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Bur n. 84 del 21 giugno 2024


REGIONE DEL VENETO

Direzione Organizzazione e Personale. Bando di concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di 5 Funzionari Tecnici.

In attuazione del Piano Integrato di Attività ed Organizzazione – P.I.A.O. e del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale – P.T.F.P. 2024/2026, approvati con Deliberazione di Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2024, è indetto un concorso pubblico, per soli esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 5 Funzionari Tecnici.

Ai sensi dell’articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, la percentuale di rappresentatività dei generi per l’Area dei Funzionari e delle Elevate qualificazioni presso gli uffici e le strutture della Giunta regionale è la seguente: genere maschile 45,56%; genere femminile 54,43%. Dal momento che il differenziale tra i generi risulta inferiore al 30 per cento, non si applicherà il titolo di preferenza di cui all’articolo 5, comma 4, lettera o) del Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 in favore del genere meno rappresentato.

Art. 1 “Tipologia del rapporto di lavoro”

I vincitori saranno inquadrati nell’Area dei Funzionari e delle Elevate qualificazioni, in base al sistema di classificazione del personale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, d’ora in avanti C.C.N.L., relativo al personale del Comparto Funzioni Locali, sottoscritto il 16/11/2022 e rinvenibile nel sito dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – A.RA.N.[1].

Il personale rientrante nell’Area svolge attività specialistiche caratterizzate da:

  • conoscenze altamente specialistiche;
  • competenze gestionali e socio-relazionali adeguate ad affrontare, con adeguata consapevolezza critica, problemi di notevole complessità;
  • capacità di lavoro in autonomia accompagnata da un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa, professionale atta a consentire lo svolgimento di attività di conduzione, coordinamento e gestione di funzioni di significativa importanza e responsabilità e/o di funzioni ad elevato contenuto professionale e specialistico;
  • responsabilità amministrative e di risultato, a diversi livelli, in ordine alle funzioni specialistiche e/o organizzative affidate.

I vincitori saranno altresì adibiti ai compiti equivalenti ed accessori del profilo di Funzionario Tecnico, trasversale a tutte le strutture regionali, ricomprendenti lo svolgimento delle seguenti attività, da considerarsi non esaustive, ma elencate a mero titolo di esempio:

  • istruttoria di tipo tecnico-amministrativo per piani, programmi e interventi; studi e ricerche ed elaborazione dei dati e delle informazioni; progettazione di interventi; predisposizione di pareri, atti e documenti relativi a proposte di determinazione su progetti in materia di ambiente, clima, disinquinamento, energia, acqua, energia, paesaggio, territorio e difesa del suolo, telecomunicazioni, viabilità e trasporti, demanio, sviluppo locale e rigenerazione urbana;
  • progettazione, direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche;
  • progettazione cartografica, anche utilizzando specifica strumentazione informatica.

Art. 2 “Trattamento normativo ed economico”

Gli istituti contrattuali, quali ad esempio lavoro straordinario, ferie, permessi, termini di preavviso sono quelli previsti e disciplinati dal C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Funzioni Locali.

L’orario di lavoro previsto è di 36 ore settimanali, articolato su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì.

Il trattamento economico spettante, rapportato al periodo di servizio prestato, è composto dalle seguenti voci:

  • stipendio tabellare annuo lordo pari a € 23.212,35;
  • indennità di comparto annua lorda pari a € 662,80;
  • tredicesima mensilità;
  • ogni altra indennità spettante a norma di legge e dei contratti collettivi.

In base agli accordi contrattuali decentrati vigenti, è prevista altresì la corresponsione di un premio annuale di produttività, fino ad un massimo di € 3.990 lordi, commisurato al grado di raggiungimento degli obiettivi di performance organizzativa ed individuale e al periodo di servizio prestato che, in ogni caso, dovrà essere di almeno 180 giorni su base annua.

I dipendenti neoassunti in Regione del Veneto hanno la possibilità di aderire alla previdenza complementare con l'iscrizione al fondo pensione Perseo Sirio. La Regione del Veneto contribuisce a tale fondo con il versamento obbligatorio dell'1% dell'imponibile TFR. 

Ai dipendenti regionali è altresì riservata la possibilità di richiedere, ai sensi dell'art. 50 legge regionale 28 gennaio 2000, n. 5, specifici prestiti destinati all'acquisto di beni e servizi a tasso agevolato.

Inoltre l’Amministrazione regionale provvede annualmente ad erogare uno stanziamento a favore dell’Organismo Culturale Ricreativo Assistenza Dipendenti - OCRAD per la realizzazione di interventi economici rivolti ai dipendenti regionali e ai loro famigliari a titolo di contributo: per l’acquisto di libri scolastici per sé e per i propri figli; per rette e/o spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie; per l’acquisto di occhiali e/o lenti correttive; a favore di dipendenti con figli con disabilità; per spese mediche; per la frequenza a centri estivi diurni giornalieri.

La partecipazione al concorso obbliga i candidati all’accettazione integrale delle disposizioni del presente bando.

A norma del Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 e dell’art. 57 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed al relativo trattamento sul lavoro.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente bando di concorso, trova applicazione la normativa statale, regionale e regolamentare vigente in materia.

Art. 3 “Requisiti generali di ammissione”

Per partecipare al concorso pubblico è necessario che i candidati dichiarino di essere in possesso dei seguenti requisiti generali:

  • essere cittadini italiani ovvero essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 38, commi 1, 3 e 3-bis del D. Lgs. n. 165/2001, fatta salva in tal caso l’adeguata conoscenza della lingua italiana che verrà accertata nel corso delle prove;
  • avere un’età non inferiore a 18 anni;
  • non aver superato il limite di età ordinamentale per la permanenza in servizio dei pubblici dipendenti, previsto dall’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092;
  • possedere l’idoneità fisica allo specifico impiego[2];
  • aver ottemperato alle disposizioni di legge sul reclutamento militare, laddove espressamente previste;
  • pieno godimento dei diritti civili e politici[3];
  • non essere stata/o esclusa/o dall’elettorato politico attivo, fatta salva l’indicazione delle ragioni della eventuale esclusione
  • assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
  • non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Si precisa che, la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 444 Codice di procedura penale (c.d. patteggiamento) è equiparata ad una pronuncia di condanna[4]. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o procedimenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento dell’invio della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del Codice penale, per le finalità di cui all’articolo 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione sia al momento dell’assunzione.

In qualsiasi momento della procedura concorsuale l’Amministrazione potrà disporre l’esclusione dei candidati che, a seguito di appositi controlli, risultino privi dei requisiti indicati.

Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’articolo 75 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo articolo 76.

Art. 4 “Requisiti specifici di ammissione”

Ai fini dell’ammissione al concorso è altresì richiesto da parte dei candidati:

  • il possesso di una delle seguenti lauree di primo livello (lauree triennali):
  • classe 04 (ex DM 509/1999) ovvero L-17 (ex DM 270/2004) “Scienze dell’architettura” ovvero L-23 (ex DM 2070/2004) “Scienze e tecniche dell’edilizia”;
  • classe 07 (ex DM 509/1999) ovvero L-21 (ex DM 270/2004) “Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale”
  • classe 08 (ex DM 509/1999) ovvero L-7 (ex DM 270/2004) “Ingegneria civile e ambientale”;
  • classe 10 (ex DM 509/1999) ovvero L-9 (ex DM 270/2004) “Ingegneria industriale”;

ovvero

  • il possesso di una delle lauree di secondo livello (lauree magistrali):
  • LM 3 “Architettura del paesaggio”;
  • LM 4 “Architettura e ingegneria edile-architettura”;
  • LM 22 “Ingegneria chimica”;
  • LM 23 “Ingegneria civile”;
  • LM 24 “Ingegneria dei sistemi edilizi”;
  • LM 26 “Ingegneria della sicurezza”;
  • LM 27 “Ingegneria delle telecomunicazioni”;
  • LM 28 “Ingegneria elettrica”;
  • LM 30 “Ingegneria energetica e nucleare”;
  • LM 35 “Ingegneria per l’ambiente e il territorio”;
  • LM 48 “Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale”.

Sono altresì ammessi i titoli previsti dai precedenti ordinamenti (lauree specialistiche e diplomi di laurea), equiparati alle lauree sopra elencate, secondo le corrispondenze stabilite con il Decreto Interministeriale del 9 luglio 2009[5], nonché i diplomi di laurea equipollenti ai diplomi di laurea equiparati ai titoli sopra elencati.

Per i titoli di studio conseguiti all'estero si applica quanto previsto dall'articolo 38, comma 3, del D. Lgs. n. 165/2001. Il candidato in possesso di titolo di studio estero può presentare domanda di partecipazione al concorso in attesa dell’equiparazione del titolo di studio, che dovrà essere comunque posseduta al momento dell’eventuale assunzione. La richiesta di equiparazione deve essere presentata al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, entro la data di scadenza del presente bando.[6]

Anche i requisiti specifici di ammissione devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione delle domande sia al momento dell’assunzione. È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per mancanza dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione richiesta.

Si ricorda che, qualora dai controlli effettuati, anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, essi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dal già citato articolo 75 del D.P.R. n. 445/2000, ferme restando le sanzioni penali previste dal successivo articolo 76.

Art. 5 “Modalità di presentazione delle domande”

La domanda di ammissione al concorso va inviata esclusivamente per via telematica, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/, previa autenticazione con SPID/CIE/CNE/eIDAS.

È richiesto il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) intestato personalmente al candidato o di un indirizzo di posta elettronica ordinaria.

La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno 21 giugno 2024, giorno di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto e sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

La registrazione, la compilazione e l’invio on line della domanda devono essere completati entro le ore 12.59 di lunedì 22 luglio 2024. Tale termine è perentorio e la data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata da apposita ricevuta scaricabile, al termine della procedura di invio, dal Portale “inPA”. Allo scadere del termine ultimo per la presentazione della domanda non sarà più consentito l’invio della domanda di partecipazione.

Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Il mancato rispetto, da parte dei candidati, dei termini e delle modalità sopra indicate per la presentazione delle domande comporterà la non ammissione al concorso.

Art. 6 “Dichiarazioni da effettuare nelle domande”

Nella domanda di ammissione al concorso dovranno altresì essere indicati:

  • il titolo di studio posseduto, la data di conseguimento e l’università presso la quale è stato conseguito;
  • il possesso dei titoli che danno diritto alla riserva dei posti secondo quanto previsto dall’articolo 7 del presente bando di concorso;
  • l’indicazione della preferenza per la sede di assegnazione (sono consentite fino a due preferenze);
  • il non avere riportato condanne penali o procedimenti penali in corso ovvero le eventuali condanne penali riportate o misure che escludano secondo le leggi vigenti la nomina ai pubblici impieghi e gli eventuali procedimenti penali in fase di istruzione o pendenti;
  • l’assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del codice penale, per le finalità di cui all’articolo 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001;
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata o ordinaria per eventuali comunicazioni. I candidati devono comunicare tempestivamente l’eventuale variazione dei loro recapiti telematici dichiarati per la comunicazione con l’Amministrazione regionale;
  • la percentuale di invalidità e l’eventuale diritto all’applicazione dell’articolo 20 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104[7];
  • l’eventuale diritto all’esonero dallo svolgimento della prova preselettiva in quanto candidato che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione risulti essere dipendente dell’Amministrazione che ha bandito il concorso con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato;
  • l’essere soggetto con disturbi specifici di apprendimento e la richiesta di applicazione di quanto previsto dall’articolo 3, comma 4 bis, del Decreto Legge 9 giugno 2021, n. 80 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2021, n. 113 e dal Decreto 9 novembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 307 del 28 dicembre 2021;
  • l’eventuale possesso di titoli che conferiscano il diritto alla preferenza a parità di punteggio ai sensi della normativa vigente, con specificazione dei titoli stessi. L’omissione di tale dichiarazione non è sanabile una volta scaduti i termini di vigenza del presente bando di concorso. Il mancato inserimento del titolo di preferenza nella domanda di partecipazione comporta la non valutabilità dello stesso in sede di redazione della graduatoria finale di merito.

Non è sanabile e comporta l’esclusione dal concorso:

  1. la mancanza di uno dei requisiti di ammissione generali e specifici di cui agli articoli 3 e 4 del presente bando di concorso;
  2. la mancanza dei documenti comprovanti i requisiti che consentono ai cittadini non italiani e non comunitari di partecipare al presente concorso (permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o la titolarità dello status di rifugiato, ovvero dello status di protezione sussidiaria);
  3. la mancanza del riconoscimento ovvero della richiesta del riconoscimento del titolo di studio valido per l’ammissione, se conseguito all’estero.

Tutti i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.

Art. 7 “Riserve di posti”

Sono previste le seguenti riserve di posti:

  • n. 1 per i militari volontari congedati senza demerito, ai sensi degli articoli 678, comma 9 e 1014, comma 1, del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66, “Codice dell’Ordinamento militare”[8];
  • n. 1 per i volontari che abbiano concluso il Servizio Civile Universale, ai sensi dell’articolo 18, comma 4, del Decreto Legislativo 6 marzo 2017, n. 40[9];

Nel caso in cui non ci siano candidati idonei che abbiano titolo ad usufruire delle suddette riserve, l'amministrazione procederà all'assunzione, ai sensi e nei limiti della normativa vigente, secondo l'ordine della graduatoria generale di merito.

Art. 8 “Commissione esaminatrice”

La Commissione esaminatrice verrà nominata con decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale e sarà composta secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge. I componenti non dovranno trovarsi nelle situazioni di incompatibilità previste dall’articolo 11 del D.P.R. n. 487/1994 e dell’articolo 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001.

La Commissione è autorizzata a tenere le proprie riunioni in forma telematica. Potrà essere integrata da componenti aggiunti per l’accertamento delle conoscenze linguistiche e da esperti in valutazione delle competenze e selezione del personale per l’accertamento delle capacità comportamentali, relazionali e delle attitudini.

La Commissione potrà essere suddivisa in sottocommissioni; definisce in seduta plenaria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni.

Tali procedure e criteri di valutazione saranno pubblicati mediante appositi avvisi nel Portale unico del reclutamento “inPA”, nonché sul sito internet regionale sezione Bandi, avvisi e concorsi https://bandi.regione.veneto.it/Public/Index.

La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento “inPA” avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.

Sono fatte salve tutte le disposizioni normative e regolamentari che dovessero intervenire successivamente all’indizione del presente bando in materia di regolamentazione e disciplina delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali.

Art. 9 “Prova preselettiva”

Qualora le domande di ammissione al concorso risultino in numero superiore a 400, si darà luogo ad una prova preselettiva per quiz a risposta multipla aventi ad oggetto le stesse materie previste per la prova scritta, elencate al successivo articolo 10, compreso l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle abilità richieste ai fini della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione così come indicato dal Syllabus “Competenze digitali per la PA”.

Al fine di coniugare l’efficacia, la trasparenza e l’economicità della procedura concorsuale, l’eventuale prova preselettiva si svolgerà attraverso una modalità telematica da remoto in un ambiente virtuale sorvegliato, nel rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia.

Sono esonerati dalla prova preselettiva:

  • i candidati, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, che alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione siano dipendenti dell’Amministrazione che ha bandito il concorso con almeno cinque anni di effettivo servizio anche in forza di contratti di lavoro a tempo determinato[10];
  • i candidati che abbiano dichiarato nella domanda di ammissione di essere affetti da invalidità uguale o superiore all'80%[11].

Saranno ammessi a sostenere la prova scritta, oltre ai candidati esonerati, i primi 200 candidati più eventuali ex aequo del duecentesimo candidato, in base all’ordine decrescente di graduatoria che ne scaturirà.

L’Amministrazione si avvarrà della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione da remoto e/o la correzione automatizzata della prova preselettiva.

Per essere ammessi a sostenere la prova preselettiva, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova preselettiva nelle date e agli orari stabiliti.

Art. 10 “Prove concorsuali”

Le prove concorsuali sono finalizzate ad accertare il possesso delle competenze richieste al profilo professionale da ricoprire e a verificare le capacità dei candidati di applicare le conoscenze possedute a specifiche situazioni o casi problematici di ordine teorico o pratico. Le prove sono altresì volte a valorizzare e verificare anche il possesso di competenze trasversali tecniche e attitudinali, coerenti con il profilo professionale da reclutare.

Prova scritta

La prova scritta, da sostenersi con l’ausilio di strumenti informatici e digitali, avrà un contenuto teorico-pratico e potrà consistere nella predisposizione di un atto (ad es.: deliberazione di Giunta Regionale; decreto dirigenziale) o di un progetto ovvero nella risoluzione di un caso concreto oppure in una serie di quesiti a risposta aperta e sintetica o in una serie di quesiti a risposta multipla con alternativa di risposte già predisposte, di cui una sola corretta. In mancanza di indicazioni da parte della Commissione la prova dovrà essere redatta interamente in lingua italiana.

Essa verterà su una o più delle seguenti materie:

  • Programmazione, progettazione, validazione, appalto, esecuzione lavori, collaudo, gestione di opere pubbliche;
  • Normativa nazionale e regionale in materia di difesa del suolo, prevenzione del rischio sismico e del dissesto idrogeologico;
  • Legislazione statale e regionale e nozioni tecniche in materia di governo del territorio ed urbanistica, infrastrutture e trasporti, nonché dei servizi pubblici connessi;
  • Autorizzazioni ambientali e strumenti di valutazione ambientale, uso del suolo, energia e risorse idriche;
  • Principi, finalità e strumenti della programmazione della Regione del Veneto di cui alla Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 35;
  • Elementi in materia di:
  1. Codice dei Contratti Pubblici di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
  2. Trasparenza e prevenzione della corruzione di cui alla Legge 6 novembre 2012, n. 190 ed al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  3. Tutela dei dati personali e il Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR);
  • Nozioni in materia di:
  1. procedimento amministrativo di cui alla Legge 8 agosto 1990, n. 241;
  2. diritti e doveri nell’ambito del rapporto di lavoro pubblico.

L’Amministrazione potrà avvalersi della collaborazione di una ditta specializzata per la collazione, la somministrazione e/o la correzione automatizzata delle prove somministrate.

Saranno ammessi a sostenere la prova orale i candidati che avranno ottenuto nella prova scritta il punteggio minimo di 21/30.

Per essere ammessi a sostenere la prova scritta, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alla prova nelle date e agli orari stabiliti.

Prova orale:

Ai candidati ammessi alla prova sarà richiesto, oltre che di rispondere a quesiti sulle materie stabilite dal bando, di cimentarsi, partendo da casi concreti, in una o più prove situazionali, quali a titolo di esempio la presentazione, la interview simulation, l’intervista comportamentale, in esito alle quali saranno valutati gli elementi riguardanti la capacità di analizzare e risolvere problemi; il senso della comunicazione; la capacità di produrre risultati di qualità; la capacità di apprendimento e perfezionamento; il senso delle priorità e dell’organizzazione; la capacità di lavorare in squadra; la capacità di gestione delle emozioni.

A tal fine potranno quindi essere utilizzati, anche alternativamente, i seguenti strumenti:

  • prove situazionali;
  • test;
  • colloqui motivazionali.

Durante la prova orale si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle abilità richieste ai fini della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione così come indicato dal Syllabus “Competenze digitali per la PA”.

La prova orale si intende superata solo se il candidato riporterà una votazione pari ad almeno 21 punti su 30.

Le prove concorsuali si svolgeranno nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della Legge n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Ogni comunicazione ai candidati concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove e del loro esito, è effettuata attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”. Le date e i luoghi di svolgimento delle prove sono resi disponibili sul Portale, con accesso da remoto attraverso l’identificazione del candidato, almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.

La Commissione esaminatrice, nominata e quindi integrata da componenti aggiunti ai sensi dell’articolo 8 del presente bando, definisce in seduta plenaria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni, laddove ne venga disposta la sua suddivisione. Tali procedure e criteri di valutazione saranno comunicati sempre attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

Si precisa che la Regione del Veneto non fornirà ai candidati alcuna indicazione in ordine ai testi sui quali preparare le prove concorsuali.

L’Amministrazione si riserva di escludere, con provvedimento motivato, in qualunque momento della procedura concorsuale, anche successivo all’espletamento delle prove di concorso, i candidati che risultino in difetto dei requisiti prescritti dal bando ovvero per la mancata dichiarazione degli stessi nella domanda di ammissione ovvero per dichiarazioni mendaci in ordine al possesso degli stessi, fatta salva la responsabilità penale prevista.

Art. 11 “Modalità di svolgimento delle prove concorsuali”

Ai sensi dell’articolo 35-quater del D.Lgs. n. 165/2001, commi 1, lett. b), 2 e 3, è previsto l'utilizzo di strumenti informatici e digitali e, facoltativamente, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l'adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l'identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e nel limite delle pertinenti risorse disponibili a legislazione vigente.

Sono quindi previste modalità che garantiscano l'imparzialità, l'efficienza, l'efficacia e la celerità di espletamento, l'integrità delle prove, la sicurezza e la tracciabilità delle comunicazioni, ricorrendo se del caso all'utilizzo di sistemi digitali diretti e a selezioni decentrate, anche non contestuali, in relazione a specifiche esigenze o per scelta organizzativa dell'amministrazione procedente, nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per lo svolgimento delle prove da parte dei candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della Legge n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della Legge n. 170/2010. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Le procedure e le modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e/o da remoto, oltre ai requisiti tecnici della strumentazione informatica che i candidati dovranno garantire ai fini della partecipazione alle prove concorsuali, verranno comunicate ai candidati mediante appositi avvisi attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

La pubblicazione sul Portale unico del reclutamento avrà valore di notifica a tutti gli effetti e non sarà seguita da altra comunicazione individuale.

L’inosservanza da parte dei candidati delle procedure e delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali mediante l’utilizzo di strumenti informativi e digitali e/o da remoto comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.

Art. 12 “Graduatoria”

Il punteggio finale è dato dalla somma del voto conseguito nella prova scritta e del voto riportato nella prova orale.

La Commissione esaminatrice, al termine delle prove concorsuali, formerà la graduatoria di merito dei candidati con l’indicazione del punteggio da ciascuno conseguito e la trasmetterà unitamente ai verbali delle operazioni concorsuali al Direttore della Direzione Organizzazione e Personale.

Verificata la regolarità del procedimento, sarà formata la graduatoria finale sulla base del voto complessivo riportato, applicando le eventuali riserve di cui all’articolo 7 del bando ovvero eventuali diritti di preferenza ai sensi dell’articolo 5, comma 4, D.P.R. n. 487/1994, riportato per estratto e in allegato al presente bando. In caso di parità di merito e di titoli, ha la preferenza il candidato più giovane d’età .

La graduatoria finale approvata è quindi pubblicata sul Portale unico del reclutamento “inPA” e contestualmente sul sito internet della Giunta regionale, sezione “Bandi, avvisi e concorsi” e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Dalla data di pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative.

Dalla data di approvazione della graduatoria decorre il termine di validità di due anni previsto dall’art. 35, comma 5-ter, del D. Lgs. n. 165/2001.

Art. 13 “Assunzione dei vincitori”

L’assunzione dei vincitori, previa verifica del possesso dei requisiti prescritti, è subordinata alle disposizioni in materia di reclutamento del personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio vigenti al momento dell’assunzione medesima, nonché alle effettive disponibilità finanziarie della Regione del Veneto negli esercizi di riferimento.

L’assunzione avverrà in coerenza con la programmazione annuale delle assunzioni contenuta nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale per il triennio 2024/2026 di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2024 e dei successivi provvedimenti programmatori.

I candidati vincitori, contattati nell’ordine della graduatoria finale, saranno assegnati presso strutture regionali di Venezia (centro storico, sedi di Mestre e Marghera) e presenti sul territorio regionale veneto, secondo le preferenze di assegnazione espresse nella rispettiva domanda di ammissione al concorso, compatibilmente con le esigenze organizzative dell’Amministrazione.

L’Amministrazione per la copertura degli ulteriori fabbisogni di personale, nel corso di validità biennale della graduatoria, procederà allo scorrimento della graduatoria finale, indirizzando a tutti i candidati idonei non assunti un interpello volto ad acquisire la disponibilità all’assunzione e all’assegnazione presso la sede/le sedi vacante/i.

In caso di più disponibilità pervenute, l’Amministrazione seguirà per la scelta del candidato l’ordine della graduatoria finale.

L’assunzione dei candidati vincitori, nonché quella eventuale dei candidati idonei mediante scorrimento della graduatoria, avviene mediante sottoscrizione di contratto individuale di lavoro[12], previa verifica del possesso dei requisiti prescritti e l’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego. L’inidoneità fisica all’impiego comporterà la cancellazione dalla graduatoria finale del concorso.

I dipendenti assunti in servizio saranno soggetti ad un periodo di prova la cui durata è stabilita in 6 mesi. Ai fini del completamento del periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, i dipendenti si intendono confermati in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzione a tutti gli effetti[13].

La mancata presa di servizio alla data stabilita, successivamente alla sottoscrizione del contratto, sarà considerata come rinuncia all’assunzione stessa e comporterà la decadenza dalla graduatoria di concorso.

Ai sensi dell’articolo 35, comma 5-bis, del D. Lgs. n. 165/2001 i vincitori dovranno permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.

La graduatoria potrà essere utilizzata in coerenza con la normativa vigente. La Regione del Veneto si riserva, in ogni caso, di non procedere in tutto o in parte alle assunzioni dei vincitori qualora intervenissero normative vincolistiche o chiarimenti interpretativi ostativi alle assunzioni, in caso di pregiudizio ai vincoli di bilancio o, ancora, in caso di assenza di scoperture in dotazione organica.

La Regione del Veneto si riserva in ogni caso di valutare l’utilizzazione della graduatoria per scorrimenti ulteriori rispetto all’assunzione dei vincitori, sia a tempo indeterminato che determinato, anche mediante convenzione con altre pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’articolo 3, comma 61, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, solo ed esclusivamente nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

La rinuncia alla proposta di assunzione a tempo determinato non determina la decadenza dalla graduatoria degli idonei.

Art. 14 “Informativa sul trattamento dei dati personali”

Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento 2016/679/UE, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione del Veneto, titolare del trattamento dei dati personali, con sede a Venezia, Dorsoduro 3901, 30123 Venezia, è finalizzato unicamente all’espletamento dello stesso concorso, con l’utilizzo di procedure prevalentemente informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire la predetta finalità.

Il Delegato al trattamento dei dati che li riguardano, ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 596 dell’8 maggio 2018 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 44 dell’11 maggio 2018, è il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, dott. Michele Pelloso, con sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 – Venezia.

Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso dei titoli. La loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e, conseguentemente, la partecipazione alla selezione.

Le graduatorie e gli elenchi saranno pubblicati nei limiti previsti dalla normativa vigente. Non sono previste comunicazioni a terzi se non per ottemperare ad eventuali richieste degli organi giudiziari e di controllo.

I dati raccolti saranno conservati per il tempo necessario alla definizione del procedimento concorsuale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ai candidati competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, il diritto a chiedere al delegato al trattamento dei dati l’accesso ai dati medesimi, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero l’opposizione al loro trattamento. I candidati possono, altresì, contattare il Responsabile della Protezione dei dati personali presso la Regione del Veneto, Data Protection Officer, con sede a Cannaregio 168 – 30121 Venezia, per tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati. La casella mail a cui potranno rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che li riguardano è: dpo@regione.veneto.it.

I candidati hanno quindi il diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Venezia, 11, 00187 – ROMA (email: protocollo@gdpd.it; PEC: protocollo@pec.gdpd.it; centralino +39 06.696771).

Art. 15 “Contatti”

Per avere chiarimenti sui contenuti del bando di concorso è possibile inviare una mail alla casella di posta assistenzaconcorsi@regione.veneto.it.

Per richiedere supporto tecnico nella compilazione della domanda dovrà essere compilato l’apposito form disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

 



[2]L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego dei candidati idonei della selezione sarà effettuato da parte dell’Amministrazione regionale con l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e di quelle per le categorie protette, al momento dell’immissione in servizio.
[3] Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza.
[4] Articolo 15 Legge 19 marzo 1990, n. 55.
[6] Informazioni relativamente alle procedure di riconoscimento per l’accesso ai pubblici concorsi sono reperibili al link ministeriale:
https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/equipollenze-equivalenza-ed-equiparazioni-tra-titoli-di-studio/titoli-1
[7] Articolo 20 Legge 5 febbraio 1992, n. 104
“1. La persona portatrice di handicap sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.
2. Nella domanda di partecipazione al concorso e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
2-bis La persona handicappata affetta da invalidità uguale o superiore all'80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.”
[8] Articolo 1014, comma 1:
“A favore dei volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma nonché dei volontari in servizio permanente, fermi restando i diritti dei soggetti aventi titolo all'assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, e tenuto conto dei limiti previsti dall'articolo 5, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni, e dall'articolo 52, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è riservato:
a) il 30 per cento dei posti nei concorsi per l'assunzione di personale non dirigente nelle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni nonché nelle aziende speciali e nelle istituzioni di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) il 20 per cento dei posti nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali dei corpi di polizia municipale e provinciale;
c) il 50 per cento dei posti nei concorsi per le assunzioni di personale civile, non dirigenziale, del Ministero della difesa.”
Articolo 678, comma 9:
“Le riserve di posti di cui all'articolo 1014, si applicano anche agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta.”
[9] Articolo 18, comma 4:
“A favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito è riservata una quota pari al 15 per cento dei posti nei concorsi per l'assunzione di personale non dirigenziale indetti dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dalle aziende speciali e dagli enti di cui al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, fermi restando i diritti dei soggetti aventi titolo all'assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, e tenuto conto dei limiti previsti dall'articolo 5, primo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e dall'articolo 52, comma 1-bis, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001. Se la riserva di cui al primo periodo non può operare integralmente o parzialmente, perché dà luogo a frazioni di posto, tali frazioni si cumulano con le riserve relative ai successivi concorsi per l'assunzione di personale non dirigenziale banditi dalla medesima amministrazione, azienda o ente oppure sono utilizzate nei casi in cui si procede a ulteriori assunzioni attingendo alla graduatoria degli idonei
[10] Articolo 5, comma 1 bis, della Legge regionale 8 agosto 1997, n. 31“Disposizioni in tema di ordinamento del personale regionale”
[11] Articolo 20, comma 2-bis, Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
[12] Art. 24 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni locali del 16/11/2022.
[13] Art. 25 CCNL relativo al personale del Comparto Funzioni locali del 16/11/2022.

Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale Dott. Michele Pelloso

(Bando costituente parte integrante del decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 286 del 19 giugno 2024, pubblicato in parte seconda-sezione prima del presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

Allegato_bando_C_532746.pdf

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