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Bur n. 143 del 24 ottobre 2025


REGIONE DEL VENETO

Direzione Organizzazione e Personale. Funzione ispettiva di cui all'articolo 1, comma 62 della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996. Avviso estrazione a campione finalizzata alla verifica dell'esistenza di ulteriori redditi rispetto a quelli erogati dalla Regione e della sussistenza di autorizzazioni o comunicazioni riferite ad eventuale attività extra ufficio.

IL DIRETTORE

DELLA DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E PERSONALE

- Visto l’articolo 1, comma 62, della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996, concernente “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, che dispone la costituzione da parte delle Pubbliche Amministrazioni di Servizi Ispettivi finalizzati all’accertamento dell’osservanza da parte dei dipendenti delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 56-65 della succitata Legge;

- vista la Deliberazione della Giunta Regionale n. 3888 del 11 novembre 1997 con la quale è stato istituito il Servizio di Funzione Ispettiva nell’ambito della Regione Veneto;

- visti i propri precedenti Decreti n. 1609 del 25 agosto 1998, n. 872 del 27 settembre 2002, n. 694 del 31 luglio 2003 e n. 54 del 9 febbraio 2005;

Ciò premesso

AVVISA

Il personale dipendente della Giunta regionale con rapporto di lavoro a tempo pieno e a tempo parziale che in data 1 dicembre 2025, ore 12:00 presso la Direzione Organizzazione e Personale - Palazzo Sceriman – Cannaregio 168, Venezia, si procederà all’estrazione a sorte finalizzata alle verifiche di cui all’oggetto nel rispetto dei criteri già individuati nei propri precedenti decreti n. 1609 del 25 agosto 1998, n. 872 del 27 settembre 2002, n. 694 del 31 luglio 2003 e n. 54 del 9 febbraio 2005.

Tale verifica ha l’obiettivo di garantire il rispetto del principio di esclusività del rapporto di pubblico impiego ed il regime di incompatibilità mediante controlli a campione sulle dichiarazioni dei redditi del personale regionale individuato con estrazione a sorte.

Le percentuali del personale da sottoporre a verifica, in conformità alla disciplina regionale, sono le seguenti:

-  il 2% per il personale con rapporto di lavoro a tempo pieno o superiore al 50%;

-  il 6% per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale nella misura inferiore o uguale al 50%.

Si procederà all’estrazione a sorte di 2 lettere alfabetiche e, per ciascuna lettera, verrà sottoposto a verifica l’1% del personale a tempo pieno o superiore al 50%, ed il 3% del personale a tempo parziale inferiore o uguale al 50%, in modo da raggiungere con entrambe le lettere estratte le percentuali complessive del 2% e del 6% sopra indicate.

Sono soggetti a verifica i nominativi dei dipendenti, consecutivi per ordine alfabetico, per ciascuna lettera estratta fino a raggiungere il numero corrispondente alle percentuali sopra specificate. Nel caso in cui si esaurisca il numero dei dipendenti individuabili per lettera, verranno sottoposti a verifica i nominativi riferibili alla lettera successiva per ordine alfabetico.

A seguito dell’estrazione del campione si procederà alla verifica dell’esistenza di ulteriori redditi rispetto a quelli erogati dalla Regione e della sussistenza di autorizzazioni o comunicazioni riferite ad eventuale attività extra ufficio.

Si ricorda che a fronte di un compenso per attività extra ufficio in assenza di autorizzazioni o comunicazioni nei casi previsti dalla normativa di settore, si procede all’introito del compenso percepito, secondo quanto previsto dall’articolo 53 del Decreto Legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, nonché all’attivazione del procedimento disciplinare secondo quanto previsto dalle norme di legge e di contratto collettivo.

Fermo restando quanto sopra, nel caso di assoluta incompatibilità con il rapporto di pubblico impiego, si provvede ad intimare al dipendente la cessazione dell’attività extra ufficio, secondo quanto previsto dall’articolo 63 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 10 gennaio 1957, richiamato dall’articolo 53 del Decreto Legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, pena la decadenza dal rapporto di lavoro, come previsto dall’articolo 63 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 10 gennaio 1957.

Il Direttore Dott. Michele Pelloso

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