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Bur n. 146 del 03 novembre 2023


Materia: Servizi sociali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 129 del 30 ottobre 2023

Modifica del modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell'attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo (deliberazioni numero 1349/2017 e 198/2018 della Giunta Regionale).

Note per la trasparenza

Con il presente atto, si provvede a modificare il modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell’attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo (deliberazioni numero 1349/2017 e 198/2018 della Giunta Regionale).

Il Direttore

PREMESSO che, con la deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, sono stati approvati:

  1. i requisiti per la nuova unità d’offerta denominata “Consultorio Familiare Socio-Educativo”;
  2. il modulo per la prevista dichiarazione di avvio, che il rappresentante legale del Consultorio Familiare Socio-Educativo interessato deve inviare al Comune territorialmente interessato e, per conoscenza, alla Regione del Veneto;

VISTO che, con il suddetto provvedimento regionale, il direttore regionale competente è stato incaricato:

  1. di istituire l’elenco dei Consultori Familiari Socio-Educativi operanti nel territorio regionale;
  2. di adottare qualsiasi ulteriore atto relativo all'attuazione della deliberazione;

PRESO ATTO che:

  1. con D.D.R. numero 1 del 18 gennaio 2018, avente ad oggetto “Istituzione dell’elenco dei Consultori Familiari Socio-Educativi della Regione del Veneto” - sono stati individuati i Consultori Familiari Socio-Educativi conformi ai requisiti stabiliti con la D.G.R. numero 1349 del 22 agosto 2017, operanti nel territorio della Regione del Veneto al 31 dicembre 2017 e al quale risultavano iscritti 26 Consultori;
  2. con la deliberazione numero 198 del 20 febbraio 2018 della Giunta Regionale, è stato modificato un requisito relativo alle figure professionali che operano nei Consultori Familiari Socio-Educativi;
  3. con la deliberazione numero 596 dell’8 maggio 2018, la Giunta Regionale, a seguito del mutato quadro normativo europeo in materia di privacy, ha proceduto - con riferimento ai trattamenti di dati personali effettuati dalle strutture della Giunta Regionale - a una ridefinizione delle misure organizzative e tecniche per assicurare il rispetto del nuovo Regolamento 2016/679/UE, General Data Protection Regulation (GDPR) nonché a fornire nuove istruzioni per i trattamenti di dati personali;

RILEVATO che la disciplina di cui alla deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale prevede, fra l’altro, l’invio della comunicazione di avvio dell’attività e di rinnovo della medesima al Comune territorialmente e alla Regione del Veneto;

DATO ATTO che la deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, incaricando il direttore regionale competente all’adozione degli atti relativi all’attuazione della stessa deliberazione, riserva al medesimo direttore, o a suo delegato, la gestione amministrativa del procedimento, autorizzandolo ad apportare eventuali variazioni all’iter procedimentale, purché non sostanziali;

RICHIAMATO il decreto-legislativo 14 marzo 2013, numero 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, in particolare l’articolo 35 “Obblighi di pubblicazione relativi ai procedimenti amministrativi e ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive e l'acquisizione d'ufficio dei dati”, comma 1, lettera d), che stabilisce, per i procedimenti ad istanza di parte, gli atti e i documenti da allegare all'istanza e la modulistica necessaria, compresi i fac-simile per le autocertificazioni”;

CONSIDERATA la necessità di precisare quanto segue nel modulo di avvio e di rinnovo dell’attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo:

  1. “Il Comune presso il quale ha sede il Consultorio Familiare Socio-Educativo è titolare del trattamento per quanto attiene al ricevimento della comunicazione di avvio e di rinnovo dell’attività del Consultorio medesimo e il responsabile (comunale) della Protezione dei dati / Data Protection Officer del Comune è indicato nel website istituzionale del Comune”;
  2. “Il direttore pro-tempore dell’unità organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è delegato al trattamento dei dati personali conferiti per quanto attiene all’elenco dei Consultori Familiari Socio-Educativi operanti nel territorio regionale”;

RITENUTO necessario, pertanto, di sostituire il modulo di cui all’Allegato B della deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale con il modulo di cui all’Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso;

VISTA la legge regionale n. 54/2012;

VISTO il DDR numero 1 del 5 gennaio 2022 del Direttore della Direzione Servizi Sociali, avente ad oggetto “Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, art. 5: individuazione degli atti e provvedimenti amministrativi dei Direttori delle unità organizzative ‘Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile’, ‘Non Autosufficienza’, ‘Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale’ ”;

decreta

  1. di ritenere le premesse parti integranti del presente provvedimento;
  1. di sostituire il modulo di cui all’Allegato B della deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale con il modulo di cui all’Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso, che prende la denominazione di “Modulo di comunicazione di avvio e di rinnovo di avvio dell’attività del Consultorio Familiare Socio-Educativo”, come previsto dalle deliberazioni numero 1349/2017 e 198/2018 della Giunta Regionale;
  1. di dare atto che il presente provvedimento non comporta una spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di rammentare, ai sensi della legge numero 241 del 7.8.1990 (in particolare dell’articolo 3, comma 4), che, avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto entro 60 giorni dell’avvenuta conoscenza ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dal medesimo termine;
  1. di pubblicare il presente decreto, in forma integrale, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Pasquale Borsellino

(seguono allegati)

129_Allegato_A_DDR_129_30-10-2023_515383.pdf

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