Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Concorso

Bur n. 35 del 14 marzo 2025


REGIONE DEL VENETO

Direzione Organizzazione e Personale. Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto di Dirigente Amministrativo.

È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto di Dirigente amministrativo.

Ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 487/1994 e sue successive modificazioni, la percentuale di rappresentatività dei generi per la qualifica dirigenziale presso gli uffici e le strutture della Giunta regionale è la seguente: genere maschile 61%; genere femminile 39%. Dal momento che il differenziale tra i generi risulta inferiore al 30 per cento, non si applicherà il titolo di preferenza di cui all’art. 5, comma 4, lettera o) del citato D.P.R. n. 487/1994 in favore del genere meno rappresentato.

La partecipazione al concorso obbliga i candidati all’accettazione integrale delle disposizioni del presente bando.

L’Amministrazione regionale garantisce, inoltre, pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, nel rispetto del D.Lgs n. 165/2001.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente bando di concorso, trova applicazione la normativa statale, regionale e regolamentare vigente in materia.


Art. 1 “Attività principali inerenti al profilo professionale e la posizione di lavoro”

I compiti dei Dirigenti sono individuati dall’art. 18 della L.R. n. 54/2012 e s.m.i., nonché dal Regolamento regionale n. 1/2016 e s.m.i.

Competenze tecniche

Ai candidati sono richieste competenze tecnico-specialistiche nelle tematiche inerenti alle attività e alle linee di intervento che afferiscono ai compiti e alle funzioni attribuite trasversalmente alle strutture regionali, con conoscenza approfondita della normativa di riferimento statale e regionale, oltre che una conoscenza approfondita della normativa che disciplina il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e della normativa collegata.

In particolare, la posizione di lavoro messa a concorso richiede conoscenze e competenze tecniche specifiche nei seguenti ambiti e sulle quali i candidati saranno chiamati a sostenere le prove di concorso:

  • diritto amministrativo e diritto regionale;
  • assetto delle competenze, delle funzioni e dell’organizzazione della Regione del Veneto;
  • obbligazioni e contratti;
  • affidamento di lavori, forniture di beni e servizi delle Pubbliche Amministrazioni;
  • bilancio e ordinamento contabile di cui al D.Lgs. n. 118/2011;
  • principi dell’innovazione e della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
  • diritto penale, limitatamente ai reati contro la PA;
  • organizzazione aziendale e management pubblico;
  • pianificazione, programmazione e controllo dell’azione amministrativa;
  • normativa in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A., di anticorruzione, di trasparenza e di privacy;
  • gestione delle risorse umane e finanziarie, con particolare riferimento alle tecniche direzionali, ai sistemi di valutazione dei risultati e della performance;
  • conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza e uso delle applicazioni informatiche più diffuse.

L’oggetto delle prove concorsuali, di cui al successivo art. 11, potrà riguardare tutto il programma d’esame o anche solo una parte di esso.

Competenze trasversali

Ai candidati sono richieste, altresì, le seguenti competenze trasversali:

  1. capacità di pianificazione, programmazione, sintesi, organizzazione del lavoro e delle priorità in funzione degli obiettivi e dei tempi assegnati;
  2. capacità di controllo dei processi e di tempestiva individuazione delle criticità;
  3. leadership, coordinamento, sviluppo professionale, formazione e valutazione dei collaboratori, capacità di delega;
  4. problem solving e innovazione organizzativa;
  5. flessibilità e orientamento al cambiamento;
  6. capacità e flessibilità nell’assumere frequenti decisioni, nel gestire efficacemente le risorse umane assegnate, nel governare la rete di relazioni interne ed esterne, nel gestire situazioni di stress, nel gestire la complessità;
  7. capacità di fare sintesi delle conoscenze specifiche nei diversi ambiti, integrandole con le capacità di gestire le risorse assegnate, sia umane che finanziarie che strumentali.

Ai fini della valutazione delle competenze tecniche saranno predisposte prove scritte e orali. Per la valutazione delle competenze trasversali potranno essere utilizzati test psico-attitudinali, colloqui di gruppo, presentazioni e interview simulations, finalizzati alla osservazione e alla valutazione comparativa, secondo metodologie e standard riconosciuti.


Art. 2 “Trattamento normativo ed economico”

Il trattamento normativo è quello previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Area Dirigenziale delle Funzioni Locali, sottoscritto in data 16/07/2024.[1]

Il trattamento economico spettante sulla base del Contratto Collettivo Nazionale e del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo dell’Area Dirigenziale si compone di una retribuzione tabellare annua pari a Euro 47.015,77, di una retribuzione di posizione oltre alla retribuzione di risultato, sulla base dei sistemi di misurazione e di valutazione della performance, nonché all’indennità di vacanza contrattuale ove spettante.


Art. 3 “Requisiti generali di ammissione”

Per partecipare al concorso è necessario che i candidati siano in possesso dei seguenti requisiti generali:

  • essere cittadini italiani ovvero essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 38, commi 1, 3 e 3-bis del D.Lgs. n. 165/2001, fatta salva in tal caso l’adeguata conoscenza della lingua italiana che verrà accertata nel corso delle prove;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • non aver raggiunto il limite massimo di età per il collocamento a riposo;
  • idoneità fisica allo specifico impiego[2];
  • godimento dei diritti civili e politici[3];
  • assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
  • non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Si precisa che la sentenza, emessa ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento), è equiparata ad una pronuncia di condanna[4]. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o procedimenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14/11/2002, n. 313, ne danno notizia al momento dell’invio della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del codice penale, per le finalità di cui all’art. 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001.

Tutti i requisiti generali di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, nonché al momento dell’assunzione.

È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.

Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, qualora dai controlli, effettuati anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, i medesimi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000.


Art. 4 “Requisiti specifici di ammissione”

Ai fini dell’ammissione è necessario il possesso di entrambi i seguenti requisiti specifici previsti dall’art. 23 della L.R. n. 54/2012 e s.m.i. e dall’art. 9 del Regolamento regionale n. 1/2016, in coerenza con l’art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001, ovvero:

  • cinque anni di comprovata esperienza professionale nella pubblica amministrazione, in enti di diritto pubblico o privato, maturati in qualifica corrispondente, per contenuto, grado di autonomia e responsabilità, alla qualifica dirigenziale o alla qualifica immediatamente inferiore a quella dirigenziale. L’esperienza professionale richiesta può essere sostituita dal comprovato esercizio della libera professione o di altre attività professionali di particolare qualificazione;
  • possesso di uno dei seguenti titoli di Laurea Magistrale (LM) ovvero di uno dei diplomi (laurea specialistica, LS o diploma di laurea, DL) equiparati ai seguenti titoli secondo la tabella contenuta nel DM 9/7/2009[5]:
    • LMG 01 “Giurisprudenza”;
    • LM SC – GIUR “Scienze Giuridiche”
    • LM-16 “Finanza”;
    • LM 19 “Informazione e sistemi editoriali”
    • LM 52 “Relazioni internazionali”;
    • LM 59 “Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità”;
    • LM 62 “Scienze della politica”;
    • LM 63 “Scienze delle pubbliche amministrazioni”;
    • LM 56 “Scienze dell’economia”;
    • LM 76 “Scienze economiche per l’ambiente e la cultura”
    • LM 77 “Scienze economico-aziendali”;
    • LM 81 “Scienze per la cooperazione allo sviluppo”;
    • LM 82 “Scienze statistiche”;
    • LM 83 “Scienze statistiche attuariali e finanziarie”
    • LM 87 “Servizio sociale e politiche sociali”;
    • LM 88 “Sociologia e ricerca sociale”;
    • LM 90 “Studi europei”;
    • LM 91 “Tecniche e metodi per la società dell’informazione”;
    • LM 92 “Teorie della comunicazione”;
    • LM 93 “Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education”.

Sono ammessi, altresì, i diplomi di laurea, conseguiti in vigenza del previgente ordinamento universitario, dichiarati equipollenti ai diplomi di laurea equiparati alle sopra indicate lauree magistrali[6].

Se il titolo di studio è stato conseguito all’estero, il candidato dovrà indicare gli estremi del provvedimento con il quale il titolo stesso è stato riconosciuto equipollente al corrispondente titolo italiano oppure dichiarerà che provvederà a richiedere l’equiparazione. Si applicherà quanto previsto dall'art. 38 del D. Lgs. n. 165/2001.

I requisiti specifici di ammissione devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione delle domande che al momento dell’assunzione.

È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.

Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, qualora dai controlli, effettuati anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, i medesimi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000.


Art. 5 “Modalità di presentazione delle domande”

Il candidato dovrà inviare la domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNE/eIDAS, mediante la compilazione del form di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/ previa registrazione sullo stesso Portale.

Per la partecipazione al concorso, il/la candidato/a deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno venerdì 14 marzo 2025, giorno di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (B.U.R.V.) e sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

La registrazione, la compilazione e l’invio on line della domanda devono essere completati entro le ore 12.59 di lunedì 14 aprile 2025. Tale termine è perentorio e la data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata da apposita ricevuta scaricabile, al termine della procedura di invio, dal Portale “inPA”. Allo scadere del termine ultimo per la presentazione della domanda, non sarà più consentito l’invio della domanda di partecipazione.

Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, l’Amministrazione procederà ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese nel form. Qualora emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti in seguito al provvedimento emanato, sulla base della dichiarazione non veritiera, oltre a soggiacere ad ogni conseguente effetto previsto dalla legge per false dichiarazioni.

Il mancato rispetto, da parte dei candidati, dei termini e delle modalità sopra indicate per la presentazione delle domande comporterà la non ammissibilità al concorso.


Art. 6 “dichiarazioni da effettuare nella domanda di partecipazione”

I candidati dovranno dichiarare nella domanda di partecipazione:

  • il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione di cui agli articoli 3 e 4 del presente bando di concorso;
  • la propria posizione rispetto agli obblighi di leva;
  • l’indirizzo di posta elettronica per eventuali comunicazioni. I candidati devono comunicare tempestivamente l’eventuale variazione dei loro recapiti telematici dichiarati per la comunicazione con l’Amministrazione regionale;
  • la percentuale di invalidità e l’eventuale diritto all’applicazione dell’art. 20 della L. n. 104/1992[7];
  • l’eventuale condizione di soggetto con disturbi specifici di apprendimento con la richiesta per lo svolgimento delle prove scritte di poter sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove;
  • l’eventuale possesso di titoli che conferiscano il diritto alla preferenza a parità di punteggio ai sensi della normativa vigente[8], con specificazione dei titoli stessi. L’omissione di tale dichiarazione non è sanabile una volta scaduti i termini di vigenza del presente bando di concorso. Il mancato inserimento del titolo di preferenza nella domanda di partecipazione comporta la non valutabilità dello stesso in sede di redazione dell’elenco finale.

Non è sanabile e comporta l’esclusione dal concorso la mancanza di uno dei requisiti generali e specifici di cui agli artt. 3 e 4 del bando.


Art. 7 “Commissione esaminatrice”

La Commissione esaminatrice verrà nominata con decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale e sarà composta secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge. I componenti non dovranno trovarsi nelle situazioni di incompatibilità previste dall’articolo 11 del D.P.R. n. 487/1994 e dell’articolo 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001.

La Commissione è autorizzata a tenere le proprie riunioni anche in forma telematica.

Essa definisce procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni, laddove ne venga disposta la sua suddivisione. Tali procedure e criteri di valutazione saranno comunicati sempre attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento “inPA” avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.

La Commissione potrà, altresì, essere integrata con componenti aggiunti per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche maggiormente diffuse.

I componenti aggiunti, eventualmente nominati per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche maggiormente diffuse, interverranno nelle sedute preparatorie della prova orale e durante la prova orale.

Sono fatte salve tutte le disposizioni normative e regolamentari che dovessero intervenire successivamente all’indizione del presente bando in materia di regolamentazione e disciplina delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali.


Art. 8 “Valutazione dei titoli”

Ai seguenti titoli, che non siano già valutati per l’ammissione al concorso e che dovranno essere dichiarati in modo puntuale e dettagliato dai candidati, sarà attribuito un punteggio massimo complessivo di 10 punti così ripartiti:

  1. Titoli di studio, abilitazioni e pubblicazioni: massimo 2 punti complessivi.
    • master I° livello, per il cui accesso sia stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti per l’ammissione al concorso: 0,25 punti ciascuno;
    • master II° livello, per il cui accesso sia stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti per l’ammissione al concorso: 0,5 punti ciascuno;
    • DS (diploma di specializzazione post lauream) in materie attinenti alla posizione di dirigente amministrativo: 1 punto ciascuno;
    • DR (dottorato di ricerca post lauream) in materie attinenti alla posizione di dirigente amministrativo: 1,5 punti ciascuno;
    • Abilitazione professionale conseguita previo superamento di esame di Stato, per sostenere il quale è stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti dal bando per l’ammissione al concorso: 1 punto;
    • altro diploma di laurea ovvero altra laurea specialistica o magistrale purché attinente alle materie indicate all’art. 1 del bando: 0,3 punto ciascuno;
    • pubblicazioni: 0,2 per ciascuna pubblicazione fino ad un massimo di 1 punto. Saranno valutati esclusivamente gli articoli pubblicati su riviste scientifiche periodiche a rilevanza nazionale o internazionale e le pubblicazioni per le quali sia stato fatto il deposito legale ai sensi dell’art. 1 della legge 15 aprile 2004 n. 106 e di cui il/la candidato/a abbia presentato la documentazione con le forme previste dal presente bando. Saranno valutate esclusivamente le pubblicazioni in relazione al grado di attinenza con i compiti demandati dalla legge e dai regolamenti di organizzazione alla Regione del Veneto, attinenti alla qualifica dirigenziale da attribuire oltre che alle materie oggetto delle prove selettive. Le pubblicazioni in collaborazione saranno valutabili solo se è individuabile l’apporto del/la candidato/a, in relazione alla capacità di analisi e alla conoscenza della materia che esse denotano.
  2. Esperienza professionale, titoli di carriera e di servizio (ulteriori rispetto a quelli richiesti per l’ammissione): massimo 6 punti complessivi.
    • Rapporti di lavoro subordinato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o determinato, con effettivo e formale inquadramento in una qualifica, area o categoria corrispondente, per contenuto, grado di autonomia e responsabilità, alla qualifica immediatamente inferiore a quella dirigenziale, sono valutati con un punteggio di 0,2 per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 3 punti.
    • Esperienze professionali maturate con incarichi di Elevata qualificazione o Posizione Organizzativa (o equivalente) o di Alta Professionalità sono valutate con un punteggio di 0,3 per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 4 punti (si precisa che le esperienze valutabili in questa sezione sono quelle esclusivamente ascrivibili agli omologhi istituti contrattuali previsti dai contratti collettivi del pubblico impiego).
    • Rapporti di lavoro subordinato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o determinato, di qualifica dirigenziale, sono valutati con un punteggio di 0,5 per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 6 punti.
  3. Curriculum professionale debitamente documentato e redatto ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 e s.m.i.: 2 punti
    Per la valutazione del curriculum saranno prese in considerazione le attività professionali e di studio, formalmente documentate, specifiche rispetto alla posizione funzionale da conferire  e non riferibili ai titoli già valutati nelle precedenti categorie, idonee ad evidenziare ulteriormente, il livello di qualificazione professionale acquisito nell'arco dell'intera carriera.



******

 

Ai fini dell’attribuzione dei titoli di cui alla precedente lettera b):

  • i periodi prestati con rapporto di lavoro a tempo parziale sono valutati in relazione alla percentuale di prestazione di lavoro prestato;
  • le frazioni di anno sono valutate in ragione mensile considerando, come mese intero, frazioni superiori a quindici giorni;
  • in caso di servizi o rapporti di lavoro contemporanei è valutato quello più favorevole al candidato;
  • la mancata indicazione degli esatti termini di inizio e fine dei rapporti di lavoro comporterà la non valutazione dei medesimi;
  • ai fini del punteggio è valutabile solo il periodo di servizio ulteriore rispetto a quello previsto come requisito di ammissione.
  • ai fini del punteggio non sono valutabili i periodi di aspettativa che sospendono il rapporto di lavoro, i quali andranno dichiarati dal candidato.

La valutazione dei titoli e la comunicazione del punteggio riportato verranno effettuate da parte della Commissione Esaminatrice dopo l’espletamento delle prove orali, limitatamente ai candidati che abbiano sostenuto le prove stesse ed abbiano conseguito l’idoneità.


Art. 9 “Prova preselettiva”

Qualora le domande di ammissione al concorso dei candidati non aventi diritto all’esonero dalla prova preselettiva, come più avanti precisato, risultino in numero superiore a 40, si darà luogo ad una prova preselettiva per quiz a risposta multipla aventi ad oggetto gli ambiti delle competenze tecniche previsti all’articolo 1 del presente bando.

Al fine di coniugare l’efficacia, la trasparenza e l’economicità della procedura selettiva, l’eventuale prova preselettiva potrà svolgersi attraverso modalità telematica da remoto in un ambiente virtuale sorvegliato, nel rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia.

Sono esonerati dalla prova preselettiva:

  • i candidati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione siano dipendenti dell’Amministrazione che ha bandito il concorso, con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato[9];
  • i candidati che abbiano dichiarato nella domanda di ammissione di essere affetti da invalidità uguale o superiore all'80%[10].

Per essere ammessi a sostenere la prova preselettiva, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova preselettiva nelle date e agli orari stabiliti.

Accederanno alla successiva prova psico/attitudinale i primi 40 candidati, individuati in base all’ordine decrescente di graduatoria che scaturirà dalla prova preselettiva. Nel caso in cui più candidati si trovassero con lo stesso punteggio in quarantesima posizione, essi saranno tutti ammessi al prosieguo della procedura concorsuale, unitamente ai candidati esonerati, come sopra specificato.

L’Amministrazione potrà avvalersi della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione da remoto e/o la correzione automatizzata della prova preselettiva.


Art. 10 “Prova psico/attitudinale”

Alla prova psico/attitudinale saranno ammessi i candidati che avranno superato la prova preselettiva, secondo quanto previsto al precedente articolo 9, nonché i candidati esonerati dalla medesima, così come individuati ai sensi dell’articolo 5, comma 1 bis, della L.R. n. 31/1997 e s.m.i. e dell’art. 20, comma 2-bis, della L. n. 104/1992 e s.m.i..

La prova psico/attitudinale è volta all’accertamento delle competenze trasversali di cui all’articolo 1 del presente bando. Potranno essere utilizzati test psico-attitudinali, colloqui di gruppo, presentazioni e interview simulations, finalizzati alla osservazione e alla valutazione comparativa, secondo metodologie e standard riconosciuti.

Questa prova sarà gestita da una Ditta/Società appositamente incaricata e il metodo utilizzato sarà reso noto ai candidati prima dell’espletamento della prova medesima, nel rispetto del termine di preavviso di almeno 15 giorni rispetto allo svolgimento della prova, tramite appositi avvisi nel Portale unico del reclutamento www.inpa.gov.it.

I candidati ammessi alla prova dovranno presentarsi nelle date e nelle sedi che saranno loro comunicate, sempre nel rispetto del termine di preavviso di almeno 15 giorni rispetto allo svolgimento della prova, tramite appositi avvisi nel Portale unico del reclutamento www.inpa.gov.it, esibendo un documento di identità in corso di validità.

Supereranno la prova tutti coloro che avranno dimostrato di possedere un livello almeno “adeguato” su 5 delle 7 competenze trasversali indicate all’articolo 1 del presente bando.

Saranno esclusi, di converso, dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova psico/attitudinale.

I candidati che avranno superato la prova psico/attitudinale saranno ammessi a sostenere le prove concorsuali di cui al seguente articolo.


Art. 11 “Prove concorsuali”

Le prove concorsuali sono finalizzate alla valutazione delle conoscenze, capacità e attitudini attraverso prove scritte e orali finalizzate alla loro osservazione e valutazione, anche comparativa.

Prima prova scritta.

La prova consisterà nella stesura di un elaborato diretto ad accertare le competenze tecniche rispetto ad uno o più quesiti, negli ambiti e nelle materie di cui all’art. 1 del bando, anche in relazione alla soluzione di uno o più casi finalizzati all’individuazione di soluzioni adeguate e coerenti.

Seconda prova scritta.

La prova consisterà nella stesura di uno o più elaborati/provvedimenti/relazioni/progetti ed è volta ad accertare le competenze tecniche nelle materie di cui all’art. 1 del bando, oltre che le capacità organizzative, gestionali, manageriali e l’attitudine a risolvere problemi e ad elaborare soluzioni.

Durante le prove scritte i candidati potranno consultare esclusivamente il dizionario della lingua italiana messo a disposizione dalla Commissione Esaminatrice.

Saranno ammessi a sostenere la prova orale i candidati che avranno ottenuto in entrambe le prove scritte il punteggio minimo di 21/30.

Per essere ammessi a sostenere la prova, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alle prove nei luoghi, alle date e agli orari stabiliti

Prova orale.

La prova è volta a verificare ulteriormente le conoscenze e competenze tecniche specifiche negli ambiti e nelle materie di cui all’art. 1 del bando, anche mediante la simulazione di un particolare contesto lavorativo. Durante la prova orale si procederà altresì all’accertamento della conoscenza e dell’uso delle applicazioni informatiche più diffuse, nonché all’accertamento della conoscenza della lingua inglese.

La prova orale si svolgerà in presenza e si intende superata con il conseguimento di una votazione minima di 21/30.

Per essere ammessi a sostenere la prova, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alle prove nei luoghi, alle date e agli orari stabiliti

Le prove concorsuali si svolgeranno nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della L. n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della L. n. 170/2010. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Ogni comunicazione ai candidati concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove e del loro esito, è effettuata attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA” www.inpa.gov.it . Le date e i luoghi di svolgimento delle prove sono resi disponibili sul Portale, nel rispetto del termine di preavviso di almeno 15 giorni rispetto allo svolgimento della prova, tramite la pubblicazione di appositi avvisi.

Si precisa che la Regione del Veneto non fornirà ai candidati alcuna indicazione in ordine ai testi sui quali preparare le prove selettive.

L’Amministrazione si riserva di escludere, con provvedimento motivato, in qualunque momento della procedura concorsuale, anche successivo all’espletamento delle prove, i candidati che risultino in difetto dei requisiti prescritti dal bando ovvero per la mancata dichiarazione degli stessi nella domanda di ammissione ovvero per dichiarazioni mendaci in ordine al possesso degli stessi, fatta salva la responsabilità penale prevista.


Art. 12 “Graduatoria”

Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi riportati in ciascuna prova scritta, del punteggio riportato nella valutazione dei titoli e del voto riportato nella prova orale.

Non concorrono alla determinazione del punteggio finale la prova preselettiva e la prova psico/attitudinale.

La Commissione Esaminatrice, al termine delle prove concorsuali, formerà l’elenco dei candidati idonei con l’indicazione del punteggio da ciascuno conseguito e lo trasmetterà unitamente ai verbali delle operazioni concorsuali al Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, che, verificata la regolarità del procedimento, approverà la graduatoria finale, applicando eventuali diritti di preferenza ai sensi dell’art. 5, commi 4, del D.P.R. n. 487/1994 e sue successive modificazioni, riportato per estratto e in allegato al presente bando.

La graduatoria sarà quindi pubblicata sul Portale unico del reclutamento InPA e contestualmente sul sito internet della Giunta regionale, sezione “Bandi, avvisi e concorsi” e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Dalla data di pubblicazione sul Portale unico di reclutamento InPA decorrono i termini per eventuali impugnative.

Dalla data di approvazione della graduatoria decorre, altresì, il termine di validità di due anni previsto dall’art. 35, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 165/2001.


Art. 13 “Assunzione del vincitore”

L’assunzione del vincitore, previa verifica del possesso dei requisiti prescritti, è subordinata alle disposizioni in materia di reclutamento del personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio vigenti al momento dell’assunzione medesima, nonché alle effettive disponibilità finanziarie della Regione del Veneto negli esercizi di riferimento.

L’assunzione avverrà in coerenza con la programmazione annuale delle assunzioni contenuta nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale per il triennio 2025/2027 di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 61/2025 e dei successivi provvedimenti programmatori.

Il dirigente assunto in servizio sarà soggetto ad un periodo di prova, la cui durata è stabilita in sei mesi. Ai fini del completamento del periodo di prova, si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dirigente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzioni a tutti gli effetti[11].

La mancata presa di servizio alla data stabilita, senza giustificato motivo, sarà considerata come rinuncia all’assunzione stessa.

La graduatoria potrà essere utilizzata in coerenza con la normativa vigente. L’Amministrazione si riserva, in ogni caso, di non procedere all’assunzione del vincitore qualora intervenissero normative vincolistiche o chiarimenti interpretativi ostativi alle assunzioni, in caso di pregiudizio ai vincoli di bilancio o, ancora, in caso di assenza di scoperture in dotazione organica.

L’Amministrazione si riserva in ogni caso di valutare l’utilizzo della graduatoria finale per scorrimenti ulteriori rispetto all’assunzione del vincitore per la copertura delle posizioni programmate nel piano dei fabbisogni di personale 2025-2027, fermi restando i limiti di bilancio e i vincoli normativi vigenti in tema di capacità assunzionale.

La graduatoria potrà essere, altresì, messa a disposizione di altre amministrazioni, previa sottoscrizione di apposita convenzione ex art. 3, comma 61 della L. n. 350/2003, solo ed esclusivamente nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.


Art. 14 “Informativa sul trattamento dei dati personali”

Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento 2016/679/UE, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione del Veneto, titolare del trattamento dei dati personali, con sede a Venezia, Dorsoduro 3901, 30123 Venezia, è finalizzato unicamente all’espletamento del concorso, con l’utilizzo di procedure prevalentemente informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire la predetta finalità.

Il Delegato al trattamento dei dati che li riguardano, ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 596/2018 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 44 dell’11/05/2018, è il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, dott. Michele Pelloso, con sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 – Venezia.

Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso dei titoli. La loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e, conseguentemente, la partecipazione al concorso.

Le graduatorie e gli elenchi saranno pubblicati nei limiti previsti dalla normativa vigente. Non sono previste comunicazioni a terzi se non per ottemperare ad eventuali richieste degli organi giudiziari e di controllo.

I dati raccolti saranno conservati per il tempo necessario alla definizione del procedimento concorsuale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ai candidati competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, il diritto a chiedere al delegato al trattamento dei dati l’accesso ai dati medesimi, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero l’opposizione al loro trattamento. I candidati possono, altresì, contattare il Responsabile della Protezione dei dati personali presso la Regione del Veneto, Data Protection Officer, con sede a Cannaregio 168 – 30121 Venezia, per tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati. La casella mail a cui potranno rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che li riguardano è: dpo@regione.veneto.it.

I candidati hanno quindi il diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Venezia, 11, 00187 – ROMA (email: protocollo@gdpd.it; PEC: protocollo@pec.gdpd.it; centralino +39 06.696771).


Art. 15 “Contatti”

Per avere chiarimenti sui contenuti del bando di concorso è possibile inviare una mail alla casella di posta assistenzaconcorsi@regione.veneto.it.

Per richiedere supporto tecnico nella compilazione della domanda dovrà essere compilato l’apposito form disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

 

Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale
Dott. Michele Pelloso




[2]L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego dei candidati idonei del concorso sarà effettuato da parte dell’Amministrazione regionale con l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e di quelle per le categorie protette, al momento dell’immissione in servizio.
[3] Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza.
[4] Articolo 15 L. n. 55/1990.
[7]La persona portatrice di handicap sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap. Nella domanda di partecipazione al concorso pubblico e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.”
[8] D.P.R. n. 487/1994 art. 5, comma 4, allegato al presente bando.
[9]Articolo 5, comma 1 bis, della L.R. n. 31/1997 e s.m.i..
[10]Articolo 20, comma 2-bis, L. n. 104/1992 e s.m.i..
[11]Art. 15 CCNL Area Dirigenza Regioni e autonomie locali del 10/04/1996.

(Bando costituente parte integrante del decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 117 del 7 marzo 2025, pubblicato in parte seconda – sezione prima del presente Bollettino, ndr)

 

(seguono allegati)

117_A_ALLEGATO_CATEGORIE_RISERVATARIE_E_PREFERENZE_551141.pdf

Torna indietro