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Bur n. 73 del 04 giugno 2024


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE VALUTAZIONI AMBIENTALI, SUPPORTO GIURIDICO E CONTENZIOSO n. 30 del 23 maggio 2024

Acquevenete S.p.A. Domanda di rinnovo dell'autorizzazione all'esercizio e allo scarico dell'impianto di trattamento delle acque reflue urbane sito in via Ca' Contarini, Comune di Porto Viro (RO) Comune di localizzazione: Porto Viro (RO) Procedura di verifica di assoggettabilità (D.Lgs. n. 152/2006, art. 13 L.R. n. 4/2016, D.G.R. n. 1020/2016 e D.G.R. n. 1979/2016). Esito favorevole.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento dà atto della compatibilità ambientale dell'istanza ai fini del rinnovo dell'autorizzazione dell'impianto di depurazione esistente di Porto Viro (RO), presentata dalla società Acquevenete S.p.A. ai sensi dell'art. 13 della L.R. n. 4/2016. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: - istanza presentata da Acquevenete S.p.A. acquisita agli atti con protocollo regionale n. 116277 del 06/03/2024.

Il Direttore

VISTO il D.Lgs. n. 104/2017 “Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114”, che ha riformato la Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006;

VISTO l’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 “Modalità di svolgimento del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA”;

VISTO il decreto ministeriale 30/03/2015, n. 52, recante: “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;

VISTA la L.R. n. 4 del 18/02/2016 Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale” che ha abrogato la L.R. n. 10 del 26/03/1999 “Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale” e in particolare l’art. 13 rubricato Rinnovo di autorizzazioni o concessioni”;

VISTA la D.G.R. n. 1020 del 29/06/2016 recante Legge regionale 18/02/2016, n. 4 “Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale”. Modalità di attuazione dell’art. 13”;

VISTA la D.G.R. n. 1979 del 06/12/2016 recante: “Ulteriori specificazioni e chiarimenti in merito alle modalità applicative dell’art. 13 della L.R. n. 4/2016. Modifica e integrazione della DGR n. 1020 del 29/06/2016.”;

PRESO ATTO che la Provincia di Rovigo ha trasmesso la propria nota n. 28824 del 20/12/2023, da cui si evince che il 14/11/2022 Acquevenete S.p.A. ha presentato, presso i competenti Uffici provinciali, richiesta di rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio e scarico nel Fiume Po per l’impianto di via Ca’ Contarini;

PRESO ATTO che nella medesima nota la Provincia di Rovigo comunica ad Acquevenete S.p.A., poiché l’impianto in esame è soggetto a procedimento di Verifica di Assoggettabilità a VIA regionale ai sensi dell’art. 13 della L.R. n. 4/2016, la sospensione dei termini del procedimento amministrativo di rinnovo dell’autorizzazione, sino alla conclusione di detta procedura;

VISTA l’istanza relativa al rinnovo di autorizzazione in oggetto specificata, presentata ai sensi dell’art. 13 della L.R. n. 4/2016 dalla società Acquevenete S.p.A. (P.IVA. e C.F. 00064780281), con sede legale in Via c. Colombo n. 29/A, 35043, Monselice (PD) e acquisita dagli Uffici della Direzione Valutazioni Ambientali Supporto Giuridico e Contenzioso – U.O. VIA in data 06/03/2024 con prot. n. 116277 del medesimo giorno;

VISTA la nota prot. n. 133209 del 14/03/2024 con la quale la U.O. VIA ha provveduto, ai sensi del comma 3 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006, alla comunicazione alle Amministrazioni e agli Enti territoriali interessati di avvenuta pubblicazione della documentazione depositata dal proponente sul sito web della Regione del Veneto;

PRESO ATTO che l’istanza presentata riguarda l’impianto di trattamento delle acque reflue urbane, ubicato in Comune di Porto Viro (RO), in via Ca’ Contarini, per il quale la società Acquevenete S.p.A. è stata autorizzata, con determina della Provincia di Rovigo n. 2228/19 del 30/12/2019, all’esercizio, per una potenzialità pari a 50.000 A.E., e allo scarico nel Fiume Po;

PRESO ATTO che il progetto è riconducibile agli interventi indicati nell’Allegato IV alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006, al punto n. 7 lett. v);

CONSIDERATO che con riferimento alla valutazione d’incidenza dell’intervento, il proponente ha presentato la Dichiarazione di non necessità di Valutazione di Incidenza con allegata Relazione tecnica come previsto dalla D.G.R.V. n. 1400/2017;

PRESO ATTO che entro i termini di cui al comma 4 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006 non risultano pervenute osservazioni;

VISTA la documentazione presentata dal proponente ai sensi delle D.G.R. n. 1020/2016 e n. 1979/2016;

PRESO ATTO delle misure di mitigazione attuate dal proponente e descritte nella relazione allegata alla domanda;

CONSIDERATO che:

  • l’istanza è riferita all’impianto esistente e non risultano previste modifiche o estensioni alle opere esistenti;
  • l’impianto, nella sua configurazione attuale, risulta autorizzato all’esercizio e allo scarico nel Fiume Po con Provvedimento della Provincia di Rovigo n. 2228/19 del 30/12/2019 per una potenzialità pari a 50.000 A.E.;
  • l’art. 13 della L.R. n. 4/2016 prevede che, per le parti di opere o attività non interessate da modifiche, la procedura sia finalizzata all’individuazione di eventuali misure idonee a ottenere la migliore mitigazione possibile degli impatti, tenuto conto anche della sostenibilità economico-finanziaria delle medesime in relazione all’attività esistente;
  • sulla base delle informazioni raccolte dal gruppo istruttorio non si sono registrate segnalazioni di disturbo olfattivo riferite all’attuale attività dell’impianto;
  • essendo lo studio di impatto odorigeno svolto a partire da dati emissivi di odore di letteratura (Linee Guida per la caratterizzazione, l’analisi e l’autorizzazione delle emissioni gassose in atmosfera delle attività ad impatto odorigeno – Emissioni odorigene in atmosfera da impianti di depurazione reflui, Regione Lombardia) e non da dati misurati, sia opportuno prevedere che, in caso di eventuali future segnalazioni di disturbo olfattivo, il proponente proceda con un campionamento e un’analisi olfattometrica con i dati emissivi sito specifici, e ripresenti quindi lo studio modellistico;
  • la relazione presentata dal proponente, tenuto conto delle misure mitigative già attuate, non ha rilevato la necessità di adottare ulteriori misure di mitigazione degli impatti sull’ambiente;
  • nell’intorno dell’impianto sono presenti alcune abitazioni civili, sia opportuno prevedere che, in caso di eventuali future segnalazioni di disturbo acustico il proponente, qualora richiesto dalla Provincia, effettui una verifica di impatto acustico.

RICHIAMATO l’esito delle valutazioni istruttorie svolte dalle preposte strutture regionali e condensate nella relazione istruttoria del 17/04/2024 effettuata dalla U.O. VIA, dall’U.O. Servizio Idrico Integrato e Tutela delle Acque e ARPAV, agli atti dell’amministrazione regionale;

TENUTO CONTO dei criteri di cui all’Allegato V alla Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006;

DATO ATTO di quanto disposto nella D.G.R. n. 1020 del 29/06/2016 che contempla la possibilità che l’istanza della domanda ex art. 13 L.R. n. 4/2016 possa essere esperita senza l’ausilio del Comitato Regionale VIA;

RITENUTO che la gestione dell’impianto in oggetto, tenuto conto anche degli interventi proposti dal proponente quali misure di mitigazione, non provochi impatti significativi negativi sulle componenti ambientali considerate, senza necessità di individuare ulteriori misure di mitigazione rispetto a quanto già previsto e descritto nella documentazione allegata all’istanza, subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

CONDIZIONI AMBIENTALI

1

CONTENUTO

DESCRIZIONE

Macrofase

Esercizio post rinnovo dell’autorizzazione

Oggetto della condizione

In caso di segnalazioni da parte di recettori sensibili trasmesse direttamente alla Provincia, o a questa inoltrate dal Comune, dall’AULSS, dalla Regione o dall’ARPAV, la Ditta dovrà presentare i documenti necessari al fine di verificare se l’approccio di stima con fattori di emissione utilizzati nella fase previsionale, sia verosimile. La ditta in tal caso dovrà effettuare pertanto una caratterizzazione olfattometrica e/o chimica delle sorgenti emissive, secondo norma UNI EN 13725:2022 e tenendo conto delle indicazioni contenute nel decreto direttoriale del 28/06/2023, n. 309 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
I risultati di tale valutazione dovranno essere inviati al soggetto verificatore della condizione ambientale. Qualora dalla succitata indagine dovessero emergere delle criticità, la ditta dovrà individuare e proporre alla Provincia le soluzioni anche gestionali, atte alla mitigazione e alla riduzione delle criticità.

Termine per l’avvio della verifica di ottemperanza

I termini entro cui adottare le soluzioni per il superamento delle criticità (i cui valori di accettabilità sono indicati nel documento di orientamento operativo per la valutazione dell’impatto odorigeno), dovranno essere concordati con la Provincia di Rovigo.

Soggetto verificatore

Provincia di Rovigo anche avvalendosi di ARPAV, con eventuali oneri a carico del proponente ai sensi degli artt. 7 e 15 della Legge n. 132/2016.

 

2

CONTENUTO

DESCRIZIONE

Macrofase

Esercizio post rinnovo dell’autorizzazione

Oggetto della condizione

Laddove si presentassero segnalazioni da parte di recettori sensibili trasmesse direttamente alla Regione, o inoltrate al/ai Comune/i, all’AULSS o all’ARPAV, che provvederanno all’inoltro alla Provincia, la stessa potrà disporre l’effettuazione di una verifica di impatto acustico secondo i contenuti della DDG ARPAV n. 3 del 29/01/08 (disponibile nella sezione agenti fisici/rumore del sito web www.arpa.veneto.it), anche presso i ricettori potenzialmente più esposti e in condizioni di massima gravosità dell’impianto. I risultati di tale verifica dovranno essere inviati ad ARPAV, alla Regione del Veneto, alla Provincia di Rovigo e al Comune di Porto Viro.
Nel caso si rilevassero dei superamenti il proponente dovrà predisporre e presentare, entro 60 giorni dall’accertamento, un piano di interventi per l’immediato rientro nei limiti al Comune di Porto Viro, alla Provincia di Rovigo e alla Regione del Veneto.

Termine per l’avvio della verifica di ottemperanza

I termini entro cui adottare le soluzioni per il superamento delle criticità, nel caso di superamenti, dovranno essere concordati con la Provincia di Rovigo.

Soggetto verificatore

Provincia di Rovigo anche avvalendosi di ARPAV, con eventuali oneri a carico del proponente ai sensi degli artt. 7 e 15 della Legge n. 132/2016.

 

decreta

  1. Le premesse formano parte integrante del presente provvedimento.
  2. Di dare atto, sulla base dell’Istruttoria del 17/04/2024 esperita dalla U.O. VIA, dalla U.O. Servizio Idrico Integrato e Tutela delle Acque e ARPAV, ai sensi dell’art. 13 della L.R. n. 4/2016 e coerentemente con quanto disposto dalla D.G.R. n. 1020 del 29/06/2016, della compatibilità ambientale dell’istanza ai fini del rinnovo dell’autorizzazione da parte della Provincia di Rovigo, senza necessità di individuare ulteriori misure di mitigazione rispetto a quanto già previsto e descritto nella documentazione allegata all’istanza e subordinatamente all’osservanza delle condizioni ambientali indicate in premessa.
  3. Avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n. 104/2010.
  4. Di trasmettere il presente provvedimento alla società Acquevenete S.p.A. (P.IVA. e C.F. 00064780281), con sede legale in Via c. Colombo n. 29/A, 35043, Monselice (PD), (PEC: protocollo@pec.acquevenete.it), e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Rovigo, al Comune di Porto Viro (RO), alla Direzione Generale ARPAV e alla Direzione Regionale Ambiente e Transizione Ecologica – U.O. Servizio Idrico Integrato e Tutela delle Acque.
  5. Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Cesare Lanna

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