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Materia: Acque
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 191 del 12 maggio 2026
L.R. 09.08.1988 n. 41; D. Lgs 31.03.1998 n. 112; L.R. 13.04.2001 n. 11, L.R. 25.11.2019 n. 45. Concessione idraulica per asporto di 19.327 m³ di materiale litoide dall'alveo fiume Piave in località Grave di Papadopoli in Comune di Cimadolmo (TV), nell'ambito dei lavori di somma urgenza dell'INT.1077 (CUP. H78H25000430002). Elementi catastali di riferimento: Comune di Cimadolmo - Fg. 3, fr. Mapp. 156, 157, 158, 245, 240. Domanda pervenuta in data 03.02.2026 prot. 55001 Richiedente: I.F.A.F. S.p.A. impresa Facchetti Adolfo e Figli. Pratica P01247.
Concessione idraulica per asporto di materiale litoide dall'alveo del fiume Piave in località Grave di Papadopoli in Comune di Cimadolmo (TV).
Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Istanza di concessione in data 03.02.2026 prot. 55001 - documentazione tecnica e progetto esecutivo redatta dal progettista ing. Elena Bustreo datata 25 gennaio 2026;
Il Direttore
VISTA la L.R. n. 41/1988, che disciplina la polizia idraulica e l’estrazione di materiali litoidi negli alvei e nelle golene dei corsi d’acqua di competenza regionale, come modificata e integrata dall’art. 2 della L.R. n. 45/2019 (Legge di stabilità regionale);
VISTO il D.Lgs. n. 112/1998, concernente il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni, e la L.R. n. 11/2001 di attuazione;
VISTA la DGR n. 1997/2004, recante modifiche al tariffario dei canoni concessori del demanio idrico di competenza regionale, come successivamente integrata e modificata dalla DGR n. 1260/2015;
PREMESSO che l’Ufficio del Genio Civile di Treviso ha riconosciuto il carattere di somma urgenza dei lavori necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza a seguito dell’erosione spondale in località Grave di Papadopoli, nel Comune di Cimadolmo (TV), ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs. n. 36/2023, mediante la realizzazione di una difesa in roccia di opportuna pezzatura – intervento INT.1077 (CUP H78H25000430002);
VISTA l’urgenza di procedere alla rimozione del consistente deposito di materiali inerti presente nell’alveo, in prossimità dell’area di erosione spondale e dell’opera di difesa in roccia, al fine di favorire il libero deflusso delle acque nel tratto del fiume Piave interessato;
VISTA la domanda, presentata in data 03.02.2026 prot. n. 55001, con la quale la ditta I.F.A.F. S.p.A., con sede in Via Calnova n. 105, Noventa di Piave (VE) – C.F./P.IVA 00181830274, ha richiesto la concessione idraulica per l’asporto di 19.327 m³ di materiale litoide dal fiume Piave in località Grave di Papadopoli nel Comune di Cimadolmo, con documentazione tecnica firmata dal progettista ing. Elena Bustreo in data 25 gennaio 2026;
CONSIDERATO che l’intervento di asporto inerti risulta compatibile con l’attuale situazione idraulica della zona e non produce effetti significativi sul regime idraulico e sulla dinamica del trasporto solido del corso d’acqua;
STABILITO in euro 2,73/m³ (DGR 1997/2004 e DGR 1260/2015 e s.m.i.) il canone unitario dovuto per i primi 10.000 m³ e in euro 2,73/m³ + 5% del canone (ai sensi della L.R. 45/2019) per la volumetria eccedente, calcolato ai sensi della DGR 1997/2004 e della DGR 1260/2015 e s.m.i., importo che resterà fisso per l’intero periodo della concessione;
STABILITO che la ditta concessionaria, per un quantitativo massimo da asportare pari a 19.327 m³, dovrà corrispondere al Genio Civile di Treviso un canone provvisorio pari a euro 54.035,85 (soggetto a conguaglio a seguito di rilievo finale delle quantità effettivamente estratte), mediante bonifico intestato a Regione Veneto presso UNICREDIT SPA sul conto IBAN IT41V0200802017000100537110, con le seguenti modalità:
VISTO che, con nota pervenuta in data 12.02.2026 prot. n. 112297, la ditta IFAF Impresa Facchetti Adolfo & Figli S.p.A. ha trasmesso copia del bonifico attestante il versamento dell’acconto di euro 27.000,00;
VISTO il Disciplinare n. 79 di reg. del 19.03.2026, registrato presso l’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Venezia – in data 31.03.2026 – codice ufficio T5Z, serie 3, numero 154, e da considerarsi parte integrante del presente atto;
VISTO il R.D. 25 luglio 1904, n. 523;
VISTO il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) 2021–2027, contenente le misure di salvaguardia ai fini della sicurezza idraulica e della prevenzione del rischio idraulico, adottato dalla Conferenza istituzionale permanente dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali con delibera n. 3 del 21.12.2021 e pubblicato in G.U. n. 29 del 04.02.2022;
decreta
Art. 1 – E’ rilasciata, nei limiti della disponibilità dell’Amministrazione concedente e fatti salvi i diritti dei terzi, alla ditta IFAF Impresa Facchetti Adolfo & Figli S.p.A., con sede legale in Via Calnova n. 105 – 30020 Noventa di Piave (VE), P.IVA/C.F. 00181830274, la concessione per l’asporto di materiale litoide sino a un massimo di mc 19.327, subordinatamente al rispetto delle condizioni contenute nel Disciplinare n. 79 di repertorio del 19.03.2026.
Art. 2 - È approvato il rilievo plano-volumetrico redatto dall’ing. Elena Bustreo e acquisito agli atti in data 25.01.2026, relativo alla quantificazione e localizzazione del materiale litoide da asportare, che costituisce parte integrante del presente decreto.
Art. 3 - È approvato il Disciplinare n. 79 di repertorio del 19.03.2026, contenente gli obblighi e le condizioni cui è vincolata la concessione.
Art. 4 - È stabilito in € 2,73 al m³ il canone unitario dovuto per il materiale litoide oggetto di concessione per i primi m³ 10.000 e in € 2,73 al m³ + 5% del canone – LR 45/2019 la volumetria eccedente, calcolato ai sensi della DGR n. 1997 del 25.06.2004 e DGR 1260/2015 e s.m.i., che resterà fisso ed invariabile per tutto il periodo della concessione.
Art. 5 - È stabilito che la ditta concessionaria dovrà corrispondere allo scrivente Genio Civile di Treviso il canone per l’importo presunto totale di € 54.035,85 relativo ad un quantitativo di 19.327 m³ di materiale litoide da asportare, mediante bonifico sul conto corrente bancario intestato alla Regione Veneto presso Unicredit Spa, IBAN n. IT41V0200802017000100537110 con le seguenti modalità:
Art. 6 - I lavori dovranno iniziare entro 30 giorni dalla data del presente decreto e concludersi entro 120 giorni naturali e consecutivi, salvo motivata proroga.
Art. 7 - Dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:
a) comunicazione preventiva dell’inizio delle attività all’Ufficio concedente; b) divieto di cessione a terzi della concessione; c) verifica delle quantità asportate mediante rilievo topografico asseverato da tecnico abilitato a fine lavori.
Art. 8 - L’estrazione difforme per quantità o tipologia comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 13 del D.Lgs. 275/1993, nonché il risarcimento del danno ambientale.
Art. 9 - Ogni adempimento in materia di sicurezza sul lavoro è a carico esclusivo del concessionario.
Art. 10 - L’inosservanza delle condizioni del presente provvedimento comporta la revoca della concessione.
Art. 11 - Il presente decreto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 33/2013 ed è pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Vincenzo Artico
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