Home » Dettaglio Decreto
Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA NON AUTOSUFFICIENZA DELLE PERSONE ANZIANE n. 18 del 31 maggio 2024
Interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari, ai sensi del decreto interministeriale del 30 novembre 2023 (GU n. 12 del 16/01/2024) e della DGR n. n. 229 del 13/03/2024. Accertamento, assegnazione ed impegno delle risorse a favore delle Aziende ULSS.
Con il presente provvedimento si accertano, impegnano, assegnano e liquidano le risorse a favore delle Aziende ULSS per la realizzazione di interventi a sostegno del ruolo di assistenza e cura dei caregiver familiari.
Il Direttore
RICHIAMATA la legge del 27 dicembre 2017, n. 205, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" che all’art. 1, comma 254, al fine di attuare interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare con un finanziamento iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020;
RICHIAMATO il successivo comma 255 dell’art. 1 della legge succitata, che ha definito caregiver familiare “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di se', sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18”;
TENUTO CONTO che con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – il Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre 2023 sono stati stabiliti i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per l’anno 2023, assegnando alla Regione del Veneto, sulla base dei criteri utilizzati per la ripartizione del Fondo per le non autosufficienze 2022-2024 di cui al DPCM 3 ottobre 2022, complessivi euro 2.074.922,00;
che con deliberazione n. 229 del 13 marzo 2024 la Giunta regionale ha approvato il documento “Indirizzi integrati di programmazione 2023 di cui al decreto del Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre 2023 (GU n. 12 del 16/01/2024)” e la relativa “Scheda allegata agli indirizzi integrati di programmazione del fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare – cronoprogramma e costi – anno 2023” in continuità con le programmazioni regionali approvate con DGR n. 295/2021, DGR n. 682/2022 e DGR n. 157/2023 e attuate con i successivi DDR n. 52/2021, n. 2/2022, n. 9/2022, n. 20/2022, n. 32/2022 e n. 36/2023;
RICHIAMATI gli “Indirizzi integrati di programmazione 2023” di cui alla menzionata DGR n. 229/2024 che, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali, delinea la contestualizzazione degli interventi nell’ambito della generale programmazione di integrazione sociosanitaria nonché della programmazione delle risorse del Fondo per le non autosufficienze di cui al Piano nazionale per la non autosufficienza 2022 - 2024 approvato con DPCM del 3 ottobre 2022 del Piano regionale per la non autosufficienza 2022 – 2024 approvato con DGR n. 256 del 15 marzo 2023;
DATO ATTO altresì di quanto disposto nell’Allegato B della DGR n. 229/2024, in relazione alla dotazione finanziaria sufficiente a fare fronte al fabbisogno annuale presunto per i due interventi A.1 - A.3 che prevede “Con riferimento alle modalità di erogazione dei finanziamenti, soggetti a monitoraggio e suscettibili di eventuali rimodulazioni in relazione ai bisogni effettivi riscontrati, atteso il carattere sperimentale ed innovativo dell’intervento, si rappresenta che ai fini degli adempimenti di cui all’art. 4 del decreto del 30 novembre 2023, le risorse verranno trasferite alle aziende ULSS, nel rispetto del modello organizzativo regionale in vigore, le quali aziende provvederanno al loro utilizzo unitario, coordinato e regolare a favore degli utenti residenti nei 21 ambiti territoriali previsti nella programmazione regionale secondo il modello richiamato al paragrafo 1.1 del documento relativo agli Indirizzi integrati di programmazione 2023”;
che la DGR n. 229/2024, così come già disposto dalla DGR n. 295/2021, dalla DGR n. 682/2022 e dalla DGR n.157/2023 e dai successivi decreti attuativi sopra richiamati, dispone l’utilizzo della piattaforma web per la gestione delle risorse per il congelamento delle graduatorie e l’emissione degli interventi;
PRESO ATTO che in attuazione di quanto disposto dall’art. 4 del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 2023, la U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, - Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, con nota prot. n. 133518 del 14 marzo 2024 la citata DGR n. 229/2024 per il successivo trasferimento delle risorse alla Regione del Veneto, previa verifica della coerenza degli interventi con quanto stabilito dal decreto del 30 novembre 2023;
che la DGR n. 229/2024 ha rinviato ad un successivo atto del Direttore della U.O. Non Autosufficienza per le persone anziane per il riparto e l’assegnazione delle risorse alle Aziende ULSS sulla base dei criteri definiti per la domiciliarità dalla DGR n. 1558/2023, nonché per gli eventuali provvedimenti conseguenti all’esecuzione della medesima DGR;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, come modificato e integrato con il D.Lgs. del 10/08/2014 n. 126, art. 53 “Accertamenti” che definisce elementi essenziali, principi e modalità per la registrazione contabile ed imputazione a Bilancio delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive;
RITENUTO di dover procedere, per quanto esposto:
all’accertamento di complessivi euro 2.074.922,00, relativamente al credito regionale verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – C.F. 80188230587 – anagr. n. 37548, ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., allegato 4/2, principio 3.2, secondo le specifiche contenute nell’Allegato A contabile;
necessario ripartire, assegnare ed impegnare, in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR n. 229/2024, la spesa complessiva di euro 2.074.922,00, sulla base dei menzionati criteri definiti per la domiciliarità dalla DGR n. 1558/2023, per l’attuazione degli interventi sopra citati, a favore delle Aziende ULSS di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per gli importi nello stesso riportati, secondo le specifiche contenute nell’Allegato A contabile;
di disporre che l’importo di euro 2.074.922,00, considerato il carattere innovativo degli interventi di sostegno destinati ai caregiver familiari, sia messo a disposizione nella specifica piattaforma web utilizzata da ciascuna azienda ULSS per la gestione complessiva delle risorse, riservandosi, a seguito del monitoraggio una eventuale rimodulazione tra gli interventi specifici del caregiver in relazione ai bisogni effettivi riscontrati;
di disporre la liquidazione dell’importo complessivo di euro 2.074.922,00 ad esecutività del presente provvedimento;
che eventuali maggiori erogazioni rispetto alla spesa ammessa a rendicontazione saranno oggetto di recupero;
PRESO ATTO che la DGR n. 229/2024 in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto 30 novembre 2023 che non identifica più la priorità A.2 legata “ai caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali” prevede per dare coerenza alla programmazione regionale e di riorientare gli interventi nelle seguenti due priorità:
subordinando temporalmente questo passaggio alla salvaguardia delle prese in carico in atto riguardanti la priorità A.2 testè richiamata, in un’ottica di continuità assistenziale;
AVUTO PRESENTE che la stessa DGR n. 229/2024 contempla l’armonizzazione degli interventi con quanto previsto dal Piano regionale Non Autosufficienza 2022-2024 che con la DGR n. 1558/2023 sancisce che dall’anno 2024, al fine di rendere aderente il sistema della domiciliarità all’evoluzione dei bisogni della popolazione, vengano rivisti parzialmente i requisiti di accesso alle ICDb con l’istituzione di una nuova Impegnativa di cura domiciliare denominata ICDb Plus e vengano altresì rivisti i requisiti dell’impegnativa di cura domiciliare per persone con alto bisogno assistenziale ICDA;
che all’interno di tale quadro applicativo, per tutti gli interventi, vengono richiamati i requisiti definiti dalle DGR n. 1338/2013 e dalle successive DGR n. 1986/2013, DGR n. 164/2014, DGR n. 1047/2015, DGR n. 571/2017, DGR n. 946/2017, DGR n. 1174/2021 DGR n. 1728/2022, DGR n. 256/2023 e DGR n. 1558/2023 nonché, in particolare per A.3, quelli previsti dalle DGR n. 1133/2008, DGR n. 394/2007, DGR n. 457/2007, DGR n. 1304/2021, DGR n. 996/2022, DGR n. 1720/2022, n. 1859/2006, DGR n. 84/ 2007, DGR n. 244/2015, DGR n. 1103/2019, DGR n. 912/2022 e DGR 1719/2022, e che gli stessi vengono declinati dalle DGR n. 295/2021, DGR n. 682/2022 e DGR n.157/2023 nonché dai relativi DDR n. 52/2021, n. 2/2022, n. 9/2022, n. 20/2022, n. 32/2022 e n. 36/2023;
DATO ATTO che, in aderenza alla DGR n. 256/2023 e alla DGR n. 1558/2023 e in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR n. 229/2024 si istituisce, nell’ambito delle misure già previste nell’Intervento A.1 la nuova:
L’intervento viene attivato attraverso la valutazione UVMD. Il bisogno assistenziale viene rilevato attraverso la SVaMA semplificata. La complessità assistenziale che vive la persona non autosufficiente comporta la strutturazione di interventi complessi e continuativi che implicano le prestazioni relative all’assistenza delle attività strumentali della vita quotidiana (iADL) e all’assistenza nelle attività della vita quotidiana (ADL).Viene previsto per tale tipologia di ICD un assegno mensile di 400,00€ ed il trasferimento viene condizionato ad ISEE per prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria inferiori a 50.000,00€ per i maggiorenni e a 65.000,00€ per quelli minorenni. Nell’ambito del progetto personalizzato vi è la modulazione degli interventi coordinati con i centri diurni e con l’assistenza domiciliare;
DATO ATTO altresì che, in aderenza alla DGR n. 256/2023 e alla DGR n. 1558/2023 e in ottemperanza a quanto previsto dalla DGR n. 229/2024, si riqualifica, nell’ambito del medesimo Intervento A.1 la CGa che viene ora caratterizzata dai seguenti requisiti:
PRESO ATTO inoltre nell’ambito delle misure previste nell’Intervento A.3 nel merito delle CGb si richiama l’applicazione di quanto disposto nell’Allegato E “Disposizioni applicative per la revisione del sistema delle impegnative di cura” della DGR n. 1558/2023 al punto 3.3, che prevede, rispetto la riqualificazione delle impegnative di cura domiciliare di basso bisogno quale punteggio minimo della SVaMA semplificata il valore 11, salvaguardando nel contempo la continuità delle prese in carico in atto alla data di entrata in vigore del presente provvedimento sulla base di quanto disposto dalla DGR n. 1558/2023;
RISCONTRATA la necessità che Azienda Zero provveda ad adottare tutti gli atti necessari affinché la piattaforma web venga aggiornata per la gestione delle modifiche introdotte dalla DGR n. 229/2024 in ordine alle CGb Plus, CGa e CGb.
DATO ATTO che la spesa di cui al presente provvedimento, è finanziata attraverso trasferimenti statali del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare e che la copertura dell’obbligazione è assicurata dall’accertamento di cui al presente provvedimento;
che il trasferimento statale riferito alle risorse 2023 è in fase di liquidazione come precisato dalla nota inviata dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prot. reg. n. 205328 del 26/04/2024;
che le obbligazioni attive e passive, di natura non commerciali, per le quali si dispongono l’accertamento e l’impegno con il presente atto, sono giuridicamente perfezionate ed esigibili con le specifiche riportate nell’Allegato A contabile; che il programma delle riscossioni e dei pagamenti sono compatibili con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica e che la copertura è assicurata sino al V° livello del P.d.C.;
che la spesa di cui si dispone l’impegno con il presente atto è compresa nell’obiettivo 12.02.04 denominato “Consolidare interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver” del D.E.F.R. 2024-2026;
che la spesa di cui al presente provvedimento non è soggetta a CUP (Codice Unico Progetto);
VISTI la legge del 27 dicembre 2017, n. 205, art.1 comma 254 e art. 1 comma 255;
la legge 30 dicembre 2018 n. 145, art. 1 comma 483;
il D.Lgs. n. 118/2011 e il successivo D.Lgs. n. 126/2014;
il DPCM del 28/12/2021;
le L.R. n. 39/2001, n. 54/2012 e n. 32/2023;
le DGR n. 1338/2013; n. 1986/2013; n. 164/2014; n. 1047/2015; n. 571/2017; n. 946/2017; n. 670/2020; n. 1664/2020; n. 295/2021; n. 1174/2021; n. 42/2022, n. 682/2022, n. 178/2022, n. 157/2023, n. 256/2023, n. 1558/2023 e n. 229/2024;
la DGR n. 36/2024;
il DDR n. 52/2021; n. 2/2022; n. 9/2022, n. 20/2022, n. 32/2022 e n. 36/2023;
il DDR n. 1/2024 del Direttore della Direzione Servizi Sociali;
la documentazione agli atti;
decreta
Giuseppe Gagni
(seguono allegati)
Torna indietro