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Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 69 del 10 luglio 2024
Interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne: contributi regionali anno 2024 destinati ai centri antiviolenza e alle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale e finalizzati ai percorsi di autonomia delle donne. Approvazione della modulistica e delle modalità di erogazione del contributo. L.R. 23 aprile 2013, n. 5. DGR n. 230 del 13 marzo 2024 e DGR n. 688 del 18 giugno 2024.
Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con la DGR n. 230 del 13 marzo 2024, si procede sia all’approvazione della modulistica per l’accettazione dei contributi regionali assegnati ai centri antiviolenza e alle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale e finalizzati ai percorsi di autonomia delle donne sia alla definizione delle modalità di erogazione dei medesimi finanziamenti.
Il Direttore
VISTA la deliberazione n. 230 del 13 marzo 2024 con la quale la Giunta regionale ha approvato la programmazione regionale annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie dedicate, a valere sullo stanziamento regionale di cui alla Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 e sul finanziamento statale di cui al Decreto-Legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, demandando al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dalla sua adozione;
PRESO ATTO CHE la citata DGR n. 230/2024 ha stabilito, relativamente alla quota di Euro 1.000.000,00 delle risorse regionali, disponibili sul capitolo 101877 “Trasferimenti per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne (art. 2 L.R. 23/04/2013, n. 5)” del Bilancio di previsione 2024 -2026:
VISTA la deliberazione n. 688 del 18 giugno 2024 con la quale la Giunta regionale, in conformità con quanto disposto dall’articolo 7 della L.R. n. 5/2013, ha approvato gli elenchi regionali delle strutture esistenti e operanti per il 2024 nel territorio della Regione Veneto pari a 25 centri antiviolenza, 20 case rifugio A e 17 case rifugio B;
PRESO ATTO CHE il numero complessivo delle strutture iscritte è aumentato rispetto al 2023 e, nello specifico, le case rifugio A sono aumentate da 17 a 20 e le case rifugio B da 14 a 17;
RITENUTO
di procedere, dando attuazione alla DGR n. 230/2024 e preso atto dell’aggiornamento delle strutture di cui alla DGR n. 688/2024, con il riparto dello stanziamento regionale sopra menzionato rideterminando la suddivisione come segue e per l’importo complessivo di Euro 1.000.000,00:
di determinare che l’erogazione dei contributi in argomento destinati ai “percorsi di uscita dalla violenza”, per il periodo 1 gennaio – 30 novembre 2024, sia disposta direttamente a favore agli Enti promotori, come riportati nell’Allegato A “Beneficiari contributo regionale percorsi autonomia – anno 2024”, per tutte le strutture da questi promosse e secondo le seguenti modalità:
di stabilire al 30.11.2024 il termine ultimo per la realizzazione degli interventi e al 31.12.2024 il termine per la presentazione della documentazione finale;
di provvedere all’approvazione della modulistica per la gestione finanziaria dei contributi di seguito elencata:
di determinare che in caso di mancato invio, da parte di uno o più Enti beneficiari, della comunicazione di accettazione, in sede di impegno di spesa l’importo del relativo contributo sarà suddiviso tra le altre strutture;
di demandare quindi a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l’assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa nonché la definizione delle modalità di predisposizione della relazione finale e del rendiconto finanziario delle attività realizzate nel periodo 1 gennaio – 30 novembre 2024;
di determinare che nel caso in cui la somma rendicontata e ammessa per ogni struttura risultasse inferiore al rispettivo contributo concesso, lo stesso sarà proporzionalmente ridotto, con obbligo di restituzione dell’eventuale maggior importo già erogato a titolo di acconto e che si procederà alla revoca in toto del finanziamento qualora la documentazione finale risultasse gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte dei competenti uffici, ovvero gli interventi finanziati non rispettassero i termini sopra individuati;
di stabilire che qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali dovesse rendersi necessaria una variazione relativamente ai termini sopra individuati, l’Ente beneficiario dovrà presentare al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, per la sua autorizzazione, una richiesta adeguatamente e validamente motivata, con individuazione dei nuovi termini di conclusione delle attività (per un periodo non superiore ai quattro mesi) e/o di presentazione della documentazione conclusiva di progetto (per un periodo non superiore a un mese), da presentarsi almeno 20 giorni prima delle scadenze sopra fissate, al fine di permetterne la valutazione all’ufficio competente;
CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 230 del 13 marzo 2024;
VISTI:
la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm. e ii; la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.;
le DDGR n. 230 del 13 marzo 2024 e n. 688 del 18 giugno 2024;
il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;
gli atti d’ufficio;
decreta
Pasquale Borsellino
(seguono allegati)
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