Concessione idraulica per l'occupazione di superficie demaniale con l'attraversamento del torrente Tasso con un guado e con una tubazione irrigua nel Comune di Cavaion Veronese (VR). Ditta: Azienda agricola Val del Tasso di Destro Fabrizio R.D. N. 523/1904 - L.R. N. 41/88 - Norme di polizia idraulica. Pratica n. 11878.
PREMESSO che, con nota pervenuta con prot. regionale n. 592707 del 28/10/2025, l'Azienda agricola Val del Tasso di Destro Fabrizio ha presentato istanza di concessione idraulica per l'occupazione di superficie demaniale con l'attraversamento, con guado e con una tubazione irrigua, del torrente Tasso in Comune di Cavaion Veronese (VR);
PREMESSO che la Commissione Tecnica Regionale Decentrata in materia di Lavori Pubblici per la Provincia di Verona, nell'adunanza del 18/02/2026 con voto n. 16, ha espresso parere favorevole al rilascio della concessione in oggetto, subordinato al rispetto delle prescrizioni fissate dalla Commissione stessa;
RITENUTO che l'opera non rechi sostanzialmente pregiudizio per il buon regime idraulico del corso d'acqua interessato, né sia di impedimento all'esecuzione dei lavori di manutenzione idraulica;
RITENUTO opportuno, in ottemperanza al principio generale di trasparenza e diffusione delle informazioni stabilito dal D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. .mm. ii., di pubblicare, con le modalità previste dall'art. 23 relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti, il presente decreto nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto;
CONSIDERATO che le parti hanno sottoscritto il disciplinare e l'Azienda agricola Val del Tasso di Destro Fabrizio, in persona del titolare, ha provveduto a versare il canone richiesto;
VISTO il Regio Decreto n. 523 del 25 luglio 1904 "Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie" e ss. mm. ii.;
VISTO il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, artt. 86 ed 89";
VISTA la L.R. n. 41 del 9 agosto 1988 "norme per la polizia idraulica e per l'estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle zone golenali dei corsi d'acqua e nelle spiagge e fondali lacuali di competenza regionale";
VISTA la L.R. n. 11 del 13 aprile 2001 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112";
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2509 del 8 agosto 2003 "Definizione e snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni di superfici del Demanio idrico dello Stato e delle autorizzazioni in area di rispetto idraulico";
VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004 "Tariffario canoni del demanio idrico";
VISTA la L.R. n. 43 del 14 dicembre 2018, art. 9 riguardante le "norme generali in materia di garanzie per l'utilizzo di beni del demanio idrico e delle acque pubbliche";
VISTO il Decreto della Direzione Difesa del Suolo n. 308 del 2 settembre 2019 e la nota protocollo 442192 del 04 ottobre 2021 "Individuazione degli atti di provvedimenti amministrativi di competenza delle Unità Organizzative Genio Civile della Direzione Difesa del Suolo - L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, art. 18";
VISTA la D.G.R. n. 571 del 4 maggio 2021 "Adempimenti connessi all'avvio della XI legislatura preordinati alla definizione dell'articolazione amministrativa della Giunta regionale: individuazione delle Direzioni e delle Unità Organizzative in attuazione dell'art. 9 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012" e ss. mm. ii.;
VISTA la D.G.R. n. 291 del 28/04/2026 avente ad oggetto il "Conferimento di incarico dirigenziale ad interim di Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile Verona all'interno della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico, nell'ambito dell'Area Tutela e Sicurezza del territorio, ai sensi dell'art. 14 del regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1 e ss.mm.ii.;
- di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto.
2. di rilasciare all'Azienda agricola Val del Tasso di Destro Fabrizio (omissis) (omissis) in persona del titolare Destro Fabrizio (omissis) (omissis) a concessione idraulica per l'occupazione di superficie demaniale con l'attraversamento del torrente Tasso con un guado e con una tubazione irrigua nel Comune di Cavaion Veronese (VR), in conformità a quanto rappresentato negli elaborati grafici che formano parte integrante del presente provvedimento, facendo proprie le motivazioni, le conclusioni e le prescrizioni contenute nel citato parere della Commissione Tecnica Regionale Decentrata Lavori Pubblici di Verona con voto n. 16 del 18/02/2026 e che si riportano integralmente:
a) il guado dovrà essere sempre mantenuto in condizioni ottimali e senza ingombri di materiale di qualsiasi genere presente lungo il suo percorso e provvedere alla rimozione di tutti i rifiuti sulle aree in concessione, ai sensi della DGR n. 793 del 31 marzo 2009;
b) a provvedere alla gestione delle modalità di accesso e intraprendere tutte le misure affinché l'utilizzo del guado sia effettuato in condizioni di sicurezza, precludendo ogni utilizzo in caso di presenza d'acqua o di eventi di piena; in ogni caso, la responsabilità all'utilizzo del guado è del Concessionario stesso;
c) in caso di necessità di manutenzione dell'alveo che richiedesse l'uso, la modifica o la demolizione del salto di fondo su cui passa il guado in oggetto, il Concessionario non potrà pretendere alcun risarcimento e, se necessario, dovrà valutare la formazione di un passaggio alternativo, che dovrà, comunque, essere approvato dalla CTRD;
d) in riferimento alla condotta irrigua, i pali infissi nel terreno, che provvedono all'irrigazione delle colture in destra idraulica, dovranno essere spostati nel ciglio superiore a non oltre m 0,50 dal medesimo ed essere facilmente amovibili;
e) qualora, nel periodo di utilizzo, la tubazione irrigua sia funzionante e sul torrente si verifichi un evento di piena o un evento con possibilità di trasporto di materiale solido, il Concessionario dovrà, in tempi brevi, provvedere alla sua rimozione in sicurezza e per tutta la durata fenomeno riscontrato;
f) analoga attività dovrà attuarsi in caso si debbano avviare lavori di manutenzione o per nuove opere idrauliche che coinvolgano o richiedano il passaggio di mezzi d'opera nella tratta attraversata dalla condotta idrica in argomento;
3. che le condizioni di utilizzo della concessione ora rilasciata sono contenute nel disciplinare allegato al presente decreto.
4. che la durata della presente concessione in anni 10 (anni dieci) successivi e continui, a decorrere dalla data di rilascio del presente decreto. Essa potrà, tuttavia, essere revocata in ogni momento, a giudizio insindacabile dell'Amministrazione concedente, quando sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici e dell'interesse pubblico generale. La revoca della concessione comporterà l'obbligo, per il Concessionario, di ripristinare, a suo carico, entro il termine che gli sarà assegnato, lo stato dei luoghi oggetto della concessione senza procurare alcun diritto ad indennizzi.
5. che per la presente concessione idraulica, come previsto dall'art. 9 del disciplinare, è dovuto il versamento di un canone annuo fino alla scadenza o alla revoca della concessione. Tale canone, per il 2026, ammonta ad € 463,87 (euro quattrocentosessantatre/87) e sarà annualmente aggiornato secondo quanto stabilito dalla Giunta Regionale, ai sensi dell'art. 83 comma 4 della L.R. n. 11/2001.
6. che, in caso di violazione delle norme di polizia idraulica, di subconcessione o di cessione dell'uso del bene o di mancato pagamento anche di una sola rata del canone da parte del Concessionario, l'Amministrazione può promuovere la decadenza, nei modi previsti dall'art. 7 del disciplinare, del diritto al godimento del bene demaniale con l'obbligo della riduzione in pristino allo stato originario dello stesso a cure e spese del Concessionario stesso.
7. che il presente decreto dovrà essere esibito, dal Concessionario ad ogni richiesta del personale addetto alla vigilanza sulle condizioni idrauliche e demaniali.
8. di pubblicare integralmente il presente decreto, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, ad esclusione dell'allegato disciplinare di concessione e degli elaborati tecnici, ai sensi della L.R. n. 29 del 27 dicembre 2011 e della D.G.R. 14 maggio 2013 n. 677, e nella sezione "Amministrazione trasparente" della Regione Veneto con le modalità previste dall'art. 23 del Dlgs n. 33 del 14 marzo 2013 e ss. mm. ii. relativo ai provvedimenti amministrativi adottati dai dirigenti.
Si informa che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti all'Autorità Amministrativa Competente del Veneto, nei termini di 60 giorni dalla notifica ovvero, se del caso, avanti all'Autorità Giudiziaria Ordinaria entro i termini di legge. Entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento è altresì ammesso ricorso al Capo dello Stato.