Classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia - sessennio 2020-2025 ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii..
| Note per la trasparenza |
Con il presente provvedimento si prende atto della classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia – sessennio 2020-2025. |
Il Direttore
PREMESSO che:
- la Legislazione Speciale per Venezia rappresenta il quadro normativo finalizzato alla salvaguardia di Venezia e della sua laguna definendo gli obiettivi, le procedure per realizzarli e le competenze dei soggetti istituzionali coinvolti nella sua attuazione, demandando alla Regione del Veneto (di seguito Regione) i compiti relativi al disinquinamento delle acque, al risanamento ambientale ed alla gestione del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia;
- le attività di monitoraggio ambientale finalizzate a verificare il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale delle acque del Bacino Scolante e della Laguna di Venezia, rientrano nel programma degli interventi di cui all'art. 3 della L.R. n. 17/1990, finanziato a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia di competenza regionale, e previste dal Piano per la prevenzione dell'inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia - Piano Direttore 2000, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 24 del 1 marzo 2000;
- l'entrata in vigore della Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della normativa nazionale di recepimento ha istituito un nuovo quadro di riferimento ai fini della tutela e gestione delle risorse idriche in cui devono inserirsi le attività di salvaguardia della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante;
- il recepimento della Direttiva impegna gli Stati membri a conseguire lo stato buono, chimico ed ecologico, delle acque dei corpi idrici i quali rappresentano le unità a cui fare riferimento per riportare e accertare la conformità con gli obiettivi ambientali;
- la Direttiva 2000/60/CE stabilisce che, per ciascun distretto idrografico, venga elaborato un Piano di gestione quale strumento operativo di programmazione, attuazione e monitoraggio delle misure per la protezione, il risanamento e il miglioramento dei corpi idrici;
- in ottemperanza alla Direttiva 2000/60/CE l'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali (di seguito Autorità di bacino) ha predisposto il "Piano di gestione delle acque del distretto idrografico delle Alpi Orientali", approvato con D.P.C.M. del 23 aprile 2014, pubblicato in G.U. n. 193 del 21 agosto 2014, cui hanno fatto seguito un primo aggiornamento, approvato con D.P.C.M. 27 ottobre 2016, pubblicato in G.U. n. 25 del 31/01/2017 e il secondo aggiornamento del "Piano di gestione delle acque 2021-2027", approvato con D.P.C.M. 7 giugno 2023, pubblicato nella G.U. n. 214 del 13 settembre 2023;
- il Piano di gestione delle acque prevede l'attuazione di specifici programmi di monitoraggio finalizzati alla classificazione dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici e, in particolare la definizione dei programmi di monitoraggio, attuati dalla Regione, dei corpi idrici fluviali e lacustri del Veneto e il programma di monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia;
- come riportato dal sopracitato Piano di gestione e come confermato dai successivi aggiornamenti, i corpi idrici della Laguna di Venezia sono stati classificati tutti a rischio di non raggiungere gli obiettivi previsti dalla Direttiva 2000/60/CE e che, pertanto, è stato applicato il monitoraggio operativo secondo una articolazione triennale;
CONSIDERATO che:
- la prima classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia, relativa al primo ciclo di monitoraggio (2010-2012), ai sensi della Direttiva 2000/60/CE è stata approvata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 140 del 20 febbraio 2014;
- con la DGR n. 1085 del 06/08/2020, sono stati approvati gli esiti del ciclo di monitoraggio dei corpi idrici della Laguna di Venezia 2010-2012, integrata con i dati dell'anno di monitoraggio 2013, e dei cicli di monitoraggio triennali 2014-2016 e 2017-2019;
- con il DDR n. 73 del 12/09/2024 la Regione ha preso atto della classificazione dello stato dei corpi idrici della Laguna di Venezia per il sessennio 2014-2019 e della proposta di valutazione intermedia dello stato ecologico dei corpi idrici della Laguna di Venezia per il triennio 2020-2022;
CONSIDERATO che:
- per quanto riguarda la Laguna di Venezia, l'attività di monitoraggio viene coordinata tra la Regione e il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (di seguito "Provveditorato") nell'ambito di uno specifico tavolo tecnico promosso dall'Autorità di Bacino tra gli Enti competenti per la salvaguardia della Laguna di Venezia;
- nell'ambito del suddetto tavolo tecnico è stato concordato che spetta alla Regione con la collaborazione dell'ARPAV dare attuazione ai programmi per la definizione dello stato ecologico dei corpi idrici della Laguna di Venezia, mentre il monitoraggio per la definizione dello stato chimico, nonché il monitoraggio relativo agli elementi di qualità fisico-chimici a supporto (condizioni di ossigenazione) è demandato al Provveditorato;
- la Regione dà seguito alle attività di monitoraggio di propria competenza per mezzo di progetti, elaborati e attuati con la collaborazione dell'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (di seguito ARPAV) mediante specifiche convenzioni i cui schemi vengono approvati tramite Deliberazioni di Giunta regionale, finanziati a valere sui fondi regionali della legislazione speciale per Venezia ex L. n. 171/1973, n. 798/1984, n. 360/1991, n. 17/1990 e n. 139/1992;
DATO ATTO che, ai sensi dell'art. 28 comma 1 bis della L.R. n. 33/1985, come introdotto dalla Legge ordinamentale n. 19 del 29/07/2022, nelle sole ipotesi in cui sia necessario procedere all'aggiornamento della classificazione dello stato qualitativo e quantitativo delle acque, a seguito del monitoraggio e delle elaborazioni dei dati da parte dell'ARPAV, le relative modifiche del Piano di tutela delle acque sono approvate con decreto del direttore della struttura regionale competente in materia di ambiente;
CONSIDERATO che la classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia deve essere periodicamente aggiornata ogni sessennio e che la classificazione della qualità di ciascun corpo idrico e gli obiettivi ambientali costituiscono parte integrante del Piano di Gestione del bacino idrografico redatto dalla Autorità di bacino in collaborazione con le Regioni e Province autonome;
VISTA:
- la nota del MASE prot. 183069 del 13/11/2023 che indica la necessità di allineamento, tra le diverse Regioni e tra i Distretti Idrografici, dei sessenni e dei trienni di monitoraggio ambientale delle acque di cui alla Direttiva 2000/60/CE, e che stabilisce un'articolazione dei sessenni e dei trienni, proposta dall'ISPRA, diversa da quella utilizzata dalla Regione del Veneto, da altre Regioni e Province autonome, anche limitrofe al Veneto, nonché da vari Distretti Idrografici;
- la nota del MASE prot. n. 46713 dell'11/03/2024 con cui, date le osservazioni provenienti dai diversi Distretti, nonché dalle Regioni e Province Autonome di rispettiva appartenenza, che evidenziavano criticità relative alla proposta dell'ISPRA sull'articolazione ed allineamento dei trienni e sessenni, veniva convocata una riunione per il 04/04/2024 per discutere del suddetto argomento;
- la nota del MASE prot. n. 80227 del 02/05/2024 con cui è stato trasmesso il resoconto della riunione del 04/04/2024 che prende atto, tra l'altro, dell'utilizzo, per il Distretto delle Alpi Orientali, del sessennio di monitoraggio 2020-2025 (coerente con il sessennio utilizzato precedentemente) quale periodo di riferimento per la classificazione della qualità delle acque al fine della predisposizione del Piano di Gestione 2027, rinviando il richiesto allineamento dei sessenni e trienni di monitoraggio a livello nazionale a partire dal 2028;
VISTA:
- la nota dell'Autorità di bacino prot. n. 134261 del 15/03/2024, con cui è stato trasmesso il resoconto della riunione generale del 30/11/2023 relativa alla condivisione dello stato di avanzamento del monitoraggio delle acque di transizione e marino-costiere in tutto il territorio distrettuale nel terzo ciclo di pianificazione 2020-2025, in cui venivano evidenziate criticità nella esecuzione dei monitoraggi dello stato chimico e degli elementi a supporto dei corpi idrici della Laguna di Venezia;
- la nota dell'Autorità di bacino prot. n. 283191 del 12/06/2024, con cui è stato trasmesso il resoconto dell'incontro del 24/05/2024 relativo alla ricognizione dello stato di avanzamento delle attività di monitoraggio e classificazione delle acque di transizione della Laguna di Venezia nel terzo ciclo di pianificazione 2020-2025, in cui veniva evidenziato che, non essendo stati resi disponibili dati relativi al monitoraggio chimico, la valutazione intermedia del triennio 2020-2022 è stata elaborata limitatamente allo stato ecologico e con esclusione degli inquinanti specifici;
- la nota dell'Autorità di bacino prot. n. 14501 del 30/08/2024 con la quale venivano richieste informazioni sullo stato di avanzamento delle attività di monitoraggio e classificazione delle acque superficiali della Laguna di Venezia nel terzo ciclo di pianificazione;
- la nota dell'ARPAV prot. n. 84811 del 19/09/2024 e la nota della Regione prot. n. 486197 del 23/09/2024 con le quali veniva descritto lo stato di avanzamento e le azioni programmate volte a garantire le esigenze di monitoraggio ecologico relative all'intero sessennio del terzo ciclo di pianificazione;
- la nota del Provveditorato prot. n. 34639 del 26/09/2024 con cui veniva data comunicazione che le campagne di monitoraggio chimico sarebbero state avviate con il progetto MODUS 6° a partire dal mese di gennaio 2025;
- la nota dell'Autorità di bacino prot. n. 3879 del 20/03/2025 con cui si segnalava il perdurare delle criticità relative al monitoraggio chimico dei corpi idrici della Laguna di Venezia ribadendo che l'indisponibilità di dati di monitoraggio delle sostanze cosiddette prioritarie non avrebbero permesso la classificazione aggiornata dello stato chimico;
- la nota prot. n. 145140 del 20/03/2025 con cui la Regione ha convocato un incontro urgente con Provveditorato, Autorità per la Laguna e l'ARPAV, all'esito del quale il Provveditorato e l'Autorità per la Laguna si impegnavano a dare immediato avvio alle attività di monitoraggio di propria competenza;
ATTESO che:
- l'ARPAV ha comunque provveduto, nel corso del triennio 2020-2022 ad effettuare il monitoraggio dello stato ecologico della Laguna di Venezia, in attuazione dei progetti "Mo.V.Eco IV" approvato con DGR n. 1726/2018 e "Mo.V.Eco V" approvato con DGR n. 1659/2021;
- l'ARPAV ha provveduto, anche nel successivo triennio 2023-2025 ad effettuare il monitoraggio dello stato ecologico della Laguna di Venezia, a completamento del progetto "Mo.V.Eco V" e in attuazione del progetto "Mo.V.Eco VI" approvato con DGR n. 1231/2024;
- l'esecuzione da parte dell'ARPAV dei suddetti progetti ha consentito di monitorare i parametri ambientali relativi allo stato ecologico nel sessennio 2020-2025 in continuità con i precedenti cicli di monitoraggio;
- i sopracitati progetti prevedevano l'esecuzione di una linea di azione supplementare volta al monitoraggio di prodotti fitosanitari e di PFAS nei corpi idrici della Laguna di Venezia, la cui presenza è stata accertata nei corpi idrici del Bacino scolante della Laguna a livelli superiori alla soglia di attenzione pari a SQA/2;
VISTO il DDR n. 73 del 12/09/2024 con il quale la Regione ha preso atto della valutazione intermedia dei corpi idrici della Laguna di Venezia relativa al triennio 2020-2022, limitatamente allo stato ecologico;
VISTA la documentazione contenente la classificazione dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici della Laguna di Venezia ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e del D.Lgs. n. 152/2006 relativa al ciclo di monitoraggio 2020-2025, sulla base dei dati e delle elaborazioni prodotte dall'ARPAV e dal Provveditorato, trasmessa dall'ARPAV con nota prot. n. 63975 del 24/07/2026;
PRESO ATTO che la classificazione finale per il sessennio 2020-2025 che costituirà il riferimento dei prossimi Piani di Gestione, si basa principalmente sui risultati del secondo triennio del sessennio di riferimento;
PRESO ATTO che il monitoraggio dei PFAS nelle acque condotto dall'ARPAV, ha consentito di rilevare nuove criticità sullo stato dei corpi idrici non considerate nelle precedenti classificazioni;
RITENUTO, per tutto quanto fin qui argomentato, di dover assicurare la continuità delle elaborazioni sinora effettuate e, pertanto, di prendere atto a tal fine della classificazione dei corpi idrici della Laguna di Venezia per il sessennio 2020-2025, così come riportato nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
RITENUTO altresì che, ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. n. 152/2006, la fase di informazione e consultazione sarà espletata contestualmente alla fase di partecipazione pubblica del Piano di Gestione delle Acque distrettuali avviata nei modi e con le procedure individuate dall'Autorità di bacino d'intesa con la Regione;
CONSIDERATO che, una volta espletata la fase di consultazione, eventuali modifiche o integrazioni pervenute sulla classificazione dello stato chimico ed ecologico dei corpi idrici della Laguna di Venezia adottata con il presente saranno recepite mediante successivo analogo provvedimento;
VISTA la L.R. n. 17/1990;
VISTA la Direttiva 2000/60/CE;
VISTO il D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. n. 33/1985 e ss.mm.ii.;
VISTO il Piano per la prevenzione dell'inquinamento ed il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia - Piano Direttore 2000 approvato con DCR n. 24/2000;
VISTO il Piano regionale di Tutela delle Acque approvato con DCR n. 107/2009 e ss.mm.ii.;
VISTO il Piano di gestione delle acque 2021-2027 dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali approvato con D.P.C.M. 7 giugno 2023, pubblicato nella G.U. n. 214 del 13 settembre 2023;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 312 del 30 aprile 2026;
decreta
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prendere atto, sulla base dei dati e delle elaborazioni prodotte dall'ARPAV e dal Provveditorato, della classificazione dello stato dei corpi idrici della Laguna di Venezia per il sessennio 2020-2025, così come riportata nell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
3. di trasmettere copia del presente Decreto, all'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, al Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, all'Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque, nonché all'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali;
4. di dare atto che il presente Decreto non comporta spesa a carico del Bilancio regionale;
5. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale della Regione.
Matteo Lizier
(seguono allegati)
ALLEGATO A.PDF