Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 11308 del 30 settembre 2025
Approvazione della modulistica e delle modalità di concessione e di erogazione dei contributi regionali per l'anno 2025, destinati ai centri antiviolenza e alle case rifugio di tipo A e B operanti nel territorio regionale, finalizzati al sostegno dei percorsi di autonomia delle donne. L.R. 23 aprile 2013, n. 5. DGR n. 359 del 1 aprile 2025 e DGR n. 1087 del 15 settembre 2025
VISTA la deliberazione n. 359 del 1 aprile 2025 con la quale la Giunta regionale ha approvato la programmazione regionale annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie dedicate, a valere sullo stanziamento regionale di cui alla Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 e sul finanziamento statale di cui al Decreto-Legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, demandando al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dalla sua adozione;
PRESO ATTO CHE la citata DGR n. 359/2025 ha disposto, con riferimento alla quota di euro 1.000.000,00 delle risorse regionali, disponibili sul capitolo 101877 "Trasferimenti per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne (art. 2 L.R. 23/04/2013, n. 5)" del Bilancio di previsione 2025 -2027:
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di destinare detto importo a favore dei centri antiviolenza e delle case rifugio di tipo A e B presenti sul territorio regionale, risultanti iscritti negli elenchi regionali a seguito dell'attività di mappatura annuale prevista dall'art. 7 della L.R. n. 5/2013;
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di procedere alla ripartizione dell'importo citato tra le strutture iscritte, prevedendo per i centri antiviolenza e le case rifugio di tipo B una quota incrementata del 10% rispetto a quella attribuita alle case rifugio di tipo A, tenuto conto della natura di struttura di massima protezione propria di quest'ultime;
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di finalizzare il contributo regionale in argomento al finanziamento di spese propedeutiche al conseguimento dell'autonomia delle donne, nell'ambito di specifici "percorsi di uscita dalla violenza".
VISTA la deliberazione n. 1087 del 15 settembre 2025, con la quale la Giunta regionale, in conformità a quanto previsto dall'art. 7 della L.R. n. 5/2013, ha approvato l'aggiornamento per l'anno 2025 degli elenchi regionali delle strutture esistenti e operanti nel territorio della Regione Veneto, comprendenti 25 centri antiviolenza, 21 case rifugio di tipo A e 21 case rifugio di tipo B;
RITENUTO
di procedere, dando attuazione alla DGR n. 359/2025 e prendendo atto dell'aggiornamento delle strutture di cui alla DGR n. 1087/2025, con il riparto dello stanziamento regionale sopra menzionato determinando la suddivisione come segue, per un importo complessivo pari ad euro 999.999,60:
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euro 13.966,48 a ciascuna delle 21 case rifugio di tipo A;
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euro 15.363,18 a ciascuno dei 25 centri antiviolenza e a ciascuna delle 21 case rifugio di tipo B;
di stabilire che il contributo assegnato a ciascuna singola struttura dovrà essere utilizzato e rendicontato esclusivamente per le attività relative alla medesima;
di fissare al 15 dicembre 2025 il termine ultimo per la conclusione degli interventi, e al 31 dicembre 2025 il termine per la presentazione della documentazione finale di rendicontazione;
di disporre che l'erogazione dei contributi regionali destinati ai "percorsi di uscita dalla violenza", riferiti al periodo 1 gennaio - 15 dicembre 2025, sia effettuata in un'unica soluzione complessiva a favore degli Enti promotori elencati nell'Allegato A "Beneficiari contributo regionale percorsi autonomia - anno 2025", con riferimento all'insieme delle strutture da ciascuno promosse. Resta fermo che l'assegnazione del contributo è definita su base strutturale, come dettagliato nel medesimo Allegato. L'erogazione sarà disposta secondo le seguenti modalità:
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90% a titolo di acconto, previa formale comunicazione di accettazione del contributo da parte dell'Ente promotore;
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10% a titolo di saldo, subordinatamente alla presentazione - da parte dell'Ente - di una relazione sulle attività svolte e della rendicontazione delle spese sostenute da ciascuna struttura, per un importo almeno pari al contributo assegnato;
di provvedere all'approvazione della modulistica per la gestione finanziaria dei contributi di seguito elencata:
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nota operativa contenente le istruzioni riguardanti l'accesso e l'erogazione del contributo, la rendicontazione finale nonché la tipologia delle spese ammesse (Allegato B);
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dichiarazione di accettazione del contributo regionale (Allegato C) che include, per gli Enti del Terzo Settore, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018;
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dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000 (Allegato D);
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relazione finale per la descrizione delle attività realizzate a sostegno alle donne vittime di violenza (Allegato E) che include, per gli Enti del Terzo Settore, la dichiarazione sostitutiva di certificazione e dell'atto di notorietà resa ai sensi della L.R. n. 16/2018;
di determinare che, in caso di mancata trasmissione da parte di uno o più Enti beneficiari della comunicazione di accettazione, l'importo del relativo contributo, in sede di impegno di spesa, sarà ridistribuito tra le altre strutture, nel rispetto delle modalità di riparto previste dalla DGR n. 359/2025;
di demandare quindi a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l'assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa;
di determinare che, nel caso in cui, per ciascuna struttura beneficiaria, l'importo complessivamente rendicontato e ritenuto ammissibile risulti inferiore al contributo concesso, il contributo medesimo sia proporzionalmente ridotto, con conseguente obbligo di restituzione delle eventuali somme eccedenti già erogate a titolo di acconto;
di determinare che si proceda altresì alla revoca integrale del finanziamento qualora la documentazione finale risulti gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte degli uffici competenti, ovvero nel caso in cui gli interventi finanziati non rispettino i termini e le condizioni previsti;
di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali si renda necessaria una variazione dei termini indicati, l'Ente beneficiario dovrà presentare, con congruo anticipo e adeguata motivazione, una richiesta di autorizzazione al Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile. La richiesta dovrà indicare i nuovi termini proposti per la conclusione delle attività (con un'estensione massima di sei mesi) e/o per la presentazione della documentazione conclusiva di progetto (con un'estensione massima di un mese), e dovrà essere presentata almeno 20 giorni prima delle scadenze originarie, al fine di consentire all'ufficio competente la valutazione della stessa;
CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 359 del 1 aprile 2025;
VISTI
la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.;
le DDGR n. 359 del 1 aprile 2025 e n. 1087 del 15 settembre 2025;
l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;
gli atti d'ufficio;