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Materia: Sanità e igiene pubblica
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE RISORSE UMANE DEL SSR n. 22 del 10 settembre 2024
Riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria, dei titoli conseguiti conformemente all'ordinamento in vigore anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali relativi ai diplomi universitari stessi. Legge 42/1999 DPCM 26 luglio 2011. Approvazione della procedura per la presentazione delle domande, a decorrere da settembre 2024, in relazione alle professioni sanitarie di cui alla Legge 251/2000. DGR n. 2217 del 20/12/2011.
Con il presente decreto si procede all’approvazione e all’avvio, a decorrere dal mese di settembre 2024, della procedura per la presentazione informatizzata delle istanze finalizzate ad ottenere il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli di studio conseguiti ai sensi dell’ordinamento previgente, ai titoli universitari abilitanti alle Professioni Sanitarie di cui alla Legge 251/2000.
Il Direttore
VISTA la legge 26 febbraio 1999, n. 42, recante “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” e, in particolare, l’art. 4, comma 2, che demanda ad un decreto interministeriale del Ministero della Sanità, d’intesa con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, l’individuazione dei criteri e delle modalità per riconoscere come equivalenti ai diplomi universitari, di cui all’art. 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e s.m.i., ulteriori titoli conseguiti conformemente all’ordinamento in vigore anteriormente all’emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali, relativi ai diplomi universitari medesimi.
ATTESO che, in attuazione del predetto comma 2, art. 4, della legge n. 42/1999, è intervenuto l’Accordo adottato il 10 febbraio 2011 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (rep. Atto n. 17/CSR).
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 luglio 2011, pubblicato sulla G.U. n. 191 del 18/8/2011, di recepimento del predetto Accordo Stato-Regioni del 10 febbraio 2011, concernente i criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari dell'area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento.
DATO ATTO che il succitato DPCM 26 luglio 2011 oltre a definire le caratteristiche che i titoli devono possedere per essere ammessi alla valutazione da parte di una conferenza di servizi, definisce la procedura e la tempistica alle quali le Regioni e le Province autonome devono attenersi nella fase iniziale dell’istruttoria.
VISTA la circolare prot. n. DGRUPS 43468-P-20/09/2011 con la quale il Ministero della Salute, in attuazione di quanto disposto dal DPCM 26 luglio 2011, ha fornito alle Regioni e alle Province autonome i criteri e le indicazioni operative necessarie a rendere uniforme l’attività istruttoria di competenza delle stesse.
VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 2217 del 20 dicembre 2011 con la quale, tra l’altro, sono stati recepiti quali principi e criteri di riferimento per l’azione regionale le indicazioni fornite dal Ministero della Salute con la suddetta circolare.
PRESO ATTO che la predetta deliberazione di Giunta regionale demanda al Dirigente competente di provvedere con propri atti all’approvazione ed emanazione degli avvisi pubblici, opportunamente modificati ed integrati, nonché l’adozione di tutti gli atti necessari alla materiale esecuzione della parte di competenza regionale.
RICHIAMATI di seguito i propri decreti, con i quali sono stati emanati quattro avvisi pubblici riguardanti le Professioni Sanitarie:
CONSIDERATO che la Conferenza di servizi - ex DPCM 26 luglio 2011 - riunitasi il 12 maggio 2022, il 18 ottobre 2022, il 20 marzo 2023, il 20 aprile 2023 e il 13 giugno 2023, ha ritenuto opportuno procedere all’avvio di un nuovo ciclo di riconoscimento dell’equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento alle lauree abilitanti alle professioni sanitarie.
RICHIAMATO, a tal proposito, il decreto regionale n. 14 del 11 luglio 2023, con il quale è stato emanato l’avviso pubblico unico contenente una calendarizzazione di distinti periodi suddivisi per “Area delle Professioni Sanitarie” rispetto ai quali gli interessati potevano presentare l’istanza prevista e organizzato in due cicli temporali, di cui l’ultimo si è concluso al 18 luglio 2024.
VISTA la nota di cui al protocollo regionale n. 289819 del 17 giugno 2024 , con la quale il Coordinatore del Tavolo tecnico interregionale della Commissione Salute “Area Risorse Umane, Formazione e Fabbisogni Formativi” rende note al Ministero della Salute le decisioni adottate dallo stesso Tavolo tecnico in ordine all’accordo e all’impegno assunto dai rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di procedere, successivamente alla predetta scadenza del 18 luglio 2024, all’avvio di una procedura “aperta”, senza alcun termine temporale per la presentazione delle istanze e senza alcuna suddivisione per aree professionali.
CONSIDERATO che la decisione sopra riportata discende dalla constatazione che il numero di domande pervenute nel corso dell'ultimo periodo è risultato piuttosto contenuto e pertanto è stato ritenuto ragionevole ipotizzare che la platea degli interessati al riconoscimento dell’equivalenza dei titoli di studio alle odierne lauree risulterà essere progressivamente sempre più esigua.
CONSIDERATO che il Ministero della Salute con nota DGPROF 43476-P-16/07/2024 ha comunicato la presa d’atto di quanto rappresentato dalle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, suggerendo eventualmente di procrastinare l'emanazione del nuovo avviso al mese di novembre 2024, al fine di permettere al Ministero stesso la conclusione delle attività istruttorie ancora in corso.
VALUTATO comunque opportuno di procedere quanto prima con l’avvio della suddetta procedura “aperta” a decorrere dal mese settembre 2024, al fine di consentire agli interessati che hanno conseguito il titolo di studio afferente al precedente ordinamento nel territorio del Veneto, di presentare la relativa istanza.
PRESO ATTO del testo dell’avviso pubblico e dei documenti correlati allegati alla precitata nota prot. n. 289819 del 17/06/2024.
PRECISATO che è fatta salva la possibilità per le Regioni e Province autonome di apporre ai documenti sopra indicati integrazioni e modifiche riguardanti le modalità operative al fine di adeguare e tenere conto delle scelte organizzative e delle specificità regionali.
CONSIDERATO che per la presentazione delle domande di riconoscimento dell’equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento ai titoli universitari afferenti alle professioni sanitarie in argomento, la Regione del Veneto si avvarrà di una procedura informatica già utilizzata nelle precedenti edizioni del procedimento di riconoscimento dell’equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento, opportunamente adattata e resa fruibile allo scopo che consente l’acquisizione e la raccolta di tutti gli elementi necessari nonché l’elaborazione delle informazioni che dovranno essere successivamente trasmesse alla piattaforma informatica del Ministero della Salute.
ATTESO pertanto che la presentazione delle istanze dovrà avvenire esclusivamente tramite suddetta la piattaforma informatica accessibile dal sito web regionale e che conseguentemente l’avviso pubblico è stato adeguato con le indicazioni necessarie, mentre la domanda e gli allegati saranno automaticamente prodotti con l’inserimento delle relative informazioni nel software da parte dell’interessato.
VISTA la Delibera di Giunta regionale del 16 agosto 2022, n. 1025 con la quale sono state approvate le linee guida per la predisposizione dell’atto aziendale dell’Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto- Azienda Zero, in sostituzione di quelle approvate con DGR n. 733 del 29 maggio 2017, nelle quali viene individuata, tra le altre, la seguente attività che Azienda Zero deve assicurare:
VISTO il decreto del Direttore della Direzione Risorse umane del SSR del 5 febbraio 2024, n. 3, con il quale Azienda Zero è stata nominata soggetto Responsabile del Trattamento dei dati personali trasmessi dagli interessati nell’ambito del procedimento di riconoscimento dell’equivalenza in parola, ai sensi del Regolamento UE 2016/679.
DATO ATTO pertanto che lo svolgimento dell’iniziale attività istruttoria delle istanze che perverranno nell’ambito del procedimento di equivalenza in argomento, spetterà all’ufficio preposto afferente ad Azienda Zero, a supporto dell’amministrazione regionale.
RITENUTO di:
decreta
Claudio Costa
(seguono allegati)
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