concorso della flotta aerea dello Stato, in supporto a quella regionale, nel rispetto delle specifiche competenze;
DATO ATTO dell'attuale situazione di pericolo, eccezionale per intensità e per il periodo stagionale in cui si manifesta, anche in molte Regioni del Nord Italia dove si sono sviluppati incendi di straordinaria intensità e complessità di intervento, come in Piemonte o in Friuli-Venezia Giulia, che hanno richiesto l’intervento della flotta aerea dello Stato e che per tali molteplici esigenze il concorso aereo dello Stato non può essere garantito per il territorio regionale con sollecitudine e nei tempi dettati dalla dinamica di propagazione degli incendi boschivi per garantire l’efficacia di intervento;
DATO ATTO del verificarsi di situazioni di criticità legate all’individuazione dei bacini idrici disponibili per consentire le operazioni di pescaggio dell’acqua da parte dei velivoli ad ala fissa appartenenti alla flotta aerea dello Stato, nell’ambito delle autonome scelte operative dell’equipaggio, con conseguente ripercussione in termini di aumento dei tempi di intervento per la lotta attiva;
RILEVATO che nel mese di agosto 2026 l'incremento del numero degli incendi boschivi di elevata intensità ed estensione ha richiesto, e tuttora richiede, un impegno straordinario e prolungato da parte delle forze impiegate nelle operazioni di lotta attiva;
RILEVATO che nelle giornate del 13 e del 15 agosto 2026 è stato necessario integrare la flotta aerea regionale deputata alla lotta attiva contro gli incendi boschivi, attraverso specifici provvedimenti in regime di somma urgenza assunti, ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023, dal Direttore della Direzione Protezione Civile, per far fronte alla situazione di pericolo per la pubblica incolumità e per il patrimonio boschivo;
RICHIAMATO l'art. 15 della Legge regionale 1° giugno 2022, n. 13 con cui si dispone che il Presidente della Giunta regionale, al verificarsi o nell'imminenza di eventi di cui all'art. 7, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, anche su richiesta dei Comuni, delle Province interessate o della Città Metropolitana di Venezia, può dichiarare lo stato di emergenza regionale, definendone durata ed estensione territoriale;
VALUTATO che sussistono i presupposti per attivare secondo la normativa vigente le procedure volte a fronteggiare l'emergenza in atto;
RITENUTO necessario, pertanto, procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale fino al 31 agosto 2026, al fine di affrontare le situazioni di grave pericolosità causate dagli eventi sopra descritti, con mezzi e risorse adeguati;
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 36/2023;
VISTA la L. n. 353/2000;
VISTA la Circolare del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare - Presidenza del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2026 relativa all'attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2026;
VISTO il vigente Piano regionale Antincendi Boschivi e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
decreta
- di approvare le premesse quale parte integrante del presente provvedimento;
- di prendere atto dei provvedimenti assunti in regime di somma urgenza nelle giornate del 13 e del 15 agosto 2026, ai sensi dell’art. 140 del D. Lgs. n. 36/2023, dal Direttore della Direzione Protezione Civile, resisi necessari per fronteggiare l’eccezionale situazione di pericolo per la pubblica incolumità e per il patrimonio boschivo determinata dalla diffusione e dall’elevata intensità degli incendi boschivi, nonché dalla conseguente necessità di assicurare un tempestivo ed efficace intervento di lotta attiva contro gli incendi boschivi, anche mediante il potenziamento e l’integrazione della flotta aerea regionale, al fine di garantire la disponibilità di adeguati mezzi e risorse operative in relazione all’evoluzione della situazione emergenziale;
- di dichiarare lo stato di emergenza regionale dal 1° luglio 2026 fino al 31 agosto 2026 per l'eccezionale situazione di criticità provocata dagli incendi boschivi che dall'inizio del mese di luglio 2026 stanno interessando l’intero territorio regionale e dal perdurare delle condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, fattori predisponenti all’innesco e alla propagazione degli incendi boschivi;
- di riconoscere, per il periodo di cui al punto 3, l'attivazione delle componenti professionali e volontarie del Sistema Regionale di Protezione Civile per garantire il coordinamento negli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi e l'assistenza agli Enti Locali nelle operazioni di soccorso e superamento dell'emergenza in parola;
- di assicurare, per il periodo di cui al punto 3, l'attivazione e garantire i benefici previsti dagli artt. 39 e 40 del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato;
- di incaricare la Direzione Protezione Civile dell'esecuzione del presente provvedimento;
- di riservarsi, qualora per fronteggiare l'evento si rendano necessari mezzi e poteri straordinari, di assumere le iniziative necessarie al fine di ottenere la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile o dello stato di emergenza di rilievo nazionale, di cui all'art. 15, comma 4 della L.R. n. 13/2022;
- di pubblicare il presente decreto nel Bollettino ufficiale della Regione.
Alberto Stefani