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Bur n. 84 del 21 giugno 2024


REGIONE DEL VENETO

Direzione Organizzazione e Personale. Bando di concorso pubblico per soli esami riservato ai soggetti di cui all'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di 5 Operatori Esperti Amministrativi.

In attuazione del Piano Integrato di Attività ed Organizzazione – P.I.A.O. e del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale – P.T.F.P. 2024/2026, approvati con Deliberazione di Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2024, è indetto un concorso pubblico, per soli esami, riservato ai soggetti di cui all’art. 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 5 Operatori Esperti Amministrativi.

Ai sensi dell’articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, la percentuale di rappresentatività dei generi per l’Area degli Operatori esperti presso gli uffici e le strutture della Giunta regionale è la seguente: genere maschile 43,45%; genere femminile 56,54%. Dal momento che il differenziale tra i generi risulta inferiore al 30 per cento, non si applicherà il titolo di preferenza di cui all’articolo 5, comma 4, lettera o) del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 in favore del genere meno rappresentato.

Art. 1 “Tipologia del rapporto di lavoro”

I vincitori saranno inquadrati nell’Area degli Operatori Esperti, in base al sistema di classificazione del personale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, d’ora in avanti C.C.N.L., relativo al personale del Comparto Funzioni Locali, sottoscritto il 16/11/2022 e rinvenibile nel sito dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – A.RA.N.[1].

Il personale rientrante nell’Area svolge attività specialistiche caratterizzate da:

  • conoscenze per lo svolgimento di attività di tipo operativo, tecnico-manutentivo o attività di natura amministrativa di supporto;
  • capacità di gestione di relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo indiretto e formale;
  • responsabilità nel portare a termine compiti, di risolvere problemi di routine e di completare attività di lavoro adeguando i propri comportamenti alle circostanze che si presentano.

I vincitori saranno altresì adibiti ai compiti equivalenti ed accessori del profilo di Operatore Esperto Amministrativo, trasversale a tutte le strutture regionali, ricomprendenti lo svolgimento delle seguenti attività, da considerarsi non esaustive, ma elencate a mero titolo di esempio:

  • attività di archiviazione, protocollo, controllo della posta elettronica, registrazione e reperimento di atti, documenti e pubblicazioni, anche mediante l’utilizzo di strumentazione informatica;
  • tenuta e l’aggiornamento di inventari; fornisce supporto all’istruttoria amministrativa, contabile o tecnica delle pratiche, assolvendo anche ad operazioni amministrative complementari;
  • attività di trattamento e collazione dei testi, da originali e/o da registrazioni, mediante l’utilizzo della strumentazione informatica in dotazione;
  • esecuzione dei programmi di elaborazione, secondo procedure definite.

Art. 2 “Trattamento normativo ed economico”

Gli istituti contrattuali, quali ad esempio lavoro straordinario, ferie, permessi, termini di preavviso sono quelli previsti e disciplinati dal C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Funzioni Locali.

L’orario di lavoro previsto è di 36 ore settimanali, articolato su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì.

Il trattamento economico spettante, rapportato al periodo di servizio prestato, è composto dalle seguenti voci:

  • stipendio tabellare annuo lordo pari a € 19.034,51;
  • indennità di comparto annua lorda pari a € 471,72;
  • tredicesima mensilità;
  • ogni altra indennità spettante a norma di legge e dei contratti collettivi.

In base agli accordi contrattuali decentrati vigenti, è prevista altresì la corresponsione di un premio annuale di produttività, fino ad un massimo di € 3.630 lordi, commisurato al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance organizzativa ed individuale e al periodo di servizio prestato che, in ogni caso, dovrà essere di almeno 180 giorni su base annua.

I dipendenti neoassunti in Regione del Veneto hanno la possibilità di aderire alla previdenza complementare con l'iscrizione al fondo pensione Perseo Sirio. La Regione del Veneto contribuisce a tale fondo con il versamento obbligatorio dell'1% dell'imponibile TFR. 

Ai dipendenti regionali è altresì riservata la possibilità di richiedere, ai sensi dell'art. 50 legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5, specifici prestiti destinati all'acquisto di beni e servizi a tasso agevolato.

Inoltre l’Amministrazione regionale provvede annualmente ad erogare uno stanziamento a favore dell’Organismo Culturale Ricreativo Assistenza Dipendenti - OCRAD per la realizzazione di interventi economici rivolti ai dipendenti regionali e ai loro famigliari a titolo di contributo: per l’acquisto di libri scolastici per sé e per i propri figli; per rette e/o spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie;  per l’acquisto di occhiali e/o lenti correttive; a favore di dipendenti con figli con disabilità; per spese mediche; per la frequenza a centri estivi diurni giornalieri.

La partecipazione al concorso obbliga i candidati all’accettazione integrale delle disposizioni del presente bando.

A norma del Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 e dell’art. 57 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed al relativo trattamento sul lavoro.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente bando di concorso, trova applicazione la normativa statale, regionale e regolamentare vigente in materia.

Art. 3 “Requisiti generali di ammissione”

Per partecipare al concorso pubblico è necessario che i candidati dichiarino di essere in possesso dei seguenti requisiti generali:

  • essere cittadini italiani ovvero essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 38, commi 1, 3 e 3-bis del D. Lgs. n. 165/2001, fatta salva in tal caso l’adeguata conoscenza della lingua italiana che verrà accertata nel corso delle prove;
  • avere un’età non inferiore a 18 anni;
  • non aver superato il limite di età ordinamentale per la permanenza in servizio dei pubblici dipendenti, previsto dall’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092;
  • possedere l’idoneità fisica allo specifico impiego[2]. Data la particolare natura dei compiti assegnati, che comportano la frequente consultazione di documentazione amministrativa, la condizione di privo della vista costituisce inidoneità fisica all’impiego;
  • aver ottemperato alle disposizioni di legge sul reclutamento militare, laddove espressamente previste;
  • pieno godimento dei diritti civili e politici[3];
  • non essere stata/o esclusa/o dall’elettorato politico attivo, fatta salva l’indicazione delle ragioni della eventuale esclusione
  • assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
  • non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Si precisa che, la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 444 Codice di procedura penale (c.d. patteggiamento) è equiparata ad una pronuncia di condanna[4]. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o procedimenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento dell’invio della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del Codice penale, per le finalità di cui all’articolo 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione sia al momento dell’assunzione.

In qualsiasi momento della procedura concorsuale l’Amministrazione potrà disporre l’esclusione dei candidati che, a seguito di appositi controlli, risultino privi dei requisiti indicati.

Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’articolo 75 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo articolo 76.

Art. 4 “Requisiti specifici di ammissione”

Ai fini dell’ammissione al concorso è altresì richiesto:

  1. il possesso di un diploma di maturità quinquennale o quadriennale, il cui piano degli studi sia ad indirizzo informatico ovvero preveda l’insegnamento anche di materie informatiche;

in alternativa, l’assolvimento dell’obbligo scolastico unitamente al possesso di un attestato di qualifica almeno biennale ad indirizzo informatico oppure ad indirizzo aziendale, economico, amministrativo purché il relativo piano di studi preveda l’insegnamento anche di materie informatiche;

in alternativa sono ammessi altri diplomi di maturità quinquennale o quadriennale purché i candidati siano in possesso anche di attestati di frequenza a corsi legalmente riconosciuti in materia informatica della durata minima di 60 ore ovvero abbiano conseguito l’ECDL o abbiano superato un esame universitario in informatica.

  1. appartenenza alle categorie protette di cui all’art. 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68, con iscrizione negli elenchi di cui all’art. 8 della suddetta legge, unitamente allo stato di disoccupazione[5], così come definito dal combinato disposto di cui all’articolo 19 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150 e articolo 4, comma 15-quater, del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26, con il riconoscimento delle seguenti disabilità:
    1. invalidità civile non inferiore al 46%[6];
    2. invalidità da infortunio sul lavoro non inferiore al 34%[7];
    3. invalidità di guerra, civile di guerra, per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria[8];

Per i titoli di studio conseguiti all'estero si applica quanto previsto dall'articolo 38, comma 3, del D. Lgs. n. 165/2001. Il candidato in possesso di titolo di studio estero può presentare domanda di partecipazione al concorso in attesa dell’equiparazione del titolo di studio, che dovrà essere comunque posseduta al momento dell’eventuale assunzione. La richiesta di equiparazione deve essere presentata al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, entro la data di scadenza del presente bando.[9]

Anche i requisiti specifici di ammissione devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione delle domande sia al momento dell’assunzione.

È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per mancanza dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione richiesta.

Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dal già citato articolo 75 del D.P.R. n. 445/2000, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo articolo 76.

Art. 5 “Modalità di presentazione delle domande”

La domanda di ammissione al concorso va inviata esclusivamente per via telematica, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.

È richiesto il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) intestato personalmente al candidato o di un indirizzo di posta elettronica ordinaria.

La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno 21 giugno 2024, giorno di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto e sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

La registrazione, la compilazione e l’invio on line della domanda devono essere completati entro le ore 12.59 di lunedì 22 luglio 2024. Tale termine è perentorio e la data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata da apposita ricevuta scaricabile, al termine della procedura di invio, dal Portale “inPA”. Allo scadere del termine ultimo per la presentazione della domanda non sarà più consentito l’invio della domanda di partecipazione.

Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Il mancato rispetto, da parte dei candidati, dei termini e delle modalità sopra indicate per la presentazione delle domande comporterà la non ammissione al concorso.

Art. 6 “Dichiarazioni da effettuare nelle domande”

Nella domanda di ammissione al concorso dovranno altresì essere indicati:

  • il titolo di studio o degli attestati posseduti, il cui possesso è requisito di ammissione, la data di conseguimento e l’istituto presso il quale è/sono stato/i conseguito/i;
  • l’indicazione della preferenza per la sede di assegnazione;
  • l’indicazione del centro per l’impiego presso il quale risulta iscritto negli elenchi di cui all’articolo 8 della Legge n. 68/1999;
  • il non avere riportato condanne penali o procedimenti penali in corso ovvero le eventuali condanne penali riportate o misure che escludano secondo le leggi vigenti la nomina ai pubblici impieghi e gli eventuali procedimenti penali in fase di istruzione o pendenti;
  • l’assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del codice penale, per le finalità di cui all’articolo 35-bis, comma 1, lett. b) del D. Lgs n. 165/2001;
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata o ordinaria per eventuali comunicazioni. I candidati devono comunicare tempestivamente l’eventuale variazione dei loro recapiti telematici dichiarati per la comunicazione con l’Amministrazione regionale;
  • la percentuale di invalidità e l’eventuale diritto all’applicazione dell’articolo 20 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104[10];
  • l’eventuale diritto all’esonero dallo svolgimento della prova preselettiva in quanto candidato che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione risulti essere dipendente dell’Amministrazione che ha bandito il concorso con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato;
  • l’essere soggetto con disturbi specifici di apprendimento e la richiesta di applicazione di quanto previsto dall’articolo 3, comma 4 bis, del Decreto Legge 9 giugno 2021, n. 80 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2021, n. 113 e dal Decreto 9 novembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 307 del 28 dicembre 2021. I candidati con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA) dovranno allegare apposita dichiarazione resa dalla Commissione medico legale dell’azienda sanitaria locale di riferimento o da equivalente struttura pubblica. L’adozione delle misure compensative è determinata ad insindacabile giudizio della Commissione Esaminatrice, sulla scorta della documentazione esibita dai candidati ed in relazione alle modalità di svolgimento della procedura concorsuale[11];
  • l’eventuale possesso di titoli che conferiscano il diritto alla preferenza a parità di punteggio ai sensi della normativa vigente, con specificazione dei titoli stessi. L’omissione di tale dichiarazione non è sanabile una volta scaduti i termini di vigenza del presente bando di concorso. Il mancato inserimento del titolo di preferenza nella domanda di partecipazione comporta la non valutabilità dello stesso in sede di redazione della graduatoria finale di merito.

Non è sanabile e comporta l’esclusione dal concorso:

  1. la mancanza di uno dei requisiti di ammissione generali e specifici di cui agli articoli 3 e 4 del presente bando di concorso;
  2. la mancanza dei documenti comprovanti i requisiti che consentono ai cittadini non italiani e non comunitari di partecipare al presente concorso (permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o la titolarità dello status di rifugiato, ovvero dello status di protezione sussidiaria);
  3. la mancanza del riconoscimento ovvero della richiesta del riconoscimento del titolo di studio valido per l’ammissione, se conseguito all’estero.

Tutti i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda e al momento dell’assunzione.

Art. 7 “Commissione esaminatrice”

La Commissione esaminatrice verrà nominata con decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale e sarà composta secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge. I componenti non dovranno trovarsi nelle situazioni di incompatibilità previste dall’articolo 11 del D.P.R. n. 487/1994 e dell’articolo 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001.

La Commissione è autorizzata a tenere le proprie riunioni in forma telematica. Potrà essere integrata da componenti aggiunti per l’accertamento delle conoscenze linguistiche e informatiche.

La Commissione potrà essere suddivisa in sottocommissioni; definisce in seduta plenaria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni.

Tali procedure e criteri di valutazione saranno pubblicati mediante appositi avvisi nel Portale Unico di reclutamento inPA, nonché sul sito internet regionale sezione Bandi, avvisi e concorsi https://bandi.regione.veneto.it/Public/Index.

La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento inPA avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.

Sono fatte salve tutte le disposizioni normative e regolamentari che dovessero intervenire successivamente all’indizione del presente bando in materia di regolamentazione e disciplina delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali.

Art. 8 “Prova preselettiva”

Qualora le domande di ammissione al concorso risultino in numero superiore a 300, si darà luogo ad una prova preselettiva per quiz a risposta multipla aventi ad oggetto le stesse materie previste per la prova scritta, elencate al successivo articolo 9, compreso l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle abilità richieste ai fini della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione così come indicato dal Syllabus “Competenze digitali per la PA”.

Al fine di coniugare l’efficacia, la trasparenza e l’economicità della procedura concorsuale, l’eventuale prova preselettiva si svolgerà attraverso una modalità telematica da remoto in un ambiente virtuale sorvegliato, nel rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia.

Sono esonerati dalla prova preselettiva:

  • i candidati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, siano dipendenti dell’Amministrazione che ha bandito il concorso, con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato[12];
  • i candidati che abbiano dichiarato nella domanda di ammissione di essere affetti da invalidità uguale o superiore all'80%[13].

Saranno ammessi a sostenere la prova scritta, oltre ai candidati esonerati, i primi 100 candidati più eventuali ex aequo del centesimo candidato, in base all’ordine decrescente di graduatoria che ne scaturirà.

L’Amministrazione si avvarrà della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione da remoto e/o la correzione automatizzata della prova preselettiva.

Per essere ammessi a sostenere la prova preselettiva, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova preselettiva nelle date e agli orari stabiliti.

Art. 9 “Prove concorsuali”

Le prove concorsuali sono finalizzate ad accertare il possesso delle competenze richieste al profilo professionale da ricoprire e a verificare le capacità dei candidati di applicare le conoscenze possedute a specifiche situazioni o casi problematici di ordine teorico o pratico.

Prova scritta

La prova scritta, da sostenersi con l’ausilio di strumenti informatici e digitali, avrà un contenuto teorico-pratico e potrà consistere in una serie di quesiti a risposta aperta e sintetica o in una serie di quesiti a risposta multipla con alternativa di risposte già predisposte, di cui una sola corretta. In mancanza di indicazioni da parte della Commissione la prova dovrà essere redatta interamente in lingua italiana.

Essa verterà su una o più delle seguenti materie:

  1. Elementi di diritto regionale con particolare riferimento al Titolo V della Costituzione, allo Statuto della Regione e alla Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto".
  2. Elementi di diritto amministrativo con particolare riferimento alle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 241;
  3. Elementi in materia di trasparenza, accesso civico semplice e generalizzato, prevenzione della corruzione, con particolare riferimento alla Legge 6 novembre 2012, n. 190; al Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  4. Nozioni in materia di bilancio e ordinamento contabile di cui al Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
  5. Nozioni in materia di Tutela dei dati personali e il Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
  6. Accertamento della conoscenza e dell’uso della lingua inglese;
  7. Accertamento delle conoscenze e delle abilità richieste ai fini della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, così come indicato dal Syllabus “Competenze digitali per la PA”

L’Amministrazione potrà avvalersi della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione e/o la correzione automatizzata delle prove somministrate.

Saranno ammessi a sostenere la prova orale i candidati che avranno ottenuto nella prova scritta il punteggio minimo di 21/30.

Per essere ammessi a sostenere la prova scritta, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova nelle date e agli orari stabiliti.

Prova orale:

La prova è volta a verificare le conoscenze e le capacità del candidato, come ad esempio quella di contestualizzare le proprie conoscenze, di sostenere una tesi, rispondere ad obiezioni, di mediare tra diverse posizioni e verterà sulle stesse materie della prova scritta più sopra riportate.

Durante la prova orale si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle abilità richieste ai fini della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione così come indicato dal Syllabus “Competenze digitali per la PA”.

La prova orale si intende superata solo se il candidato riporterà una votazione pari ad almeno 21 punti su 30.

Le prove concorsuali si svolgeranno nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della Legge n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Ogni comunicazione ai candidati concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove e del loro esito, è effettuata attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”. Le date e i luoghi di svolgimento delle prove sono resi disponibili sul Portale, con accesso da remoto attraverso l’identificazione del candidato, almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.

La Commissione esaminatrice, nominata e quindi integrata da componenti aggiunti ai sensi dell’articolo 7 del presente bando, definisce in seduta plenaria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni, laddove ne venga disposta la sua suddivisione. Tali procedure e criteri di valutazione saranno comunicati sempre attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

Si precisa che la Regione del Veneto non fornirà ai candidati alcuna indicazione in ordine ai testi sui quali preparare le prove concorsuali.

L’Amministrazione si riserva di escludere, con provvedimento motivato, in qualunque momento della procedura concorsuale, anche successivo all’espletamento delle prove di concorso, i candidati che risultino in difetto dei requisiti prescritti dal bando ovvero per la mancata dichiarazione degli stessi nella domanda di ammissione ovvero per dichiarazioni mendaci in ordine al possesso degli stessi, fatta salva la responsabilità penale prevista.

Art. 10 “Modalità di svolgimento delle prove concorsuali”

Ai sensi dell’articolo 35-quater del D. Lgs. n. 165/2001, commi 1, lett. b), 2 e 3, è previsto l'utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l'adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l'identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente.

Sono quindi previste modalità che garantiscano l'imparzialità, l'efficienza, l'efficacia e la celerità di espletamento, l'integrità delle prove, la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni, ricorrendo se del caso all'utilizzo di sistemi digitali diretti e a selezioni decentrate, anche non contestuali, in relazione a specifiche esigenze o per scelta organizzativa dell'amministrazione procedente, nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per lo svolgimento delle prove da parte dei candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della Legge n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della Legge n. 170/2010. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Le procedure e le modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e/o da remoto, oltre ai requisiti tecnici della strumentazione informatica che i candidati dovranno garantire ai fini della partecipazione alle prove concorsuali, verranno comunicate ai candidati mediante appositi avvisi è effettuata attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.

L’inosservanza da parte di candidati delle procedure e delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informativi e digitali e/o da remoto comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.

Art. 11 “Graduatoria”

Il punteggio finale è dato dalla somma del voto conseguito nella prova scritta e del voto riportato nella prova orale.

La Commissione esaminatrice, al termine delle prove concorsuali, formerà la graduatoria di merito dei candidati con l’indicazione del punteggio da ciascuno conseguito e la trasmetterà unitamente ai verbali delle operazioni concorsuali al Direttore della Direzione Organizzazione e Personale.

Verificata la regolarità del procedimento, sarà formata la graduatoria finale sulla base del voto complessivo riportato, applicando gli eventuali diritti di preferenza ai sensi dell’articolo 5, comma 4, D.P.R. n. 487/1994, riportato per estratto e in allegato al presente bando. In caso di parità di merito e di titoli, ha la preferenza il candidato più giovane d’età[14].

La graduatoria finale approvata è quindi pubblicata sul Portale unico del reclutamento “inPA” e contestualmente sul sito internet della Giunta regionale, sezione “Bandi, avvisi e concorsi” e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Dalla data di pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative.

Dalla data di approvazione della graduatoria decorre il termine di validità di due anni previsto dall’art. 35, comma 5-ter, del D. Lgs. n. 165/2001.

Art. 12 “Assunzione dei vincitori”

L’assunzione dei vincitori, previa verifica del possesso dei requisiti prescritti, è subordinata alle disposizioni in materia di reclutamento del personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio vigenti al momento dell’assunzione medesima, nonché alle effettive disponibilità finanziarie della Regione del Veneto negli esercizi di riferimento.

L’assunzione avverrà in coerenza con la programmazione annuale delle assunzioni contenuta nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale per il triennio 2024/2026 di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2024 e dei successivi provvedimenti programmatori.

I candidati vincitori, contattati nell’ordine della graduatoria finale, saranno assegnati presso strutture regionali di Venezia (centro storico, sedi di Mestre e Marghera) e presenti sul territorio regionale veneto.

L’Amministrazione per la copertura degli ulteriori fabbisogni di personale, nel corso di validità biennale della graduatoria, procederà allo scorrimento della graduatoria finale, indirizzando a tutti i candidati idonei non assunti un interpello volto ad acquisire la disponibilità all’assunzione e all’assegnazione presso la sede/le sedi vacante/i.

In caso di più disponibilità pervenute, l’Amministrazione seguirà per la scelta del candidato l’ordine della graduatoria finale.

L’assunzione dei candidati vincitori, nonché quella eventuale dei candidati idonei mediante scorrimento della graduatoria, avviene mediante sottoscrizione di contratto individuale di lavoro[15], previa verifica del possesso dei requisiti prescritti e l’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego. L’inidoneità fisica all’impiego comporterà la cancellazione dalla graduatoria finale del concorso.

I dipendenti assunti in servizio saranno soggetti ad un periodo di prova la cui durata è stabilita in 2 mesi. Ai fini del completamento del periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, i dipendenti si intendono confermati in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti[16].

La mancata presa di servizio alla data stabilita, successivamente alla sottoscrizione del contratto, sarà considerata come rinuncia all’assunzione stessa e comporterà la decadenza dalla graduatoria di concorso.

Ai sensi dell’articolo 35, comma 5-bis, del D. Lgs. n. 165/2001 i vincitori dovranno permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.

La graduatoria potrà essere utilizzata in coerenza con la normativa vigente. La Regione del Veneto si riserva, in ogni caso, di non procedere in tutto o in parte alle assunzioni dei vincitori qualora intervenissero normative vincolistiche o chiarimenti interpretativi ostativi alle assunzioni, in caso di pregiudizio ai vincoli di bilancio o, ancora, in caso di assenza di scoperture in dotazione organica.

La Regione del Veneto si riserva in ogni caso di valutare l’utilizzazione della graduatoria per scorrimenti ulteriori rispetto all’assunzione dei vincitori, sia a tempo indeterminato che determinato, anche mediante convenzione con altre pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’articolo 3, comma 61, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, solo ed esclusivamente nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

La rinuncia alla proposta di assunzione a tempo determinato non determina la decadenza dalla graduatoria degli idonei.

Art. 13 “Informativa sul trattamento dei dati personali”

Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento 2016/679/UE, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione del Veneto, titolare del trattamento dei dati personali, con sede a Venezia, Dorsoduro 3901, 30123 Venezia, è finalizzato unicamente all’espletamento dello stesso concorso, con l’utilizzo di procedure prevalentemente informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire la predetta finalità.

Il Delegato al trattamento dei dati che li riguardano, ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 596 dell’8 maggio 2018 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 44 dell’11 maggio 2018, è il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, dott. Michele Pelloso, con sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 – Venezia.

Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso dei titoli. La loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e, conseguentemente, la partecipazione alla selezione.

Le graduatorie e gli elenchi saranno pubblicati nei limiti previsti dalla normativa vigente. Non sono previste comunicazioni a terzi se non per ottemperare ad eventuali richieste degli organi giudiziari e di controllo.

I dati raccolti saranno conservati per il tempo necessario alla definizione del procedimento concorsuale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ai candidati competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, il diritto a chiedere al delegato al trattamento dei dati l’accesso ai dati medesimi, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero l’opposizione al loro trattamento. I candidati possono, altresì, contattare il Responsabile della Protezione dei dati personali presso la Regione del Veneto, Data Protection Officer, con sede a Cannaregio 168 – 30121 Venezia, per tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati. La casella mail a cui potranno rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che li riguardano è: dpo@regione.veneto.it.

I candidati hanno quindi il diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Venezia, 11, 00187 – ROMA (email: protocollo@gdpd.it; PEC: protocollo@pec.gdpd.it; centralino +39 06.696771).

Art. 14 “Contatti”

Per avere chiarimenti sui contenuti del bando di concorso è possibile inviare una mail alla casella di posta assistenzaconcorsi@regione.veneto.it.

Per richiedere supporto tecnico nella compilazione della domanda dovrà essere compilato l’apposito form disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA”.




[2]L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego dei candidati idonei della selezione sarà effettuato da parte dell’Amministrazione regionale con l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e di quelle per le categorie protette, al momento dell’immissione in servizio.
[3] Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza.
[4] Articolo 15 Legge 19 marzo 1990, n. 55.
[5] Risultano essere in stato di disoccupazione quei soggetti che alternativamente soddisfano uno dei seguenti requisiti:
1. non svolgono attività lavorativa, sia di tipo subordinato che autonomo;
2. lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde ad una imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del T.U. delle imposte sui redditi (DPR 917/1986).
[6] ovvero una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a) L. n. 68/1999.
[7] ovvero un grado di invalidità superiore al 33% ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. b) L. n. 68/1999.
[8] Ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. d) L. n. 68/1999.
[9] Informazioni relativamente alle procedure di riconoscimento per l’accesso ai pubblici concorsi sono reperibili al link ministeriale:
https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/equipollenze-equivalenza-ed-equiparazioni-tra-titoli-di-studio/titoli-1
[10] Articolo 20 Legge 5 febbraio 1992, n. 104
“1. La persona portatrice di handicap sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.
2. Nella domanda di partecipazione al concorso e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
2-bis La persona handicappata affetta da invalidità uguale o superiore all'80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.”
[11] Ai sensi del D.M. 9/11/2021 in attuazione dell’articolo 3, comma 4bis, del D.L. n. 80/2021 che prevede particolari modalità di svolgimento dei concorsi pubblici per persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA).
[12] Articolo 5, comma 1 bis, della Legge regionale 8 agosto 1997, n. 31“Disposizioni in tema di ordinamento del personale regionale”
[13] Articolo 20, comma 2-bis, Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
[14] Art. 3, comma 7, L. n. 127/1997.
[15] Art. 24 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni locali del 16/11/2022.
[16] Art. 25 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni locali del 16/11/2022.

Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale Dott. Michele Pelloso

(Bando costituente parte integrante del decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 286 del 19 giugno 2024, pubblicato in parte seconda-sezione prima del presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

Allegato_bando_E_532749.pdf

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