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Bur n. 140 del 17 ottobre 2025


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 11577 del 13 ottobre 2025

Approvazione della modulistica e delle modalità di concessione e di erogazione dei contributi per il sostegno delle attività e dei servizi dei centri antiviolenza e delle case rifugio di tipo A e tipo B operanti nel territorio regionale. DPCM del 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» - Annualità 2024". DGR n. 359 del 1 aprile 2025 e DGR n. 1087 del 15 settembre 2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con la DGR n. 359 del 1 aprile 20255, si procede all'approvazione della modulistica necessaria per l'accettazione dei contributi di cui al DPCM del 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» - Annualità 2024", destinati al sostegno delle attività e dei servizi dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale. Si approvano altresì le modalità di erogazione del contributo e la modulistica per la rendicontazione finale delle attività e dei servizi finanziati.

Il Direttore

VISTA la deliberazione n. 359 del 1 aprile 2025, con la quale la Giunta Regionale ha approvato la programmazione 2025 in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, finanziata mediante risorse regionali per un importo pari a euro 1.450.000,00 e con ulteriori risorse derivanti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 28 novembre 2024;

CONSIDERATO CHE il suddetto DPCM, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 2025, disciplina la ripartizione delle risorse del "Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2024", assegnando alla Regione un importo complessivo pari a euro 5.915.452,00, così articolato:

  • euro 1.346.930,00 per il finanziamento dei centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti sul territorio regionale (art. 2 e Tabella 1);
  • euro 1.542.194,00 per le case rifugio pubbliche e private già esistenti sul territorio regionale (art. 2 e Tabella 1);
  • euro 1.110.000,00 per azioni da sviluppare nell'ambito di un elenco di possibili linee di intervento (art. 3 e Tabella 2);
  • euro 382.342,00 per la realizzazione di centri antiviolenza (art. 4 e Tabella 3);
  • euro 1.533.986,00 per la realizzazione di case rifugio (art. 5 e Tabella 4);

RILEVATO CHE la citata DGR n. 359/2025 ha stabilito, con riferimento in particolare alle risorse di cui all'art. 2 e Tabella 1 e all'art. 3 e Tabella 2, la seguente destinazione:

  • euro 1.346.930,00 (art. 2 e Tabella 1) e una quota di euro 402.103,59 (art. 3 e Tabella 2) per un totale di euro 1.749.033,59, al sostegno delle attività e dei servizi dei centri antiviolenza operativi sul territorio regionale, iscritti negli elenchi anno 2025 approvati dalla Regione;
  • euro 1.542.194,00 (art. 2 e Tabella 1) e una quota di euro 460.396,41 (art. 3 e Tabella 2) per un totale di euro 2.002.590,41, al sostegno delle attività e dei servizi delle case rifugio operative sul territorio regionale, iscritte negli elenchi anno 2025 approvati dalla Regione;

RILEVATO CHE la DGR n. 359/2025 ha stabilito inoltre che

per la quota complessiva di euro 1.749.033,59 destinata ai centri antiviolenza, il riparto avverrà prevedendo:

  • una quota fissa uguale per tutti i CAV;
  • una quota variabile calcolata tenendo conto dell'utenza femminile potenziale (fascia di età 14-67 anni) presente nel comune sede del centro antiviolenza, nei comuni sede dei relativi sportelli e nei comuni limitrofi alla sede principale;
  • una seconda quota fissa uguale per tutti i CAV che tiene conto dell'utenza potenziale femminile non ricompresa nei bacini di riferimento dei comuni sede dei CAV/sportelli.

per la quota complessiva di euro 2.002.590,41 destinata alle case rifugio, il riparto avverrà prevedendo:

  • una quota fissa uguale per tutte le CR;
  • una quota variabile in base al numero dei posti letto presenti in ciascuna CR e che sarebbero stati dichiarati con l'attività di mappatura annuale;

DATO ATTO CHE la citata DGR n. 359/2025 ha demandato al Direttore dell'Unità Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti ad essa connessi, comprensiva della definizione del riparto delle risorse complessivamente pari a euro 3.751.624,00, come sopra richiamato;

VISTA la deliberazione n. 1087 del 15 settembre 2025, con la quale la Giunta regionale, in conformità a quanto previsto dall'art. 7 della L.R. n. 5/2013, ha approvato l'aggiornamento per l'anno 2025 degli elenchi regionali delle strutture esistenti e operanti nel territorio della Regione Veneto, comprendenti 25 centri antiviolenza, 21 case rifugio di tipo A e 21 case rifugio di tipo B;

RITENUTO

di procedere, dando attuazione alla DGR n. 359/2025 e prendendo atto dell'aggiornamento delle strutture di cui alla DGR n. 1087/2025, con il riparto degli stanziamenti statali sopra menzionati determinando la suddivisione come riportato nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale", parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

di stabilire che il contributo assegnato a ciascuna singola struttura dovrà essere utilizzato e rendicontato esclusivamente per le attività relative alla medesima;

di fissare al 31 dicembre 2026 il termine ultimo per la conclusione degli interventi, e al 28 febbraio 2027 il termine per la presentazione della documentazione finale di rendicontazione;

di disporre che l'erogazione dei contributi statali in argomento sia effettuata in un'unica soluzione complessiva a favore degli Enti promotori elencati nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale", con riferimento all'insieme delle strutture da ciascuno promosse. Resta fermo che l'assegnazione del contributo è definita su base strutturale, come dettagliato nel medesimo Allegato. L'erogazione sarà disposta secondo le seguenti modalità:

  • 80% a titolo di acconto, previa formale comunicazione di accettazione del contributo da parte dell'Ente promotore;
  • 20% a titolo di saldo, subordinatamente alla presentazione - da parte dell'Ente - di una relazione sulle attività svolte e della rendicontazione delle spese sostenute da ciascuna struttura, per un importo almeno pari al contributo assegnato;

gli Enti promotori delle strutture beneficiarie del contributo statale dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati relativi alle donne che hanno contattato la struttura e a quelle effettivamente prese in carico, da rendere disponibili alla Regione del Veneto nelle seguenti scadenze: entro il 31 luglio 2026 per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2026; entro il 31 gennaio 2027 per il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2026;

di provvedere all'approvazione della seguente modulistica:

  • nota operativa contenente le istruzioni riguardanti l'accesso e l'erogazione del contributo, la rendicontazione finale nonché la tipologia delle spese ammesse (Allegato B);
  • dichiarazione di accettazione del contributo regionale (Allegato C) che include, per gli Enti non profit, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018);
  • scheda di monitoraggio centro antiviolenza e casa rifugio (Allegato D);
  • dichiarazione finale (Allegato E) che include, per gli Enti non profit, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018);
  • relazione finale per la descrizione delle attività realizzate e dei servizi erogati (Allegato F);

di determinare che, in caso di mancata trasmissione da parte di uno o più Enti beneficiari della comunicazione di accettazione, l'importo del relativo contributo, in sede di impegno di spesa, sarà ridistribuito tra le altre strutture, nel rispetto delle modalità di riparto previste dalla DGR n. 359/2025;

di demandare quindi a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l'assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa;

di determinare che, nel caso in cui, per ciascuna struttura beneficiaria, l'importo complessivamente rendicontato e ritenuto ammissibile risulti inferiore al contributo concesso, il contributo medesimo sia proporzionalmente ridotto, con conseguente obbligo di restituzione delle eventuali somme eccedenti già erogate a titolo di acconto;

di stabilire che si procederà alla revoca integrale del contributo assegnato qualora: a) la documentazione finale presentata dal beneficiario risulti, anche a seguito di eventuale richiesta di integrazione, gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte degli uffici competenti; b) gli interventi finanziati non siano conformi ai termini, alle modalità e alle condizioni previste dal presente decreto e dai relativi atti attuativi;

fatto salvo, ove applicabile, il rispetto delle garanzie procedimentali previste dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241;

di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali si renda necessaria una variazione dei termini indicati, l'Ente beneficiario dovrà presentare, con congruo anticipo e adeguata motivazione, una richiesta di autorizzazione al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile. La richiesta dovrà indicare i nuovi termini proposti per la conclusione delle attività (con un'estensione massima di quattro mesi) e/o per la presentazione della documentazione conclusiva di progetto (con un'estensione massima di un mese), e dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima delle scadenze originarie, al fine di consentire all'ufficio competente la valutazione della stessa;

CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 359 del 1 aprile 2025;

VISTI

il DPCM 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità" - Annualità 2024";

la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.; la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm. e ii;

le DDGR n. 359 del 1 aprile 2025 e n. 1087 del 15 settembre 2025;

il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;

gli atti d'ufficio;

decreta

1. di approvare le premesse e gli Allegati A, B, C, D, E e F quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

2. di destinare le risorse statali di cui al DPCM 28 novembre 2024, articolo 2 - Tabella 1 ed art. 3 - Tabella 2, per l'importo complessivo di euro 3.751.624,00, con le modalità descritte in premesse e come dettagliato nell'Allegato A "Beneficiari contributi statali";

3. di fissare al 31 dicembre 2026 il termine ultimo per la conclusione degli interventi, e al 28 febbraio 2027 il termine per la presentazione della documentazione finale di rendicontazione;

4. di disporre che l'erogazione dei contributi statali in argomento sia effettuata in un'unica soluzione complessiva a favore degli Enti promotori elencati nell'Allegato A "Beneficiari contributo statale", con riferimento all'insieme delle strutture da ciascuno promosse. Resta fermo che l'assegnazione del contributo è definita su base strutturale, come dettagliato nel medesimo Allegato;

5. di disporre che l'erogazione del finanziamento avvenga secondo la seguente modalità:

  • 80% a titolo di acconto, previa formale comunicazione di accettazione del contributo da parte dell'Ente promotore;
  • 20% a titolo di saldo, subordinatamente alla presentazione - da parte dell'Ente - di una relazione sulle attività svolte e della rendicontazione delle spese sostenute da ciascuna struttura, per un importo almeno pari al contributo assegnato;

6. di disporre che gli Enti promotori delle strutture beneficiarie del contributo statale dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati relativi alle donne che hanno contattato la struttura e a quelle effettivamente prese in carico, da rendere disponibili alla Regione del Veneto nelle seguenti scadenze: entro il 31 luglio 2026 per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2026; entro il 31 gennaio 2027 per il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2026;

7. di approvare la modulistica di seguito specificata:

  • nota operativa contenente le istruzioni riguardanti l'accesso e l'erogazione del contributo, la rendicontazione finale nonché la tipologia delle spese ammesse (Allegato B);
  • dichiarazione di accettazione del contributo regionale (Allegato C) che include, per gli Enti non profit, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018);
  • scheda di monitoraggio centro antiviolenza e casa rifugio (Allegato D);
  • dichiarazione finale (Allegato E) che include, per gli Enti non profit, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018);
  • relazione finale per la descrizione delle attività realizzate e dei servizi erogati (Allegato F);

8. di determinare che, in caso di mancata trasmissione da parte di uno o più Enti beneficiari della comunicazione di accettazione, l'importo del relativo contributo, in sede di impegno di spesa, sarà ridistribuito tra le altre strutture, nel rispetto delle modalità di riparto previste dalla DGR n. 359/2025;

9. di demandare quindi a un successivo provvedimento il riparto finale, l'assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa;

10. di determinare che, nel caso in cui, per ciascuna struttura beneficiaria, l'importo complessivamente rendicontato e ritenuto ammissibile risulti inferiore al contributo concesso, il contributo medesimo sia proporzionalmente ridotto, con conseguente obbligo di restituzione delle eventuali somme eccedenti già erogate a titolo di acconto;

11. di stabilire che si procederà alla revoca integrale del contributo assegnato qualora:

a) la documentazione finale presentata dal beneficiario risulti, anche a seguito di eventuale richiesta di integrazione, gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte degli uffici competenti;

b) gli interventi finanziati non siano conformi ai termini, alle modalità e alle condizioni previste dal presente decreto e dai relativi atti attuativi;

fatto salvo, ove applicabile, il rispetto delle garanzie procedimentali previste dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241;

12. di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali si renda necessaria una variazione dei termini indicati al punto 3., l'Ente beneficiario dovrà presentare, con congruo anticipo e adeguata motivazione, una richiesta di autorizzazione al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile. La richiesta dovrà indicare i nuovi termini proposti per la conclusione delle attività (con un'estensione massima di quattro mesi) e/o per la presentazione della documentazione conclusiva di progetto (con un'estensione massima di un mese), e dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima delle scadenze originarie, al fine di consentire all'ufficio competente la valutazione della stessa;

13. di dare atto che il presente provvedimento è attuativo della DGR n. 359 del 1 aprile 2025;

14. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale della Regione.

Pasquale Borsellino

(seguono allegati)

ALLEGATO_A_566996.PDF
ALLEGATO_B_566996.PDF
ALLEGATO_C_566996.PDF
ALLEGATO_D_566996.PDF
ALLEGATO_E_566996.PDF
ALLEGATO_F_566996.PDF

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