Unità Organizzativa Genio Civile Venezia. Demanio Marittimo. Avviso pubblico ai sensi dell'art. 18 del Regolamento per l'esecuzione del Codice della Navigazione (D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328), per la presentazione di eventuali osservazioni, opposizioni e/o domande concorrenti relative all'istanza di rilascio di concessione demaniale marittima per l'occupazione e l’uso di uno specchio acqueo di 500.000 mq, situato nel mare territoriale antistante il litorale dell'isola di Pellestrina del Comune di Venezia, finalizzata al mantenimento dell’attività produttiva di mitilicoltura (Rif. prat. 336.N – ID Concessione S.I.D. 2020W010032).
IL DIRETTORE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VENEZIA
PREMESSO CHE
- L'art. 105, comma 2, lettera l), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ha conferito alle Regioni le funzioni relative al rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia.
- L'art. 100, comma 2, lettera e), della Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 (BUR n. 35/2001) ha stabilito che spetta alla Regione Veneto il rilascio delle concessioni dei beni del demanio marittimo per finalità diverse da quelle turistico-ricreative; queste ultime sono state delegate ai Comuni con Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 (artt. 46 e seguenti).
- In data 15 luglio 2026 è pervenuta a questa Unità Organizzativa istanza intesa ad ottenere il rilascio di una nuova concessione demaniale marittima per scadenza del titolo precedente, acquisita al protocollo regionale n. 420977, successivamente integrata dalla nota prot. n. 426743 del 20/7/2026, da parte della s.s. “SOCIETÀ AGRICOLA ITALVIVAI”, con partita iva 04496490279 e sede legale in via dei Botta n. 323/D, località San Pietro in Volta, Venezia.
- Considerato che l'istanza è finalizzata al mantenimento di un impianto di mitilicoltura, attività configurabile quale acquacoltura e, pertanto, espressamente qualificata come attività agricola di produzione primaria ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile e del D.Lgs. n. 228/2001.
- Dato atto che, in quanto attività di produzione primaria e non prestazione di servizi, la concessione demaniale marittima per acquacoltura e mitilicoltura risulta esclusa dall'ambito di applicazione della Direttiva 2006/123/CE (cd. Direttiva Bolkestein), secondo i consolidati orientamenti della Commissione Europea e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
- L'istanza si sviluppa su una superficie complessiva di mq 500.000 di specchio acqueo ubicato nel mare territoriale antistante il litorale dell'isola di Pellestrina del Comune di Venezia. Lo specchio acqueo è qualificato quale bene appartenente al demanio marittimo, ai sensi dell'art. 822 del Codice civile e dell'art. 28 del Codice della Navigazione.
- La concessione in essere, in scadenza al 18/10/2026, è stata rilasciata con Disciplinare n. 148 del 19/10/2020 e Decreto n. 241 del 16/11/2020, ed è assistita da polizza fideiussoria per l’importo di € 30.000,00 che, ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione, dovrà essere adeguata all’importo di € 50.000,00 ai fini del rilascio del nuovo titolo. Il richiedente ha istato per una durata della concessione di anni 15 (quindici). La pratica è inserita nel Sistema Informativo Demanio (S.I.D.) con ID Concessione 2020W010032.
- Con nota prot. n. 438482 del 27/7/2026, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è stato formalmente avviato il procedimento amministrativo finalizzato al rilascio del titolo concessorio. Il responsabile del procedimento è il Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile Venezia.
- L'art. 18 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione (D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328) disciplina la pubblicità delle domande di concessione, prevedendo la pubblicazione dell'avviso al fine di garantire la trasparenza amministrativa e la possibilità per i terzi interessati di presentare osservazioni, opposizioni e domande concorrenti.
AVVISA
- Chiunque vi abbia interesse può presentare, entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente avviso, sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, eventuali osservazioni, opposizioni o domande concorrenti per l'ottenimento della concessione dello specchio acqueo in oggetto, con l'avvertenza che, trascorso il predetto termine, le comunicazioni tardive non verranno prese in considerazione e si darà corso al procedimento amministrativo per il rilascio del titolo.
- In caso di presentazione di più domande concorrenti, l'Amministrazione provvederà a valutare le stesse nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa. Ai sensi del primo comma dell’art. 37 del Codice della navigazione, è preferito il richiedente che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e si proponga di avvalersi di questa per un uso che, a giudizio dell'Amministrazione, risponda ad un più rilevante interesse pubblico, valutato anche in relazione alle specificità tecniche e di sostenibilità della produzione primaria di acquacoltura.
- Le domande concorrenti dovranno obbligatoriamente contenere, a pena di inammissibilità:
- i dati identificativi completi del richiedente (persona fisica, impresa o soggetto collettivo);
- il recapito di posta elettronica certificata (PEC) per le comunicazioni ufficiali;
- la copia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità;
- una relazione tecnico-economica descrittiva dell'utilizzo proposto per l'area demaniale, con l'indicazione della durata richiesta, del piano di investimenti e delle modalità di gestione e sostenibilità dell'impianto di mitilicoltura.
- Si rende noto che, trattandosi di concessione di solo specchio acqueo, restano fermi i diritti di proprietà privata delle strutture mobili, delle reti e dei manufatti esistenti in capo al concessionario uscente, nonché la disciplina dei rapporti privatistici in caso di eventuale subentro di terzi, fatto salvo l'obbligo di rimessione in pristino dei luoghi qualora l'Amministrazione lo ritenga necessario.
- Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo geniocivileve@pec.regione.veneto.it, firmate digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto munito di idonea procura. Non saranno ammesse modalità di trasmissione difformi.
- L'Amministrazione a cui far pervenire ogni comunicazione e presso la quale è possibile prendere visione degli atti (previo appuntamento), con i limiti previsti dalla legge sul diritto di accesso, è la "Regione del Veneto – Unità Organizzativa Genio Civile Venezia", via Longhena n. 6, 30175 Marghera (VE), Tel. 041.2794538-4539-5632-5659 – PEC: geniocivileve@pec.regione.veneto.it.
- L'accesso agli atti del procedimento è consentito nei limiti e secondo le modalità previste dagli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990. In presenza di domande concorrenti, l'accesso alla documentazione progettuale e tecnica sarà differito fino alla scadenza del termine perentorio di presentazione delle istanze, al fine di salvaguardare la segretezza delle proposte e garantire la par condicio tra i concorrenti.
- Si evidenzia che la pubblicazione del presente avviso non comporta alcun obbligo per l'Amministrazione di rilasciare la concessione richiesta. Resta ferma la facoltà di non procedere al rilascio del titolo per motivate ragioni di pubblico interesse o di tutela ambientale.
- Il responsabile del procedimento è il Direttore dell'Unità Organizzativa Genio Civile Venezia.
Ing. Gabriele Micaroni