Definizione delle Linee di indirizzo regionali per le Aziende Ulss della Regione ai fini dell'attivazione e dell'organizzazione delle Case della Comunità nell'ambito delle progettualità finanziate dal PNRR e in attuazione del DM 77/2022, in conformità ai documenti di riferimento ministeriali.
PREMESSO CHE:
- il Piano nazionale di ripresa e resilienza - PNRR alla Missione 6 Salute, Componente: M6C1 - Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale, Investimento: M6C1 I1.1 "Case della Comunità e presa in carico della persona" ha previsto la creazione di Case della Comunità - strutturando le stesse come il punto di riferimento principale sul territorio per l'assistenza sanitaria e sociosanitaria con l'obiettivo di ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso - finanziando la realizzazione di luoghi fisici di prossimità e facile individuazione dove la comunità può accedere entrando in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale;
- il successivo Decreto Ministeriale 77 del 23.5.2022 che ha rappresentato il quadro operativo della Missione 6 del PNRR, ha stabilito la riforma del Servizio Sanitario Nazionale - SSN attraverso la definizione di nuovi standard organizzativi per l'assistenza territoriale e il finanziamento delle relative infrastrutture e modelli organizzativi.
La riforma, ad oggi in corso, si basa sull'integrazione tra Servizi Sanitari e Sociali attraverso nodi chiave quali le citate Case della Comunità - CdC (che riuniscono Medici di Medicina Generale, Specialisti, Infermieri e Servizi Sociali), le Centrali Operative Territoriali - COT (strumenti di coordinamento distrettuale per la presa in carico del paziente e la transizione tra ospedale e territorio), gli Ospedali di Comunità - OdC (strutture intermedie destinate a pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica), l'Assistenza Domiciliare Integrata - ADI (attraverso il potenziamento dei servizi di cura a domicilio, con l'obiettivo di raggiungere una copertura del 10% della popolazione over 65).
L'attuazione di quanto sopra è demandata alle singole Regioni ed è soggetta a monitoraggio costante da parte del Ministero della Salute e dell'AGENAS;
CONSIDERATO CHE:
nel contesto normativo e di indirizzo nazionale sopra indicato, da parte regionale ha fatto seguito l'adozione di tutta una serie di provvedimenti e attività relativi alla tematica, quali:
- la DGR n. 721/2023 che ha approvato un primo Documento di programmazione regionale attuativo del DM ministeriale,
- la DGR n. 976/2024 che ha definito un Documento progettuale regionale del NEA 116117 definendo il modello organizzativo del 116117,
- la DGR n. 140/2025 contenente le prime Linee di indirizzo per l'avvio del Ruolo unico dei Medici di Assistenza Primaria;
- la DGR n. 903/2025 che ha approvato le Aggregazioni Funzionali Territoriali - AFT della Medicina Generale (e il conseguente Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 12597/2026 che ha apportato modifiche alla configurazione territoriale delle AFT delle Aziende ULSS),
- la DGR n. 1123/2023 che ha definito il modello organizzativo e professionale dell'Infermieristica di Famiglia o Comunità e la seguente DGR n. 120/2026 che ne ha individuato gli Standard minimi di servizio;
- la DGR n. 277/2024 contenente le Linee di indirizzo per le Cure Domiciliari relative all'Assistenza Domiciliare Integrata e alle Cure Palliative Domiciliari in età adulta e pediatrica (che ha fatto seguito alla precedente DGR n. 1075/2017 con la quale era stato rivisto il modello regionale delle Cure Domiciliari fornendo primi indirizzi organizzativi alle Aziende ULSS) e la successiva DGR n. 26/2026 con la quale è stato approvato il Piano di potenziamento della Rete regionale di Cure Palliative in età adulta ed in età pediatrica per l'anno 2026,
- i documenti tecnici e i template di rendicontazione ministeriali per l'implementazione, la verifica dei requisiti e la rendicontazione del Target PNRR M6C 1-3 - Case della Comunità e presa in carico della persona;
RILEVATO CHE:
- in linea di continuità con quanto sopra si rende ora necessario formalizzare le Linee di indirizzo per l'attivazione delle CdC Hub e Spoke sul territorio regionale, fornendo indicazioni alle Aziende Ulss del territorio affinché le stesse siano coerenti con gli obiettivi del PNRR in termini di rafforzamento dell'assistenza territoriale, integrazione sociosanitaria e miglioramento dell'accessibilità ai servizi;
- l'obiettivo è quello di garantire, in modo uniforme sul territorio regionale: i) una risposta adeguata ai bisogni di assistenza primaria della popolazione; ii) una adeguata accessibilità alla popolazione generale; iii) la coerenza con la rete dei servizi territoriali; iv) la tracciabilità e misurabilità delle attività ai fini dell'accreditamento;
RITENUTO PERTANTO:
di approvare l'Allegato A del presente atto, parte integrante dello stesso, i cui contenuti sono stati oggetto di precedente condivisione con i referenti Aziendali delle Ulss, ad oggetto: "Linee di indirizzo per l'attivazione delle Case della Comunità in attuazione del PNRR e del DM 77/2022" con il quale:
- vengono richiamati il modello organizzativo Hub-Spoke, i requisiti minimi strutturali, i servizi obbligatori e opzionali previsti dal DM 77/2022 e dai relativi documenti ministeriali,
- vengono fornite indicazioni operative per il Punto Unico di accesso - PUA, l'integrazione con il Numero Unico Europeo - NUE 116117 e l'Assistenza Diurna Integrativa erogata presso le CdC,
- vengono individuati target di utenti, tipologia di bisogni, sedi di erogazione, modalità di accesso e copertura del servizio,
- vengono specificati servizi erogati e relativo personale (copertura medica e infermieristica);
VISTO il PNRR,
VISTO il Decreto Ministeriale 77 del 23.5.2022,
VISTE le DD.G.R. 1075/2017, 721/2023, 1123/2023, 277/2024, 976/2024, 140/2025, 903/2025, 26/2026, 120/2026,
VISTO il DDR n. 12597/2026,
VISTO l'art. 2, co. 2 della L.R. n. 54/2012,