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Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 11578 del 13 ottobre 2025
Approvazione della modulistica e delle modalità di concessione e di erogazione dei contributi per il sostegno agli sportelli dei centri antiviolenza esistenti e operanti nel territorio regionale. DPCM 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2024". DGR n. 359 del 1 aprile 2025 e n. 1087 del 15 settembre 2025.
Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con la DGR n. 359 del 1 aprile 2025, si procede all'approvazione della modulistica per l'accettazione dei contributi di cui al DPCM del 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» - Annualità 2024", destinati al sostegno degli sportelli dei centri antiviolenza esistenti e operanti nel territorio regionale. Si approvano altresì le modalità di erogazione del contributo e la modulistica per la rendicontazione finale delle attività e dei servizi finanziati.
Il Direttore
VISTA la deliberazione n. 359 del 1 aprile 2025, con la quale la Giunta Regionale ha approvato la programmazione 2025 in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, finanziata mediante risorse regionali per un importo pari a euro 1.450.000,00 e con ulteriori risorse derivanti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 28 novembre 2024;
CONSIDERATO CHE il suddetto DPCM, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 2025, disciplina la ripartizione delle risorse del "Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2024", assegnando alla Regione un importo complessivo pari a euro 5.915.452,00, così articolato:
RILEVATO CHE la citata DGR n. 359/2025 ha stabilito, con riferimento alle risorse indicate all'art. 3 e nella Tabella 2, di destinare una quota pari ad euro 247.500,00 alla linea b) rafforzamento della rete dei servizi pubblici e privati attraverso interventi di prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza e che tale somma è specificamente destinata al sostegno degli sportelli dei centri antiviolenza esistenti e operanti, che risultano iscritti negli elenchi redatti a seguito dell'attività di mappatura svolta con cadenza annuale, come previsto dall'articolo 7 della L.R. n. 5/2013;
VISTE la deliberazione n. 400 del 7 aprile 2023 con la quale la Giunta regionale ha approvato la "Disciplina sportelli di centri antiviolenza" il cui rispetto è condizione imprescindibile per il riconoscimento regionale e conseguente assegnazione di contributi;
la deliberazione n. 1087 del 15 settembre 2025, con la quale la Giunta regionale, in conformità a quanto previsto dall'art. 7 della L.R. n. 5/2013, ha approvato l'aggiornamento per l'anno 2025 degli elenchi regionali delle strutture esistenti e operanti nel territorio della Regione Veneto, comprendenti 25 centri antiviolenza, 37 sportelli, 21 case rifugio di tipo A e 21 case rifugio di tipo B;
RILEVATO CHE, ai sensi della DGR n. 1087/2025, nell'elenco dei centri antiviolenza sono stati inseriti, a mero titolo informativo e senza comportare l'assegnazione di ulteriori risorse, quattro sportelli attivati presso sedi universitarie, già destinatari di specifico contributo regionale in esecuzione della DGR n. 230 del 13 marzo 2024 per il periodo 2025-2026;
DATO ATTO CHE la citata DGR n. 359/2025 ha demandato al Direttore dell'Unità Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti ad essa connessi, comprensiva della definizione del riparto delle risorse pari a euro 247.500,00, come sopra richiamato;
RITENUTO di procedere, dando attuazione alla DGR n. 359/2025 e prendendo atto dell'aggiornamento delle strutture di cui alla DGR n. 1087/2025, con il riparto dello stanziamento sopra menzionato determinando in euro 7.500.00 il contributo assegnato a ciascuno dei 33 sportelli dei centri antiviolenza, come riportato nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale sportelli", parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di stabilire che il contributo assegnato a ciascun sportello dovrà essere utilizzato e rendicontato esclusivamente per le attività relative al medesimo;
di fissare al 30 giugno 2026 il termine ultimo per la conclusione degli interventi, e al 31 agosto 2026 il termine per la presentazione della documentazione finale di rendicontazione;
di disporre che l'erogazione dei contributi statali in argomento venga effettuata in un'unica soluzione complessiva a favore degli Enti promotori indicati nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale sportelli", comprensiva del contributo relativo a tutti gli sportelli dei centri antiviolenza promossi da ciascun Ente. Resta fermo che l'assegnazione del contributo è definita su base strutturale, come dettagliato nel medesimo Allegato. L'erogazione sarà disposta secondo le seguenti modalità:
gli Enti promotori delle strutture beneficiarie del finanziamento statale dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati relativi alle donne che hanno contattato i singoli sportelli e a quelle effettivamente prese in carico dai rispettivi centri antiviolenza, da rendere disponibili alla Regione del Veneto entro il 31 gennaio 2026 per il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2025 ed entro il 31 agosto 2026 per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2026;
di provvedere all'approvazione della seguente modulistica:
di determinare che, in caso di mancata trasmissione da parte di uno o più Enti beneficiari della comunicazione di accettazione, l'importo del relativo contributo, in sede di impegno di spesa, sarà ridistribuito tra gli altri sportelli, nel rispetto delle modalità di riparto previste dalla DGR n. 359/2025;
di demandare quindi a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l'assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa;
di determinare che, nel caso in cui, per ciascun sportello beneficiario, l'importo complessivamente rendicontato e ritenuto ammissibile risulti inferiore al contributo concesso, il contributo medesimo sia proporzionalmente ridotto, con conseguente obbligo di restituzione delle eventuali somme eccedenti già erogate a titolo di acconto;
di stabilire che si procederà alla revoca integrale del contributo assegnato qualora: a) la documentazione finale presentata dal beneficiario risulti, anche a seguito di eventuale richiesta di integrazione, gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte degli uffici competenti; b) gli interventi finanziati non siano conformi ai termini, alle modalità e alle condizioni previste dal presente decreto e dai relativi atti attuativi;
fatto salvo, ove applicabile, il rispetto delle garanzie procedimentali previste dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241;
di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali si renda necessaria una variazione dei termini indicati, l'Ente beneficiario dovrà presentare, con congruo anticipo e adeguata motivazione, una richiesta di autorizzazione al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile. La richiesta dovrà indicare i nuovi termini proposti per la conclusione delle attività (con un'estensione massima di un mese) e/o per la presentazione della documentazione conclusiva di progetto (con un'estensione massima di un mese), e dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima delle scadenze originarie, al fine di consentire all'ufficio competente la valutazione della stessa;
CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 359 del 1 aprile 2025 e n. 1087 del 15 settembre 2025;
VISTI
il DPCM 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2024; la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.;
la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm. e ii;
le DDGR n. 400 del 7 aprile 2023; n. 230 del 13 marzo 2024, n. 359 del 1 aprile 2025; n. 1087 del 15 settembre 2025;
il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;
gli atti d'ufficio;
decreta
1. di ritenere le premesse e gli Allegati A, B, C, D, E e F parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
2. di destinare le risorse statali di cui al DPCM 28 novembre 2024, articolo 3 linea b) - Tabella 2, pari a Euro 247.500,00, con le modalità descritte in premesse e come dettagliato nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale sportelli;
3. di fissare al 30 giugni 2026 il termine ultimo per la conclusione degli interventi, e al 31 agosto 2026 il termine per la presentazione della documentazione finale di rendicontazione;
4. di disporre che l'erogazione dei contributi statali in argomento venga effettuata in un'unica soluzione complessiva a favore degli Enti promotori indicati nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale sportelli", comprensiva del contributo relativo a tutti gli sportelli dei centri antiviolenza promossi da ciascun Ente.. Resta fermo che l'assegnazione del contributo è definita su base strutturale, come dettagliato nel medesimo Allegato
5. di disporre che l'erogazione del contributo avvenga secondo la seguente modalità:
6. di disporre che gli Enti promotori delle strutture beneficiarie del finanziamento statale dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati relativi alle donne che hanno contattato i singoli sportelli e a quelle effettivamente prese in carico dai rispettivi centri antiviolenza, da rendere disponibili alla Regione del Veneto entro il 31 gennaio 2026 per il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2025 ed entro il 31 agosto 2026 per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2026;
7. di approvare la modulistica di seguito specificata:
8. di determinare che, in caso di mancata trasmissione da parte di uno o più Enti beneficiari della comunicazione di accettazione, l'importo del relativo contributo, in sede di impegno di spesa, sarà ridistribuito tra gli altri sportelli, nel rispetto delle modalità di riparto previste dalla DGR n. 359/2025;
9. di demandare a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l'assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa;
10. di determinare che, nel caso in cui, per ciascun sportello beneficiario, l'importo complessivamente rendicontato e ritenuto ammissibile risulti inferiore al contributo concesso, il contributo medesimo sia proporzionalmente ridotto, con conseguente obbligo di restituzione delle eventuali somme eccedenti già erogate a titolo di acconto;
11. di stabilire che si procederà alla revoca integrale del contributo assegnato qualora:
a) la documentazione finale presentata dal beneficiario risulti, anche a seguito di eventuale richiesta di integrazione, gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte degli uffici competenti;
b) gli interventi finanziati non siano conformi ai termini, alle modalità e alle condizioni previste dal presente decreto e dai relativi atti attuativi;
12. di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali si renda necessaria una variazione dei termini indicati al punto 3., l'Ente beneficiario dovrà presentare, con congruo anticipo e adeguata motivazione, una richiesta di autorizzazione al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile. La richiesta dovrà indicare i nuovi termini proposti per la conclusione delle attività (con un'estensione massima di un mese) e/o per la presentazione della documentazione conclusiva di progetto (con un'estensione massima di un mese), e dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima delle scadenze originarie, al fine di consentire all'ufficio competente la valutazione della stessa
13. di dare atto che il presente provvedimento è attuativo della DGR n. 359 del 1 aprile 2025;
14. di pubblicare il presente provvedimento in forma integrale sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto
Pasquale Borsellino
(seguono allegati)
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