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Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 59 del 20 giugno 2024
Finanziamento statale per il sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale: approvazione della modulistica e delle modalità di erogazione del contributo. DPCM 16 novembre 2023 "Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità" Annualità 2023". DGR n. 230 del 13 marzo 2024.
Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con la DGR n. 230 del 13 marzo 2024 relativamente al riparto dei fondi assegnati alla Regione del Veneto con il DPCM 16 novembre 2023 “Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” – Annualità 2023”, si procede all’approvazione della modulistica per l’accettazione dei contributi statali destinati al sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti nel territorio regionale. Si approvano altresì le modalità di erogazione del contributo e la modulistica per la rendicontazione finale delle attività e dei servizi finanziati.
Il Direttore
VISTI
il DPCM del 16 novembre 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2023, di ripartizione delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2023” con il quale viene attribuita alla Regione del Veneto la somma di Euro 2.830.949,68 per il finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, strutture pubbliche e private già esistenti in Regione (art. 2 – Tabella 1) ed Euro 1.110.000,00 da impiegare per gli interventi di cui all’art. 3 – Tabella 2 del medesimo DPCM, per l’importo complessivo di Euro 3.940.949,68;
la deliberazione n. 230 del 13 marzo 2024 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la programmazione annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando le modalità di utilizzo dei citati fondi statali e stabilendo, in particolare, di suddividere le risorse previste dall’articolo 2 - Tabella 1, per l’importo complessivo di Euro 2.830.949,68, come di seguito riportato:
la deliberazione di Giunta regionale n. 327 del 4 aprile 2024 (provvedimento di variazione n. BIL011) con la quale, tra le altre, sono state iscritte le risorse statali di cui al DPCM in argomento, per l’importo complessivo di Euro 3.940.949,68, proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari opportunità - ed introitati con le bollette n. 10024 del 18 marzo 2024 di Euro 3.274.949,68 e n. 10025 del 18 marzo 2024 di Euro 666.000,00;
il proprio Decreto n. 45 del 15 maggio 2024 con il quale si è proceduto all’accertamento per competenza n. 2224, sul capitolo di entrata 100738 “Assegnazione statale per Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 19, c. 2, D.L. 04/07/2006, n. 223 - D.L. 14/08/2013, n. 93)” del Bilancio di previsione 2024-2026, esercizio finanziario 2024, della somma complessiva di Euro 3.940.949,68;
DATO ATTO CHE
in attuazione della citata DGR n. 230/2024, lo stanziamento statale di cui all’articolo 2 – Tabella 1 del DPCM in argomento, sarà ripartito con la seguente modalità e per l’importo complessivo di Euro 2.830.949,30:
la deliberazione n. 230/2024 ha demandato al Direttore dell’Unità Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la gestione tecnica, amministrativa e finanziaria dei procedimenti derivanti dalla sua adozione;
RITENUTO di determinare che
il contributo sarà erogato direttamente agli Enti promotori, come riportati nell’Allegato A “Beneficiari”, per tutte le strutture da questi promosse;
il citato contributo, per il sostegno delle suddette strutture per il periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025, sarà liquidato con la seguente modalità:
gli Enti promotori delle strutture beneficiarie del finanziamento statale dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati, relativi alle donne per le quali sono sostenute le spese oggetto del presente contributo statale, da rendere disponibili alla Regione del Veneto entro il 31 luglio 2025 per il periodo gennaio - giugno 2025;
RITENUTO altresì
di stabilire al 31.12.2025 il termine ultimo per la realizzazione delle attività e al 28.02.2026 il termine per la presentazione della documentazione finale;
di provvedere all’approvazione della seguente modulistica:
di determinare che in caso di mancato invio, da parte di uno o più soggetti beneficiari, della comunicazione di accettazione del contributo, in sede di impegno di spesa l’importo del relativo finanziamento sarà suddiviso (a seconda della tipologia di struttura cui era destinato), tra gli altri centri antiviolenza o tra le altre case rifugio, individuate nell’Allegato A al presente decreto;
di demandare quindi a un successivo proprio provvedimento il riparto finale, l’assegnazione dei contributi e i relativi impegni di spesa nonché la definizione delle modalità di predisposizione della relazione finale e del rendiconto finanziario delle attività realizzate nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025;
di determinare che nel caso in cui la somma rendicontata e ammessa per ogni struttura risultasse inferiore al corrispettivo contributo concesso, lo stesso sarà proporzionalmente ridotto, con obbligo di restituzione dell’eventuale maggior importo già erogato a titolo di acconto e che si procederà alla revoca in toto del finanziamento qualora la documentazione finale risultasse gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte dei competenti uffici delle attività svolte e delle correlate spese sostenute ovvero gli interventi finanziati non rispettassero i termini sopra individuati;
di stabilire che, qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività ammesse dal citato contributo dovesse rendersi necessaria una variazione relativamente ai termini sopra individuati, l’Ente beneficiario dovrà presentare al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, per la sua autorizzazione, una richiesta adeguatamente e validamente motivata, con individuazione dei nuovi termini di conclusione delle attività (per un periodo non superiore a quattro mesi) e/o di presentazione della documentazione conclusiva di progetto (per un periodo non superiore a un mese), da presentarsi almeno 20 giorni prima delle scadenze sopra fissate, al fine di permetterne la valutazione all’ufficio competente;
CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 230 del 13 marzo 2024;
il DPCM 16 novembre 2023 “Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” – Annualità 2023”;
la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii.;
la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm. e ii;
la DGR n. 230 del 13 marzo 2024;
il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;
gli atti d’ufficio;
decreta
Pasquale Borsellino
(seguono allegati)
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