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Bur n. 54 del 30 aprile 2026


Materia: Viabilità e trasporti

Decreto DEL DIRETTORE DELL' AREA INFRASTRUTTURE, TRASPORTI, LAVORI PUBBLICI, DEMANIO n. 12689 del 17 aprile 2026

Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (CUP H51B03000050009). Lotto 2 Tratta D, dal km 47+083 al km 52+100. Approvazione Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da scavo.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si approva il Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da scavo del Lotto 2 tratta D, dal km 47+083 al km 52+100 della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. L'area oggetto dell'intervento è l'ex Campo Base 2.2 CP di Romano d'Ezzelino (VI) di cui è previsto, al termine dei lavori di costruzione dell'opera, la dismissione e il rispristino dei luoghi allo stato originario

Il Direttore

PREMESSO CHE

  • con Deliberazione CIPE n. 96 del 29.03.2006, pubblicata nella G.U. n. 222 del 23.09.2006, è stato approvato il progetto preliminare della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta;
     
  • con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31.07.2009 è stato dichiarato lo stato di emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio delle province di Treviso e Vicenza fino al 31.07.2010, prorogato fino al 31.12.2014 con DPCM del 22.12.2012, e successivamente al 31.12.2016 con DPCM del 1.12.2014;
     
  • con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3802 del 15.08.2009 è stato nominato Commissario Delegato per l'emergenza determinatasi nell'area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta;
     
  • in data 21.10.2009 è stata sottoscritta la Convenzione tra il Commissario Delegato e il Concessionario - ATI Consorzio Stabile SIS Società Consortile per Azioni - Itinere Infraestructuras S.A. - per la progettazione definitiva ed esecutiva, nonché la costruzione e la gestione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta;
     
  • in data 25.02.2011 la costituita società di progetto Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta S.r.l., è subentrata, a tutti gli effetti, all'ATI Consorzio Stabile SIS Società Consortile per Azioni - Itinere Infraestructuras S.A., a seguito della presa d'atto con nota prot. n. 213 del Commissario Vicario, dell'esito dell'informativa antimafia ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 31.07.1965, n. 575, alla L. 17.01.1994, n. 47, al D.Lgs. 08.08.1994, n. 490, al DM 16.12.1997 e al DPR 03.06.1998, n. 252;
     
  • con Decreto n. 10 del 20.09.2010, previo parere del Comitato Tecnico Scientifico di cui all'art. 4 comma 4 dell'Ordinanza n. 3802/2009 espresso in data 22.03.2010, il Commissario Delegato ha approvato, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2, comma 2, dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3802 del 15.08.2009, il Progetto Definitivo della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta;
     
  • in data 31.12.2016 è definitivamente cessato il regime emergenziale a suo tempo dichiarato con D.P.C.M. del 31 luglio 2009 e più volte prorogato e, conseguentemente, sono venuti meno i poteri del Commissario Delegato determinando così il rientro nella gestione ordinaria della Regione del Veneto "Concedente" di tutte le competenze inerenti alla realizzazione dell'intervento;
     
  • con DGR n. 2027 del 06.12.2016 è stata istituita la Struttura di Progetto - Superstrada Pedemontana Veneta nell'ambito della Segreteria Generale della Programmazione, ai sensi dell'art. 19 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 e s.m.i., nell'ipotesi di cessazione della struttura commissariale;
     
  • in data 29 maggio 2017 è stato sottoscritto il Terzo Atto Convenzionale tra la Regione del Veneto - Giunta Regionale e il Concessionario Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A., che disciplina il rapporto tra il Concedente e il Concessionario avente ad oggetto la progettazione, la costruzione e l'esercizio della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta;
     
  • l'Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio è subentrata a tutti gli effetti alle attività concernenti la costruzione, realizzazione e messa in esercizio di Pedemontana Veneta in precedenza attribuite alla Struttura di Progetto, giuste deliberazioni 571 del 04 maggio 2021 e n. 715 del 08 giugno 2021;

CONSIDERATO CHE

  • il DPR n. 120 del 13.06.2017 "Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164" stabilisce le modalità di redazione del Piano di utilizzo;
     
  • il Decreto del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio n. 25 del 13.04.2018 avente ad oggetto "Superstrada Pedemontana Veneta (S.P.V.). Definizione procedure operative" individua le procedure operative, fissando i tempi procedimentali per l'acquisizione di pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari e propedeutici, per l'approvazione delle modifiche e degli aggiornamenti dei Piani di gestione delle Terre e Rocce da scavo;
     
  • nell'ambito della realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta è previsto che, alla conclusione dei lavori di costruzione, le aree di cantiere vengano dismesse, al fine di ripristinare i luoghi allo stato originario;
     
  • con nota n. SPV-SPV-1558-25-RRU-gli del 2.12.2025, assunta al prot. reg. n. 654364 in data 03.12.2025, come successivamente integrata con nota n. SPV-SPV-1569-25-RRU-gli del 3.12.2025, assunta al prot. reg. n. 656050 in data 03.12.2025, il Concessionario Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A. ha trasmesso il Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo relativo all'ex campo base 2.2CP di Romano d'Ezzelino (VI), sito nel Lotto 2 tratta D dal km 47+083 al km 52+100 ed oggetto di dismissione al fine del ripristino dei luoghi e successiva restituzione ai proprietari;
     
  • nell'ambito del progetto esecutivo del Lotto 2 Tratta D, approvato con decreto commissariale n. 128 del 23.12.2013, sono ricompresi anche gli elaborati: "Piano di Monitoraggio Ambientale", "Indagine ambientale ai sensi della DGR n. 2424 del 08.08.2008", "Relazione generale di cantierizzazione", "Manuale di gestione ambientale del cantiere e che tali attività rientrano nel progetto esecutivo del lotto 2, Tratta D";
     
  • con note prot. reg. n. 657896 del 04.12.2025 e prot. reg. n. 56727 del 03.02.2026 questa Struttura ha trasmesso la documentazione relativa al Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica per l'espressione del parere di competenza;
     
  • con nota n. 19931 del 16.01.2026 la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha inoltrato alla competente struttura dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, di seguito ARPAV, la richiesta di supporto tecnico per l'analisi del Piano;
     
  • ARPAV con nota n. 13870/2026 del 17.02.2026 assunta al prot.reg. n. 121278 in data 17.02.2026 ha comunicato alla Direzione Ambiente e Transizione ecologica le proprie osservazioni, segnalando la necessità di integrazioni documentali;
     
  • tali integrazioni sono state richieste dalla succitata Direzione al Concessionario con nota prot.reg. n. 127522 del 20.02.2026 e riscontrate dal Concessionario con note assunte ai prott. n. 147225 in data 04.03.2026 e n. 185586 in data 25.03.2026;
     
  • con successiva nota n. 29344/2026 del 03.04.2026 assunta al prot.reg. n. 205926 in data 07.04.2026, ARPAV ha trasmesso gli esiti della verifica tecnica della documentazione ricevuta, da cui emerge che le integrazioni prodotte dal proponente sono ritenute soddisfacenti e rispondono ai punti sollevati nella nota ARPAV n. 13870 del 17.02.2026, esprimendo altresì ulteriori indicazioni come di seguito riportate:

"Per quanto attiene i nuovi campionamenti delineati nella documentazione esaminata, si ritiene opportuno che i PFAS, che anche il proponente conviene di determinare a titolo cautelativo, siano ricercati in tutti i nuovi campioni che saranno prelevati in corrispondenza dei punti di indagine denominati CP1, CP2, CV1, CV2, CV3, CV4, C7.2, C8.2, C9.2 (cfr. Allegato 6 alla sopra citata nota della S.P.V. SpA).

Per quanto attiene il numero di nuovi campioni si rammenta che per i punti indagine ricadenti in area di cui è previsto lo scavo oltre il metro di profondità da p.c. deve essere prelevato un numero di campioni congruenti con quanto indicato dall'Allegato 4 del DPR 120/2017 al quale si rinvia.

Circa la determinazione dei PFAS si informa che i Laboratori ARPAV, sulla matrice suolo, raggiungono un limite di quantificazione (LQ) pari a 0,025 μg/kg s.s. (microgrammi per kilogrammo si sostanza secca). È opportuno che le determinazioni del proponente siano in tal senso allineate.

In relazione a quanto sopra, si prende atto dei rapporti di prova inviati dal proponente con nota n. SPVSPV- SPV-495-26-RRU-ave del 24.03.2026 (prot. ARPAV n. 25540 del 25.03.2025), ferme restando le indicazioni testé fornite."

  • infine con nota. prot. reg. n. 221336 del 15.04.2026 la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ha trasmesso il parere favorevole al Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo proposto dal Concessionario Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A. prescrivendo il rispetto delle ulteriori indicazioni fornite da ARPAV nella richiamata nota 3.04.2026 per le ulteriori campagne di campionamento e analisi previste dal Piano di utilizzo;

PRESO ATTO CHE il Piano di utilizzo Terre e Rocce da scavo, trasmesso dal Concessionario Superstrada Pedemontana Veneta S.p.A. con nota n. SPV-SPV-1558-25-RRU-gli del 2.12.2025, assunta al prot. reg. n. 654364 in data 03.12.2025, come successivamente integrata con nota n. SPV-SPV-1569-25-RRU-gli del 3.12.2025, assunta al prot. reg. n. 656050 in data 03.12.2025, risulta composto dall'elaborato (PVCCNGEGE2D000-0010001RA0) "Piano di utilizzo Terre e Rocce da scavo" comprensivo degli allegati di seguito elencati:

  1. Scheda sito di produzione;
     
  2. Scheda sito di destinazione;
     
  3. AUA n. 08/2019 - Ditta CO.MA.C. srl;
     
  4. Dichiarazione di disponibilità a ricevere il materiale - Ditta CO.MA.C. srl;
     
  5. Rapporti di prova (CSC e % di antropico);
     
  6. Rapporti di prova (test di cessione);

ATTESO CHE:

  • il Concessionario nel Piano in parola ha attestato la tipologia delle terre e rocce da scavo nonché le risultanze della caratterizzazione ambientale secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 120 del 13 giugno 2017 e dalle altre norme di settore;
     
  • in considerazione dello spessore del riporto e dell'estensione dell'area, il volume da scavare e riutilizzare come sottoprodotto è pari a circa 24.000 mc in banco;
     
  • il sito di destinazione del succitato sottoprodotto è stato individuato nell'impianto di lavorazione inerti della ditta CO.MA.C. S.r.l, sito in Via Nardi, località Sacro Cuore nel comune di Romano d'Ezzelino (VI);

PRESO ATTO della nota prot. reg. n. 221336 del 15.04.2026 con cui il Direttore della Direzione Ambiente esprime parere favorevole al Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da scavo, Lotto 2 Tratta D, dal km 47+083 al km 52+100, composto dalla documentazione sopra richiamata comprensiva delle integrazioni prodotte, prescrivendo il rispetto delle indicazioni fornite da ARPAV e sopra richiamate;

RITENUTO pertanto che sussistono i presupposti per procedere all'approvazione, con prescrizioni, del Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da scavo, Lotto 2 Tratta D, dal km 47+083 al km 52+100 per un volume totale stimato pari a 24 000 mc di sottoprodotto da indirizzare al sito di destinazione individuato nell'impianto di lavorazione inerti della ditta CO.MA.C. S.r.l, sito in Via Nardi, località Sacro Cuore a Romano d'Ezzelino (VI);

Visto il DPR n. 120 del 13.06.2017 "Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164" e ss.mm.ii.;

Visto il Decreto n. 25 del 13.04.2018 del Direttore dell'Area Tutela e Sviluppo del Territorio avente ad oggetto "Superstrada Pedemontana Veneta (S.P.V.) - CUP H51B03000050009. Definizione procedure operative";

Viste le deliberazioni n. 571 del 04 maggio 2021 e n. 715 del 08 giugno 2021;

ATTESA la propria competenza in virtù dell'incarico di Direttore dell'Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio, giuste deliberazioni di Giunta Regionale del Veneto n. 18 del 14.01.2025 e n. 86 del 04.02.2025;

decreta

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare il Piano di utilizzo delle Terre e Rocce da scavo, Lotto 2 Tratta D, dal km 47+083 al km 52+100, per un volume totale stimato pari a 24.000 mc di sottoprodotto da indirizzare al sito di destinazione individuato dal Concessionario nell'impianto di lavorazione inerti della ditta CO.MA.C. S.r.l, sito in Via Nardi, località Sacro Cuore in comune di Romano d'Ezzelino (VI) con le prescrizioni fornite da ARPAV con nota n. 29344/2026 del 03.04.2026 assunta al prot. reg.n. 205926 in data 07.04.2026 e di seguito riportate:

  • Per quanto attiene i nuovi campionamenti delineati nella documentazione esaminata, si ritiene opportuno che i PFAS, che anche il proponente conviene di determinare a titolo cautelativo, siano ricercati in tutti i nuovi campioni che saranno prelevati in corrispondenza dei punti di indagine denominati CP1, CP2, CV1, CV2, CV3, CV4, C7.2, C8.2, C9.2 (cfr. Allegato 6 alla sopra citata nota della S.P.V. SpA).
     
  • Per quanto attiene il numero di nuovi campioni si rammenta che per i punti indagine ricadenti in area di cui è previsto lo scavo oltre il metro di profondità da p.c. deve essere prelevato un numero di campioni congruenti con quanto indicato dall'Allegato 4 del DPR 120/2017 al quale si rinvia.
     
  • Circa la determinazione dei PFAS si informa che i Laboratori ARPAV, sulla matrice suolo, raggiungono un limite di quantificazione (LQ) pari a 0,025 μg/kg s.s. (microgrammi per kilogrammo si sostanza secca). È opportuno che le determinazioni del proponente siano in tal senso allineate.
     
  • In relazione a quanto sopra, si prende atto dei rapporti di prova inviati dal proponente con nota n. SPVSPV- SPV-495-26-RRU-ave del 24.03.2026 (prot. ARPAV n. 25540 del 25.03.2025), ferme restando le indicazioni testé fornite."

3. di trasmettere al Concessionario copia del presente Decreto per quanto di competenza, con particolare riferimento agli adempimenti previsti dal DPR 120/2017 e dalle altre norme di settore;

4. di trasmettere altresì copia del presente Decreto, per opportuna informazione, alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica e ad ARPAV;

5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

6. di informare che avverso i vizi del presente provvedimento è ammesso ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta notifica ovvero, alternativamente, il ricorso straordinario avanti il Capo dello Stato entro 120 giorni;

7. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Marco d'Elia

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