Società MAGIS AMBIENTE Srl, con sede legale Contrà Pedemuro San Biagio n. 72, Vicenza (VI) - C.F./P.IVA: 04413700248. Autorizzazione Integrata Ambientale per attività Punto 5.3 dell'Allegato VIII alla Parte II del D.lgs. n. 152 del 2006 s.m.i. rilasciata con Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i. relativa all'attività di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS nell'installazione di via Matozze 95/A, in località Ca' del Bue nel Comune di Verona. Aggiornamento del provvedimento per modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D. lgs. n. 152 del 2006 s.m.i..
Provvedimenti amministrativi di riferimento
DATO ATTO CHE con determina del Dirigente della Provincia di Verona n. 1674 del 29 aprile 2016 è stata rilasciata alla ditta AMIA Verona S.p.A. (codice fiscale 02737960233) un'autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) per l'impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani sito in via Matozze 95/A, località Ca' del Bue, limitatamente alla sezione di selezione e produzione del CSS, successivamente modificata con determina del Dirigente della Provincia di Verona n. 4129 del 27 ottobre 2016;
RILEVATO CHE la succitata autorizzazione integrata ambientale risulta essere un provvedimento meramente ricognitivo della determinazione del Dirigente della Provincia di Verona n. 2512 del 7.07.2015, la quale, a sua volta, risulta essere un atto ricognitivo della determina del Dirigente della Provincia di Verona n. 4205 del 25.09.2012, la quale, a sua volta, risulta essere un atto di proroga della validità dell'Autorizzazione all'esercizio rilasciata con determina del Dirigente della Provincia di Verona n. 5181 del 24.09.2007;
DATO ATTO che con delibera di Giunta regionale n. 1143 del 12 luglio 2016 è stato rilasciato ad AGSM AIM Spa, in conformità al parere della Commissione Regionale V.I.A. n. 572 del 23 dicembre 2015, un giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvata la realizzazione del progetto di revamping e valorizzazione delle sezioni di trattamento meccanico biologico del complesso impiantistico di Ca' del Bue e rilasciata una autorizzazione integrata ambientale per il medesimo impianto;
DATO ATTO CHE con il Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 AMIA Verona S.p.A. è stata autorizzata alla prosecuzione dell'attività nella sezione di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS inserita nell'installazione di Ca' del Bue, fino al completamento dei lavori approvati con la delibera di Giunta regionale n. 1143 del 12 luglio 2016;
RILEVATO CHE la succitata autorizzazione integrata ambientale è subordinata al rispetto delle prescrizioni indicate nei titoli autorizzativi riportati in premessa, dei quali si confermano i contenuti, nonché, delle prescrizioni inserite nella D.G.R. del 12 luglio 2016, n. 1143;
RICHIAMATO altresì il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 31 del 08.03.2023 con cui si modifica il succitato Decreto n.39/2017, consentendo il proseguimento dell'attuale attività di trattamento meccanico di RSU e produzione di CSS, in capo ad AMIA Verona S.p.A., fino alla messa in esercizio della corrispondente Sezione 1 del progetto di revamping autorizzato con delibera di Giunta regionale n. 1143 del 12 luglio 2016, rilasciata a AGSM AIM Spa e prorogata con Decreto del Direttore della Direzione Valutazioni ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso n. 25 del 01 aprile 2022;
RICHIAMATA la determinazione n. 3980 del 22 dicembre 2022 della Provincia di Verona, che rilascia l'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) relativa al revamping e valorizzazione delle sezioni di trattamento meccanico biologico del complesso impiantistico di Ca' del Bue, sito in località Matozze, nel comune di Verona, gestito dalla società AGSM AIM S.p.A., ai sensi dell'art. 29-sexies del D. Lgs. n. 152/2006 per l'attività di cui al punto 5.3 b)1 dell'Allegato VIII alla parte Seconda Titolo III-bis del succitato decreto legislativo;
DATO ATTO CHE con decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 266 dell'11.12.2023 è stata volturata alla Società TRANSECO S.R.L., l'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017, così come modificato dal Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 31 del 08.03.2023, già rilasciata a AMIA Verona S.p.A.;
RICHIAMATO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 316 del 29.12.2023 con cui è stata prorogata l'autorizzazione all'esercizio dell' attività di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS nell'installazione di via Matozze 95/A, in località Ca' del Bue nel Comune di Verona, in capo a TRANSECO S.R.L, autorizzata con DDATST n. 39 del 16/05/2017 e s.m.i. , così come modificato dal decreto dal Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 31 del 08.03.2023, fino alla conclusione del procedimento ai sensi dell'art. 27 bis del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. relativo all'istanza depositata in data 20.10.2023 per il complesso impiantistico di Ca' del Bue sul progetto denominato "Variante trattamento meccanico RSU e revamping impianto trattamento fanghi di depurazione" (progetto n. 58/2023);
RICHIAMATO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 383 del 23.12.2024 con cui è stata voltura l'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i. dalla Società Transeco Srl alla Società AGSM AIM AMBIENTE Srl.e contestualmente aggiornata l'AIA a seguito di modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D. lgs. n. 152 del 2006 s.m.i., relativa alla richiesta di gestire i rifiuti del Consiglio di Bacino Verona Nord (CER 20 03 01), attraverso lo svolgimento di operazioni di travaso e accorpamento di tale rifiuto per essere successivamente conferito con mezzi più capienti a uno degli impianti di piano (termovalorizzatori o discariche) che annualmente la Regione del Veneto individua come destino di chiusura del ciclo dei rifiuti urbani di tale bacino;
RICHIAMATO il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 379 del 03.11.2025 con cui è stata aggiornata l'AIA rilasciata con DDR n. 39 del 16.05.2017 a seguito della comunicazione presentata dalla Società AGSM AIM AMBIENTE Srl, acquisita al protocollo reg. n. 401655 del 19.08.2025, di modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D. lgs. n. 152 del 2006 s.m.i., in merito all'inserimento di un nuovo codice EER 200108 (già valutato in vari provvedimenti di VIA collegati al Revamping del sito, e confluiti nella DGR n.1143 del 12/07/2016 e ss. mm. ii.) in AREA 7 dello stabilimento per specifiche variazioni di gestione dei rifiuti raccolti e gestiti dalla ditta SERIT Srl per il Bacino di Verona Nord;
Iter amministrativo modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D. lgs. n. 152 del 2006 s.m.i
DATO ATTO CHE con nota prot. n. 42 del 26.02.2026, acquisita al prot. regionale n. 139821 del 27.02.2026, e successiva nota integrativa prot n. 46 del 09.03.2026, acquisita al prot. regionale n. 159504 del 11.03.2026, la ditta AGSM AIM Ambiente S.r.l. ha comunicato che con decorrenza 01.03.2026 cessa la denominazione sociale AGSM AIM Ambiente S.r.l. a favore di Magis Ambiente S.r.l.;
RILEVATO CHE con nota prot. n. 162787 del 12.03.2026 è stato preso atto della variazione di denominazione sociale con decorrenza dal primo marzo 2026, rrilevato che la sede legale, la partita IVA e il codice fiscale della ditta titolare dell'AIA rimangono invariate, come anche il legale rappresentante e il Responsabile Tecnico dell'installazione;
PREMESSO CHE con l'istanza trasmessa con PEC del 01.04.2026, acquisite al prot. regionale n. 201587 e 202163 del 02.04.2026, la Ditta ha comunicato la modifica relativa alla messa in riserva R13 di due nuovi codici EER 150102 e 191204, da allocare in cumuli all'interno del capannone denominato AREA 5;
RILEVATO CHE la modifica in esame, di durata temporanea di 18 mesi, viene presentata alla luce della necessità espressa da Corepla (così come Coripet) di trovare degli spazi di magazzino autorizzati in R13 per lo stoccaggio dei rifiuti di imballaggio in plastica selezionati in balle omogenee idonee per il successivo avvio a riciclo, che ad oggi non trovano sbocco;
PRESO ATTO CHE la ditta in occasione della modifica, ha inoltre provveduto ad aggiornare il layout attuale, alla luce della modifica proposta;
RILEVATO CHE con nota prot. n. 221738 del 15.04.2026 è stato chiesto alla Provincia di Verona e ad ARPAV di esprimere il parere di cui all'art. 6 comma 1 del Regolamento attuativo in materia di AIA n.1 del 09.01.2025 in merito alla modifica in esame e agli altri Enti di esprimere eventuali osservazioni per gli aspetti di competenza;
PRESO ATTO CHE ARPAV con nota prot. n. 34580 del 21.04.2026, acquisita al prot. regionale n. 235003 del 22.04.2026, ha comunicato di ritenere opportuno che la Ditta, per quanto concerne il Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC), presenti un aggiornamento dello stesso, recependo la modifica in oggetto;
PRESO ATTO CHE con nota prot. n. 26961 del 04.05.2026, acquisita al prot. regionale n. 253174 in pari data, la Provincia di Verona non ha ravvisato elementi ostativi sull'intervento proposto;
RILEVATO CHE con nota prot. n. 264822 del 11.05.2026 è stato comunicato l'avvio del procedimento ai sensi degli Artt. 7 e 8 della Legge n. 241/1990, finalizzato al rilascio dell'aggiornamento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale concessa con DDR n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i. e si è chiesta della documentazione integrativa;
DATO ATTO CHE con la succitata nota è stato comunicato che la modifica in progetto si può configurare come non sostanziale in quanto non comporta una variazione delle potenzialità di trattamento dell'impianto, come determinate al punto 5.3 e 5.4 dell'allegato VIII alla parte II del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e non rientrano nella fattispecie prevista all'art. 5, comma 1, lett. l-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
DATO ATTO CHE la modifica proposta non comporta un aumento annuo di potenzialità del trattamento dei rifiuti e un aumento della capacità di stoccaggio autorizzata nell'AREA 5;
RILEVATO CHE con nota acquisita a prot. regionale n. 281686 del 20.05.2026, il Gestore ha trasmesso una revisione aggiornata del Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) "Rev.18 - 11/05/2026", recependo le modifiche in esame;
DATO ATTO CHE con nota prot. reg. n. 53204 del 19.06.2026, acquisita al prot. regionale n. 363189 in pari data, ARPAV ha espresso parere favorevole in merito alle modifiche apportate al PMC "Rev. 18 - 11/05/2026";
Considerazioni finali e conclusioni
RITENUTO necessario, alla luce della modifica proposta autorizzare l'attività di travaso e stoccaggio (operazione R13) del rifiuto EER 150102 e 191204 in AREA 5 per un periodo temporale di 18 mesi dalla data del presente provvedimento, fatte salve eventuali proroghe dovute al perdurare della situazione di criticità evidenziata da COREPLA e/o dal Gestore, e di aggiornare il layout attuale dell'installazione, come riportato in Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
RITENUTO pertanto di aggiornare l'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i. relativa all'attività di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS nell'installazione di via Matozze 95/A, in località Ca' del Bue nel Comune di Verona, secondo quanto sopra descritto;
CONSIDERATO CHE in materia di VINCA, la Società ha presentato l'Allegato A del decreto del Direttore della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso n. 15 del 17/02/2025, attuazione dell'articolo 19, comma 4, del Regolamento regionale n. 4/2025 in materia di VINCA adottato ai sensi dell'art. 17 della Legge regionale n. 12/2024 con cui si attesta che l'intervento è localizzato all'esterno dei siti della rete Natura 2000 e gli effetti che ne derivano, singolarmente o congiuntamente, non coinvolgano tali siti direttamente o indirettamente;
ACCERTATO il versamento da parte del gestore degli oneri istruttori di cui all'art. 33 del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i e verificatane la relativa congruità rispetto alle modalità di calcolo previste dall'Allegato B del Regolamento n. 1/2025 sulla base della documentazione trasmessa dalla ditta con note acquisite al protocollo reg. n. 281686 del 20.05.2026 per la modifica non sostanziale in esame per cui è necessaria la modifica del provvedimento di autorizzazione vigente;
CONSIDERATO CHE sulla base della documentazione depositata agli atti non sono emersi elementi ostativi all'aggiornamento dell'autorizzazione integrata ambientale, rilasciata con Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i.;
RITENUTO pertanto, con il presente provvedimento di recepire la modifica non sostanziale comunicata con PEC del 01.04.2026, acquisite al prot. regionale n. 201587 e 202163 del 02.04.2026, mediante la modifica del Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 39 del 16.05.2017 e s.m.i. relativa all'attività di selezione meccanica del rifiuto urbano per la produzione di CSS nell'installazione di via Matozze 95/A, in località Ca' del Bue nel Comune di Verona;
VISTO CHE il paragrafo B dell'Allegato A alla D.G.R. n. 2721/2014 prevede, tra l'altro, che "Ad ogni eventuale modifica dell'attività, con conseguente variazione dell'autorizzazione, deve corrispondere un'esplicita integrazione alla polizza già prestata, sotto forma di nuova fideiussione o di appendice ad un contratto esistente";
RITENUTO quindi necessario prescrivere l'adeguamento della fideiussione già presentata mediante presentazione di una nuova polizza fideiussoria, ovvero di appendice di modifica alla polizza già presentata alla Provincia di Verona;
RITENUTO altresì, per semplificazione amministrativa di revocare il decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 379 del 03.11.2025 e ricomprendere quanto ivi determinato nel presente provvedimento;
VISTO il Decreto Legislativo n. 152/2006 s.m.i;
VISTA la DGR 2721/2014 in merito di garanzie finanziarie;
VISTA la Legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3;