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Bur n. 108 del 11 novembre 2014


Materia: Associazioni, fondazioni e istituzioni varie

Decreto DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE EE.LL. PERSONE GIURIDICHE CONTROLLO ATTI SERVIZI ELETTORALI E GRANDI EVENTI n. 175 del 27 ottobre 2014

"Fondazione Istituto per Anziani S. Tecla - Este", con sede in Este (PD). Attuazione delle disposizioni previste dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078 del 7 dicembre 2011. Decreto n. 174 del 27 ottobre 2014. Approvazione esiti controllo e vigilanza sull'esercizio finanziario 2013. Attivazione poteri di controllo e vigilanza ex art. 25 Codice Civile.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si attivano, nei confronti della Fondazione in oggetto, i poteri di controllo e di vigilanza ex art. 25 del Codice Civile, in esecuzione delle disposizioni di cui alla D.G.R. n. 2078/2011 e del Decreto n. 174 del 27 ottobre 2014.

Il Direttore

PREMESSO CHE: 

-   la “Fondazione Istituto per Anziani S.Tecla - Este“, con sede legale in Este (PD), ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato con Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Enti Locali, Deleghe Istituzionali e Controllo Atti n. 102/41.03-D del 17 ottobre 2001, mediante iscrizione al n. 61 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato; 

-  l’Ente deriva dalla trasformazione dell’IPAB “Casa di Ricovero di Este”, con sede legale in Este, di cui agli atti notarili del 9 marzo 1843, n. 6610 (atti Regazzola), 19 settembre 1849, n. 935 (atti Rizzardi) e 24 dicembre 1853, n. 43 (atti Sommariva); è stato depubblicizzato, ai sensi della Legge Regionale n. 24 del 25 giugno 1993, con Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Servizi Sociali n. 47 dell’11 maggio 2001; 

-  lo Statuto vigente della Fondazione consiste in 19 articoli (atto del notaio Dott. Sergio Cardarelli di Padova, datato 3 settembre 2001, rep. n. 71516). La Fondazione ha come scopo, descritto all’art. 3 dello Statuto, di  provvedere, secondo i propri mezzi:

  • al ricovero, mantenimento e assistenza delle persone anziane mediante la gestione di case di accoglienza, centri diurni e residenze socio-assistenziali, anche in convenzione con gli Enti Pubblici preposti;
  • all’attivazione di servizi di qualsiasi genere a favore delle persone anziane che consentano il miglioramento della loro qualità di vita e la permanenza nella propria famiglia;
  • ad attivare servizi di pronta accoglienza e di intervento a favore di persone in stato di disagio sociale; 

-  Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, a norma dell’art. 7 dello Statuto vigente, è composto da   n. 3 membri:

  1. l’Arciprete della Parrocchia di S. Tecla di Este (o suo delegato);
  2. Il Parroco della Parrocchia di S. Maria delle Grazie di Este (o suo delegato);
  3. Un membro nominato dalla Curia di Padova.

La carica di Presidente spetta all’Arciprete della Parrocchia di S. Tecla di Este (o suo delegato); 

-  La Fondazione in oggetto è un Ente di diritto privato, non è stata costituita e/o partecipata dalla Regione del Veneto (o da altro Ente Pubblico territoriale), né la stessa Regione (o altra Amministrazione Pubblica) ha poteri di nomina dei componenti gli Organi dell’Ente; 

-  Il patrimonio della Fondazione iscritto nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato al momento del riconoscimento è composto da beni immobili per un valore complessivo di Lire 19.700.600.000, (pari a Euro 10.174.510,79), come indicato nel sopra richiamato Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Servizi Sociali n. 47 dell’11 maggio 2001. 

DATO ATTO CHE: 

-  con riferimento alle Fondazioni, il Codice Civile e il D.P.R. n. 361/2000 attribuiscono alla Regione del Veneto, oltre al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato e alle altre competenze in relazione al Registro Regionale delle Persone Giuridiche, i seguenti poteri:

  • ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile funzioni di controllo e di vigilanza sull’amministrazione delle Fondazioni iscritte nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato provvedendo, in particolare, alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell’atto di fondazione non possono attuarsi; annullando, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all’atto di fondazione, all’ordine pubblico o al buon costume; sciogliendo l’amministrazione e nominando un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto o dello scopo della fondazione o della legge (si evidenzia che il controllo dell’autorità competente sulle deliberazioni dell’organo amministrativo dell’Ente sopra descritte è di mera legittimità);
  • ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 361/2000 dichiarare l’estinzione della Fondazione, dopo aver accertato, su istanza di qualunque interessato o anche d’ufficio, l’esistenza di una delle cause di estinzione previste dall’art. 27 del Codice Civile (cause previste nell’atto costitutivo e nello statuto, scopo raggiunto o divenuto impossibile);
  • ai sensi dell’art. 26 del Codice Civile disporre il coordinamento dell’attività di più Fondazioni, ovvero l’unificazione della loro amministrazione, rispettando, per quanto possibile, la volontà del Fondatore;
  • ai sensi dell’art. 28 del Codice Civile provvedere alla trasformazione della Fondazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore, anziché dichiarare l’estinzione della stessa;

-  con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078 del 7 dicembre 2011 venivano individuate delle modalità per lo svolgimento delle funzioni di controllo e vigilanza sull’amministrazione delle Fondazioni iscritte nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche, ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile;

-  in conformità alle disposizioni dettate dalla sopra richiamata Deliberazione della Giunta Regionale                     n. 2078/2011, l’Ente di che trattasi (unitamente a tutte le altre Fondazioni iscritte nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche) è stato sottoposto all’attività regionale di controllo sugli esercizi finanziari 2011 - 2012 - 2013;

-  in particolare, per quanto riguarda l’attività di controllo sull’esercizio finanziario 2011, in data 23 agosto 2012 è pervenuta agli scriventi Uffici la documentazione contabile richiesta con nota regionale prot. n. 313498 del 6 luglio 2012 e, nello specifico, copia del Bilancio consuntivo 2011 dal quale risultava una perdita di esercizio pari a Euro 139.312,00, a fronte di una perdita di Euro 114.027,00 relativa all’anno precedente (2010);

-  con nota prot. n. 586000 del 28 dicembre 2012 gli scriventi Uffici hanno comunicato alla Fondazione l’esito del controllo effettuato sulla documentazione contabile trasmessa, e cioè: Rilevata perdita di esercizio. Monitoraggio esercizio finanziario successivo.

-  in relazione all’attività di controllo sull’esercizio finanziario 2012, in data 15 maggio 2013 è pervenuta agli scriventi Uffici la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a firma del legale rappresentante e del Revisore dei Conti della Fondazione, relativa al Bilancio consuntivo 2012, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente in data 29 aprile 2013. In tale dichiarazione è stata indicata una perdita di esercizio per l’anno 2012 pari a Euro 333.924,00;

-  con nota prot. n. 241985 del 6 giugno 2013 la scrivente Sezione, sulla base di quanto trasmesso dall’Ente, rilevata la consistente e ulteriore perdita di esercizio, sottoponeva la Fondazione al controllo come previsto dalla succitata Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011, chiedendo di trasmettere documentazione contabile integrativa, nonché di fornire chiarimenti in merito alla perdita riscontrata evidenziando quali provvedimenti l’Ente intendesse adottare ai fini di un opportuno piano di rientro e sottolineando eventuali difficoltà di gestione che potessero compromettere la realizzazione degli scopi statutari della Fondazione;

-  con nota del 4 luglio 2013 (prot. reg. n. 298224 dell’11 luglio 2013) la Fondazione trasmetteva quanto richiesto dagli Uffici Regionali;

-  a conclusione della relativa istruttoria la scrivente Sezione, sulla base della documentazione prodotta dalla Fondazione, considerava quanto segue:

  1. la Fondazione risulta svolgere la propria attività in conformità agli scopi statutari;
  2. dalla relazione del Revisore dei Conti Eddo Giaretta, datata 30 aprile 2013, risulta che il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2012 “è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’Ente.”…..”Nel corso dell’esercizio 2012 la Fondazione ha completato la costruzione del II lotto della nuova Rsa entrata pienamente in funzione a partire dal mese di marzo dello scorso anno. La realizzazione del nuovo plesso è stata, in parte, finanziata con contributi ricevuti dalla Regione Veneto e per la differenza da un mutuo bancario ipotecario dell’ammontare di Euro 11.600.000; ciò ha generato nell’esercizio 2012 una importante componente negativa di reddito per interessi passivi che, nei prossimi esercizi, continuerà a gravare assorbendo risorse aziendali significative .Nei prossimi esercizi l’impegno finanziario della Fondazione, per effetto anche del rimborso delle quote capitali del mutuo suddetto, sarà pertanto consistente. Si ritiene quindi necessario che la Fondazione proceda all’adozione di misure economiche, patrimoniali, finanziarie e gestionali tali da poter assicurare realisticamente l’equilibrio economico-finanziario”;
  3.  la realizzazione di un “Centro benessere” dedicato agli anziani ricoverati e alla collettività e delle attività correlate (per un costo finale di Euro 328.000,00) non è, di per sé, incompatibile con l’attuazione, diretta e indiretta, degli scopi statutari dell’Ente. Infatti l’art. 3 dello Statuto della Fondazione prevede, all’ultimo comma, che la stessa potrà esercitare ogni attività e assumere ogni iniziativa che sia utile o necessaria al raggiungimenti dei fini dell’Ente;
  4.   in relazione alla verifica sull’esecuzione del progetto riguardante la costruzione del II° lotto della nuova RSA, peraltro più volte sottoposto a variazioni e sul corretto utilizzo dei contributi regionali erogati (ammontante a Euro 4.415.706,46, come riportato a pag. 14 della Relazione sulla verifica ispettiva del Servizio di Vigilanza sul sistema socio-sanitario del Consiglio Regionale), gli adempimenti relativi sono di competenza della Sezione Edilizia Ospedaliera a Finalità Collettive che ne ha approvato il progetto e disposto l’erogazione;
  5.  in relazione al rispetto delle disposizioni normative statali e regionali in materia socio-sanitaria, la competenza è delle Strutture Regionali afferenti all’Area della Sanità e del Sociale;

con nota prot. n. 413701 del 1° ottobre 2013 questa Struttura comunicava all’Ente gli esiti del controllo effettuato:

“Documentazione completa e diretta a dimostrare l'attività della Fondazione nell'anno 2012 in conformità agli scopi statutari. Si formulano, tuttavia, i seguenti rilievi:

  1.  si richiama l'attenzione della Fondazione nell'operare con modalità gestionali tali da garantire la conservazione del Patrimonio e un maggior equilibrio economico/finanziario,
  2.   si richiama, inoltre, l'attenzione della Fondazione nell'operare valutando opportunamente gli effetti delle scelte operate, evitando di intraprendere attività ed opere che possano comportare perdite endemiche e croniche che si riflettano sugli esercizi finanziari successivi, con conseguente aggravio di costi e difficoltà a farvi fronte,
  3.  per quanto concerne la realizzazione del "centro benessere" e delle attività correlate, si auspica che ciò possa consentire alla Fondazione di ricavarne adeguati introiti da destinare alla realizzazione degli scopi statutari e a contribuire a migliorare il risultato di gestione e i servizi erogati;
  4. si prevede, quindi, a cura della Direzione Enti Locali un'attività di monitoraggio in relazione agli esercizi finanziari successivi e delle relative risultanze”.

-  Con Deliberazione n. 182/IIM del 25 novembre 2013, la Giunta Regionale rispondeva all’interrogazione a risposta scritta n. 146 del 23 ottobre 2013, presentata dal Consigliere Regionale Pettenò in merito alla gestione della Fondazione in questione;

-  per quanto concerne l’attività di controllo sull’esercizio finanziario 2013, effettuata nel corso del 2014, in data 14 maggio 2014 (prot. reg. n. 208321) è pervenuta agli scriventi Uffici la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante e del Revisore dei Conti della Fondazione, relativa al Bilancio consuntivo 2013. Tale dichiarazione ha riportato una perdita di esercizio per l’anno 2013 pari a Euro 443.147,00, a fronte di un patrimonio netto di Euro 6.709.978,00;

-  l’esito del controllo svolto dalla scrivente Struttura sul contenuto della dichiarazione sostitutiva è stato il seguente:

“CONTROLLO SUCCESSIVO per rilevante e reiterata perdita gestionale. Richiesta documentazione contabile in esecuzione punto 2) delle premesse della D.G.R. n. 2078 del 7 dicembre 2011. In particolare la Fondazione dovrà dare riscontro ai contenuti della nota regionale prot. n. 413701 del 1° ottobre 2013, allegata alla presente. Si prescrive, inoltre, la previsione tra gli organi della Fondazione dell'organo di revisione contabile, con apposite modifiche statutarie da adottare entro il 31 dicembre 2014, pur riconoscendo la presenza e l'operatività di tale organo all'interno della Fondazione”.

Si chiede, quindi, di far pervenire, in ottemperanza alle disposizioni di cui alla richiamata D.G.R. n. 2078 del 7 dicembre 2011 (con particolare riferimento ai punti 1 e 2 delle premesse) e al successivo proprio Decreto n. 109 del 4 luglio 2014 entro 30 giorni dalla data della presente (entro l’8 agosto 2014), la seguente documentazione:

  1. relazione del legale rappresentante contenente chiarimenti in merito a quanto riscontrato, evidenziando quali provvedimenti codesta Fondazione intenda adottare, con l’avvallo dell’Organo di Revisione contabile; in particolare dovrà essere dato riscontro alla nota regionale prot. n. 413701 del 1° ottobre 2013, qui allegata, e data evidenza della situazione conflittuale venutasi a creare con la gestione delle risorse umane operanti presso l’Ente;
  2. bilancio consuntivo 2013, sottoscritto in originale dal legale rappresentante, così composto: stato patrimoniale, rendiconto della gestione con il risultato positivo (utile) o negativo (perdita), nota integrativa, prospetto di movimentazione dei fondi;
  3. bilancio preventivo relativo all’esercizio 2014, sottoscritto in originale dal legale rappresentante;
  4. verbale di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo (in copia semplice);
  5. sintetica relazione illustrativa dei bilanci di cui sopra, sottoscritta in originale dal legale rappresentante, e dell’attività realizzata/programmata, in cui si evidenzino i benefici prodotti dall’Ente nei confronti del contesto sociale di riferimento;
  6. pareri sui bilanci consuntivo e preventivo dell’Organo di Revisione Contabile, sottoscritti in originale dallo stesso Organo.

Decorso tale termine (entro l’8 agosto 2014), sarà comunicato (ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge n. 241/90 e s.m.i.), agli enti che avranno fatto pervenire quanto sopra richiesto, l’avvio del procedimento amministrativo di controllo: considerato l’elevato numero di enti interessati, in conformità a quanto previsto dall’art. 8 della Legge n. 241/90 e s.m.i., tale comunicazione avverrà esclusivamente mediante pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto e nel sito internet della stessa Amministrazione Regionale www.regione.veneto.it/web/enti-locali/ alla voce “Registro regionale delle persone giuridiche - Enti iscritti”.

Si ricorda, infine, che in mancanza di ricevimento della documentazione sopra indicata, la D.G.R. n. 2078/2011 succitata dispone espressamente (punto 4 delle premesse) quanto segue:  “qualora le Fondazioni inserite nel campione di controllo annuale non facciano pervenire la documentazione di cui al punto 2) e, nonostante i solleciti della Direzione Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti, perduri la situazione di inadempienza tale da non consentire in concreto l’esercizio dell’attività di controllo e di vigilanza stabilita dalla legge e disciplinata dal presente provvedimento, potranno essere esercitati i poteri di intervento, in presenza dei requisiti previsti dall’art. 25 del Codice Civile, da adottarsi con Deliberazione della Giunta Regionale”.

-  con nota del 7 agosto 2014, pervenuta alla scrivente Sezione in data 11 agosto 2014 (prot. reg. n. 342741) la Fondazione ha dato puntuale riscontro alla comunicazione regionale prot. n. 2906589 dell’8 luglio 2014, fornendo i chiarimenti richiesti, nonché trasmettendo la documentazione indicata nella suddetta nota regionale;

-  con proprio Decreto n. 174 del 27 ottobre 2014 si è concluso il procedimento amministrativo di controllo per l’esercizio finanziario 2013, effettuato nel corso del 2014 e sono stati approvati gli esiti delle verifiche effettuate sulla documentazione trasmessa dalle Fondazioni sottoposte a controllo ai sensi del punto 2) delle premesse della Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011. In particolare l’esito della verifica nei confronti della “Fondazione Istituto per Anziani S.Tecla - Este“ è stato il seguente: “Attivati poteri di controllo ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile con apposito Decreto”.  

 CONSIDERATO CHE: 

-  la documentazione trasmessa dalla Fondazione risulta conforme a quanto richiesto con la nota regionale dell’8 agosto 2014;

-  per quanto riguarda il contenuto della risposta dell’Ente si rileva che vengono evidenziati nella relazione del legale rappresentante della Fondazione i seguenti aspetti:

  • la perdita media annua della Fondazione, indicata in Euro 443.000,00 nel periodo 2001 - 2007, si è ridotta progressivamente nel periodo 2008 - 2013 a una perdita media annua di Euro 228.000,00;
  • Il fatturato è aumentato da un iniziale valore di Euro 6.960,00 nel 2007 a Euro 7.950,00 nel 2013;
  • la diminuzione delle perdite e l’aumento del fatturato è dovuto a una ottimizzazione dei servizi e delle procedure correlate, in particolare nei confronti dei fornitori;
  • il patrimonio immobiliare è stato incrementato grazie all’avvio (2012) e al consolidamento delle attività (2013) della nuova RSA;
  • nel 2013 non è stato possibile attivare il “Centro Benessere” a causa di anomalie imputabili alla società Compasso, alla quale era stata affidata la realizzazione del Centro, quale responsabile della non corretta esecuzione del manufatto;
  • sempre nel 2013 la Fondazione ha deciso di intervenire sui costi del personale dipendente per ottimizzarne la gestione. Ciò ha prodotto un contenzioso con i lavoratori dipendenti, non ancora definito;

-  il Revisore dei conti della Fondazione, nella relazione accompagnatoria al bilancio consuntivo 2013 ha evidenziato, in via preliminare, che lo stesso è stato redatto in conformità alla normativa in materia. Nello specifico rileva che lo Stato Patrimoniale della Fondazione manifesta una perdita di esercizio di Euro 443.147,00. Aggiunge che il contenzioso con la società Compasso ha comportato la corresponsione di circa Euro 383.000,00 e che nel corso dell’anno 2013 la Fondazione, ai fini di un generale riequilibrio economico-finanziario, ha inteso procedere con una riduzione dei costi del personale dipendente, che ha portato, nonostante tentativi di accordi di solidarietà, ad una procedura di licenziamento collettivo. Per assicurare la prosecuzione del servizio di assistenza agli anziani ha dovuto far ricorso alla parziale esternalizzazione delle attività alla cooperativa Cipres;

-  nella relazione illustrativa del bilancio 2013 la Fondazione evidenzia quanto segue:

  • l’attenzione riservata ai servizi e all’adeguatezza delle tecnologie impiegate, nonché la valorizzazione del territorio hanno permesso una costante crescita del fatturato;
  • i costi per servizi sono aumentati a causa del costo delle utenze; sono, inoltre, intervenuti aumenti dei costi in generale a causa dell’incremento degli interessi passivi legati all’attivazione dei mutui per investimenti e a causa dell’incremento IVA;
  • la Fondazione ha sottoscritto il contratto definitivo di mutuo acceso con il sistema bancario per far fronte agli investimenti relativi al secondo lotto immobiliare;
  • nel 2013 si è definita la posizione giuridica e finanziaria nei confronti della ditta Compasso, con l’esborso di quanto deciso dal giudice; inoltre l’ENI ha provveduto a conguagliare i consumi arretrati del gas relativamente agli anni dal 2009 al 2012;
  • tutti questi eventi sopra descritti, oltre alla situazione conflittuale venutasi a creare con il personale dipendente, hanno comportato aggravi dai quali è derivata la perdita di esercizio;
  • nei primi mesi del 2014 sono intervenute alcune vicende, prima fra tutte quella relativa alla cessazione del rapporto di lavoro del personale adibito al servizio socio assistenziale;
  • la Fondazione ha ottenuto anche l’accreditamento della struttura presso la Regione del Veneto.

-  nella relazione illustrativa del budget 2014 la Fondazione evidenzia, inoltre, quanto segue:

  • è stato scelto di confermare i costi diretti (escluso il personale) del 2013, con una leggera riduzione e di ridurre i costi indiretti di oltre il 7% rispetto al 2013;
  • è rimasto invariato l’onere relativo alla voce del personale.
  • non si è verificata una flessione degli ospiti (malgrado la pubblicità negativa causata dalle vicende relative allo stato di conflittualità con il personale), ma un aumento nei primi mesi del 2014.

-  per quanto riguarda le attività realizzate nel 2013 in conformità agli scopi statutari la Fondazione dichiara di aver dato impulso ad un forte consolidamento dell’attività socio-assistenziale, riscontrata positivamente dagli ospiti e dai loro familiari, attraverso l’introduzione di nuove metodiche di lavoro e di utilizzo di strumentazioni;

-  in relazione alla situazione venutasi a creare con il personale, la Fondazione ha evidenziato, in particolare, la seguente evoluzione:

  • l’intenzione della Fondazione di ridurre i costi attraverso l’esternalizzazione di alcuni servizi ha comportato la dichiarazione in esubero di una parte dei lavoratori. Malgrado un lungo dialogo sindacale con le Organizzazioni Confederali e la mediazione della Provincia di Padova e del Comune di Este, il tentativo di trovare una possibile soluzione alternativa all’esternalizzazione, con il ricorso ai contratti di solidarietà, non ha trovato riscontro favorevole tra i lavoratori, a seguito di apposito “referendum”. Di conseguenza, la Fondazione procedeva con il licenziamento collettivo di n. 94 lavoratori. A tutti i lavoratori licenziati è stata data la possibilità di essere assunti dalla Cooperativa appaltatrice dei servizi (CIPRES), previa iscrizione ai colloqui preselettivi. Tutti i lavoratori già assunti a tempo indeterminato presso la Fondazione che si sono iscritti alle liste di preselezione con la suddetta Cooperativa sono stati assunti dalla stessa, a tempo indeterminato, senza periodo di prova, con contratto di lavoro subordinato (tra questi anche lavoratori affetti da patologie/limitazioni/idoneità parziali). I lavoratori che hanno invece rifiutato tale soluzione hanno impugnato il licenziamento: si tratta complessivamente di n. 37 lavoratori, assistiti da alcuni studi legali  Vi sono, inoltre, alcune posizioni individuali, del tutto residuali rispetto alle precedenti..Nel corso del contenzioso è stata offerta ai lavoratori la possibilità di essere assunti presso la Fondazione Opera Immacolata Concezione di Padova. Allo stato attuale, in forza di uno specifico accordo, n. 18 lavoratori hanno accettato di partecipare alle selezioni per essere assunti presso la Fondazione suddetta a tempo indeterminato, n. 3 lavoratori hanno optato per una soluzione economica e n. 5 lavoratori non hanno firmato l’accordo in attesa di valutare altre opzioni. Per n. 11 lavoratori, infine, la questione è tuttora in fase di valutazione con i rispettivi legali, avendo presentato ricorso in epoca più recente. 

 RILEVATO CHE: 

-  dalla corrispondenza intercorsa tra gli Uffici Regionali e la Fondazione, dagli incontri avvenuti con i membri del Consiglio di Amministrazione e con il Revisore dei Conti dell’Ente, nonché dai riscontri conseguenti all’esame della documentazione trasmessa, si è accertata la piena operatività della Fondazione, nonché la realizzazione delle attività in conformità agli scopi statutari;

-  pur prendendo atto delle giustificazioni addotte dalla Fondazione in relazione alla consistente perdita di esercizio, si evidenzia, peraltro, che la perdita stessa si è progressivamente accresciuta nel corso degli ultimi esercizi finanziari, relativi agli anni 2011-2012-2013, ritenendo necessario che la Fondazione intervenga con opportune modalità dirette a ridurre i risultati negativi della gestione e finalizzate al raggiungimento di un equilibrio di bilancio;

-  con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2611 del 30 dicembre 2013 sono state attribuite alla scrivente Sezione le competenze relative al riconoscimento della personalità giuridica a soggetti privati e alla tenuta del Registro Regionale delle Persone Giuridiche e con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078 del 7 dicembre 2011 veniva incaricato il Direttore della scrivente Sezione all’esecuzione della stessa, mediante propri provvedimenti, nel rispetto delle modalità ivi stabilite;

RITENUTO, pertanto, necessario sottoporre la Fondazione (al pari di altri Enti per i quali si è intervenuto con specifici provvedimenti in relazione alle fattispecie riscontrate negli esercizi finanziari precedenti) ad uno specifico monitoraggio diretto a verificare un maggior equilibrio dell’attività economico-gestionale, con una conseguente riduzione delle perdite riscontrate, si prescrivono in capo al Consiglio di Amministrazione e al Revisore dei Conti dell’Ente i seguenti adempimenti:

-  la previsione dell’Organo di Revisione Contabile tra gli organi della Fondazione, attraverso apposite modifiche statutarie da adottarsi entro il 31 dicembre 2014, pur riconoscendo la presenza e l’operatività di tale soggetto all’interno della Fondazione, al quale conferire i poteri tipici della funzione ricoperta, rafforzandone la posizione in seno alla Fondazione;

-  un contenimento/riduzione delle spese di gestione, al fine di portare in equilibrio la gestione economico-finanziaria dell’Ente e di garantirne la conservazione del patrimonio, attraverso la predisposizione/approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con l’avallo del Revisore dei Conti, di adeguate linee programmatiche aventi durata triennale (2014-2015-2016), su cui impegnare l’Ente, con relative azioni attuative e proiezioni economiche, al fine di garantire un monitoraggio costante sulla gestione, da approvarsi entro il 31 dicembre 2014 e da trasmettere agli scriventi Uffici entro il 15 gennaio 2015;

-  la trasmissione, per la durata di tre annualità, entro il 15 gennaio e il 15 luglio di ogni anno (2015-2016-2017), di una relazione semestrale dettagliata, a firma del legale rappresentante e del Revisore dei Conti della Fondazione, sull’attività svolta in attuazione delle statuizioni del Consiglio di Amministrazione, come sopra evidenziato e sui risultati conseguiti..

Restano, comunque, invariati gli adempimenti previsti dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011; 

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO: 

-  si tratta, con il presente provvedimento, di dare attuazione al Decreto n. 174 del 27 ottobre 2014, che ha concluso il procedimento amministrativo di controllo per l’esercizio finanziario 2013, effettuato nel corso del 2014 e con il quale sono stati approvati gli esiti delle verifiche svolte sulla documentazione trasmessa dalle Fondazioni sottoposte a controllo ai sensi del punto 2) delle premesse della Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011. In particolare l’esito della verifica nei confronti della “Fondazione Istituto per Anziani S.Tecla - Este“ è stato il seguente: “Attivati poteri di controllo ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile con apposito Decreto”.  

-  VISTA la documentazione richiamata nelle premesse del presente provvedimento e, in particolare, il Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Servizi Sociali n. 47 dell’11 maggio 2001, l’atto a rogito del Dott. Sergio Cardarelli, notaio in Padova, datato 3 settembre 2001, rep. n. 71516 e il Decreto del Dirigente Regionale della Direzione Enti Locali, Deleghe Istituzionali e Controllo Atti n. 102/41.03-D del 17 ottobre 2001;

-  VISTA la corrispondenza intercorsa tra la Fondazione e gli Uffici Regionali, indicata nelle premesse del presente Decreto;

-  VISTA la documentazione agli atti e, in particolare, la corrispondenza intercorsa tra la Fondazione e gli Uffici Regionali, indicata nelle premesse del presente Decreto;

-  VISTE le disposizioni di cui all’art. 25 del Codice Civile;

-  VISTI gli artt. 1 e 7 del D.P.R. n. 361/2000 e l'art. 14 del D.P.R. n. 616/1977;

-  RICHIAMATO l'art. 28, comma 2, della L.R. n. 1/1997;

-  RICHIAMATA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 112 del 19 gennaio 2001;

-  RICHIAMATA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078 del 7 dicembre 2011 e i propri Decreti attuativi, in particolare il n. 174 del 27 ottobre 2014;

-  RICHIAMATA la Deliberazione della Giunta regionale n. 182/IIM del 25 novembre 2013;

-  RITENUTO, pertanto, per quanto esposto in premessa, sussistere i presupposti di diritto e di fatto per l’attivazione delle funzioni e dei poteri conferiti all’Amministrazione Regionale dall’art. 25 del Codice Civile e dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011;

decreta

  1. di attivare, in virtù dei poteri conferiti all’Amministrazione Regionale dall’art. 25 del Codice Civile, per le motivazioni e le considerazioni esposte in premessa, che formano parte integrante del presente provvedimento, nei confronti della Fondazione “Istituto per Anziani S.Tecla - Este“, con sede legale in Este (PD), C.F. n. 82000470284, iscritta al n. 61 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato, uno specifico monitoraggio, come descritto nelle premesse, prescrivendo in capo al Consiglio di Amministrazione e al Revisore dei Conti dell’Ente i seguenti adempimenti:
    • la previsione dell’Organo di Revisione Contabile tra gli organi della Fondazione, attraverso apposite modifiche statutarie da adottarsi entro il 31 dicembre 2014, pur riconoscendo la presenza e l’operatività di tale soggetto all’interno della Fondazione, al quale conferire i poteri tipici della funzione ricoperta, rafforzandone la posizione in seno alla Fondazione;
    • un contenimento/riduzione delle spese di gestione, al fine di portare in equilibrio la gestione economico-finanziaria dell’Ente e di garantirne la conservazione del patrimonio, attraverso la predisposizione/approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con l’avallo del Revisore dei Conti, di adeguate linee programmatiche aventi durata triennale (2014-2015-2016), su cui impegnare l’Ente, con relative azioni attuative e proiezioni economiche, al fine di garantire un monitoraggio costante sulla gestione, da approvarsi entro il 31 dicembre 2014 e da trasmettere agli scriventi Uffici entro il 15 gennaio 2015;
    • la trasmissione, per la durata di tre annualità, entro il 15 gennaio e il 15 luglio di ogni anno (2015-2016-2017), di una relazione semestrale dettagliata, a firma del legale rappresentante e del Revisore dei Conti della Fondazione, sull’attività svolta in attuazione delle statuizioni del Consiglio di Amministrazione, come sopra evidenziato e sui risultati conseguiti.
  2. di stabilire che restano, comunque, invariati gli adempimenti previsti dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2078/2011; 
  3. di iscrivere il presente provvedimento al n. 61 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato; 
  4. di trasmettere il presente Decreto alla Fondazione in oggetto; 
  5. di stabilire che avverso il presente provvedimento gli interessati possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto entro 60 giorni, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni, decorrenti dalla comunicazione o dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto; 
  6. di pubblicare integralmente il presente Decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Maurizio Gasparin

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