Direzione Organizzazione e Personale. Bando di concorso pubblico, per soli esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato, su base provinciale, di n. 5 Istruttori Tecnici, Area degli Istruttori, di cui n. 1 posto riservato ai militari volontari congedati senza demerito e n. 1 posto riservato ai soggetti di cui all’art. 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68.
In attuazione del Piano Integrato di Attività ed Organizzazione – P.I.A.O. e del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale 2026-2028, approvati con Deliberazione di Giunta Regionale n. 32 del 27 gennaio 2026, nonché del Decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 200 del 07/05/2026, è indetto un concorso pubblico, per soli esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato, su base provinciale, di n. 5 Istruttori tecnici, Area degli Istruttori, di cui n. 1 posto riservato ai militari volontari congedati senza demerito e n. 1 posto riservato ai soggetti di cui all’art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68.
Ai sensi dell’art. 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, la percentuale di rappresentatività dei generi per l’Area degli Istruttori presso gli uffici e le strutture della Giunta regionale è la seguente: genere maschile 32,83%; genere femminile 67,16%. Dal momento che il differenziale tra i generi risulta superiore al 30 per cento, si applicherà il titolo di preferenza di cui all’art. 5, comma 4, lettera o) del D.P.R. n. 487/1994 in favore del genere meno rappresentato.
Art. 1 “Tipologia del rapporto di lavoro”
I vincitori saranno inquadrati nell’Area degli Istruttori, in base al sistema di classificazione del personale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, d’ora in avanti C.C.N.L., relativo al personale del Comparto Funzioni Locali, sottoscritto il 16/11/2022 e rinvenibile nel sito dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – A.RA.N.[1].
Il personale rientrante nell’Area degli istruttori svolge attività specialistiche caratterizzate da:
- conoscenze teoriche esaurienti;
- capacità pratiche necessarie a risolvere problemi di media complessità, in un ambito specializzato di lavoro;
- responsabilità dell’istruttoria dei procedimenti, con eventuale responsabilità di coordinare il lavoro dei colleghi.
I vincitori saranno adibiti ai compiti equivalenti ed accessori al profilo di Istruttore Tecnico, ricomprendenti lo svolgimento delle seguenti attività, da non considerarsi esaustive ma elencate a mero titolo di esempio:
- interventi su immobili, apparecchiature, attrezzature, arredi, impianti; interventi alla costruzione e all’utilizzo dei macchinari complessi e macchine operatrici per il trasporto di materiali e/o persone;
- supporto alle attività di conservazione e tutela di beni immobili o mobili e di controllo sugli interventi manutentivi, sia di ditte appaltatrici che gestiti in amministrazione diretta;
- supporto nella valutazione della scelta dei materiali da costruzione, in base al loro utilizzo e alle modalità di lavorazione;
- supporto alle attività di progettazione, gestione e controllo di lavori e opere pubbliche, finalizzati alla trasformazione del territorio o alla promozione e tutela dell’ambiente e delle risorse idriche, energetiche, geologiche, naturalistiche, agricole e forestali;
- supporto ai servizi di protezione ambientale, tutela e salvaguardia del paesaggio, sicurezza, manutenzione e miglioramento delle condizioni di sicurezza degli immobili e degli impianti tecnici;
- supporto alle attività di pianificazione, bonifica e tutela dell’assetto idrogeologico;
- supporto all’attività di redazione di documenti di tipo tecnico, di elaborati a contenuto normativo e regolamentare di competenza dell’ente.
Le assunzioni dei vincitori saranno disposte su base provinciale, attingendo dalle cinque graduatorie che si formeranno ad esito delle prove selettive, secondo le modalità di cui all’art. 12 del bando.
Nello specifico, le sedi della Regione del Veneto di assegnazione, valutate prioritariamente le esigenze di servizio dell’Amministrazione, fatte salve eventuali sopravvenute modifiche organizzative, sono così individuate:
- U.O. Genio Civile di Verona n. 1 unità;
- U.O. Genio Civile di Vicenza: n. 1 unità;
- U.O. Genio Civile di Treviso: n. 1 unità;
- U.O. Genio Civile di Padova: n. 1 unità;
- U.O. Genio Civile di Venezia: n. 1 unità.
Art. 2 “Trattamento normativo ed economico”
Gli istituti contrattuali, quali, ad esempio, lavoro straordinario, ferie, permessi, termini di preavviso, sono quelli previsti e disciplinati dal C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Funzioni Locali.
L’orario di lavoro previsto è di 36 ore settimanali, articolato su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì.
Il trattamento economico spettante, rapportato al periodo di servizio prestato, è composto dalle seguenti voci:
- retribuzione tabellare annua lorda pari a € 23.138,75;
- indennità di comparto annua lorda pari a € 384,72;
- tredicesima mensilità;
- ogni altra indennità spettante a norma di legge e dei contratti collettivi.
In base agli accordi contrattuali decentrati vigenti, è prevista altresì la corresponsione di un premio annuale di produttività, fino ad un massimo di € 3.825 lordi, commisurato al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance organizzativa ed individuale e al periodo di servizio prestato che, in ogni caso, dovrà essere di almeno 180 giorni su base annua.
I dipendenti neoassunti in Regione del Veneto hanno la possibilità di aderire alla previdenza complementare con l'iscrizione al fondo pensione Perseo Sirio. La Regione del Veneto contribuisce a tale fondo con il versamento obbligatorio dell'1% dell'imponibile TFR.
Ai dipendenti regionali è altresì riservata la possibilità di richiedere, ai sensi dell'art. 50 della legge regionale n. 5/2000, specifici prestiti destinati all'acquisto di beni e servizi a tasso agevolato.
Inoltre, l’Amministrazione regionale provvede annualmente ad erogare uno stanziamento a favore dell’Organismo Culturale Ricreativo Assistenza Dipendenti - OCRAD - per la realizzazione di interventi economici rivolti ai dipendenti regionali e ai loro familiari a titolo di contributo per l’acquisto di libri scolastici per sé e per i propri figli; per rette e/o spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie; per l’acquisto di occhiali e/o lenti correttive; a favore di dipendenti con figli con disabilità; per spese mediche; per la frequenza a centri estivi diurni giornalieri.
Nel corso del 2025, a seguito della sottoscrizione con le Organizzazioni Sindacali dell’Accordo triennale 2025-2027, ad integrazione del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo, al personale dipendente sono stati erogati dei buoni acquisto esentasse, quale misura di welfare aggiuntiva alle azioni di sostegno del reddito già gestite attraverso l'OCRAD e delle sovvenzioni erogate dalla Regione del Veneto. In considerazione di quanto previsto dall’art. 45 del C.C.N.L. Comparto Funzioni Locali del 23/02/2026, si prevede anche per l’anno 2026 il mantenimento di tale misura di welfare integrativo.
La partecipazione al concorso obbliga i candidati all’accettazione integrale delle disposizioni del presente bando.
A norma del D. Lgs. n. 198/2006 e dell’art. 57 del D. Lgs. n. 165/2001 è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed al relativo trattamento sul lavoro.
Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente bando di concorso, trova applicazione la normativa statale, regionale e regolamentare vigente in materia.
Art. 3 “Requisiti generali di ammissione”
Per partecipare al concorso pubblico è necessario che i candidati dichiarino di essere in possesso dei seguenti requisiti generali:
- essere cittadini italiani ovvero essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 38, commi 1, 3 e 3-bis del D.Lgs. n. 165/2001, fatta salva, in tal caso, l’adeguata conoscenza della lingua italiana che verrà accertata nel corso delle prove;
- non aver raggiunto il limite massimo d’età previsto dall’ordinamento che, ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, comma 162 della L. n. 207/2024 (Legge di Bilancio per l’anno 2025), coincide con il requisito previsto per il collocamento in quiescenza per vecchiaia, di volta in volta vigente;
- idoneità fisica all’ impiego[2];
- pieno godimento dei diritti civili e politici[3];
- non essere stata/o esclusa/o dall’elettorato politico attivo, fatta salva l’indicazione delle ragioni per cui è avvenuta l’esclusione;
- assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
- non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
- assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Si precisa che la sentenza emessa ai sensi dell’art. 444 del Codice di procedura penale (c.d. patteggiamento) è equiparata ad una pronuncia di condanna[4]. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o procedimenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 313/2002, ne danno notizia al momento dell’invio della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato, ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
- assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del Codice penale, per le finalità di cui all’art. 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001.
Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione, sia al momento dell’assunzione.
In qualsiasi momento della procedura concorsuale l’Amministrazione potrà disporre l’esclusione dei candidati che, a seguito di appositi controlli, risultino privi dei requisiti indicati.
Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo art. 76.
Art. 4 “Requisiti specifici di ammissione”
Ai fini dell’ammissione al concorso è altresì richiesto da parte dei candidati il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
- Diplomi di istruzione secondaria di secondo grado che consentano l’iscrizione all’università quali:
- Geometra;
- Perito edile;
- Diploma di istituto tecnico superiore – settore tecnologico – indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio”;
Oppure
uno dei seguenti titoli superiori, da considerarsi “assorbenti” dei titoli di studio di cui al punto precedente, in quanto ritenuti comprendenti le competenze e le conoscenze dei predetti diplomi:
Laurea Triennale ex D.M. 270/2004 afferente a una delle seguenti classi:
- L – 07 “Ingegneria civile e ambientale”;
- L – 17 “Scienze dell’architettura”;
- L – 21 “Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale”;
- L – 23 “Scienze e tecniche dell’edilizia”;
- L – 32 “Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.
- LP – 01 “Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio”.
Laurea Triennale ex D.M. 509/1999 afferente a una delle seguenti classi:
- 04 – “Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile”;
- 07 – “Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale”;
- 08 – “Ingegneria civile e ambientale”;
- 27 – “Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura”.
Sono ammessi anche i diplomi universitari, istituiti ai sensi della L. n. 341/1990, equiparati alle lauree sopra elencate secondo le corrispondenze stabilite con il D.I. dell’11/11/2011[5].
Sono altresì ammesse le seguenti Lauree Magistrali ex D.M. 270/2004:
- LM - 3 “Architettura del paesaggio”;
- LM - 4 “Architettura e ingegneria civile architettura”;
- LM - 23 “Ingegneria civile”;
- LM - 24 “Ingegneria dei sistemi edilizi”;
- LM - 26 “Ingegneria della sicurezza”;
- LM - 35 “Ingegneria per l’ambiente e il territorio”;
- LM - 48 “Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale”;
- LM - 75 “Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio”.
Sono inoltre ammessi i titoli previsti dai precedenti ordinamenti (lauree specialistiche e diplomi di laurea), equiparati a quelle sopra elencati, sulla base delle corrispondenze stabilite con il D.I. del 9/07/2009[6].
In conformità a quanto disciplinato dall’art. 2 del D.I. del 9/7/2009, qualora il diploma di laurea (DL) trovi corrispondenza con più classi di laurea magistrali di cui al D.M. n. 270/2004, sarà compito dell’Ateneo che ha conferito il diploma di laurea rilasciare al candidato che ne faccia richiesta un certificato che attesti a quale singola classe di laurea magistrale sia equiparato il diploma di laurea posseduto. Copia di tale certificato deve essere allegato alla domanda di partecipazione.
Qualora il candidato non disponga del certificato richiesto, lo stesso è tenuto ad allegare copia dell’istanza di equiparazione del titolo posseduto presentata all’Ateneo.
In ogni caso, tale certificato dovrà essere prodotto entro i termini che saranno successivamente comunicati dall’Amministrazione regionale ai candidati interessati, pena l’esclusione dalla procedura.
Ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 165/2001, i candidati che sono in possesso di un titolo di studio conseguito all'estero sono ammessi a partecipare al concorso con riserva. Il Dipartimento della Funzione Pubblica conclude il procedimento di riconoscimento solo nei confronti dei vincitori del concorso, che hanno l'onere, a pena di decadenza, di presentare istanza di riconoscimento entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, al Ministero dell’Istruzione e del Merito ovvero al Ministero dell'Università e della Ricerca.
Anche i requisiti specifici di ammissione devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sia al momento dell’assunzione.
È facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dalla selezione per difetto dei prescritti requisiti, ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione richiesta.
Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dal già citato art. 75 del D.P.R. n. 445/2000, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo art. 76.
Art. 5 “Modalità di presentazione delle domande”
La domanda di ammissione al concorso va inviata esclusivamente per via telematica, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo Internet https://www.inpa.gov.it/, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.
È richiesto il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) intestato personalmente al candidato o di un indirizzo di posta elettronica ordinaria.
La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno venerdì 17 luglio 2026, giorno di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto e sul Portale unico del reclutamento “inPA”.
La registrazione, la compilazione e l’invio on line della domanda devono essere completati entro le ore 23.59 di lunedì 17 agosto 2026. Tale termine è perentorio e la data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata da apposita ricevuta, scaricabile al termine della procedura di invio dal Portale “inPA”. Allo scadere del termine ultimo per la presentazione della domanda non sarà più consentito l’invio della domanda di partecipazione.
Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.
Il mancato rispetto, da parte dei candidati, dei termini e delle modalità sopra indicate per la presentazione della domanda comporterà la non ammissione al concorso.
Art. 6 “Dichiarazioni da effettuare nelle domande”
Nella domanda di partecipazione al concorso dovranno altresì essere indicati:
- il titolo di studio posseduto, la data di conseguimento e l’istituto/università presso il quale è stato conseguito;
- in presenza di diploma di laurea, il possesso del certificato rilasciato dall’Università competente attestante l’equiparazione del titolo alle lauree magistrali ex D.M. n. 270/2004 previste dal bando di concorso, ovvero copia dell’istanza di equiparazione del titolo posseduto presentata all’Ateneo;
- il possesso di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- l’indicazione della sede provinciale di assegnazione (è consentita una sola opzione);
- il possesso dei titoli che danno diritto alla riserva dei posti, secondo quanto previsto dall’art. 7 del presente bando di concorso;
- il non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso, ovvero avere a proprio carico condanne penali o misure che escludano, secondo le leggi vigenti, l’accesso ovvero l’assunzione nel pubblico impiego, e gli eventuali procedimenti penali in fase di istruzione o pendenti;
- l’assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del Codice penale, per le finalità di cui all’art. 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001;
- l’indirizzo di posta elettronica certificata e/o ordinaria per eventuali comunicazioni. I candidati devono comunicare tempestivamente l’eventuale variazione dei loro recapiti telematici dichiarati per la comunicazione con l’Amministrazione regionale;
- la percentuale di invalidità e l’eventuale diritto all’applicazione dell’art. 20 della L. n. 104/1992[7];
- l’eventuale diritto all’esonero dallo svolgimento della prova preselettiva in quanto candidato che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, risulti essere dipendente dell’Amministrazione che ha bandito il concorso con almeno cinque anni di effettivo servizio, anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato;
- di essere soggetto con disturbi specifici di apprendimento e di richiedere l’applicazione di quanto previsto dall’art. 3, comma 4-bis, del D.L. n. 80/2021, conv. in L. n. 113/2021, e dal D.M. 9/11/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 307 del 28/12/2021;
- l’eventuale possesso di titoli che conferiscano il diritto alla preferenza a parità di punteggio ai sensi della normativa vigente, con specificazione dei titoli stessi. L’omissione di tale dichiarazione non è sanabile una volta scaduti i termini di vigenza del presente bando di concorso. Il mancato inserimento del titolo di preferenza nella domanda di partecipazione comporta la non valutabilità dello stesso in sede di redazione della graduatoria finale di merito.
Non è sanabile e comporta l’esclusione dal concorso:
- la mancanza di uno dei requisiti di ammissione generali e specifici di cui agli artt. 3 e 4 del presente bando di concorso;
- la mancanza dei documenti comprovanti i requisiti che consentono ai cittadini non italiani e non comunitari di partecipare al presente concorso (permesso di soggiorno, CE per soggiornanti di lungo periodo, la titolarità dello status di rifugiato, ovvero dello status di protezione sussidiaria).
Tutti i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.
Sono previste le seguenti riserve di posti:
- n. 1 posto per i militari volontari congedati senza demerito, ai sensi dell’art. 678, comma 9 e 1014, comma 1, del D.Lgs. n. 66 “Codice dell’Ordinamento militare”[8];
- n. 1 posto per i soggetti di cui all’art.1 della L. n. 68/1999, disoccupati ed iscritti negli elenchi tenuti presso gli uffici del collocamento mirato al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, nonché al momento dell’assunzione.
A tale fine i candidati in possesso dei requisiti prescritti dovranno dichiarare ed allegare idonea documentazione attestante il possesso dei medesimi.
Nel caso in cui non ci siano idonei che abbiano titolo ad usufruire delle suddette riserve, l'amministrazione procederà all'assunzione, ai sensi e nei limiti della normativa vigente, secondo l'ordine della graduatoria generale di merito.
Art. 8 “Commissione esaminatrice”
La Commissione esaminatrice verrà nominata con decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale e sarà composta secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge. I componenti non dovranno trovarsi nelle situazioni di incompatibilità previste dall’art. 11 del D.P.R. n. 487/1994 e ss.mm.ii. e dall’art. 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001.
La Commissione è autorizzata a tenere le proprie riunioni in forma telematica. Potrà essere integrata, limitatamente alla prova orale, da componenti aggiunti per l’accertamento delle conoscenze linguistiche e/o informatiche.
La Commissione potrà essere suddivisa in sottocommissioni. Durante la prima riunione stabilirà i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali, da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi attribuiti alle singole prove. I criteri e le modalità di valutazione saranno omogenei e vincolanti per tutte le eventuali sottocommissioni.
Tali procedure e criteri di valutazione saranno comunicati ai candidati mediante appositi avvisi consultabili nella propria area riservata del Portale unico di reclutamento www.inpa.gov.it, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.
Le suddette comunicazioni avranno valore di notifica a tutti gli effetti e non saranno seguite da altra comunicazione individuale.
Sono fatte salve tutte le disposizioni normative e regolamentari che dovessero intervenire successivamente all’indizione del presente bando in materia di regolamentazione e disciplina delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali.
Art. 9 “Prova preselettiva”
L’Amministrazione regionale, laddove le candidature pervenute alla scadenza del bando di concorso siano superiori a 200, farà precedere la prova scritta da una preselezione della durata minima di trenta minuti e massima di un’ora e trenta minuti, consistente in una prova per test con più opzioni di risposta, di cui una sola esatta. Le domande, vertenti su una o più delle materie previste per la prova scritta, compreso l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse, potranno essere in numero minimo di 20 e massimo di 40.
La comunicazione circa l’eventuale svolgimento della prova preselettiva sarà data ai candidati mediante avvisi consultabili nella propria area riservata del Portale unico di reclutamento “inPA”, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.
Al fine di coniugare l’efficacia, la trasparenza e l’economicità della procedura concorsuale, l’eventuale prova preselettiva potrà svolgersi attraverso una modalità telematica da remoto in un ambiente virtuale sorvegliato, nel rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia.
Saranno esonerati dalla eventuale prova preselettiva:
- i candidati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione siano dipendenti dell’Amministrazione che ha bandito il concorso con almeno cinque anni di effettivo servizio, anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato[9];
- i candidati che abbiano dichiarato nella domanda di partecipazione di essere affetti da invalidità uguale o superiore all'80%.
Saranno ammessi a sostenere la prova scritta, oltre ai candidati esonerati, i primi 200 candidati più eventuali ex aequo del duecentesimo candidato, in base all’ordine decrescente di graduatoria che ne scaturirà.
Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito.
L’Amministrazione si avvarrà della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione da remoto e/o la correzione automatizzata della prova preselettiva.
Per essere ammessi a sostenere la prova preselettiva, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla eventuale prova preselettiva nelle date e agli orari stabiliti.
Nel caso in cui, alla data stabilita per lo svolgimento, risulti presente un numero di candidati pari o inferiore a 200, la prova preselettiva non verrà effettuata ed i candidati presenti saranno ammessi direttamente a sostenere la prova scritta, unitamente ai candidati esonerati.
Art. 10 “Prove concorsuali”
Le prove concorsuali sono finalizzate ad accertare il possesso delle competenze richieste al profilo professionale da ricoprire e a verificare le capacità dei candidati di applicare le conoscenze possedute a specifiche situazioni o casi problematici di ordine teorico o pratico. Le prove sono altresì volte a valorizzare e verificare anche il possesso di competenze trasversali tecniche e attitudinali, coerenti con il profilo professionale da reclutare.
Prova scritta
La prova scritta, da sostenersi con l’ausilio di strumenti informatici e digitali, consisterà in una serie di quesiti a risposta multipla con alternative di risposte già predisposte, di cui una sola corretta.
In mancanza di indicazioni da parte della Commissione la prova dovrà essere redatta interamente in lingua italiana.
Essa verterà su una o più delle seguenti materie:
- Codice dei Contratti Pubblici di cui al D. Lgs. n. 36/2023, limitatamente all’affidamento di contratti e servizi “sotto soglia”;
- Legge Regionale 7/11/2003, n. 27 “Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche”;
- Legge Regionale 9/01/1975, n. 1 “Interventi regionali di prevenzione e di soccorso per calamità naturali”;
- Concessioni e autorizzazioni idrauliche e di derivazioni d’acqua;
- Regio Decreto 25/07/1904, n. 523 che approva e contiene il testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie;
- Elementi in materia di Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, di cui al D. Lgs. 22/01/2004, n. 42 e di individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria specifica di cui al D.P.R. 13/02/2017, n. 31;
- Nozioni in materia di espropri e procedure espropriative, di cui al D.P.R. 8/06/2001, n. 327, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;
- Disciplina attività di protezione civile, di cui alla Legge Regionale 1/06/2022, n. 13;
- Nozioni in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla Legge 7/08/1990, n. 241 e in materia di documentazione amministrativa, di cui al D.P.R. 28/12/2000, n. 445;
- Nozioni in materia di privacy, anticorruzione e trasparenza;
- Nozioni in materia di rapporto di lavoro pubblico, limitatamente ai diritti e ai doveri del pubblico dipendente.
Si riporta, di seguito, l’indicazione dei siti internet con i relativi link dai quali è possibile consultare e/o reperire la normativa sopra indicata:
- per la normativa nazionale (ad es. leggi, decreti legge, decreti legislativi, D.P.R., etc,) è possibile consultare il sito “Normattiva” al seguente link https://www.normattiva.it/ ;
- per la normativa regionale (ad es. leggi regionali) è possibile consultare la sezione dedicata del sito istituzionale del Consiglio Regionale del Veneto, al seguente link: https://www.consiglioveneto.it/home.
Si specifica, tuttavia, che la Regione del Veneto non fornirà ai candidati alcuna indicazione in ordine ai testi e/o manuali sui quali preparare le prove concorsuali.
L’Amministrazione potrà avvalersi della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione e/o la correzione automatizzata delle prove somministrate.
Saranno ammessi a sostenere la prova orale i candidati che avranno ottenuto nella prova scritta il punteggio minimo di 21/30.
Per essere ammessi a sostenere la prova scritta, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova nelle date e agli orari stabiliti.
Prova orale:
La prova orale è finalizzata alla valutazione delle conoscenze tecniche, delle competenze professionali, della capacità espositiva e di cogliere le interrelazioni tra gli argomenti, della capacità di ragionamento su problemi applicativi e sulla capacità di giudizio critico.
I candidati saranno chiamati a rispondere a domande elaborate dalla Commissione vertenti su una o più delle materie previste per la prova scritta. Durante la prova orale si procederà, altresì, all’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature informatiche più diffuse e della lingua inglese.
La prova orale si intende superata solo se il candidato riporterà una votazione pari ad almeno 21/30.
Le prove concorsuali si svolgeranno nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1, della L. n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della L. n. 170/2010, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3, comma 4-bis, del D.L. n. 80/2021, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 113/2021.[10]
È assicurata la partecipazione alle prove alle candidate che risultino impossibilitate al rispetto del calendario previsto per lo svolgimento delle prove a causa dello stato di gravidanza o allattamento, anche attraverso lo svolgimento di prove asincrone e, in ogni caso, la disponibilità di appositi spazi per consentire l'allattamento. In nessun caso il ricorrere di tali condizioni può compromettere la partecipazione al concorso.
Le candidate interessate ad avvalersi di tali modalità e servizi dovranno inviare all’indirizzo PEC organizzazionepersonale@pec.regione.veneto.it, entro cinque giorni dalla data di pubblicazione delle prove, la richiesta corredata da idonea certificazione/documentazione medica.
Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.
Ogni comunicazione concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove e del loro esito, è effettuata attraverso specifici avvisi consultabili da ciascun candidato nella propria Area riservata del Portale Unico del reclutamento “inPA”, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS. Le date e i luoghi di svolgimento delle prove sono resi disponibili sul Portale, sempre nella propria area riservata, almeno quindici giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.
Tutte le comunicazioni effettuate attraverso il Portale Unico del reclutamento “InPA” avranno valore di notifica a tutti gli effetti e nei confronti di tutti i candidati.
L’Amministrazione si riserva di escludere, con provvedimento motivato, in qualunque momento della procedura concorsuale, anche successivo all’espletamento delle prove di concorso, i candidati che risultino in difetto dei requisiti prescritti dal bando ovvero per dichiarazioni mendaci in ordine al possesso degli stessi, fatta salva la responsabilità penale prevista.
Art. 11 “Modalità di svolgimento delle prove concorsuali”
Ai sensi dell’art. 35-quater del D.Lgs. n. 165/2001, commi 1, lett. b), 2 e 3, è previsto l'utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l'adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l'identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente.
Sono quindi previste modalità che garantiscano l'imparzialità, l'efficienza, l'efficacia e la celerità di espletamento, l'integrità delle prove, la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni, ricorrendo, se del caso, all'utilizzo di sistemi digitali diretti e a selezioni decentrate, anche non contestuali, in relazione a specifiche esigenze o per scelta organizzativa dell'amministrazione procedente, nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per lo svolgimento delle prove da parte dei candidati con disabilità accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1, della L. n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della L. n. 170/2010. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.
Le procedure e le modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e/o da remoto, oltre ai requisiti tecnici della strumentazione informatica che i candidati dovranno garantire ai fini della partecipazione alle prove concorsuali, verranno comunicate ai candidati mediante appositi avvisi consultabili da ciascun candidato nella propria Area riservata del Portale Unico del reclutamento “inPA”.
La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento “inPA” avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.
L’inosservanza da parte dei candidati delle procedure e delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informativi e digitali e/o da remoto comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.
Art. 12 “Graduatoria generale e graduatorie provinciali”
Il punteggio finale è dato dalla somma del voto conseguito nella prova scritta e del voto riportato nella prova orale.
La Commissione esaminatrice, al termine delle prove concorsuali, formerà la graduatoria di merito dei candidati con l’indicazione del punteggio da ciascuno conseguito e la trasmetterà, unitamente ai verbali delle operazioni concorsuali, al Direttore della Direzione Organizzazione e Personale.
Verificata la regolarità del procedimento, sarà formata la graduatoria generale sulla base del voto complessivo riportato, le eventuali riserve di cui all’art. 7 del bando ovvero eventuali diritti di preferenza ai sensi dell’art. 5, comma 4, del D.P.R. n. 487/1994, riportato per estratto e in allegato al presente bando. Dalla graduatoria generale saranno formate le cinque graduatorie provinciali, sulla base delle opzioni espresse dai candidati.
Saranno nominati vincitori i candidati collocati al primo posto di ciascuna graduatoria provinciale.
I soli nominativi dei vincitori saranno pubblicati sul Portale unico del reclutamento InPA e contestualmente sul sito internet della Giunta regionale, sezione “Bandi, Avvisi e Concorsi” e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Dalla data di pubblicazione sul Portale unico di reclutamento “inPA” decorrono i termini per eventuali impugnative.
I candidati idonei potranno consultare la rispettiva posizione in graduatoria, accedendo all’Area riservata del Portale Unico del reclutamento “inPA”, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.
Dalla data di approvazione della graduatoria generale e delle relative graduatorie provinciali decorre, altresì, il termine di validità di due anni previsto dall’art. 35, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 165/2001.
Art. 13 “Assunzione dei vincitori ed eventuale scorrimento delle graduatorie”
L’assunzione dei vincitori, previa verifica del possesso dei requisiti prescritti, è subordinata alle disposizioni in materia di reclutamento del personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio vigenti al momento dell’assunzione medesima, nonché alle effettive disponibilità finanziarie della Regione del Veneto negli esercizi di riferimento.
L’assunzione avverrà in coerenza con la programmazione annuale delle assunzioni contenute nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale per il triennio 2026 – 2028, di cui alla D.G.R. n. 32 del 27/01/2026 e dei successivi provvedimenti programmatori.
Per le sedi di assegnazione si rimanda a quanto specificato agli art. 1 e 12 del bando di concorso.
L’Amministrazione, per la copertura di ulteriori fabbisogni di personale presso le Unità Organizzative “Geni Civili”, potrà procedere allo scorrimento delle graduatorie provinciali.
Qualora uno o più posti messi a bando non fossero coperti tramite utilizzo della rispettiva graduatoria provinciale per effetto della rinuncia da parte dei candidati vincitori e/o idonei inseriti in essa, ovvero in caso di mancanza di graduatoria provinciale per assenza di candidati idonei, l’Amministrazione potrà procedere con appositi interpelli per la copertura dei posti vacanti messi a bando.
Gli interpelli saranno rivolti a tutti i candidati idonei collocati nella graduatoria generale di cui all’art. 12, a prescindere dalla loro collocazione nelle graduatorie provinciali di riferimento.
In caso di più disponibilità pervenute, l’Amministrazione seguirà per la scelta del candidato l’ordine della graduatoria generale.
La mancata risposta all’interpello non comporterà, in alcun modo, la cancellazione dalla graduatoria generale e provinciale.
Nell’ottica di contenimento della spesa pubblica, nonché sulla base di principi di economicità ed efficacia dell’azione amministrativa, L’Amministrazione regionale si riserva di osservare la medesima procedura sopra rappresentata al fine di soddisfare eventuali fabbisogni di personale emergenti da altre strutture regionali non afferenti alle Unità Organizzative “Geni Civili”.
L’assunzione dei candidati vincitori, nonché quella eventuale dei candidati idonei a seguito di scorrimento della graduatoria e/o interpello, avviene mediante sottoscrizione di contratto individuale di lavoro[11], previa verifica del possesso dei requisiti prescritti. Coloro che saranno assunti verranno avviati a visita medica ai fini dell’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego.
I dipendenti assunti in servizio saranno soggetti ad un periodo di prova la cui durata è stabilita in sei mesi. Ai fini del completamento del periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, i dipendenti si intendono confermati in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti[12].
La mancata presa di servizio alla data stabilita, successivamente alla sottoscrizione del contratto, sarà considerata come rinuncia all’assunzione stessa e comporterà la decadenza dalla graduatoria di concorso.
Ai sensi dell’art. 35, comma 5-bis, del D. Lgs. n. 165/2001 i vincitori dovranno permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
Le graduatorie potranno essere utilizzate in coerenza con la normativa vigente. La Regione del Veneto si riserva, in ogni caso, di non procedere in tutto o in parte alle assunzioni dei vincitori qualora intervenissero normative vincolistiche o chiarimenti interpretativi ostativi alle assunzioni, in caso di pregiudizio ai vincoli di bilancio o, ancora, in caso di assenza di scoperture in dotazione organica.
La Regione del Veneto si riserva, in ogni caso, di valutare l’utilizzo delle graduatorie per scorrimenti ulteriori rispetto all’assunzione dei vincitori, sia a tempo indeterminato che determinato, anche mediante convenzione con altre pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 3, comma 61, della L. n. 350/2003, solo ed esclusivamente nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.
La rinuncia alla proposta di assunzione a tempo determinato non determina la decadenza dalla graduatoria degli idonei.
Art. 14 “Informativa sul trattamento dei dati personali”
Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento 2016/679/UE, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione del Veneto, titolare del trattamento dei dati personali, con sede a Venezia, Dorsoduro 3901, 30123 Venezia, è finalizzato unicamente all’espletamento dello stesso concorso, con l’utilizzo di procedure prevalentemente informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire la predetta finalità.
Il Delegato al trattamento dei dati che li riguardano, ai sensi della D.G.R. n. 596 dell’8/05/2018 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 44 dell’11/05/2018, è il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, dott. Michele Pelloso, con sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 – Venezia.
Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso dei titoli. La loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e, conseguentemente, la partecipazione alla selezione.
Le graduatorie e gli elenchi saranno pubblicati nei limiti previsti dalla normativa vigente. Non sono previste comunicazioni a terzi se non per ottemperare ad eventuali richieste degli organi giudiziari e di controllo, nonché per consentire alla ditta affidataria del servizio la somministrazione informatizzata delle prove.
I dati raccolti saranno conservati per il tempo necessario alla definizione del procedimento concorsuale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Ai candidati competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, il diritto a chiedere al delegato al trattamento dei dati l’accesso ai dati medesimi, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero l’opposizione al loro trattamento. I candidati possono, altresì, contattare il Responsabile della Protezione dei dati personali presso la Regione del Veneto, Data Protection Officer, con sede a Cannaregio 168 – 30121 Venezia, per tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati. La casella mail a cui potranno rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che li riguardano è: dpo@regione.veneto.it.
I candidati hanno quindi il diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’art. 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Venezia, 11, 00187 – ROMA (email: protocollo@gdpd.it; PEC: protocollo@pec.gdpd.it; centralino +39 06.696771).
Per avere chiarimenti sui contenuti del bando di concorso è possibile inviare una mail alla casella di posta assistenzaconcorsi@regione.veneto.it.
Per richiedere supporto tecnico nella compilazione della domanda dovrà essere compilato l’apposito form disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA”.
Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale Dott. Michele Pelloso
ALLEGATO “Categorie riservatarie e preferenze. Art. 5, comma 4, D.P.R. n. 487/1994”
A parità di titoli e di merito, e in assenza di ulteriori benefici previsti da leggi speciali, l'ordine di preferenza dei titoli è il seguente:
a) gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora cessati dal servizio;
b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori socio-sanitari deceduti in seguito all'infezione da SarsCov-2 contratta nell'esercizio della propria attività;
d) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato;
e) maggior numero di figli a carico;
f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b);
g) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;
h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato;
i) avere svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai sensi dell'articolo 50, comma 1-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
l) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo parte dell'ufficio per il processo, ai sensi dell'articolo 50, comma 1-quinques, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
m) avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'articolo 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
n) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.A., in attuazione di quanto disposto dall'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;
o) appartenenza al genere meno rappresentato nell'amministrazione che bandisce la procedura in relazione alla qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto dall'articolo 6;
p) minore età anagrafica.
(Bando costituente parte integrante del decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 317 del 13 luglio 2026 pubblicato in parte seconda – sezione prima del presente Bollettino, ndr)
[2]L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego dei candidati idonei della selezione sarà effettuato da parte dell’Amministrazione regionale in osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e di quelle per le categorie protette, al momento dell’immissione in servizio.
[3] Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza.
[4] Articolo 15 Legge 19 marzo 1990, n. 55.
[7] Articolo 20 Legge 5 febbraio 1992, n. 104
“1. La persona handicappata sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.
2. Nella domanda di partecipazione al concorso e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
2-bis La persona handicappata affetta da invalidità uguale o superiore all'80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.”
[8] Articolo 1014, comma 1:
“A favore dei volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma nonché dei volontari in servizio permanente, fermi restando i diritti dei soggetti aventi titolo all'assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, e tenuto conto dei limiti previsti dall'articolo 5, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni, e dall'articolo 52, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è riservato:
a) il 30 per cento dei posti nei concorsi per l'assunzione di personale non dirigente nelle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni nonché nelle aziende speciali e nelle istituzioni di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) il 20 per cento dei posti nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali dei corpi di polizia municipale e provinciale;
c) il 50 per cento dei posti nei concorsi per le assunzioni di personale civile, non dirigenziale, del Ministero della difesa.”
Articolo 678, comma 9:
“Le riserve di posti di cui all'articolo 1014, si applicano anche agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta.”
[9]Articolo 5, comma 1 bis, della legge regionale 8 agosto 1997, n. 31“Disposizioni in tema di ordinamento del personale regionale”
“Nelle procedure concorsuali bandite dalla Regione del Veneto e dagli Enti strumentali, inclusi quelli del servizio sanitario regionale, sono esonerati dalla eventuale prova preselettiva i candidati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, che siano dipendenti dell’Amministrazione che ha bandito il concorso alla scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato”.
[10] Art. 3, comma 4-bis, D.L. 80/2021
“Nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, regioni, province, città metropolitane e comuni e dai loro enti strumentali, a tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) è assicurata la possibilità di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove, analogamente a quanto disposto dall'articolo 5, commi 2, lettera b), e 4, della legge 8 ottobre 2010, n. 170. Tali misure devono essere esplicitamente previste nei relativi bandi di concorso. La mancata adozione delle misure di cui al presente comma comporta la nullità dei concorsi pubblici. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dell'Autorità politica delegata per le disabilità, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità attuative del presente comma”.
[11]Art. 24 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni Locali del 16/11/2022.
[12]Art. 21 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni Locali del 23/02/2026.