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Bur n. 73 del 09 giugno 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 191 del 12 maggio 2026

L.R. 09.08.1988 n. 41; D. Lgs 31.03.1998 n. 112; L.R. 13.04.2001 n. 11, L.R. 25.11.2019 n. 45. Concessione idraulica per asporto di 19.327 m³ di materiale litoide dall'alveo fiume Piave in località Grave di Papadopoli in Comune di Cimadolmo (TV), nell'ambito dei lavori di somma urgenza dell'INT.1077 (CUP. H78H25000430002). Elementi catastali di riferimento: Comune di Cimadolmo - Fg. 3, fr. Mapp. 156, 157, 158, 245, 240. Domanda pervenuta in data 03.02.2026 prot. 55001 Richiedente: I.F.A.F. S.p.A. impresa Facchetti Adolfo e Figli. Pratica P01247.  

Note per la trasparenza

Concessione idraulica per asporto di materiale litoide dall'alveo del fiume Piave in località Grave di Papadopoli in Comune di Cimadolmo (TV).

Estremi dei principali documenti dell'istruttoria:
Istanza di concessione in data 03.02.2026 prot. 55001 - documentazione tecnica e progetto esecutivo redatta dal progettista ing. Elena Bustreo datata 25 gennaio 2026;

Il Direttore

VISTA la L.R. n. 41/1988, che disciplina la polizia idraulica e l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle golene dei corsi d’acqua di competenza regionale, come modificata e integrata dall’art. 2 della L.R. n. 45/2019 (Legge di stabilità regionale);

VISTO il D.Lgs. n. 112/1998, concernente il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni, e la L.R. n. 11/2001 di attuazione;

VISTA la DGR n. 1997/2004, recante modifiche al tariffario dei canoni concessori del demanio idrico di competenza regionale, come successivamente integrata e modificata dalla DGR n. 1260/2015;

PREMESSO che l’Ufficio del Genio Civile di Treviso ha riconosciuto il carattere di somma urgenza dei lavori necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza a seguito dell’erosione spondale in località Grave di Papadopoli, nel Comune di Cimadolmo (TV), ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023, mediante la realizzazione di una difesa in roccia di opportuna pezzatura – intervento INT.1077 (CUP H78H25000430002);

VISTA l’urgenza di procedere alla rimozione del consistente deposito di materiali inerti presente nell’alveo, in prossimità dell’area di erosione spondale e dell’opera di difesa in roccia, al fine di favorire il libero deflusso delle acque nel tratto del fiume Piave interessato;

VISTA la domanda, presentata in data 03.02.2026 prot. n. 55001, con la quale la ditta I.F.A.F. S.p.A., con sede in Via Calnova n. 105, Noventa di Piave (VE) – C.F./P.IVA 00181830274, ha richiesto la concessione idraulica per l’asporto di 19.327 m³ di materiale litoide dal fiume Piave in località Grave di Papadopoli nel Comune di Cimadolmo, con documentazione tecnica firmata dal progettista ing. Elena Bustreo in data 25 gennaio 2026;

CONSIDERATO che l’intervento di asporto inerti risulta compatibile con l’attuale situazione idraulica della zona e non produce effetti significativi sul regime idraulico e sulla dinamica del trasporto solido del corso d’acqua;

STABILITO in euro 2,73/m³ (DGR 1997/2004 e DGR 1260/2015 e s.m.i.) il canone unitario dovuto per i primi 10.000 m³ e in euro 2,73/m³ + 5% del canone (ai sensi della L.R. 45/2019) per la volumetria eccedente, calcolato ai sensi della DGR 1997/2004 e della DGR 1260/2015 e s.m.i., importo che resterà fisso per l’intero periodo della concessione;

STABILITO che la ditta concessionaria, per un quantitativo massimo da asportare pari a 19.327 m³, dovrà corrispondere al Genio Civile di Treviso un canone provvisorio pari a euro 54.035,85 (soggetto a conguaglio a seguito di rilievo finale delle quantità effettivamente estratte), mediante bonifico intestato a Regione Veneto presso UNICREDIT SPA sul conto IBAN IT41V0200802017000100537110, con le seguenti modalità:

  • Versamento in acconto, prima dell’avvio dei lavori, già effettuato, di € 27.000,00;
  • Versamento a saldo (salvo conguaglio) di € 27.035,85, a conclusione dei lavori;

VISTO che, con nota pervenuta in data 12.02.2026 prot. n. 112297, la ditta IFAF Impresa Facchetti Adolfo & Figli S.p.A. ha trasmesso copia del bonifico attestante il versamento dell’acconto di euro 27.000,00;

VISTO il Disciplinare n. 79 di reg. del 19.03.2026, registrato presso l’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Venezia – in data 31.03.2026 – codice ufficio T5Z, serie 3, numero 154, e da considerarsi parte integrante del presente atto;

VISTO il R.D. 25 luglio 1904, n. 523;

VISTO il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) 2021–2027, contenente le misure di salvaguardia ai fini della sicurezza idraulica e della prevenzione del rischio idraulico, adottato dalla Conferenza istituzionale permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali con delibera n. 3 del 21.12.2021 e pubblicato in G.U. n. 29 del 04.02.2022;

decreta

Art. 1 – E’ rilasciata, nei limiti della disponibilità dell’Amministrazione concedente e fatti salvi i diritti dei terzi, alla ditta IFAF Impresa Facchetti Adolfo & Figli S.p.A., con sede legale in Via Calnova n. 105 – 30020 Noventa di Piave (VE), P.IVA/C.F. 00181830274, la concessione per l’asporto di materiale litoide sino a un massimo di mc 19.327, subordinatamente al rispetto delle condizioni contenute nel Disciplinare n. 79 di repertorio del 19.03.2026.

Art. 2 - È approvato il rilievo plano-volumetrico redatto dall’ing. Elena Bustreo e acquisito agli atti in data 25.01.2026, relativo alla quantificazione e localizzazione del materiale litoide da asportare, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 3 - È approvato il Disciplinare n. 79 di repertorio del 19.03.2026, contenente gli obblighi e le condizioni cui è vincolata la concessione.

Art. 4 - È stabilito in € 2,73 al m³ il canone unitario dovuto per il materiale litoide oggetto di concessione per i primi m³ 10.000 e in € 2,73 al m³ + 5% del canone – LR 45/2019 la volumetria eccedente, calcolato ai sensi della DGR n. 1997 del 25.06.2004 e DGR 1260/2015 e s.m.i., che resterà fisso ed invariabile per tutto il periodo della concessione.

Art. 5 - È stabilito che la ditta concessionaria dovrà corrispondere allo scrivente Genio Civile di Treviso il canone per l’importo presunto totale di € 54.035,85 relativo ad un quantitativo di 19.327 m³ di materiale litoide da asportare, mediante bonifico sul conto corrente bancario intestato alla Regione Veneto presso Unicredit Spa, IBAN n. IT41V0200802017000100537110 con le seguenti modalità:

  • a conclusione dei lavori di asporto saldo (salvo conguaglio) di euro 27.035,85

Art. 6 - I lavori dovranno iniziare entro 30 giorni dalla data del presente decreto e concludersi entro 120 giorni naturali e consecutivi, salvo motivata proroga.

Art. 7 - Dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:

a) comunicazione preventiva dell’inizio delle attività all’Ufficio concedente;
b) divieto di cessione a terzi della concessione;
c) verifica delle quantità asportate mediante rilievo topografico asseverato da tecnico abilitato a fine lavori.

Art. 8 - L’estrazione difforme per quantità o tipologia comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 13 del D.Lgs. 275/1993, nonché il risarcimento del danno ambientale.

Art. 9 - Ogni adempimento in materia di sicurezza sul lavoro è a carico esclusivo del concessionario.

Art. 10 - L’inosservanza delle condizioni del presente provvedimento comporta la revoca della concessione.

Art. 11 - Il presente decreto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 33/2013 ed è pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Vincenzo Artico

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