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Bur n. 158 del 05 dicembre 2023


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 137 del 14 novembre 2023

Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2022 - DPCM 22 settembre 2022. Impegni di spesa e liquidazioni acconti del contributo statale per il sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale. DGR n. 400 del 7 aprile 2023. DDR n. 84 del 24 luglio 2023.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, in attuazione di quanto disposto con DGR n. 400 del 7 aprile 2023 relativamente al riparto dei fondi assegnati alla Regione del Veneto con il DPCM 22 settembre 2022“Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Annualità 2022”, si impegna la spesa per il sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B operanti nel territorio regionale, come individuati nell’Allegato A al DDR n. 84/2023. Si procede altresì alla liquidazione degli acconti del citato finanziamento.

Il Direttore

VISTI il DPCM del 22 settembre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2022, di ripartizione delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui agli artt. 5 e 5 bis del Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, – Annualità 2022” con il quale viene attribuita alla Regione del Veneto la somma complessiva di Euro 2.908.168,00 di cui Euro 2.180.168,00 per il finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, strutture pubbliche e private già esistenti in Regione (art. 2 – Tabella 1) ed Euro 728.000,00 da impiegare per gli interventi di cui all’articolo 3 – Tabella 2 del medesimo DPCM, per l’importo complessivo di Euro 2.908.168,00;

la deliberazione n. 400 del 7 aprile 2023 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la programmazione annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando le modalità di utilizzo dei citati fondi statali e stabilendo, in particolare, di suddividere le risorse previste dall’articolo 2 - Tabella 1, pari ad Euro 2.180.168,00, come di seguito riportato:

  • Euro 1.093.942,00 in ugual misura tra i 26 centri antiviolenza operativi;
  • Euro 1.086.226,00 in ugual misura tra le 28 case rifugio A e B operative;

il proprio decreto n. 84 del 24 luglio 2023 con il quale, in attuazione della citata DGR n. 400/2023, è stato ripartito il summenzionato stanziamento statale con la seguente modalità:

  • Euro 42.074,69 a ciascuno dei 26 centri antiviolenza;
  • Euro 38.793,78 a ciascuna delle 28 case rifugio A e B;

DATO ATTO che con il citato DDR n. 84/2023 è stata, tra l’altro, approvata la modulistica per la gestione amministrativo/contabile del relativo procedimento, tra cui la dichiarazione di accettazione del contributo assegnato (Allegato C);

RILEVATO che

con nota prot. n. 414044 del 2 agosto 2023 del Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile è stato fissato al 1 settembre 2023 il termine per l’accettazione del contributo in argomento da parte di ciascun Ente assegnatario dettagliato nellAllegato A “Interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne: contributo statale diretto alle strutture anno 2023” al citato DDR n. 84/2023;

con il citato DDR n. 84/2023 è stato determinato che in caso di mancato invio, da parte di uno o più Enti beneficiari, della comunicazione di accettazione, in sede di impegno di spesa l’importo del relativo finanziamento sarebbe stato suddiviso (a seconda della tipologia di struttura cui era destinato), tra gli altri centri antiviolenza o tra le altre case rifugio, individuate nellAllegato A “Interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne: contributo statale diretto alle strutture anno 2023” al medesimo provvedimento;

gli Enti promotori beneficiari di cui all’Allegato A “Beneficiari contributo statale diretto – DPCM 22 settembre 2023, art. 2” al presente provvedimento hanno provveduto a comunicare alla Direzione Servizi Sociali l’accettazione del contributo e, per gli Enti pubblici, il Codice Unico di Progetto (CUP);

il Comune di Cogollo del Cengio, promotore del Centro antiviolenza Cogollo del Cengio, con nota prot. n. 7010 del 29 agosto 2023 acquisita al prot. regionale n. 459932 del medesimo giorno, ha rettificato l’accettazione inviata con precedente nota acquisita al prot. regionale n. 420170 del 4 agosto 2023 comunicando la non accettazione del contributo in considerazione della prossima chiusura della struttura dal medesimo promossa;

DATO ATTO CHE secondo quanto previsto dal citato DDR n. 84/2023 si è provveduto a suddividere tra gli altri centri antiviolenza l’importo non accettato dal Comune di Cogollo del Cengio ridefinendo in Euro 43.757,68 il contributo assegnato a ciascuno dei restanti 25 centri antiviolenza, per un contributo complessivo come specificato nell’Allegato A al presente provvedimento;

RITENUTO

di determinare in Euro 2.180.167,84 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, sussistendone i presupposti di diritto e di fatto, a favore degli Enti promotori dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B operanti nel territorio della Regione del Veneto;

di assegnare ed impegnare, in attuazione della DGR n. 400 del 7 aprile 2023 e del proprio decreto n. 84 del 24 luglio 2023, la somma complessiva di Euro 2.180.167,84 a favore degli Enti promotori dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B, secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile. L’importo di Euro 218.016,78, con esigibilità 2024, con istituzione a copertura del Fondo pluriennale vincolato;

di liquidare l’importo di cui al punto precedente nella misura del 90% ad esecutività del presente provvedimento ed il saldo a seguito di invio della relazione delle attività realizzate e del rendiconto delle spese sostenute dalle singole strutture nel periodo 1 luglio 2023 – 30 novembre 2024;

CONSIDERATO che il proprio decreto n. 124 del 23 ottobre 2023, pari oggetto del presente atto, non ha concluso la fase integrativa dell’efficacia e viene, pertanto, sostituito ad ogni effetto dal presente provvedimento;

RILEVATO che con il citato DDR n. 84/2023 è stato altresì stabilito che:

il 30 novembre 2024 è il termine ultimo per la realizzazione delle attività e il 31 dicembre 2024 è il termine per la presentazione della documentazione finale;

gli Enti promotori delle strutture beneficiarie dovranno provvedere alla raccolta e monitoraggio dei dati, relativi alle donne per le quali sono sostenute le spese oggetto del presente contributo statale, da rendere disponibili alla Regione del Veneto entro il 31 gennaio 2024 per il periodo 1 luglio – 31 dicembre 2023, entro il 31 luglio 2024 per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2024;

nel caso in cui la somma rendicontata e ammessa per ogni struttura risultasse inferiore al corrispettivo contributo concesso, lo stesso sarà proporzionalmente ridotto, con obbligo di restituzione dell’eventuale maggior importo già erogato a titolo di acconto e che si procederà alla revoca in toto del finanziamento qualora la documentazione finale risultasse gravemente insufficiente ai fini della valutazione da parte dei competenti uffici delle attività svolte e delle correlate spese sostenute, ovvero gli interventi finanziati non rispettassero i termini sopra riportati;

qualora in fase di attuazione e/o rendicontazione delle attività progettuali dovesse rendersi necessaria una variazione relativamente ai termini sopra richiamati, l’Ente beneficiario dovrà presentare al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile, per la sua autorizzazione, una richiesta adeguatamente e validamente motivata, con individuazione dei nuovi termini di conclusione delle attività (per un periodo non superiore a un mese) e/o di presentazione della documentazione conclusiva di progetto (per un periodo non superiore a un mese), da presentarsi almeno 20 giorni prima delle scadenze sopra riportati, al fine di permetterne la valutazione all’ufficio competente);

DATO ATTO che

la spesa di cui al presente decreto è finanziata attraverso i trasferimenti statali e che la copertura finanziaria delle obbligazioni è assicurata dall’accertamento in entrata n. 2178/2023, di Euro 2.908.168,00, di cui al proprio decreto n. 64 del 8 giugno 2023;

le obbligazioni, di natura non commerciale, per le quali si dispongono gli impegni, con il presente atto, sono giuridicamente perfezionate secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile; che il programma dei pagamenti è compatibile con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica e che la copertura finanziaria risulta completa fino al V° livello del PdC;

il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 26 e 27 del D.Lgs. 14/03/2013, n. 33;

la spesa per la quale si dispongono gli impegni con il presente provvedimento è associata all’obiettivo 12.04.01 “Sostenere le strutture di accoglienza per le donne vittime di violenza” del D.E.F.R. 2023-2025;

la spesa di cui al presente provvedimento rientra nelle fattispecie per le quali è richiesto il CUP;

CONSIDERATO che per quanto non disposto nel presente atto, si farà riferimento alla DGR n. 400 del 7 aprile 2023 e al DDR n. 84 del 24 luglio 2023;

VISTI il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii.;

il D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126 integrativo e correttivo del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118;

il DPCM 22 settembre 2022 “Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2022”;

la L.R. 29 novembre 2001 n. 39 e ss.mm.ii.; L.R. 31 dicembre 2012 n. 54 e ss.mm.ii.; L.R. 23 aprile 2013, n. 5 del 23.04.2013 e ss.mm. e ii.; L.R. 23 dicembre 2022 n. 32;

le DDGR n. 60 del 26 gennaio 2023, n. 400 del 7 aprile 2023;

il Decreto del Direttore della Direzione Servizi sociali n. 1 del 5 gennaio 2022;

la documentazione agli atti;

decreta

  1. che le premesse, l’Allegato A e l’Allegato B contabile, costituiscono parti integranti e sostanziali del presente dispositivo;
  1. di assegnare ed impegnare, in attuazione della DGR n. 400 del 7 aprile 2023 e del proprio decreto n. 84 del 24 luglio 2023, la somma complessiva di Euro 2.180.167,84 a favore degli Enti promotori dei centri antiviolenza e delle case rifugio A e B, secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile. L’importo di Euro 218.016,78, con esigibilità 2024, con istituzione a copertura del Fondo pluriennale vincolato;
  1. di liquidare l’importo di cui al punto precedente nella misura del 90% ad esecutività del presente provvedimento ed il saldo a seguito di invio della relazione delle attività realizzate e del rendiconto delle spese sostenute dalle singole strutture nel periodo 1 luglio – 30 novembre 2024;
  1. di confermare la data del 30 novembre 2024 quale termine ultimo per la realizzazione delle attività e il 31 dicembre 2024 quale termine per la presentazione della documentazione finale;
  1. che il presente provvedimento sostituisce ad ogni effetto il proprio decreto n. 124 del 23 ottobre 2023;
  1. di dare atto che la spesa di cui al presente decreto è finanziata attraverso i trasferimenti statali e che la copertura finanziaria delle obbligazioni è assicurata dall’accertamento in entrata n. 2178/2023, di Euro 2.908.168,00, di cui al proprio decreto n. 64 del 8 giugno 2023;
  1. di dare atto che le obbligazioni, di natura non commerciale, per le quali si dispongono gli impegni, con il presente atto, sono giuridicamente perfezionate secondo le specifiche e le esigibilità contenute nell’Allegato B contabile; che il programma dei pagamenti è compatibile con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica e che la copertura finanziaria risulta completa fino al V° livello del PdC;
  1. di attestare la regolarità amministrativa del provvedimento;
  1. di comunicare, ai sensi dell’articolo 56, comma 7, del D.Lgs. n. 118/2011, alle amministrazioni beneficiarie le informazioni relative agli impegni assunti con il presente provvedimento;
  1. la trasmissione del presente atto alla Direzione Bilancio e Ragioneria, per quanto di competenza;
  1. la trasmissione del presente atto ai soggetti di cui all’Allegato A;
  1. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo regionale (TAR) del Veneto o in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dall’avvenuta conoscenza, salva diversa determinazione da parte degli interessati;
  1. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli articoli 26 e 27 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  1. di pubblicare il presente provvedimento in forma integrale sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Pasquale Borsellino

(seguono allegati)

137_Allegato_A_DDR_137_14-11-2023_517602.pdf
137_Allegato_B_DDR_137_14-11-2023_517602.pdf

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