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Bur n. 139 del 20 ottobre 2023


REGIONE DEL VENETO

Direzione Organizzazione e Personale. Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 posto di Dirigente delle Tecnologie e dei Processi Innovativi Digitali.

In esecuzione della Deliberazione di Giunta Regionale n. 97 del 30/01/2023 che ha approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione per il triennio 2023/2025, all’interno del quale è previsto il Piano Triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2023/2025, è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto di Dirigente delle Tecnologie e dei Processi innovativi digitali.

Si dà atto che non si è inteso dare corso alla previa procedura di mobilità volontaria di cui all’art. 30, commi 1 e 2-bis, del D.Lgs. n. 165/2001, in base alla facoltà introdotta dall’art. 3, comma 8, della L. n. 56/2019, fino al 31/12/2024, di bandire procedure concorsuali e di effettuare le conseguenti assunzioni senza il previo svolgimento delle procedure di cui al citato art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001.

La vacanza del posto messo a concorso è subordinata all’esito negativo delle procedure di cui agli artt. 34 e 34 bis del D.Lgs. n. 165/2001. Nell’eventualità in cui il posto messo a concorso dovesse essere coperto mediante le suddette procedure, il bando si intenderà revocato, senza che i candidati possano vantare alcuna pretesa di qualsivoglia natura nei confronti dell’Amministrazione regionale.

La partecipazione al concorso obbliga i candidati all’accettazione integrale delle disposizioni del presente bando.

L’Amministrazione regionale garantisce, inoltre, pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, nel rispetto del D.Lgs n. 165/2001.

Ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 487/1994 e sue successive modificazioni, la percentuale di rappresentatività dei generi per la qualifica dirigenziale presso gli uffici e le strutture della Giunta regionale è la seguente: genere maschile 63%; genere femminile 37%. Dal momento che il differenziale tra i generi risulta inferiore al 30 per cento, non si applicherà il titolo di preferenza di cui all’art. 5, comma 4, lettera o) del citato D.P.R. n. 487/1994 in favore del genere meno rappresentato.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente bando di concorso, trova applicazione la normativa statale, regionale e regolamentare vigente in materia.

Art. 1 “Ruolo professionale, ambito di attività, job family”

I compiti dei Dirigenti sono individuati dall’art. 18 della L.R. n. 54/2012 e sue successive modificazioni, nonché dal Regolamento regionale del 31/05/2016, n. 1 “Regolamento per la disciplina delle funzioni dirigenziali della Giunta regionale e delle modalità di conferimento degli incarichi, ai sensi dell’articolo 30 della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”” e sue successive modificazioni.

Per lo svolgimento dei compiti e delle mansioni previsti sono richieste competenze trasversali, tra le quali:

  • Soluzione dei problemi e visione strategica;
  • Gestione dei processi e promozione del cambiamento;
  • Sviluppo dei collaboratori e guida del gruppo;
  • Promozione del cambiamento;
  • Decisione responsabile e orientamento al risultato;
  • Gestione delle relazioni interne ed esterne e capacità di negoziazione;
  • Tenuta emotiva e consapevolezza organizzativa.

Per la posizione di lavoro messa a concorso, è richiesta, altresì, la capacità di presidio dei processi aziendali al fine di garantire un supporto adeguato all’intera organizzazione regionale. La figura professionale ricercata si occupa delle politiche di sviluppo ICT, della corretta individuazione e del successivo utilizzo dei software a disposizione, dell’integrazione tra i sistemi informativi mediante il coinvolgimento di aree differenti. Si tratta quindi di una figura operativa con un ruolo manageriale, chiamata a proporre soluzioni software adatte all’organizzazione, a fornire strumenti ottimali per la gestione dei dati e delle informazioni e a porre in essere strategie di sicurezza adeguate in un’ottica di digitalizzazione e dematerializzazione dei processi/procedimenti definiti dall’Agenda per la Semplificazione, nel PIAO e negli altri atti di programmazione della Giunta regionale del Veneto.

Le principali mansioni richieste sono: la gestione del team; il monitoraggio dei sistemi ICT; la pianificazione e lo sviluppo di progetti di empowerment dei sistemi ICT; lo sviluppo di nuovi progetti; la programmazione della configurazione di nuove macchine e nuovi software; la verifica della corretta gestione dei database aziendali; la messa a punto di strategie di Cyber Security adeguate; la verifica del corretto funzionamento di software per la sicurezza; la stesura di linee guida, protocolli e procedure funzionali; la gestione del budget affidato all’area tecnica e delle procedure di acquisto; l’identificazione e la gestione di nuove esigenze aziendali che coinvolgono o che potrebbero coinvolgere l’ICT; la collaborazione costante con gli organi e le strutture della Giunta regionale del Veneto.

Tra le principali competenze tecniche si richiede:

  • Conoscenza dei modelli strategici/programmatori delle Agende Digitali;
  • Competenze in ambito di Comunicazione Digitale;
  • Competenze in ambito di analytics e Big Data;
  • Competenze architetturali informatiche;
  • Competenze in ambito di Project Management;
  • Competenze in ambito Cyber Security;
  • Competenze in ambito Software Engineering;
  • Conoscenze base in ambito sviluppo e Web Design.

Ai fini della valutazione delle competenze e delle capacità, delle attitudini e delle motivazioni individuali saranno predisposte prove scritte e orali, finalizzate alla loro osservazione e valutazione comparativa, definite secondo metodologie e standard riconosciuti. Per la valutazione delle competenze trasversali potranno essere utilizzate: prove situazionali, test, colloqui motivazionali.

Per tali finalità, la Commissione esaminatrice sarà costituita con professionalità in grado di assolvere al compito di valutare conoscenze e capacità, motivazioni ed attitudini dei candidati.

Art. 2 “Trattamento normativo ed economico”

Il trattamento normativo che verrà applicato agli assunti del concorso è quello previsto dal vigente C.C.N.L. dell’Area Dirigenziale delle Funzioni Locali.

Il trattamento economico spettante sulla base del Contratto collettivo nazionale vigente si compone di una retribuzione tabellare annua pari a Euro 45.260,77, di una retribuzione di posizione oltre alla retribuzione di risultato, definita ed erogata ai sensi del citato C.C.D.I. e sulla base dei sistemi di misurazione e di valutazione della performance, nonché all’indennità di vacanza contrattuale.

Art. 3 “Requisiti generali di ammissione”

Per partecipare al concorso è necessario che i candidati siano in possesso dei seguenti requisiti generali:

  • essere cittadini italiani ovvero essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 38, commi 1, 3 e 3-bis del D.Lgs. n. 165/2001, fatta salva in tal caso l’adeguata conoscenza della lingua italiana che verrà accertata nel corso delle prove;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • non aver raggiunto il limite massimo di età per il collocamento a riposo;
  • idoneità fisica allo specifico impiego[1];
  • aver ottemperato alle disposizioni di legge sul reclutamento militare, laddove espressamente previste;
  • godimento dei diritti civili e politici[2]
  • assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziamento per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
  • non essere stati dichiarati decaduti per avere conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Si precisa che, la sentenza emessa ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento) è equiparata ad una pronuncia di condanna[3]. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o procedimenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14/11/2002, n. 313, ne danno notizia al momento dell’invio della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • assenza di condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro II del codice penale, per le finalità di cui all’art. 35-bis, comma 1, lett. b) del D.Lgs n. 165/2001.

Tutti i requisiti generali di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, nonché al momento dell’assunzione.

È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.

Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, qualora dai controlli, effettuati anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati, i medesimi decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere, secondo quanto previsto dall’art. 75 D.P.R. n. 445/2000.

Art. 4 “Requisiti specifici di ammissione”

È altresì necessario ai fini dell’ammissione il possesso di entrambi i requisiti specifici previsti dall’art. 23 della L.R. n. 54/2012 e dall’art. 9 del Regolamento regionale 31/5/2016, n. 1, in coerenza con l’art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001 ovvero:

  1. cinque anni, di cui almeno tre maturati nel settore delle tecnologie e dei processi innovativi digitali, di comprovata esperienza professionale nella pubblica amministrazione, in enti di diritto pubblico o privato, maturati in qualifica corrispondente, per contenuto, grado di autonomia e responsabilità, alla qualifica dirigenziale o alla qualifica immediatamente inferiore a quella dirigenziale. L’esperienza professionale richiesta può essere sostituita dal comprovato esercizio della libera professione o di altre attività professionali di particolare qualificazione;
     
  2. possesso di uno dei seguenti diplomi di laurea (DL) ed equipollenti[4], conseguito in vigenza del vecchio ordinamento universitario ovvero di uno dei diplomi (laurea specialistica o laurea magistrale) delle corrispondenti classi DM 509/99 e DM 270/04, ad essi equiparati ai sensi del DM 9/7/2009[5]:
    • Economia e commercio;
    • Economia aziendale;
    • Economia politica;
    • Informatica;
    • Ingegneria delle telecomunicazioni;
    • Ingegneria elettrica;
    • Ingegneria elettronica;
    • Ingegneria gestionale;
    • Ingegneria informatica;
    • Ingegneria biomedica;
    • Matematica;
    • Scienze Politiche;
    • Scienze dell’informazione;
    • Scienze statistiche, demografiche e sociali;
    • Scienze statistiche ed attuariali;
    • Statistica;
    • Statistica ed informatica per l’azienda.

Per i titoli di studio conseguiti all'estero si applica quanto previsto dall'art. 38, comma 3, del D. Lgs. n. 165/2001. Il candidato in possesso di titolo di studio estero può presentare domanda di partecipazione al concorso in attesa dell’equiparazione del titolo di studio, che dovrà essere comunque posseduta al momento dell’eventuale assunzione. La richiesta di equiparazione deve essere presentata al Dipartimento Funzione Pubblica e al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, entro la data di scadenza del presente bando[6].

I requisiti specifici di ammissione devono essere posseduti sia alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione delle domande che al momento dell’assunzione.

È in facoltà dell’Amministrazione regionale disporre, in qualsiasi momento, anche successivamente all’espletamento delle prove d’esame, l’esclusione dal concorso per difetto dei prescritti requisiti ovvero per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.

Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, qualora dai controlli, effettuati anche a campione, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese dal candidato, il medesimo decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 D.P.R. n. 445/2000).


Art. 5 “Modalità di presentazione delle domande”

Il candidato dovrà inviare la domanda di partecipazione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNE/eIDAS, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/, previa registrazione sullo stesso Portale.

Per la partecipazione al concorso, il/la candidato/a deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno 20 ottobre 2023, giorno di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (B.U.R.V.) e sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

La registrazione, la compilazione e l’invio on line della domanda devono essere completati entro le ore 12.59 del 20 novembre 2023. Tale termine è perentorio e la data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata da apposita ricevuta scaricabile, al termine della procedura di invio, dal Portale “inPA”. Allo scadere del termine ultimo per la presentazione della domanda, non sarà più consentito l’invio della domanda di partecipazione.

Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, l’Amministrazione procederà ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese nel format. Qualora emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti in seguito al provvedimento emanato, sulla base della dichiarazione non veritiera, oltre a soggiacere ad ogni conseguente effetto previsto dalla legge per false dichiarazioni.

Il mancato rispetto, da parte dei candidati, dei termini e delle modalità sopra indicate per la presentazione delle domande comporterà la non ammissibilità al concorso.

Art. 6 “dichiarazioni da effettuare nella domanda di partecipazione”

I candidati dovranno dichiarare nella domanda di partecipazione:

  • il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione di cui agli articoli 3 e 4 del presente bando di concorso;
  • l’indirizzo di posta elettronica per eventuali comunicazioni. I candidati devono comunicare tempestivamente l’eventuale variazione dei loro recapiti telematici dichiarati per la comunicazione con l’Amministrazione regionale;
  • la percentuale di invalidità e l’eventuale diritto all’applicazione dell’art. 20 della L. n. 104/1992[7];
  • l’eventuale condizione di soggetto con disturbi specifici di apprendimento con la richiesta per lo svolgimento delle prove scritte di poter sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove;
  • l’eventuale possesso di titoli che conferiscano il diritto alla preferenza a parità di punteggio ai sensi della normativa vigente[8], con specificazione dei titoli stessi. L’omissione di tale dichiarazione non è sanabile una volta scaduti i termini di vigenza del presente bando di concorso. Il mancato inserimento del titolo di preferenza nella domanda di partecipazione comporta la non valutabilità dello stesso in sede di redazione della graduatoria finale di merito.

Non è sanabile e comporta l’esclusione dalla selezione la mancanza di uno dei requisiti generali e specifici di cui agli artt. 3 e 4 del bando di concorso.

Art. 7 “Valutazione dei titoli”

Ai seguenti titoli, che non siano già valutati per l’ammissione al concorso e che dovranno essere dichiarati in modo puntuale e dettagliato dai candidati, sarà attribuito un punteggio massimo complessivo di 10 punti così ripartiti:

  1. Titoli di studio, abilitazioni e pubblicazioni: massimo 2 punti complessivi:
    • master I° livello, per il cui accesso sia stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti per l’ammissione al concorso, 0,25 punti per ciascuno;
    • master II° livello, per il cui accesso sia stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti per l’ammissione al concorso, 0,5 punti per ciascuno;
    • DS (diploma di specializzazione post lauream) in materie attinenti al posto messo a concorso: 1 punto;
    • DR (dottorato di ricerca post lauream) in materie attinenti al posto messo a concorso: 1,5 punto.
    • Abilitazione professionale conseguita previo superamento di esame di Stato, per sostenere il quale è stato richiesto uno dei titoli di studio universitari richiesti dal bando per l’ammissione al concorso, punti 0,5.
    • altro diploma di laurea ovvero altra laurea specialistica o magistrale purché attinente alle materie delle prove d’esame posto messo a concorso:0,3 punti;
    • pubblicazioni: punti 0,2 ciascuna fino ad un massimo di punti 1. Saranno valutati esclusivamente gli articoli pubblicati su riviste scientifiche periodiche a rilevanza nazionale o internazionale e le pubblicazioni per le quali sia stato fatto il deposito legale ai sensi dell’art. 1 della legge 15 aprile 2004 n. 106 e di cui il/la candidato/a abbia presentato la documentazione con le forme previste dal presente bando. Saranno valutate esclusivamente le pubblicazioni in relazione al grado di attinenza con i compiti demandati dalla legge e dai regolamenti di organizzazione alla Regione del Veneto, attinenti alla qualifica dirigenziale da attribuire oltre che alle materie oggetto delle prove d’esame. Le pubblicazioni in collaborazione saranno valutabili solo se è individuabile l’apporto del/la candidato/a, in relazione alla capacità di analisi e alla conoscenza della materia che esse denotano.
  2. Esperienza professionale, titoli di carriera e di servizio: massimo 6 punti complessivi.
    • Rapporti di lavoro subordinato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o determinato, con effettivo e formale inquadramento in una qualifica, area o categoria corrispondente, per contenuto, grado di autonomia e responsabilità, alla qualifica immediatamente inferiore a quella dirigenziale, sono valutati con un punteggio di 0,2 punti per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 3 punti.
    • Esperienze professionali maturate con incarichi di Posizione Organizzativa (o equivalente) o di Alta Professionalità sono valutate con un punteggio di punti 0,3 per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 4 punti (si precisa che le esperienze valutabili in questa sezione sono quelle esclusivamente ascrivibili agli omologhi istituti contrattuali previsti dai contratti collettivi del pubblico impiego).
    • Rapporti di lavoro subordinato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o determinato, con incarichi di natura dirigenziale, sono valutati con un punteggio di 0,5 punto per anno. Il punteggio massimo attribuibile per le suddette esperienze di servizio è di complessivi 6 punti.
  3. Curriculum professionale debitamente documentato e redatto ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 e s.m.i.: 2 punti

Per la valutazione del curriculum saranno prese in considerazione le attività professionali e di studio, formalmente documentate, non riferibili ai titoli già valutati nelle precedenti categorie, idonee ad evidenziare ulteriormente, il livello di qualificazione professionale acquisito nell'arco dell'intera carriera e specifiche rispetto alla posizione funzionale da conferire.

Ai fini dell’attribuzione dei titoli di cui alla precedente lettera b):

  • i periodi prestati con rapporto di lavoro a tempo parziale sono valutati in relazione alla percentuale di prestazione di lavoro prestato;
  • le frazioni di anno sono valutate in ragione mensile considerando, come mese intero, periodi continuativi di giorni 30 o frazioni superiori a quindici giorni;
  • in caso di servizi o rapporti di lavoro contemporanei è valutato quello più favorevole al candidato;
  • la mancata indicazione degli esatti termini di inizio e fine dei rapporti di lavoro comporterà la non valutazione dei medesimi;
  • ai fini del punteggio è valutabile solo il periodo di servizio ulteriore rispetto a quello previsto come requisito di ammissione.

La valutazione dei titoli e la comunicazione del punteggio riportato verranno effettuate da parte della Commissione Esaminatrice dopo l’espletamento delle prove scritte, limitatamente ai candidati che abbiano sostenuto le prove stesse, prima dell’avvio della loro correzione.

Art. 8 “Prove concorsuali”

Le prove concorsuali sono finalizzate alla valutazione delle conoscenze, capacità, attitudini e motivazioni individuali attraverso prove scritte e orali finalizzate alla loro osservazione e valutazione, anche comparativa.

Prima prova scritta.

Sarà richiesto ai candidati lo sviluppo di un elaborato da cui sia possibile rilevare la corretta trattazione di problematiche direttamente riferibili alla conoscenza delle seguenti materie, oltre che la capacità di fornire soluzioni appropriate in rapporto a determinate complessità proprie dell’amministrazione che bandisce il concorso.

Le materie oggetto della prova sono:

  • Conoscenze in ambito ICT relativamente agli aspetti necessari per l’implementazione delle funzioni di sviluppo e gestione riferite ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture;
  • Aspetti normativi e tecnici in materia di accessibilità per i siti della P.A. e OpenData;
  • Norme specifiche in materia di digitalizzazione, gestione documentale, conservazione a norma e dematerializzazione, secondo quanto indicato nelle Linee Guida dell'Agenda Digitale del Veneto 2025 e nell’Agenda per la Semplificazione 2020/2026;
  • Norme in materia di e-governement, dematerializzazione, Agenda Digitale e Piano Triennale per l’Informatica nella PA; infrastrutture ICT regionali e nazionali;
  • Conoscenze in materia di sicurezza informatica;
  • Principi relativi al trattamento, alla salvaguardia e alla protezione dei dati in relazione a quanto previsto da GDPR;
  • Conoscenze della normativa in materia di trasparenza e in materia di prevenzione e repressione della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione;
  • Elementi di diritto civile, con particolare riferimento alla disciplina delle obbligazioni e dei contratti, con particolare riferimento ai servizi ICT;
  • Codice dei contratti pubblici (d. lgs. 31 marzo 2023 n. 36), limitatamente alle procedure per la fornitura di beni e servizi;
  • Ordinamento regionale con particolare riferimento all’assetto delle competenze, delle funzioni e dell’organizzazione della Giunta regionale del Veneto.

Seconda prova scritta.

La seconda prova scritta potrà consistere nella proposizione di tematiche e quesiti riferibili alle materie oggetto della prima prova scritta, che pongano i candidati nelle condizioni di dover individuare, motivare e formulare risposte congruenti con gli obiettivi attesi, consentendo la verifica del livello di conoscenza degli argomenti e degli aspetti essenziali del profilo attitudinale quali: la capacità di risoluzione dei problemi, la visione sistemica, il pensiero strategico, l’orientamento al risultato, etc..

Saranno ammessi a sostenere la prova orale i candidati che avranno ottenuto in entrambe le prove scritte il punteggio minimo di 21/30.

Per essere ammessi a sostenere le prove, i candidati dovranno essere muniti di idoneo documento di identità in corso di validità. Saranno esclusi dal concorso i candidati che risulteranno assenti alle prove nei luoghi, alle date e agli orari stabiliti.

Prova orale:

Durante la prova orale, oltre a rispondere a quesiti sulle materie stabilite dal bando, si procederà all’accertamento della conoscenza della lingua inglese e potrà richiedersi ai candidati di cimentarsi in una o più prove situazionali, quali a titolo di esempio la presentazione, la interview simulation, intervista comportamentale, durante le quali saranno valutati gli elementi riguardanti a leadership del candidato, le sue doti comunicative, la capacità di gestire lo stress, le capacità relazionali. In questa sede potranno essere oggetto di approfondimento gli aspetti inerenti alla motivazione individuale posti alla base dell’assunzione del ruolo dirigenziale. A tal fine potranno quindi essere utilizzati, anche in via alternativa, i seguenti strumenti: prove situazionali, test o colloqui motivazionali.

La prova orale si svolgerà in presenza nel rispetto di quanto previsto dai protocolli sanitari vigenti e si intende superata con il conseguimento di una votazione minima di 21/30.

Le prove concorsuali si svolgeranno nel rispetto dell'eventuale adozione di misure compensative per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della L. n. 104/1992, o con disturbi specifici di apprendimento accertati ai sensi della L. n. 170/2010. Nelle selezioni non contestuali l’Amministrazione assicura comunque la trasparenza e l'omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Ogni comunicazione ai candidati concernente il concorso, compreso il calendario delle relative prove e del loro esito, è effettuata attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”. Le date e i luoghi di svolgimento delle prove sono resi disponibili sul Portale, con accesso da remoto attraverso l’identificazione del candidato, almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.

La Commissione esaminatrice sarà composta da esperti nelle materie di concorso, in grado di assolvere al compito di valutare conoscenze e capacità, motivazioni ed attitudini dei candidati. La Commissione definisce in seduta plenaria procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni, laddove ne venga disposta la sua suddivisione. Tali procedure e criteri di valutazione saranno comunicati sempre attraverso il Portale unico del reclutamento “inPA”.

Si precisa che la Regione del Veneto non fornirà ai candidati alcuna indicazione in ordine ai testi sui quali preparare le prove concorsuali.

L’Amministrazione si riserva di escludere, con provvedimento motivato, in qualunque momento della procedura concorsuale, anche successivo all’espletamento delle prove di concorso, i candidati che risultino in difetto dei requisiti prescritti dal bando ovvero per la mancata dichiarazione degli stessi nella domanda di ammissione ovvero per dichiarazioni mendaci in ordine al possesso degli stessi, fatta salva la responsabilità penale prevista.

Art. 9 “Graduatoria di merito”

Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi riportati in ciascuna prova scritta, del punteggio riportato nella valutazione dei titoli e del voto riportato nella prova orale.

La Commissione Esaminatrice, al termine delle prove concorsuali, formerà la graduatoria di merito dei candidati con l’indicazione del punteggio da ciascuno conseguito e la trasmetterà unitamente ai verbali delle operazioni concorsuali al Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, che, verificata la regolarità del procedimento, formerà la graduatoria finale, applicando eventuali diritti di preferenza ai sensi dell’art. 5, commi 4, del DPR n. 487/1994 e sue successive modificazioni, riportato per estratto e in allegato al presente bando.

La graduatoria finale approvata è pubblicata sul Portale unico del reclutamento “inPA” e contestualmente sul sito internet della Giunta regionale, sezione “Bandi, avvisi e concorsi” e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Dalla data di pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative.

Dalla data di approvazione della graduatoria decorre il termine di validità di due anni previsto dall’art. 35, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 165/2001.

Art. 10 “Assunzione dei vincitori”

L’assunzione del vincitore avverrà previa verifica del possesso dei requisiti generali e specifici previsti dal bando ed è subordinata alle disposizioni in materia di reclutamento del personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio vigenti al momento dell’assunzione medesima, nonché alle effettive disponibilità finanziarie della Giunta regionale negli esercizi di riferimento.

L’assunzione avverrà in coerenza con la programmazione annuale delle assunzioni contenuta nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale della Giunta regionale per il triennio 2023/2025 Deliberazione di Giunta Regionale n. 97 del 30/01/2023 che ha approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione per il triennio 2023/2025, L’assunzione avviene mediante stipula di contratto individuale di lavoro[9]. La non accettazione della proposta di assunzione a tempo indeterminato comporterà la cancellazione dalla graduatoria finale del concorso.

Il dirigente assunto in servizio sarà soggetto ad un periodo di prova la cui durata è stabilita in sei mesi. Ai fini del completamento del periodo di prova si tiene conto del solo servizio effettivamente prestato. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dirigente si intende confermato in servizio con il riconoscimento dell’anzianità dal giorno dell’assunzioni a tutti gli effetti[10].

La mancata presa di servizio alla data stabilita, senza giustificato motivo, sarà considerata come rinuncia all’assunzione stessa.

Ai sensi dell’art. 35, comma 5-bis del D.Lgs. n. 165/2001, il vincitore del concorso dovrà permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. 

La graduatoria finale potrà essere utilizzata in coerenza con la normativa vigente. La Giunta regionale del Veneto si riserva, in ogni caso, di non procedere all’assunzione del vincitore qualora intervenissero normative vincolistiche o chiarimenti interpretativi ostativi alle assunzioni, in caso di pregiudizio ai vincoli di bilancio o, ancora, in caso di assenza di scoperture in dotazione organica.

La Giunta regionale del Veneto si riserva in ogni caso di valutare l’utilizzazione della graduatoria finale per scorrimenti ulteriori rispetto all’assunzione del vincitore, sia a tempo indeterminato che determinato anche mediante convenzione con altre pubbliche amministrazioni ex art. 3, comma 61 della Legge n. 350/2003, solo ed esclusivamente nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

A differenza della rinuncia alla proposta di assunzione a tempo indeterminato, la rinuncia alla eventuale proposta di assunzione a tempo determinato non determina l’esclusione dalla graduatoria degli idonei.

Art. 11 “Informativa sul trattamento dei dati personali”

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento 2016/679/UE[11], noto come GDPR (General Data Protection Regulation) si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tal fine dalla Regione del Veneto, titolare del trattamento dei dati personali, con sede a Venezia, Dorsoduro 3901, 30123 Venezia, è finalizzato unicamente all’espletamento dello stesso concorso, con l’utilizzo di procedure prevalentemente informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire la predetta finalità.

Il Delegato al trattamento dei dati che li riguardano, ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 596 dell’8/05/2018 pubblicata sul BUR n. 44 dell’11/05/2018, è il Direttore pro tempore della Direzione Organizzazione e Personale con sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio 168, 30121 – Venezia.

Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione ed il possesso dei titoli. La loro mancata indicazione può precludere tale valutazione e, conseguentemente, la partecipazione alla selezione.

La graduatoria e gli elenchi saranno pubblicati nei limiti previsti dalla normativa vigente. Non sono previste comunicazioni a terzi se non per ottemperare ad eventuali richieste degli organi giudiziari e di controllo.

I dati raccolti saranno conservati per il tempo necessario alla definizione del procedimento concorsuale secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ai candidati competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, il diritto a chiedere al delegato al trattamento dei dati l’accesso ai dati medesimi, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero l’opposizione al loro trattamento. I candidati possono, altresì, contattare il Responsabile della Protezione dei dati personali presso la Regione del Veneto, Data Protection Officer, con sede a Cannaregio 168 – 30121 Venezia, per tutte le questioni relative al trattamento dei loro dati. La casella mail, a cui potranno rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati che li riguardano è: dpo@regione.veneto.it.

I candidati hanno quindi il diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 – ROMA (email: garante@gpdp.it; PEC: protocollo@pec.gdpd.it; centralino +39 06.696771).

Art. 12 “Contatti”

Per avere chiarimenti sui contenuti del bando di concorso è possibile inviare una mail alla casella di posta
assistenzaconcorsi@regione.veneto.it

Per richiedere supporto tecnico nella compilazione della domanda dovrà essere compilato l’apposito form disponibile sul Portale unico del reclutamento “inPA”.

 

Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale Dott. Giuseppe Franco

 


[1] L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego dei candidati idonei della selezione sarà effettuato da parte dell’Amministrazione regionale con l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e di quelle per le categorie protette, al momento dell’immissione in servizio.

[2] Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza

[3] Articolo 15 L. n. 55/1990.

[4] https://www.istruzione.it/archivio/web/universita/equipollenze-titoli/equipollenze-tra-titoli-accademici-del-vecchio-
ordinamento.html


[5] https://www.miur.it/UserFiles/3160.pdf

[6]
Informazioni relativamente alle procedure di riconoscimento per l’accesso ai pubblici concorsi sono reperibili al link ministeriale:
https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/equipollenze-equivalenza-ed-equiparazioni-tra-titoli-di-studio/titoli-1

[7]
"La persona portatrice di handicap sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap. Nella domanda di partecipazione al concorso e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.”

[8] D.P.R. n. 487/1994 art. 5, comma 4, allegato al presente bando.

[9] Art. 14 CCNL Area Dirigenza Regioni e autonomie locali del 10/04/1996.

[10] Art. 15 CCNL Area Dirigenza Regioni e autonomie locali del 10/04/1996.

[11] Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio regionale del Veneto del 27/4/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).

(Bando costituente parte integrante del decreto del Direttore della Direzione Organizzazione e Personale n. 477 del 13 ottobre 2023, pubblicato in parte seconda – sezione prima del presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

CAT_RISERVATARIE__PREFERENZE_PARITA_DI_GENERE_514462.pdf

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