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Bur n. 73 del 09 giugno 2026


Materia: Acque

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE TREVISO n. 190 del 12 maggio 2026

L.R. 09.08.1988 n. 41; D. Lgs 31.03.1998 n. 112; L.R. 13.04.2001 n. 11, L.R. 25.11.2019 n. 45. Concessione idraulica per asporto di circa 19.482 m³ di materiale litoide dall'alveo del fiume Piave, a monte dell'opera di presa di Nervesa della Battaglia. Elementi catastali di riferimento: Comune di Susegana - Fg. 19 e 21. Domanda pervenuta in data 30.05.2025 prot. n. 268396 e successive integrazioni ricevute in data 30.05.2025 con prot.n. 278087. Richiedente: C.R.I.F. Consorzio Regimazione Idraulica Fiumi. Pratica P01236.

Note per la trasparenza

Concessione idraulica per asporto di circa 19.482 m³ di materiale litoide dall'alveo del fiume Piave, a monte dell'opera di presa di Nervesa della Battaglia.

Estremi dei principali documenti dell’istruttoria:

  • Istanza di concessione prot. n. 268396 del 30.05.2025;
  • Rilievo plano-volumetrico redatto in data 30.05.2025 dall’ing. Elena Bustreo e acquisito agli atti in data 05.06.2025 con prot.n. 278087;
  • Voto n. 92 seduta C.T.R.D. del 09.06.2025;
  • Parere motivato di Valutazione Appropriata n. 23 del 26.01.2026 (procedura VINCA).

Il Direttore

 VISTA la L.R. 9 agosto 1988, n. 41, recante disciplina della polizia idraulica e dell’estrazione di materiali litoidi dagli alvei e dalle golene dei corsi d’acqua di competenza regionale, come modificata e integrata dalla L.R. 25 novembre 2019, n. 45;

 VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, concernente il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni, e la L.R. 13 aprile 2001, n. 11, di attuazione;

 VISTA la D.G.R. n. 1997 del 25.06.2004, recante il tariffario dei canoni concessori del demanio idrico regionale, come modificata e integrata dalla D.G.R. n. 1260/2015;

CONSIDERATA la necessità di rimuovere dall’alveo il deposito di materiale inerte, al fine di garantire la sicurezza idraulica e il regolare deflusso delle acque nel tratto del fiume Piave interessato;

VISTA l’istanza presentata in data 30.05.2025, prot. n. 268396, con la quale il Consorzio Regimazione Idraulica Fiumi C.R.I.F., con sede in via C. Battisti, 19 in Comune di Cimadolmo (TV) - C.F./P.IVA: 00798190260, ha richiesto la concessione idraulica per l’asporto di circa 19.482 m³ di materiale litoide dall’alveo del fiume Piave, sulla base del rilievo dei depositi in esubero redatto in data 30.05.2025 dall’ing. Elena Bustreo e acquisito agli atti in data 05.06.2025;

VISTO il parere favorevole espresso dalla Commissione Tecnica Regionale decentrata in materia LL.PP. istituita presso l’Ufficio del Genio Civile di Treviso in data 09.06.2025 con voto n. 92, subordinatamente all’osservanza della seguente prescrizione:

  • La gestione come sottoprodotto delle Terre e Rocce da Scavo prodotte nel corso dell’intervento deve seguire quanto disposto dal DPR 120/2017, (a cui fa riferimento la Circolare di Indirizzi Orientativi della Regione Veneto prot. n. 353596 del 21.08.2018), Titolo II, Capo III e IV, nel caso di riutilizzo dei materiali da scavo al di fuori del sito di scavo, o Titolo IV, nel caso di riutilizzo del materiale da scavo nello stesso sito di scavo. Nel primo caso la relativa documentazione deve essere inoltrata ad ARPAV almeno 15 giorni prima dell’inizio lavori. La modulistica prevista dalla citata normativa deve essere predisposta utilizzando l’applicativo web regionale (raggiungibile all’indirizzo http://www2.arpa.veneto.it/terrerocce/). Nel secondo caso, i materiali da scavo che saranno completamente riutilizzati nello stesso sito dovranno essere analizzati per la verifica dei requisiti ambientali secondo quanto previsto dall'art. 24 del DPR 120/2017 e seguendo gli indirizzi operativi pubblicati sul sito dell'ARPAV, e l'autocertificazione per la gestione delle terre e rocce da scavo da inviare al Comune competente dovrà essere predisposta utilizzando l'applicativo web regionale;

VISTO il parere di Valutazione di Appropriata n. 23 del 26.01.2026, le cui prescrizioni costituiscono parte integrante e sostanziale del presente procedimento e sono vincolanti ai fini del rilascio del Decreto di concessione;

CONSIDERATO che l’intervento di asporto del materiale inerte risulta compatibile con l’attuale assetto idraulico dell’area interessata e non comporta effetti significativi sul regime idraulico e sulla dinamica del trasporto solido del corso d’acqua;

STABILITO in euro 2,73/m³ il canone unitario dovuto per i primi 10.000 m³ di materiale litoide e in euro 2,73/m³ maggiorato del 5%, ai sensi della L.R. 45/2019, per la volumetria eccedente, secondo quanto previsto dalla D.G.R. n. 1997/2004 e dalla D.G.R. n. 1260/2015 e s.m.i.;

STABILITO che, per un quantitativo massimo autorizzato / individuato nel rilievo pari a 19.482 m³, il canone complessivo presunto ammonta a € 54.480,15, soggetto a conguaglio sulla base delle quantità effettivamente asportate, da versare mediante bonifico bancario intestato a: Regione Veneto presso UNICREDIT S.p.A., sul conto IBAN: IT 41 V 02008 02017 000100537110, con le seguenti modalità:

  • versamento in acconto, già effettuato, di € 27.000,00;
  • versamento a saldo (salvo conguaglio) di € 27.480,15 a conclusione dei lavori;

VISTA che, con nota pervenuta in data 06.05.2026 prot. n. 257108, il Consorzio Regimazione Idraulica Fiumi C.R.I.F., ha trasmesso copia del bonifico attestante il versamento dell’acconto di euro 27.000,00;

VISTO il Disciplinare n. 123 di rep. in data 24.04.2026, allegato al presente decreto, registrato presso l’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Treviso – in data 29.04.2026 – codice ufficio T53, serie 3, numero 278, e da considerarsi parte integrante del presente atto;

VISTO il R.D. 25.7.1904 n. 523;

VISTO il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (P.G.R.A.) per il periodo 2021-2027 contenente le misure di salvaguardia ai fini della sicurezza idraulica e della prevenzione del rischio idraulico, adottato dalla Conferenza istituzionale permanente dell’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali con delibera n. 3 in data 21.12.2021 e pubblicato in G.U. n. 29 del 04.02.2022;

decreta

Art. 1 - È rilasciata al Consorzio Regimazione Idraulica Fiumi C.R.I.F., via C. Battisti, 19 in comune di Cimadolmo (TV) - C.F./P.IVA: 00798190260, la concessione idraulica per l’asporto di circa 19.482 m³ di materiale litoide dall’alveo del fiume Piave, a monte dell’opera di presa di Nervesa della Battaglia, subordinatamente al rispetto delle condizioni contenute nel Disciplinare n. 123 di repertorio del 24.04.2026.

Art. 2 - È approvato il rilievo plano-volumetrico redatto dall’ing. Elena Bustreo e acquisito agli atti in data 05.06.2025, relativo alla quantificazione e localizzazione del materiale litoide da asportare, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 3 - È approvato il Disciplinare n. 123 di repertorio del 24.04.2026, contenente gli obblighi e le condizioni cui è vincolata la concessione.

Art. 4 - È stabilito in € 2,73 al m³ il canone unitario dovuto per il materiale litoide oggetto di concessione per i primi m³ 10.000 e in € 2,73 al m³ + 5% del canone – LR 45/2019 la volumetria eccedente, calcolato ai sensi della DGR n. 1997 del 25.06.2004 e DGR 1260/2015 e s.m.i, che resterà fisso ed invariabile per tutto il periodo della concessione.

Art. 5 - È stabilito che la ditta concessionaria dovrà corrispondere allo scrivente Genio Civile di Treviso il canone per l’importo presunto totale di € 54.480,15 relativo ad un quantitativo di 19.482 m³ di materiale litoide da asportare, mediante bonifico sul conto corrente bancario intestato alla Regione Veneto presso Unicredit Spa, IBAN n. IT41V0200802017000100537110 con le seguenti modalità:

  • a conclusione dei lavori di asporto saldo (salvo conguaglio) di € 27.480,15;

Art. 6 - I lavori dovranno iniziare entro 30 giorni dalla data del presente decreto e concludersi entro 120 giorni naturali e consecutivi, salvo motivata proroga.

Art. 7 - Dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:

a) comunicazione preventiva dell’inizio delle attività all’Ufficio concedente;
b) divieto di cessione a terzi della concessione;
c) verifica delle quantità asportate mediante rilievo topografico asseverato a fine lavori.

Art. 8 - L’estrazione difforme per quantità o tipologia comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 13 del D. Lgs. 275/1993, nonché il risarcimento del danno ambientale.

Art. 9 - Ogni adempimento in materia di sicurezza sul lavoro è a carico esclusivo del concessionario.

Art. 10 - L’inosservanza delle condizioni del presente provvedimento comporta la revoca della concessione.

Art. 11 - Il presente decreto è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del D. Lgs. 33/2013 ed è pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Vincenzo Artico

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