Home » Dettaglio Decreto
Materia: Caccia e pesca
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AGROAMBIENTE, PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ITTICA E FAUNISTICO-VENATORIA n. 212 del 27 giugno 2024
Affidamento diretto, ai sensi dell'art. 50 comma 1 lettera b) del D.lgs. n. 36/2023, per l'acquisizione del servizio di coordinamento e controllo genetico finalizzato alle attività di ripopolamento con Storione cobice nelle acque della Regione Veneto e assunzione del relativo impegno di spesa. CIG: B24308546E.
Con il presente atto si procede all'affidamento diretto all'Università di Padova - Dipartimento di Biologia del servizio di controllo genetico di esemplari di Storione cobice destinati al ripopolamento delle acque interne della Regione Veneto, nonché degli esemplari di Storione catturati dalle acque libere, oltre alla collaborazione nell'attività di coordinamento delle attività di ripopolamento effettuate nella Regione Veneto. Contestualmente si provvede all'impegno di spesa.
Il Direttore
PREMESSO che lo Storione cobice è una specie endemica del bacino del Mare Adriatico, di cui frequenta le coste settentrionali ed orientali nonché i fiumi Adige, Brenta, Piave, Tagliamento, Po e affluenti; rappresenta l’unica specie di Storione autoctona a sopravvivere nelle acque italiane con una popolazione in grave pericolo di estinzione, inserita tra le specie “vulnerabili” nella Lista Rossa della IUCN e definita come specie prioritaria dalla Direttiva Habitat, per la quale è necessario intervenire per la sua salvaguardia;
PREMESSO che già a partire dalla fine degli anni ’90 le Province e le Associazioni/Federazioni di pescatori hanno intrapreso delle azioni di ripopolamento con esemplari di Storione cobice (Acipenser naccarii), allo scopo di incrementare la popolazione naturale residua e ricostituire una popolazione vitale in grado di autosostenersi;
CONSIDERATO che la Regione del Veneto, attraverso i bandi di finanziamento di cui all’art. 27 quater della Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19, ha sempre contribuito alla tutela dello Storione cobice e all’incremento della produttività di questa specie attraverso il riconoscimento di progetti di ripopolamento con reintroduzione di giovani esemplari, dotati di microchip, nelle acque dei principali fiumi regionali vocate a questa specie;
CONSIDERATO che l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario - Veneto Agricoltura (AVISP), ente strumentale della Regione del Veneto che gestisce gli obblighi ittiogenici, ovvero l’obbligo annuale di ripopolamento per i concessionari di derivazioni idriche mancanti di appositi passaggi per pesci, ha introdotto da alcuni anni tra le specie oggetto di ripopolamento anche lo Storione cobice nei corpi idrici idonei ad ospitare questa specie;
VISTO l’art. 4 della Legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 che stabilisce che “la gestione delle acque per la protezione del patrimonio ittico deve basarsi sull’incremento della produttività naturale degli ecosistemi acquatici, sul riequilibrio biologico e sul mantenimento delle linee genetiche originarie delle specie ittiche”;
CONSIDERATO che la Regione del Veneto ha sempre contribuito in modo efficace e continuativo ai ripopolamenti di Storione cobice e che per una corretta esecuzione delle azioni di rilascio e di recupero faunistico degli storioni sia necessario adottare i criteri di “buone pratiche” previsti nel Pan-European Sturgeon Action Plan (PanEUAP), adottato nel 2019 dalla Convenzione di Berna, a cui l’Italia aderisce;
CONSIDERATO che, anche nei riguardi delle attività di acquacoltura rivolte alla produzione di Storione cobice, è necessario attuare un controllo al fine di mantenere la diversità del patrimonio genetico della specie e, a tal fine, è essenziale valutare la diversità genetica per garantire che gli storioni prodotti in allevamento con tecniche di riproduzione controllata siano adatti al rilascio nelle acque regionali;
CONSIDERATO, inoltre, che è importante valutare gli effetti dei ripopolamenti attraverso analisi genetiche per determinare se gli animali occasionalmente catturati in natura derivino dalle attività di rilascio o da riproduzione naturale;
CONSIDERATO, pertanto, che si rende necessario attivare un coordinamento per tutte le attività di ripopolamento che vengono intraprese a vari livelli all’interno della Regione del Veneto, nonché per qualsiasi altra azione svolta anche da regioni confinanti i cui corpi idrici hanno continuità anche nel territorio Veneto, come ad esempio il progetto “Adotta uno Storione” nella regione Lombardia e il progetto Life Con.flu.Po nella Regione Emilia Romagna;
CONSIDERATO che il servizio di cui all’oggetto consiste nello svolgimento delle seguenti attività:
CONSIDERATA l’esigenza di procedere all’individuazione di un soggetto esterno a cui affidare il servizio sopra descritto individuato con il codice CPV 73210000-7 “Servizi di consulenza nel campo della ricerca”;
RILEVATO che l’Università di Padova, attraverso il Dipartimento di Biologia - Laboratorio di Ecologia Molecolare- possiede una competenza ed un prestigio riconosciuti a livello internazionale, in quanto dotata di una esperienza pluriennale e altamente specifica in analisi genetiche sugli storioni, in particolare su aspetti quali la genetica delle popolazioni, lo sviluppo di marcatori molecolari per l'identificazione delle specie e degli ibridi interspecifici, la gestione degli stock, l'etichettatura genetica, le analisi di parentela, la definizione di piani di incroci per la conservazione ex situ e l'identificazione del sesso e che pertanto, risulta l’unico soggetto scientifico in grado di svolgere le attività richieste;
CONSIDERATO altresì che l’Ufficio ha acquisito agli atti la nota del 08/04/2024 dell’Università di Padova, Dipartimento di Biologia - Laboratorio di Ecologia Molecolare, acquisita al protocollo regionale con n. 172728 del 08/04/2024, con indicato il preventivo di spesa per l’affidamento del servizio in oggetto, per un importo pari ad Euro 7.500,00 (Euro settemilacinquecento/00) (IVA esclusa ed ogni altro onere incluso);
CONSIDERATO che tale servizio non rientra tra i servizi elencati nei D.P.C.M. 24 dicembre 2015 e D.P.C.M. 11 luglio 2018 di individuazione delle categorie merceologiche, ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;
DATO ATTO che, come disposto dall’art. 25, comma 2 del d.lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti devono utilizzare le piattaforme di approvvigionamento digitale per svolgere le procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici;
RITENUTO, pertanto, di attivare la procedura di acquisizione sulla piattaforma di approvvigionamento digitale APPTEL di Regione del Veneto del servizio in parola.
RICHIAMATO l’art. 17, comma 1, del D.lgs. n. 36/2023, il quale dispone che prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, con apposito atto, adottano la decisione di contrarre individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte;
RICHIAMATO l’art. 17, comma 2, del D.lgs. n. 36/2023 il quale dispone, che per gli affidamenti diretti effettuati ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) dello stesso D.lgs. n. 36/2023, l’atto di cui al comma 1 individua l’oggetto, l’importo e il contraente, unitamente alle ragioni della sua scelta, ai requisiti di carattere generale e, se necessari, a quelli inerenti alla capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale;
VISTO che, sulla base dell’importo, ricorrono i presupposti per poter procedere ad un affidamento diretto del servizio sopracitato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 36/2023;
DATO ATTO che il Responsabile Unico del Progetto, ai sensi dell’art. 15 del D.LGS n. 36/2023, è il Direttore della Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria della Regione del Veneto;
DATO ATTO che la procedura è stata registrata con C.I.G. B24308546E attribuito da ANAC in data 27/06/2024 su richiesta del su richiesta del Responsabile Unico del Progetto ai sensi dell’art. 3 della legge n. 136/2010;
PREMESSO che per espletare la procedura di cui sopra è stato redatto un capitolato speciale d’appalto per i servizi in argomento, Allegato A al presente decreto che ne costituisce parte integrante e sostanziale;
ATTESO che per lo svolgimento delle attività in argomento il corrispettivo complessivo ha un valore inferiore a 140.000,00 euro;
ACCERTATO che per l’attività prevista, per importo e per localizzazione non sussiste interesse transfrontaliero di cui all’art. 48, comma 2 del D.lgs. n. 36/2023;
DATO ATTO che si procede all’affidamento ai sensi dell’art. 50 comma 1 lettera b) del D.lgs. n. 36/2023, tramite acquisizione del servizio, come sopra illustrato, nei limiti dell’importo complessivo di Euro 9.150,00 IVA e ogni altro onere incluso, per il servizio relativo al coordinamento e controllo genetico finalizzato alle attività di ripopolamento con Storione cobice nella Regione Veneto;
DATO ATTO che sotto il profilo del rischio interferenziale, nell’esecuzione del presente appalto non si manifesta la citata categoria di rischio e conseguentemente, a norma dell’art. 26, comma 3 bis del d.lgs. n. 81/2008, non si rende necessaria la redazione del DUVRI;
DATO ATTO che il servizio richiesto, per la sua natura tecnico-economica unitaria, non risulta frazionabile in lotti, in quanto le prestazioni devono essere rese necessariamente da un unico soggetto;
RITENUTO di fissare i contenuti minimi essenziali del servizio come segue:
RICHIAMATO l’art. 13 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 che definisce i compiti dei Direttori di Direzione;
RILEVATO che:
- l’operatore economico Università di Padova, con sede legale in Via 8 Febbraio 1848, n. 2 - 35122 Padova e sede operativa presso il Dipartimento di Biologia Via Ugo Bassi, n. 58/b- 35131 Padova, P.I. 00742430283 C.F. 80006480281 è stato invitato a presentare il proprio miglior preventivo per l’espletamento del servizio in parola;
- l’operatore economico ha trasmesso in data 24/06/2024, la propria offerta, acquisita al protocollo regionale n. 303489 del 24/06/2024, successivamente integrata con nota prot. n. 304763 del 25/06/2024, per il servizio in oggetto alle condizioni previste nel Capitolato Speciale d’Appalto di cui all’Allegato “A”, al prezzo di Euro 7.150,00 (IVA e ogni altro onere escluso);
RITENUTO, inoltre, di non acquisire la garanzia definitiva ai sensi dell’art.117, comma 14 del D.Lgs. n. 36/2023,in quanto l’operatore economico è di comprovata solidità e considerato il modesto valore dell’affidamento;
DATO ATTO che, ai sensi della Delibera CIPE del 26 novembre 2020, l’attività per la quale si chiede l’impegno con il presente atto non risulta assoggettata all’obbligo di indicazione del CUP;
DATO ATTO l’Operatore Economico ha presentato la dichiarazione ai sensi del DPR 445 del 2020 con cui attesta di possedere i requisiti di cui agli articoli n. 94 e 95 del D.lgs. n. 36/2023 per contrarre con la pubblica amministrazione;
RITENUTO di stipulare il contratto d’appalto per mezzo di scambio di corrispondenza secondo gli usi del commercio, ai sensi dell’art. 18, c. 1 del D.Lgs. n. 36/2023;
DATO ATTO della contestuale stipula del contratto di acquisizione del servizio di cui trattasi;
ATTESTATO il perfezionamento dell’obbligazione giuridica in argomento;
DATO ATTO che l’aggiudicatario deve rendersi disponibile ad avviare le attività a partire dalla data di comunicazione dell’affidamento del servizio;
RITENUTO, alla luce delle disposizioni sopra richiamate:
CONSIDERATO CHE necessita procedere all’impegno della spesa, che costituisce debito commerciale a favore dell’operatore economico Università di Padova - con sede legale in Via 8 Febbraio 1848, n. 2 - 35122 Padova e sede operativa presso il Dipartimento di Biologia Via Ugo Bassi, n. 58/b- 35131 Padova, P.I. 00742430283 C.F. 80006480281 (Anagrafica Nusico 00036414), per complessivi Euro 9.150,00 (IVA inclusa ed ogni altro onere incluso) secondo le specifiche di esigibilità contenute nell’Allegato B contabile del presente atto a valere sul capitolo di seguito indicato:
Capitolo e Articolo
Importo
Anno
Piano dei Conti
U 100632 (art. 25)
9.150,00
2024
U.1.03.02.99.999
DATO ATTO, infine, che il capitolo n. 100632 “Iniziative regionali in favore della pesca e dell'acquacoltura (L.R. 28/04/1998, n. 19)”di cui al bilancio di previsione 2024-2026 presenta sufficiente disponibilità e capienza ai fini dell’impegno complessivo di Euro 9.150,00 (IVA inclusa ed ogni altro onere incluso);
DATO ATTO che alla liquidazione della spesa, si provvederà previa presentazione di fatture con le seguenti modalità, come previsto all’art. 4 del Capitolato Speciale d’Appalto:
- prima rata pari al 25% dell’importo complessivo alla stipula del contratto e su richiesta dell’operatore economico, previa presentazione di fattura;
- seconda rata pari al 75% dell’importo complessivo alla conclusione dell’incarico, alla consegna di una relazione conclusiva sulle attività svolte, comprensiva degli esiti delle analisi genetiche e del riepilogo delle attività di ripopolamento verificate, nonché del documento tecnico che definisce la strategia regionale per la conservazione dello Storione cobice.
VISTA la L.R. statutaria n. 1 del 17 aprile 2012 “Statuto del Veneto” e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 Statuto del Veneto” e ss.mm.ii.;
VISTO il D.lgs. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PP.AA.”;
VISTO il D.lgs. n. 118 del 23.06.2011 così come modificato con D.lgs. n. 126 del 10.08.2014, ed in particolare l’allegato 4.2.
VISTA la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001 e ss. mm. ii. “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. n. 30 del 22 dicembre 2023 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2024.”;
VISTA la L.R. n. 31 del 22 dicembre 2023 “Legge di stabilità regionale 2024.”;
VISTA la L.R. n. 32 del 22 dicembre 2023 “Bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTA la DGR n. 1615 del 22 dicembre 2023 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTO il Decreto n. 25 del 29 dicembre 2023 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2024-2026;
VISTA la DGR n. 36 del 23 gennaio 2024 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2024-2026”.
VISTO il Protocollo di Legalità approvato con DGR 951 del 2 luglio 2019, sottoscritto in data 17 settembre 2019 dalla Regione del Veneto con gli Uffici di Governo del Veneto, ANCI Veneto e UPI Veneto;
ATTESA la compatibilità con la vigente legislazione comunitaria, statale e regionale;
decreta
- prima rata pari al 25% dell’importo complessivo alla stipula del contratto e su richiesta dell’Affidatario;
- seconda rata pari al 75% dell’importo complessivo alla conclusione dell’incarico, alla consegna di una relazione conclusiva sulle attività svolte, comprensiva degli esiti delle analisi genetiche e del riepilogo delle attività di ripopolamento verificate.
previa presentazione di fatture e a seguito di verifica della regolare esecuzione del contratto alla conclusione dello stesso, così come meglio specificato nel Capitolato Speciale d’Appalto;
Pietro Salvadori
Allegato (omissis)
Torna indietro