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Bur n. 105 del 04 agosto 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA DIPENDENZE, TERZO SETTORE, SPORT, NUOVE MARGINALITA' E INCLUSIONE SOCIALE n. 16657 del 31 luglio 2026

Avviso di indizione di istruttoria pubblica per la manifestazione di interesse alla co-progettazione di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento, nell'ambito del Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità. DGR n. 833 del 28 luglio 2026.

Note per la trasparenza

Con il presente decreto, in attuazione della DGR n. 833 del 28 luglio 2026, ai fini della presentazione di una proposta progettuale a valere sul Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, si indice un'istruttoria pubblica finalizzata all'individuazione di Enti del Terzo Settore (ETS) partner con cui realizzare la co-progettazione e la successiva gestione delle azioni progettuali da inviare al Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO), con particolare riguardo alle aree di contatto ed emersione, assistenza ed integrazione sociale delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento.

Il Direttore

PREMESSO che il "Piano Nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2022/2025", adottato dal Consiglio dei ministri il 19 ottobre 2022, prevede una molteplicità di azioni ed obiettivi orientati all'implementazione di un sistema nazionale antitratta;

che il DPCM del 16 maggio 2016 ha definito il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta e grave sfruttamento degli esseri umani, delineando le modalità di attuazione del Piano e prevedendo la realizzazione di progetti territoriali;

che in data 23 luglio 2026 è stato pubblicato il Bando n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) per il finanziamento di progetti attuati a livello territoriale finalizzati ad assicurare ai soggetti destinatari le attività di contatto, l'emersione, la tutela e la prima assistenza, nonché, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell'assistenza e dell'integrazione sociale per realizzare il Programma unico di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini di cui al comma 6 bis dell'art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, alle vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 del medesimo articolo 18 (art. 1, commi 1 e 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016);


DATO ATTO che la Regione del Veneto nel 2021 ha assunto la titolarità del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali", finanziato dal DPO a valere sui fondi di cui al Bando n. 4/2021, al Bando n. 5/2022, al Bando n. 6/2023 e al Bando n. 7/2025 che si concluderà il 30 novembre 2026;

che la Giunta Regionale, con DGR n. 833 del 28 luglio 2026, ha autorizzato la partecipazione della Regione del Veneto, in qualità di capofila, alla nuova edizione del progetto "N.A.V.I.G.A.Re. - Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali" a valere sul Bando n. n. 8/2026 del DPO, per il finanziamento di interventi di assistenza a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento;

che con il medesimo provvedimento è stata individuata, quale struttura regionale competente per l'adesione all'iniziativa, l'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore, Sport, Nuove marginalità e Inclusione sociale, incaricando il Direttore allo svolgimento di tutte le attività previste per la presentazione e realizzazione del progetto, ivi compresa l'individuazione dei partner del Terzo Settore attraverso lo strumento della co-progettazione di cui all'art. 55 del D.Lgs. 117/2017, provvedendo di conseguenza all'espletamento di tutte le procedure amministrative e contabili che dovranno essere assunte qualora la proposta progettuale sia ammessa al finanziamento;


CONSIDERATO che ai sensi del Bando n. 8/2026, i progetti devono prevedere le attività di cui all'art. 2, comma 1, lett. a), b), c), d) e comma 2, lett. a), b) c e d) del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 maggio 2016, come di seguito precisate:
 

  1. attività di primo contatto volte alla tutela della salute e all'emersione delle potenziali vittime di tratta e/o grave costrette a prestazioni lavorative o sessuali, ivi compresa la realizzazione di immagini, video o materiale analogo di natura sessuale, ovvero all'accattonaggio, allo sfruttamento della maternità surrogata, al matrimonio forzato, all'adozione illegale o al sottoporsi al prelievo di organi o comunque al compimento di attività illecite che ne comportino lo sfruttamento;
  2. attività di identificazione preliminare e formale delle vittime di tratta nei diversi contesti di emersione- tra cui i luoghi di arrivo, i contesti di accoglienza anche informali, i contesti di sfruttamento sessuale outdoor e indoor, anche online, i procedimenti per il riconoscimento della protezione internazionale, anche nella fase giurisdizionale finalizzate all'accertamento della sussistenza degli elementi per il riconoscimento del periodo di recupero e riflessione e per l'ingresso nei percorsi di protezione dedicati;
  3. azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza, quali pronta accoglienza, immediata assistenza sanitaria e consulenza legale;
  4. accoglienza residenziale protetta e percorsi di sostegno non residenziale, secondo la condizione delle vittime;
  5. attività di consulenza e assistenza legale per la domanda del permesso di soggiorno di cui all'art. 18 o 18- ter del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 o di altro status giuridico, ivi compresa la protezione internazionale;
  6. formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale) da realizzarsi anche mediante la collaborazione e il coinvolgimento dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli adulti;
  7. attività di inclusione attiva, attraverso azioni di assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento - che abbiano eventualmente già beneficiato di misure di prima assistenza - in un percorso personalizzato di secondo livello, integrato e multidimensionale di integrazione e autonomia personale (anche mediante l'uso delle nuove tecnologie e dei processi d'uso delle ICT), teso a favorire il loro empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo l'autonomia abitativa o il loro rientro volontario assistito nel paese di origine. Relativamente alle attività finalizzate a favorire l'inserimento lavorativo, queste potranno realizzarsi anche mediante forme strutturate di collaborazione con i Centri per l'impiego, i servizi per il lavoro regionali, nonché con le organizzazioni sindacali e datoriali;
  8. attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione delle vittime di tratta e contrasto al grave sfruttamento e il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), all'interno del quale sono attivati servizi dedicati alle persone portatrici di esigenze particolari, vittime di tratta o presunte tali. Tali attività, tese a facilitare il dialogo e la collaborazione con il SAI, possono prevedere, dove possibile e nel rispetto delle competenze, percorsi integrati di tutela tra i due Sistemi, valutando l'iter più adeguato in base alle necessità e alla volontà della persona coinvolta.


che i progetti dovranno, inoltre, garantire un supporto per lo sviluppo di programmi specifici di assistenza per minori stranieri non accompagnati vittime di tratta che assicuri adeguate condizioni di accoglienza e di assistenza psico - sociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età e anche in raccordo con il Servizio centrale del SAI nei termini di cui alla lett. h);

che i progetti dovranno prevedere in ogni caso quanto stabilito all'articolo 2, comma 2, lett. e), f), g) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016, e almeno due delle azioni di sistema, attuate a livello territoriale, ma replicabili a livello nazionale di cui al comma 3, lett. a), b), c), d), e), f), g), nonché le metodologie di cui al comma 4, lett. a), b), c) dello stesso articolo 2; in riferimento alla legge 29 ottobre 2016, n.199 e s.m.i., recante "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo", le proposte potranno orientarsi nel formulare anche progetti attinenti a tale tematica;

che la durata dei progetti ammessi al finanziamento è di 18 mesi e gli stessi dovranno essere avviati il 1° dicembre 2026;

che le proposte progettuali dovranno essere inviate al DPO entro 30 settembre 2026;


TENUTO CONTO che la Regione del Veneto, ha deliberato di co-finanziare il progetto attraverso i fondi di cui alla L.R. 41/1997 recante "Abuso e sfruttamento sessuale: interventi a tutela e promozione della persona" e che intende sostenere attraverso le risorse di tale finanziamento, la seguente azione di sistema 1 " Supporto psicologico a favore di persone vittime di tratta e grave sfruttamento sessuale";

che per quanto concerne l'azione di sistema 2, prevista dal Bando in argomento, la Regione del Veneto, in ottica di potenziamento e sinergia con gli interventi già attivati a livello regionale, intende sviluppare e rafforzare il tema della giustizia riparativa, come strumento di consapevolezza del processo di fuoriuscita dalle condizioni di sfruttamento;


VALUTATO che in un'ottica di sussidiarietà e al fine di ottimizzare la capacità di lettura dei bisogni, di perseguire gli obiettivi del Bando 8/2026 e di garantire una maggiore efficacia delle azioni, risulta strategico avviare un percorso di co-progettazione con gli ETS che intendano aderire in qualità di partner, finalizzato alla co-costruzione delle linee direttrici della proposta progettuale da inviare al DPO, con particolare riguardo alle seguenti aree di intervento:

  • Area 1: Emersione;
  • Area 2: Prima Assistenza;
  • Area 3: Seconda Accoglienza;
  • Area 4: Inclusione sociale e autonomia abitativa;

inoltre strategico definire all'interno dei tavoli di co-progettazione le azioni di sistema sopra dettagliate;

che ai fini della partecipazione alla co-progettazione è necessaria l'iscrizione nella seconda sezione del Registro nazionale degli Enti e Associazioni - di cui all'art. 52, comma 1, lett. b del D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 e ss.mm.ii. - che svolgono attività a favore degli immigrati (quest'ultime ai sensi dell'art.18 del D.Lgs. 286/1998 e dell'art.13 della Legge 228/2003) e la sede legale e/o operativa nel territorio regionale veneto;


RICHIAMATO l'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, che al comma 3 dispone che "la co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti.";


RICHIAMATE le Linee Guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore adottate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021;


RITENUTO per quanto sopra esposto, di dare avvio ad un'istruttoria pubblica di co-progettazione ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 117/2017, finalizzata all'individuazione di ETS partner con cui realizzare la co-costruzione e la successiva gestione delle azioni della proposta progettuale da inviare al DPO, con particolare riguardo alle aree di contatto ed emersione, assistenza ed integrazione sociale delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento;

di rendere permanente per tutta la durata del progetto il tavolo di co-progettazione di cui sopra, al fine di rimodulare gli interventi anche alla luce di eventuali nuovi finanziamenti che dovessero rendersi disponibili;

di approvare l'Avviso pubblico, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la presentazione della manifestazione di interesse alla co-progettazione summenzionata, rivolta a soggetti del Terzo Settore iscritti nella seconda sezione del Registro nazionale degli Enti e Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati (ai sensi dell'art.18 del D.Lgs. 286/98 e dell'art.13 della Legge 228/03) e aventi sede legale e/o operativa nel territorio regionale veneto;

di approvare il modello di domanda di manifestazione di interesse di cui all'Allegato B e il piano finanziario di cui all'Allegato C, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, da trasmettersi sottoscritto e compilato in ogni sua parte, allegando copia del documento d'identità del legale rappresentante in corso di validità, entro e non oltre il giorno 23 agosto 2026, alle ore 23:59, all'indirizzo pec servizi.sociali@pec.regione.veneto.it, indicando in oggetto la seguente dicitura: . Nel caso in cui la sottoscrizione sia autografa, dovrà essere inviata alla copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante;


VISTI il "Piano Nazionale d'azione contro la tratta e il grave sfruttamento 2022/2025", adottato dal Consiglio dei ministri il 19 ottobre 2022;

la Legge n. 228/2003;

la Legge n. 199/2016;

il D.Lgs. n. 286/1998 e s.m.i.;

il D.Lgs. 117/2017;

il D.M. n. 72/2021;

i Bandi n. 4/2021, n. 5/2022, n. 6/2023, n. 7/2025 e n. 8/2026 della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità;

la L.R. n. 41/1997;

la L.R. 54/2012 e s.m.i.;

le DGR n. 312/2026, n. 536/2026, n. 562/2026, n. 631/2026 e n. 833/2026;

il DDR n. 15574/2026;

la documentazione agli atti;

decreta

  1. di approvare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  2. di avviare, per quanto espresso in premessa, un'istruttoria pubblica di co-progettazione ai sensi dell'art. 55 del D. Lgs. 117/2017 finalizzata all'individuazione di ETS partner con cui realizzare la co-costruzione e la successiva gestione delle azioni della proposta progettuale a valere sul Bando 8/2026 del Dipartimento per le Pari Opportunità, con particolare riguardo alle seguenti aree di intervento a favore delle vittime di tratta degli esseri umani e di grave sfruttamento:
  • Area 1: Emersione;
  • Area 2: Prima Assistenza;
  • Area 3: Seconda Accoglienza;
  • Area 4: Inclusione sociale e autonomia abitativa;
  1. di rendere permanente per tutta la durata del progetto il tavolo di co-progettazione di cui al punto 2, al fine di rimodulare gli interventi anche alla luce di nuovi finanziamenti;
  2. di approvare l'Avviso pubblico, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la presentazione della manifestazione di interesse alla co-progettazione summenzionata;
  3. di approvare il modello di domanda di manifestazione di interesse di cui all'Allegato B e il piano finanziario di cui all'Allegato C, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, da trasmettersi debitamente compilati in ogni parte e firmati digitalmente entro e non oltre il giorno del 23 agosto 2026, ore 23:59, all'indirizzo pec servizi.sociali@pec.regione.veneto.it, indicando in oggetto la seguente dicitura: "Manifestazione d'interesse alla co-progettazione Progetto N.A.V.I.G.A.Re. - Bando 8/2026, DGR n. 833/2026". Nel caso in cui la sottoscrizione sia autografa, dovrà essere inviata alla copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante;
  4. di dare atto che il presente decreto non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  5.  
    di dare atto che il seguente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, articolo 23;
  6. di pubblicare integralmente il presente provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

Maria Carla Midena

(seguono allegati)

ALLEGATO A.PDF
ALLEGATO B.PDF
ALLEGATO C.PDF


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