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Materia: Turismo
Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TURISMO n. 146 del 31 agosto 2017
Bando regionale per la concessione di contributi, in regime di aiuti compatibili con il mercato interno, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna ai sensi degli articoli 42, 43 e 44 della legge regionale n. 11/2013. DGR n. 1660 del 21 ottobre 2016. Approvazione esiti istruttorie per l'erogazione dei contributi.
Con il presente provvedimento si approvano le risultanze istruttorie dell'attività di selezione e valutazione dei progetti presentati ai sensi del Bando approvato con DGR n. 1660/2016, con il quale vengono erogati contributi alle imprese, in regime di aiuti compatibili con il mercato interno, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna.
Il Direttore
PREMESSO CHE
al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del turismo veneto nelle aree di montagna, riqualificando e innovando le strutture alberghiere, all’aria aperta e complementari così come definite dalla legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”, la Giunta regionale, con deliberazione n. 1660 del 21 ottobre 2016, ha approvato nell’allegato A) un bando per la realizzazione di interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna;
il bando sopra menzionato ha previsto che le agevolazioni siano concesse alle piccole e medie imprese, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno e destinate ad investimenti di ammodernamento, ristrutturazione, riqualificazione e innovazione delle strutture ricettive gestite da PMI ubicate nel territorio dei comuni montani di cui alla legge regionale n. 25/2014;
sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa superiori a € 500.000,00, ma con una intensità di aiuto nel limite massimo del 20% della spesa complessivamente ammessa nel caso di Piccola Impresa o del 10% della spesa complessivamente ammessa nel caso di Media Impresa, e comunque fino ad un volume massimo di investimento di € 1.500.000,00;
gli interventi previsti dal bando possono essere realizzati esclusivamente nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014;
per dare esecuzione alla medesima deliberazione è stata prevista, ai sensi dell’art. 2 (Destinazione delle risorse) del bando, una dotazione finanziaria di € 3.500.000,00 destinata a dare copertura, sulla base di distinte graduatorie su base provinciale, al fabbisogno rappresentato dalle istanze di contributo presentate dai soggetti aventi titolo, prevedendosi a tale fine la seguente suddivisione per ambito provinciale, che tiene indicativamente conto del “peso” turistico delle aree considerate:
l’articolo 8 del bando ha stabilito che le domande di sostegno dovevano essere presentate, entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.R. del provvedimento, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione, corredate da una relazione tecnica illustrativa;
il sopra menzionato termine di presentazione della domanda di partecipazione, a seguito dell'approvazione della DGR n. 10 del 10/01/2017 è stato protratto fino alle ore 17:00 del 14/02/2017;
l’art. 10 del bando (Istruttoria e pubblicazione graduatorie) prevede che, a conclusione dell’istruttoria delle domande, il Direttore della Direzione Turismo con proprio decreto approvi le graduatorie, distinte per ambito provinciale, delle istanze ammissibili a contributo e proceda, nei limiti delle disponibilità finanziarie e tenuto conto del cronoprogramma di spesa presentato dai soggetti richiedenti, all’impegno su base pluriennale del contributo concedibile a favore dei beneficiari;
DATO ATTO CHE
l’articolo 9 del Bando (“Valutazione dei progetti e priorità”) ha stabilito che l’istruttoria sia effettuata dalla Direzione Turismo su tutti i progetti presentati dai richiedenti, accertando l’ammissibilità formale della domanda e operando una valutazione tecnica della stessa, con l’assegnazione di un punteggio di priorità complessivo basato sui criteri di seguito esposti:
Criteri dell'impresa
Descrizione
Punti
Strutture ricettive condotte da giovani imprenditori (età < 35 anni compiuti) oppure da imprenditrici donne (nelle società almeno il 51% dei soci dell’impresa)
8
Strutture ricettive ubicate in aree core e buffer delle Dolomiti patrimonio UNESCO
6
Possesso di certificazioni ambientali e di qualità ai sensi della vigente normativa
2
Criteri del progetto
Progetti che prevedono un cofinanziamento maggiore a carico del soggetto richiedente (un punto da attribuire ogni due punti percentuali di decremento del contributo regionale, fino a max 5 punti)
da 1 a 5
Progetti che consentono un incremento del livello di classificazione rispetto a quello posseduto al momento della domanda
4
Progetti che presentano una componente molto significativa di innovazione della struttura ricettiva oggetto dell’intervento (almeno il 60% della spesa complessiva).
Progetti che presentano una componente abbastanza significativa di innovazione della struttura ricettiva oggetto dell’intervento (tra il 40 e il 60% della spesa complessiva).
Progetti che presentano una componente significativa di innovazione della struttura ricettiva oggetto dell’intervento (tra il 20 e il 40% della spesa complessiva).
Progetti che sono finalizzati anche all'abbattimento delle barriere architettoniche
Progetti che prevedono anche il ricorso a fonti energetiche rinnovabili e/o l’adozione di tecniche volte a ridurre gli impatti ambientali
Criteri commerciali
Imprese che operano con più del 50% di turisti stranieri
5
Imprese che operano tra il 20 e il 50% con turisti stranieri
3
Imprese il cui titolare o i dipendenti abbiano partecipato a corsi di formazione e di aggiornamento di durata minima di 16 ore negli ultimi tre anni (un punto per ogni corso fino ad un max di sette punti)
da 1 a 7
Imprese che utilizzano voucher lavoro per meno del 20% del monte ore complessivo da lavoro dipendente utilizzato in un anno.
Imprese che utilizzano voucher lavoro fra il 20% e il 40% del monte ore complessivo da lavoro dipendente utilizzato in un anno.
Imprese che aderiscono a circuiti enogastronomici riconosciuti o a “club di prodotto”
RILEVATO CHE
entro la scadenza per la presentazione delle domande sono state acquisite attraverso il Sistema Informativo Unificato (SIU) n. 20 istanze di contributo, così suddivise per ambito provinciale:
le domande pervenute sono state istruite dalla Direzione Turismo – U.O. Programmazione Turistica - al fine di accertarne, secondo quanto indicato dall’art. 11 del bando (Motivi di esclusione dalle graduatorie) i requisiti di ammissibilità (rispetto delle forme, delle modalità e dei tempi prescritti dal bando per l'inoltro della domanda; completezza e regolarità della documentazione; localizzazione dell’investimento coerente con le prescrizioni del bando; dichiarazione dei requisiti soggettivi prescritti dal bando in capo al potenziale beneficiario; cronogramma di realizzazione dell’intervento/investimento compatibile con i termini fissati dal bando; rispetto delle soglie di spesa minima e massima fissate dal bando);
le domande di cui sopra sono state sottoposte ad una valutazione tecnica finalizzata a verificare la coerenza con gli obiettivi, le finalità, le condizioni ed i vincoli del bando, nonché all’attribuzione del relativo punteggio di priorità, sulla base dei criteri individuati all’articolo 9 del bando;
nel corso dell’istruttoria da parte della Direzione Turismo, si è proceduto a richiedere la regolarizzazione di alcuni documenti presentati ai sensi dell’art 71 del DPR 445/2000, nonché a richiedere chiarimenti ed integrazioni, finalizzati a verificare il rispetto delle condizioni e dei vincoli previsti dal bando;
nel corso della fase istruttoria nessuna domanda è risultata inammissibile ai sensi dell’art. 11 del bando (Motivi di esclusione dalle graduatorie);
a conclusione dell’istruttoria delle domande, si è proceduto, per le istanze che prevedevano erogazioni di valore complessivo superiore a 150.000 Euro, a richiedere l’informazione antimafia ai sensi del D. Lgs. 159/2011 mediante inserimento dei necessari dati anagrafici nella Banca Dati Nazionale unica Antimafia (BDNA);
CONSIDERATO CHE
contestualmente al bando in parola, e con modalità armonizzate e complementari, la Giunta regionale ha provveduto, con d.g.r. 1659 del 21 ottobre 2016, ad approvare un bando per la concessione di contributi alle imprese in regime di “aiuto de minimis” per interventi di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del turismo in aree di montagna, assegnando allo stesso la dotazione finanziaria di Euro 9.000.000,00;
l’importo totale di Euro 12.500.000,00 reso complessivamente disponibile attraverso i due bandi armonizzati di cui alle deliberazioni n. 1659 e n. 1660 del 21 ottobre 2016, fa capo ad un unico capitolo di spesa n. 102397 “Interventi a favore delle piccole e medie imprese turistiche per l’innovazione delle strutture ricettive, contributi all’investimento (art. 42, c.2, lett. a),b),c),d),f), l.r. 14/06/2013, n. 11 – art. 32, l.r. 27/04/2015, n. 6)“;
la dotazione finanziaria recata dal sopra citato capitolo di spesa n. 102397 nel corrente esercizio finanziario è pari a € 10.100.000,00;
a tale importo si potranno peraltro sommare le disponibilità finanziarie che verranno accertate nell’esercizio 2018 – ed assegnate al capitolo di spesa n. 102397 - a seguito dell’attuazione del piano dei trasferimenti da Veneto Sviluppo s.p.a. per il recupero delle risorse relative al fondo di rotazione di cui all’art. 101 della l.r. 33/2002;
per dare attuazione a quanto disposto dall’articolo 10 del bando (Istruttoria e pubblicazione graduatorie) nel rispetto delle indicazioni vincolanti date dalla Giunta regionale con le deliberazioni n. 1659/2016 e n. 1660/2016 in ordine al riparto finanziario fra aiuti de minimis e aiuti compatibili, la disponibilità finanziaria complessiva presente sul capitolo di spesa n. 102397 va necessariamente utilizzata nel rispetto degli stessi criteri ponderali, sia per quanto riguarda la tipologia di aiuto (de minimis/aiuti compatibili), sia per quanto riguarda il riparto interno fra ambiti provinciali;
l’importo che la Giunta regionale ha destinato, con d.g.r. 1660/2016, agli aiuti compatibili con il mercato interno è il 28% del totale della somma stanziata sullo specifico capitolo e messa a bando, e pertanto l’importo da considerare ai fini dell’individuazione – nell’ambito della graduatoria - delle domande finanziabili e del successivo impegno di spesa con il presente decreto è di € 2.828.000,00 pari al 28% dell’importo di € 10.100.000,00 presente sul bilancio;
detto importo di € 2.828.000,00 va articolato, per ambito provinciale, secondo gli stessi parametri di riparto individuati dalla Giunta regionale con d.g.r. 1660/2016, ovvero:
la quota di € 121.200,00 assegnata a Treviso, e la quota di € 323.200,00 assegnata a Vicenza, in assenza di domande di contributo, vanno ripartite secondo i criteri stabiliti dalla d.g.r. 1660/2016, ovvero per il finanziamento di altre imprese ammesse ma non finanziate e presenti in graduatorie di altre aree provinciali, nella stessa proporzione del riparto generale;
la disponibilità finanziaria a valere sulle risorse disponibili nel corrente esercizio, risulta pertanto la seguente:
il termine di rilascio delle informazioni antimafia richieste tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia di 45 giorni è trascorso senza che siano state effettuate segnalazioni negative e pertanto risulta possibile procedere al finanziamento delle istanze di contributo, fermo restando che, in caso di assenza dell’informazione antimafia, le agevolazioni sono corrisposte sotto condizione risolutiva ai sensi dell’art. 92, commi 2 e 3 del D.Lgs. 159/2011;
è volontà della Regione del Veneto assicurare la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza in relazione all’erogazione dei contributi di cui trattasi, che rientra tra gli interventi strutturali programmati in vista dei mondali di sci alpino di Cortina 2021, attraverso la definizione di un’ intesa con la Prefettura di Belluno diretta ad assicurare il rafforzamento degli strumenti di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa;
nell’ambito dei predetti, eventuali, accordi, potranno pertanto essere previsti ulteriori controlli ai sensi della vigente normativa antimafia nei confronti delle ditte beneficiarie e dei loro aventi causa per la realizzazione dei lavori;
RITENUTO pertanto, ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 10 (Istruttoria e pubblicazione graduatorie) e nel rispetto di quanto previsto dall’art. 2 (Destinazione delle risorse) del bando di:
di prevedere che le istanze non finanziate con il presente decreto potranno essere oggetto di finanziamento con successivo provvedimento, entro i limiti dell’ importo finanziario complessivo di Euro 3.500.000,00 messo a bando con d.g.r. 1660/2016 e con i relativi criteri di riparto, compatibilmente con le disponibilità finanziarie che verranno accertate nell’esercizio 2018 – ed assegnate al capitolo di spesa n. 102397 - a seguito dell’attuazione del piano dei trasferimenti da Veneto Sviluppo s.p.a. per il recupero delle risorse relative al fondo di rotazione di cu all’art. 101 della l.r. 33/2002;
VISTI la legge regionale n. 11 del 14 giugno 2013,
la legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001;
la legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “ Statuto del Veneto”, e successive modifiche ed integrazioni;
il decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118 recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali e dei loro organismi;
il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno;
la deliberazione della Giunta regionale n. 1659/2016;
la deliberazione della Giunta regionale n. 1660/2016;
decreta
per il Direttore il Direttore Vicario Stefano Sisto
(seguono allegati)
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