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Materia: Difesa del suolo
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE BELLUNO n. 128 del 28 maggio 2026
O.C.D.P.C. 839/2022 ex O.C.D.P.C. n. 622/2019 Legge 178 del 30 dicembre 2020 PROGETTO: P. 1123 - Cod. GLP (BL-I0198.0) "Lavori di consolidamento provvisionale e provvisorio dell'argine in sponda destra del t. Boite in loc. Perarolo in comune di Perarolo di Cadore (BL)". Importo complessivo € 1.200.000,00 - CUP H78H23000100001 CIG incarico: BBD8ECC607 Incarico di attività e indagini archeologiche sul campo. Affidamento diretto ai sensi dell' art. 50, comma 1, lettera b, D.Lgs. 36/2023. Importo incarico € 6.300,00 al netto di iva. Decreto a contrarre, di approvazione schema di convenzione e di aggiudicazione.
Con il presente provvedimento si determina di contrarre, si approva lo schema di convenzione e si aggiudica l'incarico di attività e indagini archeologiche sul campo, alla Società Malvestio Diego di Malvestio Diego & C. snc (p. IVA 02044420277) con sede in Concordia Sagittaria (VE), ai sensi dell'art. 50, comma 1, lettera b, D.lgs. 36/2023. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Richiesta preventivo in data 15.05.2026 prot. n. 274615 Codice APPTEL G03816; Offerta del 21.05.2026 assunta al prot. n. 284100 del 21.05.2026.
Il Direttore
PREMESSO che:
- a partire dal 12.11.2019 si sono succeduti eventi meteorologici eccezionali caratterizzati da abbondanti e violente precipitazioni, mareggiate e ripetute alte maree che hanno colpito l’intero territorio regionale; in particolare detti eventi hanno investito le coste con forti mareggiate, ma anche l’entroterra dove i principali corsi d’acqua hanno superato i livelli di guardia, minacciando la sicurezza del territorio e l’incolumità della popolazione, causando inoltre danni ingentissimi al patrimonio pubblico e privato e alle attività economiche e produttive;
- con decreto n. 145 del 13.11.2019, il Presidente della Regione del Veneto ha dichiarato, lo “stato di crisi”, ai sensi della lettera a) al comma 1 dell’art. 106 della L.R. n. 11/2001 a seguito delle criticità riscontrate;
- con Delibera del Consiglio dei Ministri del 02.12.2019 è stato esteso lo “stato di emergenza” già dichiarato con precedente propria D.C.M. del 14.11.2019, anche al territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto;
- con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 622 del 17.12.2019, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 21.12.2019, sono state definite le procedure per fronteggiare l’emergenza derivante dai suddetti eccezionali eventi meteorologici, da attuarsi da parte dei Commissari Delegati, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate dal provvedimento;
- con O.C.D.P.C. n. 814 del 09.12.2021, in attuazione dell’articolo 1, comma 700, della Legge n. 178/2020, è stata disposta l’assegnazione di risorse finanziarie agli ambiti territoriali regionali interessati dallo stato di emergenza in parola; in ragione dei fabbisogni per interventi urgenti di riduzione del rischio di cui alla lettera d) comma 2 dell’articolo 25 del D.lgs. 1/2018 s.m.i.;
- con O.C.D.P.C. n. 819 del 04.01.2022 è stata individuata la Regione del Veneto quale Amministrazione competente alla prosecuzione, in via ordinaria dell’esercizio delle funzioni del Commissario delegato di cui all’art. 1, comma 1, dell’O.C.D.P.C. n. 622/2019 ed inoltre ha individuato il direttore della Direzione Protezione Civile quale Soggetto responsabile in subentro alle funzioni del Commissario delegato;
- con note prot. n. 38293 del 27.01.2022 e prot. n. 109420 del 09.03.2022 il Direttore della “Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale” ha fornito alle Strutture regionali, già Soggetti Attuatori, coinvolte nell’ambito del contesto emergenziale in argomento, indicazioni in merito alle modalità di svolgimento, in via ordinaria, delle attività di rispettiva competenza;
- con Decreto n. 174 del 28.03.2022 del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale è stato approvato il Piano degli interventi Primo Stralcio e, in relazione all’elenco di n. 21 interventi, è stata impegnata la somma complessiva di 12.031.408,77 Euro, a valere sulle risorse previste dall’art. 1, comma 700 della Legge n. 178/2020;
- con Decreto n. 166 del 06.03.2023 del Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale è stato approvato il Piano degli interventi Secondo Stralcio e, in relazione all’elenco di n. 5 interventi è stata impegnata la spesa per la somma complessiva di 1.974.956,49 Euro, a valere sulle risorse disposte dall’art. 1, comma 700 della Legge n. 178/2020;
VISTO:
- il Decreto n. 502 del 20.06.2023 con il quale il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha approvato l’elenco di n. 30 interventi per l’importo complessivo di 10.220.192,97 Euro, quale terzo stralcio del piano degli interventi, a valere sulle assegnazioni di risorse finanziarie di cui all’O.C.D.P.C. 839 del 12 gennaio 2022, disposte ai sensi all’art. 1, comma 700 della Legge n. 178/2020;
- che tra gli interventi di cui al sopra citato decreto n. 502 del 20.03.2023, allegato A, è ricompreso il lavoro in oggetto dettagliato, per un importo complessivo di € 1.200.000,00;
VERIFICATO che:
- nell’ambito delle indicazioni volte a definire le modalità di subentro in ordinario del Soggetto responsabile nelle attività commissariali, venivano disposte le tempistiche relative all’operatività della contabilità speciale n. 6178 fissandone la scadenza al 14.11.23;
- nelle more del trasferimento nel Bilancio regionale, con DGR n. 721 del 26.06.2024 sono state individuate le strutture competenti al completamento degli interventi, istituendo i relativi capitoli di spesa;
- con DGR n. 1288 del 14.11.2024 è stata disposta la variazione di bilancio inerente parte delle risorse in argomento, a seguito della quale sono stati istituiti i capitoli di entrata e di spesa, associati alle strutture competenti a svolgere le attività ordinarie previste per la relativa gestione contabile; per la Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico il capitolo di spesa istituito è il n. 105418;
- con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile, sicurezza e polizia locale n. 1422 del 18.11.2024 sono individuati i Geni Civili territorialmente competenti alle attività ordinariamente previste per la gestione contabile del suddetto capitolo di spesa;
- con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile, sicurezza e polizia locale n. 381 del 10.07.2025 è stato completato il trasferimento sul Bilancio regionale delle risorse residue giacenti nella Contabilità Speciale n. 6178, riferite ad interventi da gestire in ordinario, fra cui rientra l’intervento in oggetto, che trova copertura finanziaria nell’accertamento n. 3708, come comunicato con nota della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico prot. reg. n. 424554 del 02.09.2025;
VISTO il documento di indirizzo alla progettazione (DIP) redatto in data 09.09.2025 dal Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno, RUP dell’intervento in oggetto, ai sensi dell’art. 3 dell’Allegato I.7 al D.lgs. 36/2023, approvato con Decreto del Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno n. 218 del 09.09.2025;
RICHIAMATO il decreto n. 264 del 30.09.2025 del Direttore pro tempore della U.O. Genio Civile Belluno, che ha affidato l’incarico di progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza dell’intervento in oggetto;
DATO ATTO che:
- nella fase preliminare all’attività di progettazione, in prossimità del sito di intervento dove è prevista la realizzazione di un’opera trasversale di difesa idraulica è emersa la presenza di uno storico manufatto ligneo che insiste in alveo in prossimità della sponda sinistra del torrente Boite;
- sono state effettuate delle indagini storiche preliminari che riconducono il manufatto ligneo alle pregresse e note attività di fluttuazione e sfruttamento del legname;
- a livello preliminare della progettazione sono state effettuate delle ipotesi di posizionamento della nuova soglia con il fine di raggiungere l’obiettivo di protezione e consolidamento degli argini con ubicazione individuata poco a valle del manufatto ligneo, in modo da escluderne un diretto interessamento e consentirne la preservazione;
VERIFICATO che si può comunque prevedere una possibile interferenza in fase esecutiva e pertanto vanno adottate le necessarie precauzioni al fine di garantire la protezione provvisoria del citato manufatto;
- con nota del Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno prot. n. 160282 del 11.03.2026 è stata chiesta alla Soprintendenza ABAP per le Province di Padova, Treviso e Belluno l’emissione del parere di merito sulle attività necessarie da attivare per la Verifica preventiva dell'interesse archeologico prevista ai sensi del D. Lgs. 36/2023, art. 41, comma 4;
- con nota acquisita al prot. n. 220770 del 14.04.2026 la Soprintendenza ha comunicato che non si ritiene necessario procedere alla relazione di verifica preventiva prevista dalla normativa, ritenendo sufficiente, ai fini della tutela del contesto storico-archeologico, avviare direttamente le indagini in campo, prevedendo otto attività archeologiche da completare ai fini della redazione del PFTE;
- con nota del Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno prot. n. 249442 del 30.04.2026, per ragioni operative, è stato proposto alla Soprintendenza di completare le attività eseguibili senza la necessità di deviare le acque prima dell’approvazione del PFTE, rimandando alla fase esecutiva dei lavori lo svolgimento delle rimanenti attività, che prevedono la deviazione delle acque;
- con nota acquisita al prot. n. 260764 del 07.05.2026 la Soprintendenza ha espresso parere favorevole alla posticipazione in fase esecutiva delle attività archeologiche che richiedono la deviazione delle acque.
DATO ATTO che in organico non è presente personale con qualifica professionale adeguata per l’espletamento del servizio richiesto.
EVIDENZIATO che per l’incarico in oggetto è necessario individuare un professionista qualificato.
CONSIDERATO che la richiesta del 08.04.2026 prot. n. 209670 dell’U.O. Genio Civile di Belluno, relativamente all’indagine esplorativa di disponibilità di professionalità interne all’Ente per l’espletamento dell’incarico in oggetto, non ha avuto riscontro.
ACCERTATA quindi la necessità di affidare all’esterno l’incarico descritto per il motivo sopra esposto.
RITENUTO, data la necessità di avviare l’incarico, di procedere all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b, D.Lgs. 36/2023 dell’ incarico di attività e indagini archeologiche sul campo, ad un operatore economico esterno di comprovata esperienza e professionalità.
RICHIAMATO l’art. 17, c. 1 del D.Lgs. 36/2023, il quale dispone che “prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, con apposito atto, adottano la decisione di contrarre individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte”;
RICHIAMATO l’art. 17, c. 2 del D.Lgs. 36/2023, il quale dispone che “in caso di affidamento diretto, l’atto di cui al comma 1 individua l’oggetto, l’importo e il contraente, unitamente alle ragioni della sua scelta, ai requisiti di carattere generale e, se necessari, a quelli inerenti alla capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale”;
RITENUTO di rivolgersi per lo specifico incarico in oggetto ad un prestatore di servizi:
ACCERTATO che, a norma dell'art. 48 c.2 del D.Lgs. 36/2023, per il servizio in argomento e per consistenza dell'appalto non sussiste interesse transfrontaliero;
CONSIDERATO che per l’incarico in oggetto si è ritenuto di rivolgersi, per la specifica esperienza in materia maturata negli anni, alla Società Malvestio Diego di Malvestio Diego & C. snc (p. IVA 02044420277) con sede in Concordia Sagittaria (VE), che risulta registrata nell’Elenco degli operatori economici sulla piattaforma di approvigionamento digitale APPTEL – Appalti Telematici, Portale Acquisti della Regione Veneto;
PRESO ATTO che la Società Malvestio Diego di Malvestio Diego & C. snc, interpellata al riguardo (richiesta di preventivo prot. n. 274615 del 15.05.2026) ha manifestato la piena disponibilità ad assumere l’incarico professionale impegnandosi a fornire le prestazioni richieste per l’importo di € 6.300,00 sull’importo a base di offerta di € 6.600,00, come da offerta economica del 21.05.2026 assunta al prot. n. 284100 in pari data, che si ritiene congrua in considerazione dell’importo delle opere e delle prestazioni richieste, e in considerazione dei principi in materia di equo compenso; l’importo complessivo per l’espletamento dell’incarico in oggetto è quindi pari a € 7.686,00, dato dalla somma di € 6.300,00 per l’incarico e € 1.386,00 per IVA (22%) sul totale;
CONSIDERATO che, ai sensi degli articoli 2 e 7 dello schema di convenzione e dell’allegato 4 alla richiesta di offerta, l’importo di € 6.300,00 risulta così suddiviso:
RICHIAMATI:
- il Decreto del Direttore della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico n. 149 del 17.11.2023, con il quale sono state adottate le disposizioni inerenti la “Procedura dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà nell’ambito degli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro di cui all’art. 50, comma 1, lett. a) e b) del D.lgs. 36/2023 effettuati dalle Strutture afferenti alla Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico”,
- la DGR n. 671 del 18.06.2024 come modificata con DGR n. 15 del 20.01.2026 e il decreto del Direttore dell’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici, Demanio n. 10752 del 05.02.2026, sulle modalità di estrazione del campione da verificare;
DATO ATTO che l’incarico di attività e indagini archeologiche sul campo sarà nello specifico svolto dall’archeologo Gian Galeazzi, in possesso dei requisiti necessari;
VISTA la L.R. 07 ottobre 2025 n. 25;
VISTO il D.Lgs. 36/2023;
RICHIAMATI i principi generali di cui al titolo I del D.Lgs. 36/2023;
RICHIAMATO il Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e del contrasto alla corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sottoscritto da ultimo in data 9 ottobre 2025, rep. n. 45692, tra Regione del Veneto, le Prefetture Uffici Territoriali del Governo del Veneto, l'ANCI Veneto e l'UPI Veneto, il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 721 dell’8 luglio 2025;
VISTI l’ art. 50, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 31.03.2023 n. 36 “Codice dei contratti pubblici”;
VISTA la documentazione acquisita agli atti d’ufficio
decreta
Sandro De Menech
Allegato (omissis)
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