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Materia: Ambiente e beni ambientali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA n. 329 del 06 novembre 2024
VERITAS S.p.A. Impianto di trattamento acque reflue urbane di Fusina. Aggiornamento, ai sensi dell'art. 29 nonies, co. 1 del D. Lgs. n. 152/2006 dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 637 del 13/12/2019 e ss.mm.ii. per modifica punto campionamento frazione liquida dei rifiuti in uscita dai pretrattamenti ed approvazione Piano di Monitoraggio e Controllo (P.M.C.) REV 13 del 3 ottobre 2024.
Con il presente provvedimento si prende atto della modifica del punto di campionamento della frazione liquida dei rifiuti in uscita dai pretrattamenti individuato al punto 4.8 dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con DDR n. 637/2019 ss.mm.ii. a seguito di modifica non sostanziale, ai sensi dell'art. 29 nonies, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e si approva la versione aggiornata del Piano di Monitoraggio e Controllo (P.M.C.) REV 13 del 03 ottobre 2024.
Il Direttore
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 637 del 13/12/2019 di rilascio alla ditta “VERITAS S.p.A“ dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’attività individuata al punto 5.3 a) dell’Allegato VIII alla Parte II del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. presso l’installazione denominata “Impianto di trattamento acque reflue urbane di Fusina”.
VISTO il proprio DDR n. 186 del 22/07/2022 di aggiornamento dell’AIA a seguito della modifica della sezione di essiccamento dei fanghi biologici di supero disidratati.
VISTA la nota della ditta VERITAS S.p.A., prot. n. 0061256/24 del 30/07/2024, acquisita al protocollo regionale con il n. 384956 del 31/07/2024, in cui la ditta ha richiesto il consenso alla modifica non sostanziale, ai sensi dell’art. 29 nonies, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., relativa alla “realizzazione del convogliamento diretto della frazione liquida organica ricevuta nella sezione di scarico bottini all’ingresso dell’impianto di depurazione mediante costruzione di un bypass mediante un collegamento con valvole di intercettazione, tra la tubazione di collettamento dalla stazione bottini al pozzetto 37 e quella di rilancio dal pozzetto stesso all’ingresso impianto.”
DATO ATTO che, con nota prot. regionale n. 0396198 del 06/08/2024, è stato richiesto ad ARPAV e alla Città Metropolitana di Venezia di fornire il proprio parere in merito alla richiesta avanzata dalla ditta, entro 30 giorni dal ricevimento della succitata nota.
PRESO ATTO che la Città Metropolitana di Venezia, con nota del 04/09/2024, acquisita al prot. regionale n. 446619 del 05/09/2024, ha comunicato di ritenere la modifica non sostanziale, chiedendo comunque alla ditta di fornire le seguenti integrazioni:
PRESO ATTO che ARPAV, con nota prot. n. 80872/2024 del 06/09/2024, acquisita al prot. regionale n. 454985 del 06/09/2024, esaminata la documentazione presentata dalla ditta, non ha evidenziato criticità tecniche alla modifica “ferma restando l’operatività del nuovo campionatore automatico” e che “il PMC rev. 12 del 28.07.2022 deve essere aggiornato, in particolare il riferimento al punto di campionamento riportato in tab. 1.1.3, nonché la sezione relativa ai controlli e manutenzioni eventualmente previsti.”
VISTA la nota protocollo regionale n. 0470860 del 12/09/2024 in cui si dà atto che la modifica di cui trattasi è non sostanziale e che è necessario procedere all’aggiornamento del provvedimento AIA per modificare il punto di campionamento, individuato al punto 4.8 del dispositivo del DDR 637/2019, e approvare contestualmente una nuova versione del Piano di Monitoraggio e Controllo (di seguito PMC) con le modifiche soprarichiamate.
DATO ATTO che con la summenzionata nota è stato richiesto alla ditta di trasmettere la seguente documentazione:
VISTA la nota della ditta VERITAS S.p.A., prot. n. 79803/2024 del 09/10/2024, acquisita al protocollo regionale con il n. 517469 del 09/10/2024, con cui è stata trasmessa alla Regione del Veneto e agli Enti di Controllo, la seguente documentazione:
DATO ATTO che, con nota prot. regionale n. 0529375 del 14/10/2024, è stato richiesto ad ARPAV e alla Città Metropolitana di Venezia di fornire, ai sensi del punto 7.1 del dispositivo di cui al DDR n. 637/2019 e ss.mm.ii., il proprio parere in merito alla revisione 13 del PMC del 03 ottobre 2024, entro 15 giorni dal ricevimento della succitata nota.
PRESO ATTO che la Città Metropolitana di Venezia non ha avanzato, nei termini assegnati e comunque fino ad oggi, osservazioni in merito alla succitata revisione del PMC.
PRESO ATTO che ARPAV, con nota prot. n. 98483/2024 del 30/10/2024, acquisita al prot. regionale n. 558894 del 31/10/2024, ha espresso parere favorevole sulla revisione del PMC di cui trattasi.
RITENUTO pertanto, per tutto quanto sopra richiamato, di aggiornare il punto 4.8 dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con DDR n. 637/2019 ss.mm.ii., sostituendo alla dicitura “nel punto identificato come “Pozzetto 37”, con la seguente “all’uscita del dissabbiatore della stazione bottini" e di approvare la versione aggiornata del PMC denominato “Revisione 13 del 03 ottobre 2024” trasmessa dalla ditta.
ACCERTATO il versamento da parte della ditta degli oneri istruttori di cui all’art. 33 del D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e verificatane la relativa congruità rispetto alle modalità di calcolo previste dalla DGR n. 1519 del 26 maggio 2009;
VISTA la Direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (direttiva IED).
VISTO il Decreto Legislativo n. 152 del 03/04/2006 e ss.mm.ii. “Norme in materia ambientale”.
VISTA la Legge Regionale n. 33 del 16/04/1985 “Norme per la Tutela dell’Ambiente” e ss.mm.ii.
VISTA la Legge Regionale n. 3 del 21/01/2000 “Nuove norme in materia di gestione dei rifiuti” e ss.mm.ii.
VISTE la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1519 del 26/05/2009 “Tariffe da applicare alle istruttorie finalizzate al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale” e n. 242/2010 e n. 863/2012 in materia di Piano di Monitoraggio e Controllo
decreta
1. Di stabilire che le premesse formano parte integrante del presente provvedimento.
2. Di aggiornare il punto 4.8 del Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 637 del 13/12/2019 come di seguito specificato:
“la frazione liquida dei rifiuti in ingresso prima dell’immissione in testa all’impianto biologico, all’uscita del dissabbiatore della stazione bottini, dovrà essere monitorata, in particolare, per le sostanze di cui alla tabella 5 dell’allegato 5 parte III del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e per ogni altro parametro ritenuto critico in fase di accettazione. La frequenza dei controlli e dei parametri è stabilita nel Piano di Monitoraggio e Controllo. Tali informazioni dovranno essere riportate nella relazione annuale. La Regione Veneto, ai sensi dell’art. 29–octies, Titolo III-bis della Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., si riserva di riesaminare l’A.I.A. qualora ritenga, anche su indicazione degli Enti di Controllo (ARPAV-DAP di Venezia e Città Metropolitana di Venezia), che la presenza di alcuni inquinanti possa avere conseguenze negative sull’ambiente;”
3. Di approvare la versione aggiornata del Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) denominato “Revisione 13 del 03 ottobre 2024”, trasmesso da VERITAS S.p.A, con nota prot. n. 79803/2024 del 09/10/2024, acquisita al protocollo regionale con il n. 517469 del 09/10/2024.
4. Di lasciare invariate tutte le altre condizioni e prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale impartite con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente n. 637/2019, come modificato dal successivo DDR n. 186/2022, per quanto non in contrasto con quanto contenuto nel presente Decreto.
5. Di comunicare il presente provvedimento alla società Veritas S.p.A., al Comune di Venezia, alla Città Metropolitana di Venezia, ad A.R.P.A.V. e al Consiglio di Bacino “Laguna di Venezia”.
6. Di pubblicare il presente provvedimento integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.
7. Di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dalla legge.
Paolo Giandon
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