Autonomia differenziata. Adozione di due schemi di intesa definitivi tra il Governo della Repubblica Italiana e la Regione del Veneto relativi all'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie "protezione civile", "professioni" e "previdenza complementare e integrativa" e nella materia "tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica". Articolo 116, terzo comma, della Costituzione e Legge 26 giugno 2024, n. 86.
(Proposta di deliberazione amministrativa n. 14).
IL CONSIGLIO REGIONALE
VISTO l’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, che riconosce la possibilità di attribuire alle regioni a statuto ordinario ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui all’articolo 117, terzo comma, e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alla lettera l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, e alle lettere n) e s), precisando in proposito che: l’iniziativa del procedimento per l’attribuzione delle anzidette ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia spetta alla regione interessata e su di essa devono essere sentiti gli enti locali; tale attribuzione avviene con legge dello Stato, approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base dell’intesa tra lo Stato e la regione;
VISTI gli articoli 5, 81, 97, 117, 118, 119 e 120 della Costituzione;
VISTA la legge 26 giugno 2024, n. 86 recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, che definisce i principi generali per l’attribuzione alle regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia e per la modifica e la revoca delle stesse, nonché le relative modalità procedurali di approvazione delle intese fra lo Stato e una regione;
DATO ATTO che, in data 1° luglio 2024, il Presidente della Regione del Veneto, con comunicazione indirizzata al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha trasmesso gli atti di iniziativa volti a riprendere il procedimento già avviato nel 2017 per l’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi del richiamato articolo 116, terzo comma, della Costituzione nonché della medesima legge di attuazione;
DATO ATTO che, in data 25 luglio 2024, è stata trasmessa un’ulteriore nota, con la quale si è ribadita la volontà di riprendere i negoziati nel rispetto delle previsioni di cui alla legge 86/2024, partendo quindi dall’attribuzione di quelle materie per cui non è necessaria la previa individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP);
CONSIDERATO che, in data 26 luglio 2024, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ritenendo gli atti di iniziativa regionali ricevuti compatibili con quanto previsto dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nonché dalla legge 86/2024, ne ha dato comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri;
DATO ATTO che, in data 24 ottobre 2024, a supporto dell’istanza di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia avanzata dalla Regione del Veneto, è stata trasmessa un’ulteriore nota, con relativi allegati, concernente il quadro finanziario della medesima regione di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 86/2024, di cui si è tenuto conto nello svolgimento dei negoziati;
CONSIDERATO che la sentenza della Corte costituzionale 14 novembre 2024, n. 192 non ha prodotto effetti ostativi al proseguimento dei negoziati già avviati sia con la Regione del Veneto, che con le regioni Liguria, Lombardia e Piemonte, le quali avevano trasmesso richieste analoghe, finalizzate all’avvio degli stessi;
CONSIDERATO che, nelle date dell’11 febbraio, 5 giugno e 25 giugno 2025, sono stati avviati i negoziati volti ad attribuire alle anzidette quattro regioni specifiche funzioni, nell’ambito delle materie “protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa” di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione e che, nel corso di successive interlocuzioni, la Regione del Veneto ha rappresentato la volontà di integrare i negoziati già intrapresi con riguardo alla richiesta di attribuzione di specifiche funzioni nell’ambito della materia “tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica”;
DATO ATTO che, in data 26 settembre 2025, la Regione del Veneto ha integrato la documentazione trasmessa a corredo del proprio atto d’iniziativa, con ciò ottemperando alla richiesta avanzata dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie in data 24 gennaio 2025, finalizzata a dimostrare la giustificazione delle proprie richieste alla luce del principio di sussidiarietà;
VISTI i pareri espressi dalla Conferenza unificata del 2 aprile 2026 (repertori n. 40/CU e n. 44/CU) sugli schemi preliminari aventi ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie “protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”, cosiddette “non LEP”, e nella materia “tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica”;
VISTI gli atti di indirizzo approvati dal Senato della Repubblica, in data 16 luglio 2026, e dalla Camera dei deputati, in data 22 luglio 2026;
VISTA la nota del Ministro per gli affari regionali e le autonomie datata 23 luglio 2026 (protocollo n. 2645/2026), con la quale sono stati trasmessi alla Regione del Veneto i richiamati pareri e atti di indirizzo, preannunciando l’avvio di una fase di ulteriore negoziato, prevista dall’articolo 2, comma 5, della legge 86/2024, al fine di apportare agli schemi preliminari i meri adeguamenti richiesti, che non ne hanno alterato l’impianto;
VISTA la successiva nota dello stesso ministro, protocollo n. 2755 del 30 luglio 2026, con la quale i due schemi di intesa definitivi sono stati trasmessi alla Regione del Veneto al fine della loro approvazione secondo le modalità e le forme stabilite nell’ambito della propria autonomia statutaria, assicurando la consultazione degli enti locali;
VISTO il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali del Veneto sui due schemi di intesa definitivi, espresso all’unanimità nella seduta del 3 agosto 2026;
VISTE le note del Presidente della Giunta regionale (protocollo n. 453086/2026) e del Presidente del Consiglio regionale (protocollo n. 15130/2026), datate 4 agosto 2026;
VISTA la proposta di deliberazione amministrativa formulata dalla Giunta regionale nella seduta del 5 agosto 2026 con deliberazione n. 76/CR, relativa all’argomento indicato in oggetto;
DATO ATTO che tale proposta di deliberazione amministrativa è stata illustrata dalla Giunta regionale, nel corso della seduta n. 30 del 18 agosto 2026 della Prima Commissione consiliare;
ACQUISITI i pareri favorevoli all’ulteriore corso della proposta, espressi a maggioranza dalle commissioni consiliari Seconda, Terza, Quinta e Sesta, per quanto di competenza, nelle rispettive sedute tenute tra il 19 e il 20 agosto 2026;
VISTO il parere favorevole espresso a maggioranza dalla Prima Commissione consiliare nella seduta n. 31 del 21 agosto 2026;
UDITA la relazione della Prima Commissione consiliare, relatore il Presidente della stessa, consigliere Andrea TOMAELLO;
UDITA la relazione di minoranza della Prima Commissione consiliare, relatore il consigliere Giovanni MANILDO;
(omissis)
delibera
1) di approvare lo schema di intesa definitivo tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione del Veneto, avente ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie “protezione civile”, “professioni” e “previdenza complementare e integrativa” (allegato A);
2) di approvare lo schema di intesa definitivo tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione del Veneto, avente ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nella materia “tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica” (allegato B);
3) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto (BURVET) ai sensi della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 29 “Ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione del Veneto in versione telematica (BURVET)” e sul sito internet della Regione del Veneto.
(seguono allegati)
Allegato - DACR 185 - PDA 014.pdf