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Bur n. 4 del 10 gennaio 2025


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 136 del 03 dicembre 2024

Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2023 - DPCM 16 novembre 2023. Assegnazione, assunzione impegni di spesa e liquidazioni acconti del contributo statale assegnato agli enti capofila dei Protocolli di rete. L.R. 23 aprile 2013, n. 5. DDGR n. 863 del 15 giugno 2018 e n. 230 del 13 marzo 2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con DGR n. 230 del 13 marzo 2024 relativamente al riparto dei fondi assegnati alla Regione del Veneto con il DPCM 16 novembre 2023 “Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” Annualità 2023”, si procede all’assegnazione dei contributi statali a favore degli enti capofila dei Protocolli di rete di cui alla DGR n. 863 del 15 giugno 2018. Conseguentemente si procede all’assunzione degli impegni di spesa e alla liquidazione degli acconti del contributo in argomento.

Il Direttore

VISTI 

la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne” che prevede che la Regione del Veneto ponga in essere azioni volte alla tutela e al recupero di condizioni di vita normali delle donne vittime di violenza nonché attività mirate al contrasto del fenomeno;

l’art. 2 co. 2 della L.R. n. 5/2013 che prevede che, per svolgere le azioni in materia, la Regione del Veneto “persegue l’obiettivo di consolidare ed estendere la rete territoriale istituzionale dei soggetti e dei servizi, favorendo la messa in comune di informazioni, buone pratiche ed esperienze formative attraverso la stipula di accordi tra istituzioni, servizi e soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro, che perseguono le finalità di cui alla presente legge anche tramite un protocollo generale che impegni alla collaborazione reciproca tutti i soggetti coinvolti, per realizzare il massimo delle sinergie a livello territoriale e per assicurare una efficace azione di prevenzione e contrasto alle varie tipologie di violenza contro le donne”;

la deliberazione n. 863 del 15 giugno 2018 con la quale la Giunta regionale, al fine di favorire l’attuazione dell’art. 2 co. 2 della citata L.R. n. 5/2013, ha approvato uno schema di Protocollo di rete nel quale vengono indicati finalità, ambito, soggetti, obiettivi, risultati e durata del protocollo medesimo, nonché i soggetti potenziali, tra i quali individuare il capofila, che possono essere coinvolti nella sottoscrizione del protocollo, lasciando altresì la possibilità di individuarne ulteriori secondo specificità ed esigenze territoriali;

PRESO ATTO CHE nel corso del 2024, sulla base dell’assunto che i Protocolli di rete di cui alla citata DGR n. 863/2018 sono parte della rete territoriale antiviolenza, è stata avviata da parte dell’U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile un’attività di monitoraggio dei documenti sottoscritti al fine di rilevare sia le buone prassi che sono state sviluppate sia le criticità nella loro applicazione;

VISTI

il DPCM del 16 novembre 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2023, di ripartizione delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2023” con il quale viene attribuita alla Regione del Veneto la somma di Euro 2.830.949,68 per il finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, strutture pubbliche e private già esistenti in Regione (art. 2 – Tabella 1) ed Euro 1.110.000,00 da impiegare per gli interventi di cui all’art. 3 – Tabella 2 del medesimo DPCM, per l’importo complessivo di Euro 3.940.949,68;

la deliberazione n. 230 del 13 marzo 2024 con la quale la Giunta regionale ha approvato la programmazione annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando, con riferimento alle risorse sopra citate, il riparto e la destinazione secondo quanto specificato nell’Allegato A del medesimo provvedimento;

PRESO ATTO CHE

la citata DGR n. 230/2024, relativamente all’importo di Euro 1.110.000,00 da impiegare per gli interventi di cui all’art. 3 – Tabella 2 del sopra citato DPCM, ha stabilito, nell’ambito linea ii) azioni di informazione, comunicazione nonché di sensibilizzazione sulle diverse forme di violenza (economica, digitale, sessuale, psicologica), nel rispetto delle scelte programmatiche di ciascuna regione, anche mediante interventi di mentoring e di coaching da realizzare nelle scuole, Università e in altri contesti di apprendimento, all'interno di comunità, nei centri per la famiglia, nei luoghi di lavoro, nei centri antiviolenza e nelle case rifugio, volti a promuovere nuovi modelli positivi per il superamento degli stereotipi esistenti, anche in una prospettiva di prevenzione della violenza, la destinazione di Euro 200.000,00 per attività di informazione/comunicazione per il territorio regionale da assegnare agli enti capofila dei sopra richiamati protocolli di rete;

in applicazione della medesima DGR n. 230/2024 una quota delle risorse regionali è stata destinata all’individuazione di un’agenzia da incaricare per lo sviluppo, nel biennio 2025-2026, di una campagna di comunicazione/informazione circa l’esistenza e l’operatività della rete territoriale antiviolenza e che definisca altresì delle linee regionali comuni per attività di sensibilizzazione sul tema;

RILEVATO CHE dall’attività di monitoraggio sopra richiamata è emerso che esistono nodi all’interno dei protocolli che necessitano di interventi di mentoring e coaching al fine di renderli maggiormente formati nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne;

i protocolli non sono riusciti a coinvolgere tutti i servizi le figure professionali necessarie per una maggiore efficacia sul tema in argomento e il cui coinvolgimento richiede una specifica azione di informazione e comunicazione in materia;

occorre rafforzare l’informazione e comunicazione all’interno dei protocolli tra i diversi sottoscrittori per definire con chiarezza il ruolo e le modalità di intervento di ciascuno di essi nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, per una maggiore fluidità delle prassi operative;

bisogna favorire l’attività di audit centrata sull’efficacia operativa, utile all’individuazione di buone prassi da valorizzare nei protocolli, attività di coaching indirizzata a tutti i componenti dei nodi della rete, al fine di favorire la verifica dell’efficacia delle prassi operative adottate;

risulta necessario favorire la conoscenza, sui rispettivi territori, dell’esistenza dei protocolli e delle loro procedure operative al fine di rafforzare ulteriormente le reti territoriali che confluiscono nella più ampia rete regionale;

RITENUTO necessario contribuire alle azioni da sviluppare nelle aree sopra esposte ovvero attività di rafforzamento interno ed esterno dei protocolli di rete, si procede pertanto disponendo l’assegnazione della somma complessiva di Euro 200.000,00 a favore degli enti capofila dei Protocolli di rete di cui alla DGR n. 863/2018 e riportati nell’Allegato A “Assegnazione contributo Protocolli di rete - DPCM 2023” al presente provvedimento;

l’assunzione degli impegni di spesa secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile, in particolare per l’importo di Euro 100.000,00, suddiviso in Euro 75.000,00 nel 2025 ed Euro 25.000,00 nell’esercizio 2026, con istituzione a copertura del Fondo pluriennale vincolato;

la liquidazione dell’importo di cui al punto precedente nella misura del 50% ad esecutività del presente provvedimento a titolo di anticipazione ed il saldo a seguito di invio, nel termine del 30 giugno 2026, della relazione delle attività realizzate e del rendiconto delle spese sostenute nel periodo 1 gennaio 2025 – 30 aprile 2026;

RITENUTO altresì

di determinare l’intervallo temporale 1 gennaio 2025 – 30 aprile 2026 come periodo di ammissibilità delle spese a carico del contributo in argomento stabilendo conseguentemente il 30 aprile 2026 come termine di fine attività e il 30 giugno 2026 come scadenza per l’invio della documentazione finale;

di stabilire che, secondo quanto previsto dalla citata DGR n. 230/2024, gli enti beneficiari di cui all’Allegato A al presente provvedimento, presentino entro il 28 febbraio 2025 un piano di comunicazione/informazione che descriva le attività e gli obiettivi che si intendono realizzare a carico del contributo argomento, specificando inoltre i beneficiari degli interventi e che tale piano dovrà essere approvato con proprio provvedimento;

di stabilire che le attività di comunicazione/informazione circa l’esistenza e l’operatività dei protocolli dovranno armonizzarsi con quanto sarà sviluppato dall’agenzia sopra richiamata;

di approvare la nota operativa di cui all’Allegato C al presente provvedimento;

di demandare a un successivo proprio provvedimento l’individuazione la definizione delle modalità di predisposizione della relazione finale e del rendiconto finanziario delle attività che saranno realizzate nel periodo 1 gennaio 2025 – 30 aprile 2026;

nel caso in cui la somma rendicontata e ammessa risulti inferiore al corrispettivo contributo concesso, lo stesso sarà proporzionalmente ridotto, con obbligo di restituzione dell’eventuale maggior importo già erogato a titolo di acconto e che si procederà alla revoca in toto del finanziamento qualora lo stesso non sia utilizzato nei termini sopra individuati (salvo il caso di eventuale proroga) o qualora gli interventi realizzati da parte degli Enti beneficiari non rispettino la finalità e le indicazioni operative riportate nella nota operativa (Allegato C) e nei successivi propri provvedimenti;

qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività ammesse dal citato contributo si renda necessaria una variazione relativamente ai termini sopra individuati, l’Ente beneficiario dovrà presentare al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, per la sua autorizzazione, una richiesta adeguatamente e validamente motivata, con individuazione dei nuovi termini di conclusione delle attività (per un periodo non superiore a quattro mesi) e/o di presentazione della documentazione conclusiva di progetto (per un periodo non superiore a un mese), da presentarsi almeno 20 giorni prima delle scadenze sopra fissate, al fine di permetterne la valutazione all’ufficio competente;

CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 230 del 13 marzo 2024;

DATO ATTO che

la spesa di cui al presente decreto è finanziata attraverso i trasferimenti statali e che la copertura finanziaria delle obbligazioni è assicurata dall’accertamento in entrata n. 2224/2024, di Euro 3.940.949,68, di cui al proprio decreto n. 45 del 15 maggio 2024;

le obbligazioni, di natura non commerciale, per le quali si dispongono gli impegni, con il presente atto, sono giuridicamente perfezionate secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile; che il programma dei pagamenti è compatibile con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica e che la copertura finanziaria risulta completa fino al V° livello del PdC;

la spesa di cui si dispone l’impegno con il presente atto non è ricompresa in alcun obiettivo del D.E.F.R. 2024-2026;

la spesa di cui al presente provvedimento non rientra nelle fattispecie per le quali è richiesto il CUP;

VISTI il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii.;

il D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126 integrativo e correttivo del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118;

il DPCM 16 novembre 2023 Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” – Annualità 2023”;

la L.R. 29 novembre 2001 n. 39 e ss.mm.ii.; L.R. 31 dicembre 2012 n. 54 e ss.mm.ii.; L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.; L.R. 22 dicembre 2023 n. 32;

le DDGR n. 36 del 23 gennaio 2024 e n. 230 del 13 marzo 2024;

il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;

la documentazione agli atti;

decreta

  1. di approvare le premesse e l’Allegato A, l’Allegato B contabile e l’Allegato C quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
  1. di assegnare ed impegnare, in attuazione della DGR n. 230 del 13 marzo 2024, la somma complessiva di Euro 200.000,00 a favore degli enti capofila dei Protocolli di rete di cui alla DGR n. 863/2018 e riportati nell’Allegato A “Assegnazione contributo Protocolli di rete - DPCM 2023”, secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile, , in particolare per l’importo di Euro 100.000,00, suddiviso in euro 75.000,00 nel 2025 ed euro 25.000,00 nell’esercizio 2026, con istituzione a copertura del Fondo pluriennale vincolato;
  1. di liquidare l’importo di cui al punto precedente nella misura del 50% ad esecutività del presente provvedimento a titolo di anticipazione ed il saldo a seguito di invio, nel termine del 30 giugno 2026, della relazione delle attività realizzate e del rendiconto delle spese sostenute nel periodo 1 gennaio 2025 – 30 aprile 2026;
  1. di determinare l’intervallo temporale 1 gennaio 2025 – 30 aprile 2026 come periodo di ammissibilità delle spese a carico del contributo in argomento stabilendo conseguentemente il 30 aprile 2026 come termine di fine attività e il 30 giugno 2026 come scadenza per l’invio della documentazione finale;
  1. di dare atto che la spesa di cui al presente decreto è finanziata attraverso i trasferimenti statali e che la copertura finanziaria delle obbligazioni è assicurata dall’accertamento in entrata n. 2224/2024, di Euro 3.940.949,68, di cui al proprio decreto n. 45 del 15 maggio 2024;
  1. di dare atto che le obbligazioni, di natura non commerciale, per le quali si dispongono gli impegni, con il presente atto, sono giuridicamente perfezionate secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile; che il programma dei pagamenti è compatibile con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica e che la copertura finanziaria risulta completa fino al V° livello del PdC;
  1. di attestare la regolarità amministrativa del provvedimento;
  1. la trasmissione del presente atto alla Direzione Bilancio e Ragioneria, per quanto di competenza;
  1. la trasmissione del presente atto ai soggetti di cui all’Allegato A;
  1. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo regionale (TAR) del Veneto o in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dall’avvenuta conoscenza, salva diversa determinazione da parte degli interessati;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale della Regione, omesso l’Allegato B contabile.

Pasquale Borsellino

Allegato B (omissis)

(seguono allegati)

136_Allegato_A_DDR_136_03-12-2024_546844.pdf
136_Allegato_C_DDR_136_03-12-2024_546844.pdf

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