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Bur n. 3 del 08 gennaio 2019


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 171 del 21 dicembre 2018

Autorizzazione ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3, allo straordinario conferimento di rifiuti urbani provenienti dai Consigli di Bacino "Verona Nord" e "Verona Città" ricompresi nel territorio della Provincia di Verona presso l'impianto tattico regionale di Sant'Urbano (PD), per un periodo di sei mesi. Quantitativo massimo conferibile pari a 23.700 tonnellate.

Note per la trasparenza

I Consigli di bacino “Verona Nord” e “Verona Città”, sulla scorta di quanto consentito per legge, hanno chiesto alla Regione del Veneto l’autorizzazione a conferire per motivi di emergenza gestionale alcuni rifiuti urbani prodotti dai Comuni appartenente ai rispettivi Bacini e ricadenti nella Provincia di Verona, presso la discarica tattica regionale di Sant’urbano (PD).

Il Presidente

Premesso che:

  • il Consiglio di Bacino Verona Nord, con note prot n. 137 e 139 del 10.09.2018, ha manifestato la necessità e l’urgenza di trovare una destinazione ai rifiuti urbani ingombranti prodotti dal proprio territorio (EER 20 03 07), che non trovano più una collocazione nell’impiantistica provinciale;
  • anche il Consiglio di Bacino Verona Città, con nota prot. n. 334777 del 19.10.2018, ha manifestato la medesima esigenza di smaltimento dei rifiuti ingombranti, oltre che dei rifiuti prodotti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano residuo nell’impianto AMIA Verona Spa (EER 19 12 12), in località Cà del Bue a Verona;
  • la società Legnago Servizi Spa (di seguito indicata come Le.Se. Spa) gestore della discarica di Legnago, con nota prot. n. AM-CON/071-18/mm del 10.10.2018, ha comunicato l’impossibilità per il Sistema Integrato a ricevere i rifiuti ingombranti (EER 20 03 07) prodotti dai Comuni non aderenti al Consiglio di Bacino Verona Sud a partire dal 1 novembre 2018 e ha inoltre comunicato la limitazione al conferimento di rifiuti provenienti dall’impianto AMIA di Verona (EER 19 12 12 – sopra e sottovaglio), al fine di rispettare la capacità massima annuale autorizzata di 119.350 tonnellate;
  • la deliberazione del Comitato dei Comuni appartenenti al Consiglio di Bacino Verona Sud n. 10/2018, che sulla base delle succitate comunicazioni del gestore della discarica di Legnago e al fine di salvaguardarne le volumetrie residue, ha precluso il conferimento dei rifiuti ingombranti provenienti dai Comuni non appartenenti al Bacino Verona Sud a partire dal 1 novembre 2018;
  • Le.Se. Spa, con nota prot. n. IC-SIN/558-18 del 29.10.2017, ha chiesto alla Regione del Veneto di modificare il punto 18 dell’autorizzazione integrata ambientale in essere (Allegato A del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 146/2016), riguardante il quantitativo massimo di rifiuti conferibile complessivamente al Sistema Integrato, portandolo da 119.350 a 132.000 tonnellate annue, per soddisfare le succitate esigenze di smaltimento dei Comuni della Provincia di Verona;
  • Le.Se. Spa, con l’aumento della capacità annua di conferimento sino a 132.000 tonnellate limitatamente all’anno 2018, è in grado di assolvere alle esigenze di smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dalla Provincia di Verona;
  • in data 30 ottobre 2018, presso la Direzione Ambiente della Regione del Veneto si è tenuto un incontro tra i Consigli di bacino della Provincia di Verona, la società GEA Srl gestore della discarica di S. Urbano e la medesima Direzione Ambiente, volto a definire gli aspetti tecnico-gestionali riguardo alle modalità di conferimento dei succitati rifiuti nella medesima discarica;
  • l’Assemblea di Bacino Verona Sud, con deliberazione n. 12 del 05.11.2018, a parziale modifica della precedente deliberazione n. 10/2018, ha stabilito il differimento temporaneo delle limitazioni al conferimento in discarica di rifiuti provenienti da Comuni non appartenenti al medesimo Consiglio di Bacino fino al 01.01.2019, confermando, tuttavia, tale divieto di conferimento per il periodo successivo;
  • con provvedimento n. 77 del 12.11.2018 del Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio, è stato concesso l’aumento di potenzialità chiesta da Le.Se. Spa, solo per l’anno 2018, con modifica del punto 18 dell’autorizzazione integrata ambientale in essere;

Rilevato che:

  • la richiesta dei sopra citati Consigli di bacino è finalizzata a scongiurare il possibile insorgere di problematiche igienico-sanitarie conseguenti ad una mancata gestione dei rifiuti urbani prodotti nel proprio territorio;
  • risulta prioritario dare concreta soluzione alla situazione di emergenza nella gestione dei rifiuti urbani che a breve verrà a determinarsi su buona parte del territorio provinciale di Verona, come conseguenza della limitata capacità di smaltimento del rifiuto urbano nella discarica provinciale di riferimento, nonché della scarsa disponibilità di trattamento degli impianti di incenerimento presenti sul territorio regionale, sia extraregionale.

Dato atto che:

  • per quanto sopra riportato, il Consiglio di Bacino Verona Sud ha concesso lo smaltimento dei rifiuti in questione nella discarica di Legnago fino al 31.12.2018 e, contestualmente, il gestore della discarica di Sant’Urbano si è reso disponibile a ricevere detti rifiuti dal 01.01.2019, con le precisazioni e nei limiti riportati nel verbale della riunione del 30.10.2018, trasmesso dalla Direzione Ambiente con nota prot. n. 455064 del 08.11.2018;
  • nel corso del succitato incontro del 30 ottobre 2018 si è potuto valutare un fabbisogno di smaltimento fuori provincia nel periodo dal 01.01.2019 al 30.06.2019, per un quantitativo massimo pari a 23.700 tonnellate;

Vista:

  • la delibera di Giunta Regionale n. 445 del 6 aprile 2017 recante:“Indirizzi tecnici per la corretta classificazione dei rifiuti prodotti da attività di pretrattamento dei rifiuti urbani non differenziati in attuazione della pianificazione regionale di settore.”.

Ritenuto che:

  • il succitato provvedimento chiarisce e conferma quando ricorrono i presupposti per classificare rifiuto urbano gli scarti e i sovvalli (EER 19 12 12) prodotti da attività di trattamento preliminare (operazioni R12/D13) al conferimento in discarica o all’incenerimento del rifiuto urbano non differenziato.

Atteso che: 

  • con delibera n. 321 del 14/02/2003 la Giunta regionale ha individuato la discarica di Sant’Urbano (PD) come impianto “tattico regionale” ai sensi della Legge regionale n. 3/2000 s.m.i.;
  • la discarica di Sant’Urbano (PD), sulla base di quanto comunicato, è in grado di ricevere - sotto il profilo tecnico e gestionale - i rifiuti urbani oggetto della richiesta avanzata dai Consigli di Bacino “Verona Nord” e “Verona Città”;
  • lo straordinario conferimento di rifiuti urbani in impianti ubicati fuori dal territorio provinciale deve essere autorizzato dal Presidente della Giunta regionale ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera h), della L. R. n. 3/2000;
  • in base all’entità della problematica evidenziata dai Consigli di Bacino citati in oggetto, la richiesta di conferire presso la discarica tattica regionale di Sant’Urbano (PD) dal 01.01.2019 al 30.06.2019 (6 mesi), una quantità di rifiuti urbani stimata in 23.700 t/anno prodotta dal territorio provinciale di Verona risulta, sotto l’aspetto amministrativo e tecnico, accoglibile.

Visti: 

  • la L. R. n. 3/2000 s. m. i. ed in particolare l’art. 4. comma 1, lett. h;
  • la Delibera del Consiglio Regionale del 29 aprile 2015, n. 30 “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali”.

Considerato che:

  • è pertanto necessario, accogliere la richiesta formulata dai succitati Consigli di Bacino - ai sensi dell’art. 4. comma 1, lett. h, della legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3 – di autorizzazione al conferimento presso l’impianto tattico regionale di Sant’Urbano (PD) per un periodo di 6 mesi, eventualmente prorogabili.

Su conforme proposta della Direzione Ambiente, che ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

decreta

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante del presente decreto;
  1. di autorizzare il conferimento di rifiuti urbani prodotti nell’ambito territoriale dei Consigli di Bacino “Verona Nord” e “Verona Città”, presso la discarica tattica regionale sita in comune di Sant’Urbano per un quantitativo massimo di 23.700 tonnellate, così suddiviso:
  1. 9.600 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato prodotti nell’impianto di Cà del Bue (sopravaglio – EER 19 12 12), pari a circa 1.600 t/mese;
  2. 6.600 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal trattamento preliminare del rifiuto urbano non differenziato prodotti nell’impianto di Cà del Bue (sottovaglio – EER 19 12 12), pari a circa 1.100 t/mese;
  3. 7.500 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dalla raccolta dei rifiuti urbani ingombranti (EER 20 03 07), pari a circa 1.250 t/mese.
  1. di stabilire che la presente autorizzazione ha validità dal 01.01.2019 al 30.06.2019;
  1. di stabilire che l’autorizzazione, di cui ai precedenti punti, è subordinata al rispetto delle prescrizioni contenute nella vigente Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata all’impianto in argomento;
  1. di stabilire che le modalità di conferimento dei rifiuti di cui al punto 2 devono essere, comunque e in ogni caso, concordate con il gestore della discarica di S. Urbano (PD), che è altresì tenuto a ricevere i quantitativi di rifiuti autorizzati con il presente atto;
  1. di stabilire che quanto proveniente dalla raccolta dei rifiuti urbani ingombranti deve essere sottoposto a trattamento di riduzione volumetrica, al fine di preservare la volumetria residua dell’impianto;
  1. di incaricare la Direzione Ambiente dell’esecuzione del presente atto;
  1. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
  1. di stabilire che il presente atto va comunicato al Comune di S. Urbano (PD), alla Provincia di Verona, alla Provincia di Padova, ai Consigli di bacino “Verona Nord”, “Verona Sud” e “Verona Città”, all’ARPA del Veneto - Dipartimenti di Padova e di Verona e all’ARPA del Veneto – Servizio Osservatorio Rifiuti;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

Luca Zaia

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