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REGIONE DEL VENETO
Direzione Gestione del Patrimonio. Avviso per l'esercizio del diritto di prelazione. Comunicato ai sensi dell'art.62, comma 1, del D. Lgs. 42/2004.
Con nota prot. MIC/MIC_SABAP-PD-TV-BL|14/04/2026|0011032-P la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Padova Treviso e Belluno ha comunicato alla Regione Veneto – Direzione Gestione del Patrimonio, all’Amministrazione Provinciale di Padova, al Comune di Padova, alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizio III, e p.c., alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano, la seguente denuncia di alienazione ex art. 62, D. Lgs. 42/2004.
Oggetto: bene mobile denominato “L’Angelo custode”, gruppo scultoreo di Luigi Bienaimé (Carrara, 1720 – Roma, 1878), 1834, marmo, cm. 158x63x63.
Tutela vigente: D.D.R. Lombardia del 12/04/2010 - D. Lgs. 42/2004, art. 60 comma 1 e art. 62.
Contratto di vendita del 27.03.2026.
Data di acquisizione della denuncia al protocollo della Soprintendenza: 30.03.2026 prot. n. 9373.
Prezzo: € 30.000,00 (euro trentamila/00).
Descrizione: la storia del gruppo scultoreo risale all’inizio del 1828, allorché il conte Filiberto Avogadro di Collobiano, già consigliere di fiducia del re Carlo Felice di Savoia, commissiona il soggetto a Roma a Bertel Thorvaldsen. La commissione fu passata al promettente allievo Bienaimé che nel 1832 donò all’accademia delle Belle Arti di Carrara il gesso. Il gruppo è caratterizzato da due figure intere: un angelo con grandi ali e mani appoggiate sulle spalle del bambino, ed un bambino con mani incrociate sul petto. Sulla base marmorea è modellato un serpente.
Attualmente l’opera è custodita presso l’abitazione privata della sig.ra Ersilia Crivellari, proprietaria alienante, in Comune di Padova, in Corte Arco Valaresso, n. 3.
Decorsi i 60 giorni di cui alla condizione sospensiva ai sensi dell’art. 61, comma 1 e comma 4 del Codice dei beni culturali e del paesaggio senza che nessuno degli Enti interessati abbia esercitato la prelazione, sarà consegnata all’acquirente.
Il presente avviso, trattandosi di bene mobile, costituisce adempimento ai sensi dell’art. 62, comma 1, D. Lgs. n. 42/2004, ai fini dell’eventuale esercizio del diritto di prelazione previsto dal citato art. 62.
Il Direttore Dr.ssa Annalisa Nacchi
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