Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ITTICA, BONIFICA E IRRIGAZIONE n. 18312 del 10 settembre 2026
PN FEAMPA 2021-2027. Integrazione al bando riguardante gli indennizzi alle imprese di pesca e di acquacoltura per i maggiori costi conseguenti al conflitto in Medio Oriente, approvato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 852 del 19 agosto 2026, con indicazioni per la determinazione della produzione di riferimento delle imprese di mitilicoltura interessate dagli eventi di moria verificatesi negli anni 2024 e 2025.
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si provvede ad integrare, con le opportune indicazioni fornite dal competente Ministero, il bando approvato con DGR 852/2026 per quanto concerne la determinazione della produzione di riferimento delle imprese di mitilicoltura interessate dagli eventi di moria verificatesi negli anni 2024 e 2025 ai fini del calcolo dell'indennizzo. |
Il Direttore
CONSIDERATO che nella programmazione 2021-2027 i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) seguono sia normative comuni e generali inserite nel Reg. (UE) n. 2021/1060, sia normative specifiche di ciascun Fondo e nel caso del FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura) quelle di cui al Reg. (UE) n. 2021/1139 del 7 luglio 2021;
VISTA la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2022) 8023 final del 3 novembre 2022 con la quale è stato approvato il programma "Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura - Programma per l'Italia" per il periodo 2021-2027 che include, tra l'altro, la Priorità 2 "Promuovere attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare dell'UE" e l'Obiettivo specifico 2.2 "Promuovere la commercializzazione, la qualità e il valore aggiunto dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, e la trasformazione di questi prodotti";
VISTO il Decreto Ministeriale n. 233337 del 4 maggio 2023, adottato ai sensi dell'Intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, con il quale è stato approvato l'Accordo Multiregionale tra l'Autorità di Gestione e gli Organismi Intermedi, individuati nelle regioni e province autonome italiane, per l'attuazione coordinata degli interventi cofinanziati dal FEAMPA nell'ambito del Programma Nazionale 2021-2027 tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che ha, tra l'altro, definito il riparto delle risorse finanziarie e le relative competenze fra l'Amministrazione centrale e le Amministrazioni delle Regioni e delle Province autonome, con un dettaglio a livello di tipologia di intervento;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 958 del 31 luglio 2023, che individua, nell'ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria quale Autorità di Gestione (AdG) dell'Organismo Intermedio (O.I.) Regione Veneto e il Direttore della stessa quale Referente dell'AdG medesima;
VISTA la Convenzione tra il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste - Direzione Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura (C.F. 97099470581), in persona del Direttore Generale in qualità di Autorità di Gestione, e l'O.I. Regione del Veneto - Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria in persona del Direttore in qualità di Referente dell'AdG dell'O.I. Regione del Veneto, relativa all'attuazione della programmazione FEAMPA 2021-2027, definitivamente sottoscritta in data 29 settembre 2023, registrata al protocollo Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il numero 0533792;
VISTE le Delibere della Giunta n. 312 del 30 aprile 2026 e n. 562 del 16 giugno 2026, con le quali, nell'ambito degli adempimenti connessi all'avvio della XII Legislatura, si è provveduto a ridefinire l'assetto delle strutture regionali, ivi inclusa la Direzione competente in materia, ora ridenominata "Direzione Programmazione e Gestione ittica, bonifica e irrigazione";
VISTA la DGR n. 852 del 19 agosto 2026 con la quale è stato approvato il bando e aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo riguardante gli indennizzi alle imprese di pesca e di acquacoltura per i maggiori costi conseguenti al conflitto in Medio Oriente, in attuazione dell'Intervento 222507 del PN FEAMPA 2021-2027;
VISTA la nota del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste prot. n. 0410656 del 26 agosto 2026 con la quale vengono fornite precise indicazioni per la determinazione della produzione di riferimento delle imprese di mitilicoltura interessate dagli eventi di moria verificatesi negli anni 2024 e 2025;
PRESO ATTO che il competente Ministero con la citata nota del 26 agosto 2026 ha stabilito che, limitatamente alle imprese di mitilicoltura per le quali risulti oggettivamente comprovato che la produzione relativa agli anni 2024 e 2025 sia stata significativamente compromessa dagli eventi di moria riconducibili all'eccezionale incremento delle temperature delle acque verificatosi nel 2024, possa essere assunta, ai fini della determinazione dell'indennizzo previsto dall'Intervento 222507, la produzione commercializzata riferita all'anno 2023 in luogo di quella riferita all'anno 2025;
CONSIDERATO che la sopracitata nota ministeriale precisa che l'applicazione di tale criterio costituisce pertanto una deroga circoscritta alla sola individuazione dell'annualità di riferimento della produzione utilizzata quale parametro dimensionale per il calcolo dell'indennizzo e non determina alcuna modifica del periodo oggetto dell'indennizzo, che resta quello compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, né degli altri parametri e coefficienti previsti dalla metodologia approvata;
DATO ATTO, inoltre, che la già citata nota impone agli Organismi Intermedi che intendono applicare tale deroga la verifica, sulla base di idonea documentazione probatoria, della sussistenza del nesso tra la riduzione o l'assenza della produzione commercializzata negli anni 2024 e 2025 e gli eventi di moria connessi all'eccezionale incremento delle temperature delle acque verificatosi nel 2024;
ATTESA la compatibilità con la vigente legislazione comunitaria, statale e regionale;
decreta
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di approvare le premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
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di integrare il paragrafo 1.9 "Metodologia di calcolo dell'indennizzo" per le imprese di acquacoltura del bando di cui alla DGR n. 852/2026 con le seguenti indicazioni:
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le sole imprese di mitilicoltura per le quali risulti oggettivamente comprovato che la produzione relativa agli anni 2024 e 2025 sia stata significativamente compromessa dagli eventi di moria riconducibili all'eccezionale incremento delle temperature delle acque verificatosi nel 2024, possono utilizzare ai fini della determinazione dell'indennizzo la produzione commercializzata riferita all'anno 2023 in luogo di quella riferita all'anno 2025;
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il nesso tra la riduzione o l'assenza della produzione commercializzata negli anni 2024 e 2025 e gli eventi di moria connessi all'eccezionale incremento delle temperature delle acque verificatosi nel 2024 dovrà essere comprovato da idonea documentazione. A tal fine potranno essere prese in considerazione, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, attestazioni o provvedimenti delle Amministrazioni competenti, documentazione tecnico-scientifico, dichiarazioni o certificazioni delle Autorità competenti, nonché ogni ulteriore elemento oggettivo idoneo a comprovare gli effetti dell'evento sulla capacità produttiva dell'impresa interessata. Tale documentazione dovrà essere allegata alla domanda di indennizzo.
- di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
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di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1, del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
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di disporre la pubblicazione integrale del presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Pietro Salvadori