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Bur n. 60 del 12 maggio 2026


Materia: Designazioni, elezioni e nomine

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 35 del 04 maggio 2026

Individuazione delle organizzazioni imprenditoriali designatrici dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno. Legge 29 dicembre 1993, n. 580 e s.m.i., artt. 10 e 12, e D.M. 4 agosto 2011, n. 156, art. 9.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si individuano le organizzazioni imprenditoriali cui spetta la designazione dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno, in rappresentanza dei diversi settori economici, determinando il numero di componenti a ciascuna spettante.

Il Presidente

VISTA la Legge 29 dicembre 1993, n. 580 “Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare gli artt. 10 e 12 concernenti rispettivamente la composizione e la costituzione del Consiglio camerale;

VISTO il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 4 agosto 2011, n. 156 con il quale, in attuazione dell’art. 12 citato, è stato adottato il regolamento relativo alla designazione e nomina dei componenti del Consiglio delle Camere di Commercio;

DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 9 del citato D.M. MISE n. 156/2011, il Presidente della Giunta regionale:

  1. rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione imprenditoriale nell’ambito del settore;
     
  2. individua le organizzazioni imprenditoriali o i gruppi di organizzazioni che designano i componenti nel consiglio camerale, nonché il numero dei componenti che ciascuna organizzazione o ciascun apparentamento designa;
     
  3. determina a quale organizzazione sindacale o associazione dei consumatori, o loro raggruppamento, spetta designare il componente in consiglio;
     
  4. notifica tali determinazioni a tutte le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e associazioni di consumatori che hanno effettuato validamente la trasmissione della documentazione;
     
  5. richiede il nominativo del rappresentante dei liberi professionisti designato dai Presidenti degli ordini professionali;

VISTA la Circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy n. 372133 del 15 dicembre 2022 con cui sono stati forniti chiarimenti in merito ai criteri di calcolo degli indici di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali, con particolare riferimento al riproporzionamento dei dati relativi alle imprese risultate iscritte a più associazioni, al fine di assicurare una corretta ed uniforme applicazione della disciplina prevista dal D.M. n. 156/2011;

VISTA la Deliberazione n. 18 del 5 dicembre 2025 con la quale il Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno ha proceduto alla ripartizione dei seggi tra i settori economici, definendo il numero dei consiglieri spettanti a ciascun settore, ai fini del rinnovo del Consiglio camerale per il mandato 2026-2031, come di seguito riportato:

Riparto seggi

Agricoltura

1

Artigianato

3

Industria

6

Commercio

4

Cooperative

1

Turismo

1

Trasporti e spedizioni

1

Credito e Assicurazioni

1

Servizi alle imprese

4

Organizzazioni sindacali

1

Associazioni dei Consumatori

1

Liberi professionisti

1

totale  

25

 

CONSIDERATO che, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 2 del citato D.M. MISE n. 156/2011, in data 24 dicembre 2025 il Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno ha disposto la prescritta pubblicazione all’Albo Camerale e sul sito internet istituzionale dell’Avviso relativo all’avvio della procedura di rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno;

PRESO ATTO che il Segretario Generale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno ha nominato, con atto del 10 novembre 2025, il dott. Marco D’Eredità, “responsabile del procedimento per le fasi della procedura di rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Treviso Belluno attribuite alla competenza camerale, nonché responsabile del trattamento dei dati relativi alla procedura stessa”;

PRESO ATTO che, con nota acquisita a prot. regionale n. 144230 del 3 marzo 2026, il Segretario Generale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno ha comunicato il differimento al 3 aprile 2026 del termine per la consegna dei documenti e dei dati ai sensi dell’art. 5, comma 3 del D.M. MISE n. 156/2011 rispetto alla scadenza naturale del 3 marzo 2026, in considerazione delle molteplici attività di controllo e verifica sui dati e sulla documentazione presentata dalle organizzazioni imprenditoriali, nonché della maggiore complessità dell’attività camerale connessa al riproporzionamento dei fattori relativi alle imprese iscritte a più associazioni;

PRESO ATTO, altresì, che con Deliberazione n. 11 del 20 febbraio 2026 la Giunta camerale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno ha disposto l’affidamento dell’incarico di Segretario Generale facente funzioni al dott. Francesco Rossato, già Vicesegretario Generale Vicario della medesima Camera di Commercio, con decorrenza dal 1° aprile 2026 e fino alla conclusione della procedura di nomina del nuovo dirigente di vertice;

VISTE le note acquisite al prot. regionale nn. 204482/614/616/618/737/739/743/757/791/802 in data 3 aprile 2026 e nn. 209143 e 209148 in data 8 aprile 2026, con le quali il Segretario Generale facente funzioni della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno, nell’ambito del procedimento di rinnovo del Consiglio camerale, ha trasmesso, ai sensi dell’art. 5, comma 3 del D.M. n. 156/2011:

  1. la documentazione presentata dalle organizzazioni imprenditoriali, regolarmente acquisita a norma degli artt. 2 e 4 del D.M. MISE n. 156/2011 ad esclusione degli elenchi di cui agli allegati B del D.M. MISE n. 156/2011;
     
  2. gli atti conclusivi della fase istruttoria e i dati per il calcolo degli indici di rappresentatività, nonché, in conformità all’art. 12 della Legge n. 580/1993, i dati riproporzionati in base a quanto indicato nella citata Circolare MIMIT n. 372133 del 15 dicembre 2022, relativamente alle imprese risultate iscritte a più associazioni;

PRESO ATTO dell’attività istruttoria svolta dal responsabile del procedimento, sulla base dei dati dichiarati dalle organizzazioni, riproporzionati secondo quanto indicato dalla Circolare MIMIT n. 372133 del 15 dicembre 2022, relativamente alle imprese iscritte a più associazioni, nonché dell’esito dei controlli effettuati;

VISTO l’art. 9, commi 2 e 3 del D.M. MISE n. 156/2011 che disciplina, per ciascun settore, le modalità di attribuzione dei seggi alle organizzazioni imprenditoriali interessate a designare i componenti del Consiglio camerale sulla base del grado di rappresentatività delle stesse definito dalla media aritmetica delle percentuali, sui rispettivi totali, dei seguenti parametri: “numero delle imprese”, “numero degli occupati”, “valore aggiunto relativo agli occupati” e “diritto annuale versato dalle imprese”;

VISTO il comma 4 del medesimo articolo che precisa, con riferimento ai settori industria, commercio e agricoltura, che l’autonoma rappresentanza per le piccole imprese, nell’ambito del numero complessivo dei seggi spettanti al settore, è assicurata dalle organizzazioni o gruppo di organizzazioni che presentano il più alto indice di rappresentatività per le piccole imprese;

VISTE le Circolari del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3536/C del 24 dicembre 2001 e n. 122689 del 25 febbraio 2012, le quali precisano che la rappresentanza della piccola impresa non configura un autonomo settore economico e che, qualora a un settore sia attribuito un solo seggio, lo stesso è assegnato all’organizzazione che rappresenta il maggior numero di imprese sulla base dell’indice socio-economico complessivo, senza attribuzione di priorità alle organizzazioni rappresentative della piccola impresa;

PRESO ATTO che per il seggio spettante alle “Organizzazioni Sindacali dei lavoratori” nessuna Organizzazione ha presentato domanda di partecipazione nei termini previsti dall’Avviso;

PRESO ATTO, altresì, che per il seggio spettante alle “Associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti” nessuna Associazione ha fatto pervenire domanda di partecipazione nei termini previsti dall’Avviso;

RITENUTO, pertanto, in assenza di istanze presentate nei termini, di non poter procedere alle determinazioni sulle spettanze delle designazioni riguardo ai seggi di cui sopra e, conseguentemente, di dover rinviare tali determinazioni ad un successivo provvedimento;

RILEVATO che le risultanze dell’applicazione delle disposizioni su richiamate sono analiticamente riportate nelle schede contenute nell’Allegato A, che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

DATO ATTO che l’art. 8 dello Statuto della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno prevede:

- al comma 1 che “la Camera di Commercio assicura, ai sensi anche della normativa in materia, condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e promuove la presenza di entrambi i sessi nei propri organi collegiali, nonché degli enti e delle aziende da essa dipendenti”;

- al comma 2 che “in sede di designazione dei componenti del Consiglio camerale si applicano le disposizioni di legge o regolamento vigenti”;

VISTO l’art. 10, comma 6 del D.M MISE n. 156/2011 il quale dispone che “le organizzazioni imprenditoriali o loro raggruppamenti ai quali spetta di designare complessivamente più di due rappresentanti, individuano almeno un terzo di rappresentanti di genere diverso da quello degli altri”;

CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lettera e) del D.M. MISE n. 156/2011, occorre acquisire il nominativo del rappresentante dei liberi professionisti designato dai Presidenti degli ordini professionali presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno;

DATO ATTO che la struttura competente ha attestato la regolarità dell’istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di approvare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di individuare, sulla base delle determinazioni contenute nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, le organizzazioni imprenditoriali cui spetta designare i componenti del Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno, nonché il numero dei seggi attribuiti a ciascuna, come segue:

SETTORE

SEGGI PER SETTORE

ORGANIZZAZIONE / ASSOCIAZIONE

GRADO RAPPRESENTA-TIVITÀ
(in %)

SEGGI PER ORGANIZZAZIONE / ASSOCIAZIONE

AGRICOLTURA

1

COLDIRETTI TREVISO e COLDIRETTI BELLUNO,
apparentate

62,74%

1 seggio

ARTIGIANATO

3

CNA TV, APPIA CNA BL, CONFARTIGIANATO DELLA MARCA TREVIGIANA, CONFARTIGIANATO BELLUNO, CONFINDUSTRIA VENETO EST e CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI,
apparentate

95,56%

3 seggi

INDUSTRIA

6

di cui 1 per le piccole imprese

CONFARTIGIANATO DELLA MARCA TREVIGIANA, CONFARTIGIANATO BL, CONFINDUSTRIA VENETO EST e CONFINDUSTRIA BL DOLOMITI,
apparentate

100%

6 seggi,

di cui 1 per le piccole imprese

COMMERCIO

4

di cui 1 per le piccole imprese

CONFCOMMERCIO TV e CONFCOMMERCIO BL,
apparentate

CONFINDUSTRIA VENETO EST, CONFINDUSTRIA BL DOLOMITI, CONFARTIGIANTO DELLA MARCA TREVIGIANA, CONFARTIGIANATO BL, CNA TV e APPIA CNA BL

64,00%

33,56%

3 seggi,

di cui 1 per le piccole imprese

1 seggio

COOPERAZIONE

1

CONFCOOPERATIVE UNIONE INTERPROVINCIALE TV - BL e LEGACOOP VENETO,
apparentate

100,00%

1 seggio

TURISMO

1

CONFCOMMERCIO TREVISO e CONFCOMMERCIO BELLUNO,
apparentate

95,63%

1 seggio

TRASPORTI e SPEDIZIONI

1

CONFARTIGIANATO DELLA MARCA TREVIGIANA, CONFARTIGIANATO BELLUNO, CONFINDUSTRIA VENETO EST e CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI,
apparentate

100,00%

1 seggio

CREDITO e ASSICURAZIONI

1

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA (ABI) e ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE ASSICURATRICI (ANIA),
apparentate

100 %

1 seggio

SERVIZI ALLE IMPRESE

4

CONFINDUSTRIA VENETO EST, CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI, CONFARTIGIANATO DELLA MARCA TREVIGIANA, CONFARTIGIANATO BELLUNO, CNA TREVISO e APPIA CNA BELLUNO,
apparentate

CONFCOMMERCIO TREVISO e CONFCOMMERCIO BELLUNO,

64,60%

19,96%

3 seggi

1 seggio

 

  1. di richiedere, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lettera e) del D.M. MISE n. 156/2011, il nominativo del rappresentante dei liberi professionisti designato dai Presidenti degli ordini professionali presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno;
  1. di rinviare ad un successivo provvedimento la determinazione dell’Organizzazione sindacale o loro raggruppamento cui spetta la designazione del componente in rappresentanza delle “Organizzazioni sindacali dei lavoratori”;
  1. di rinviare ad un successivo provvedimento la determinazione dell’Associazione dei consumatori o loro raggruppamento cui spetta la designazione del componente in rappresentanza delle “Associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti”;
  1. di dare atto che le organizzazioni imprenditoriali o i loro raggruppamenti, cui spetta la designazione di più di due rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno, individuano almeno un terzo di rappresentanti di genere diverso da quello degli altri;
  1. di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese di notificare il presente decreto a tutte le organizzazioni imprenditoriali che hanno validamente trasmesso la documentazione di cui agli artt. 2 e 4 del D.M. MISE n. 156/2011 e alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno;
  1. di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell’esecuzione del presente atto;
  1. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dell’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, avanti il Capo dello Stato entro 120 giorni;
  1. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione.

Alberto Stefani

(seguono allegati)

35_DPGR_2026_05_04_N035_All_A_582460.pdf

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