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Bur n. 50 del 18 aprile 2025


REGIONE DEL VENETO

Unità Organizzativa Coopearzione Internazionale. Bando per Progetti di Cooperazione allo sviluppo sostenibile finalizzati alla costruzione e al ripristino di pozzi e di sistemi di attingimento dell'acqua nel continente africano. Anno 2025. L.R. 21 giugno 2018, n. 21 "Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile" - articolo 3.


Il Direttore dell’U.O. Cooperazione internazionale

VISTA la legge regionale 21 giugno 2018, n. 21 titolata “Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile”;

VISTA la DGR n. 246 del 15 marzo 2023 con la quale la Giunta Regionale ha approvato il “Piano di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile”, per il triennio 2023-2025, che definisce la programmazione regionale sui temi della cooperazione allo sviluppo sostenibile, del commercio equo e solidale e della promozione dei diritti umani, nonché le relative azioni da attuare nell’arco del triennio;

VISTA la DGR n. 114 del 10 febbraio 2025 con la quale la Giunta Regionale ha approvato il “Piano di attuazione degli interventi di promozione dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo sostenibile”, per l’anno 2025, autorizzando il Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale a provvedere agli adempimenti attuativi del Piano, compresa l’approvazione del bando finalizzato alla presentazione delle richieste di contributo per la realizzazione di progetti per la realizzazione di pozzi a beneficio dei territori africani.


RENDE NOTO

I.   Finalità e oggetto del bando

1.1. Le difficoltà di accedere alla risorsa idrica influiscono severamente  sulle condizioni di vita di milioni di persone del continente Africano. La carenza di fonti di approvvigionamento provoca l’aumento del rischio di contrarre malattie come la malaria, il colera o l’ebola, patologie che interessano prioritariamente donne e  bambini determinando condizioni di sottosviluppo strutturali, violazione di basilari diritti dell’uomo, società e istituzioni fragili.  D’altra parte, la presenza di risorse idriche nel sottosuolo africano è di proporzioni tali da consentire, mediante la realizzazione dei pozzi, il soddisfacimento dei bisogni dell’intera popolazione africana. La realizzazione di queste piccole infrastrutture, ha portato negli anni a risultati considerevoli sia nella diminuzione dell’impatto di malattie correlate alla presenza di acque contaminate, che sono spesso causa di malnutrizioni, malattie e mortalità per i neonati e per le madri stesse che inciso positivamente nello sviluppo agricolo delle zone interessate da tali attività. Per questo motivo, la Regione del Veneto intende continuare a finanziare micro interventi per la realizzazione di pozzi a beneficio dei territori maggiormente coinvolti da questa emergenza.

1.2. È oggetto del presente bando il finanziamento di interventi per la realizzazione e/o il ripristino e/o il potenziamento di pozzi da realizzarsi nel continente africano e degli interventi tesi a favorirne l’immediato accesso da parte della popolazione.
 

II.   Stanziamento

Per il finanziamento delle iniziative di cooperazione allo sviluppo sostenibile finalizzate alla costruzione e al ripristino di pozzi e di sistemi di attingimento dell’acqua nel continente africano sono stanziati fondi pari ad    € 147.292,00 a valere sul capitolo del bilancio regionale pluriennale 2025-2027 n. 104943 denominato “Azioni regionali per la realizzazione del progetto “Programma di realizzazione pozzi in Africa” – trasferimenti correnti (L.R. 21/06/2018)”.


III.   Beneficiari dell’intervento e requisiti di ammissibilità

3.1. Il bando regionale si rivolge ad Enti del Terzo settore, Organizzazioni della Società Civile, Enti assistenziali senza scopo di lucro ed Amministrazioni locali impegnate in progetti di cooperazione allo sviluppo esclusivamente nel territorio del continente africano.

Il progetto potrà essere presentato da un Soggetto singolo oppure da un Partenariato di Soggetti, intendendo come Partner esclusivamente un Soggetto co-finanziatore dell’iniziativa e non un semplice aderente.

3.2. Il soggetto capofila deve aver sede legale in Veneto, o comunque una sede legale in Italia e almeno una sede operativa nel Veneto.

La sede operativa - formalmente riconosciuta dalla sede legale - dovrà essere obbligatoriamente e fattivamente coinvolta nella ideazione e/o realizzazione dell’iniziativa. La misura e le modalità di tale coinvolgimento dovranno essere indicate nella richiesta di contributo.

Nel caso di ente privato nazionale avente più sedi sul territorio regionale veneto, è consentita la presentazione di una sola iniziativa progettuale.

Statuto e assenza di finalità di lucro (per Enti di natura privata):

a) statuto e/o atto costitutivo: avere statuto e/o atto costitutivo redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata;

b) assenza della finalità di lucro: attestata attraverso la dichiarazione a firma del legale rappresentante. Anche i partner devono rispettare il requisito dell’assenza di finalità di lucro; è ammessa la partecipazione all’iniziativa di soggetti partner che istituzionalmente non abbiano tale requisito (per esempio le imprese private) solo mediante la presentazione di una dichiarazione resa dal partner stesso (da allegare obbligatoriamente alla domanda di contributo) di intervenire senza scopo di lucro.

Il possesso dei sopra elencati requisiti deve essere autocertificato dal legale rappresentante dell’organismo richiedente mediante compilazione e sottoscrizione del modulo di domanda regionale.

La Regione si riserva di effettuare in ogni momento i controlli previsti ai sensi di legge al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.

3.3. I soggetti richiedenti il contributo dovranno attestare il rispetto delle condizioni riportate al c. 1 della Legge Regionale n. 16 del 11 maggio 2018, nelle forme di certificazione/atto notorio ex artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, da prodursi attraverso l’allegato modello.

3.4. Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola domanda di contributo;

3.5. La partecipazione all’iniziativa implica la totale accettazione di tutte le clausole previste dal presente bando.
 

IV.   Elementi di priorità per la valutazione del progetto

4.1. Costituisce elemento di priorità ai fini della valutazione del progetto la fattiva partecipazione e coinvolgimento della Comunità beneficiaria del progetto in un’ottica di cooperazione integrata nella realizzazione dell’intervento. Per tali ragioni sarà considerato elemento premiante la costituzione di forme di gestione, l’entrata del nuovo pozzo in modelli gestionali già esistenti, anche promossi da Enti locali, o la costituzione di un apposito comitato locale per la gestione del pozzo e dei sistemi di distribuzione; comitato che si occuperà del controllo e della gestione del pozzo in piena autonomia. Il contributo pubblico regionale intende inoltre costituire un effetto leva al fine di attivare ulteriori risorse, di stimolare le proposte che consentano una migliore efficacia ed efficienza di utilizzo delle attrezzature: in tale prospettiva viene introdotta anche una valutazione rispetto al numero dei singoli interventi puntuali (=numero di pozzi o interventi di rigenerazione) realizzati mediante il sostegno dei costi di noleggio delle attrezzature.

4.2 Altri criteri premiali nella valutazione dei progetti ai fini della concessione del contributo sono:

a)  l’intensità del finanziamento richiesto, premiando la capacità di mobilitare risorse del proponente e del partenariato;

b)  numero dei pozzi previsti dall’intervento;

c)  il numero dei beneficiati finali dell’intervento;

d)  la previsione di sistemi di distribuzione.

I criteri esplicitati nei precedenti punti 4.1 e 4.2 trovano espressione ai fini della valutazione nei sottoindicati coefficienti.

Criterio

Quantificazione

Punteggio

Intensità del cofinanziamento
dell’iniziativa da parte del
partenariato

Percentuale del
cofinanziamento/totale
del progetto

< 10% =                0 punti

>10% e <30% =  10 punti

>30% e < 50% = 20 punti

>50%  =               30 punti

Numero degli interventi
nell’ambito del progetto

Pozzo domestico.
 14 punti attribuiti
al pozzo realizzato;
 6 punti per ogni pozzo ripristinato

Dal minimo di 6 punti

a un massimo di 20

Pozzi agricoli.
2 punti attribuiti
ad ogni singolo pozzo realizzato;
1 punto per ogni pozzo ripristinato

Dal minimo di 2 punti

a un massimo di 20

Esplicitazione da parte della popolazione
beneficiata dall’intervento di impegnarsi
sulla gestione e manutenzione del pozzo

La popolazione beneficiata,
direttamente o attraverso
l’Ente locale di governo,
si impegna con un atto formale
alla gestione e manutenzione
nel tempo del pozzo?

No =                0 punti

Si generico =   5 punti

Si analitico e ben esplicitato = 15 punti

Numero dei beneficiari dell’intervento

Stima dell’impatto
dei beneficiari del pozzo

< di 100  =             0 punti

>100 e < 200  =     5 punti

> 200 =                10 punti

Previsione dei sistemi di distribuzione

Il progetto prevede un sistema
di distribuzione locale mediante
una rete di induzione alimentata
con pompe idrauliche o sistemi
di sollevamento o apparati
analoghi?

No =                      0 punti

Si  =                     25 punti

 

 


Punteggio massimo
della proposta =                  100 punti

 


A parità di punteggio ottenuta negli indicatori summenzionati, la precedenza in graduatoria sarà accordata in base alla data e ora della conferma del server regionale della ricezione della domanda presentata per via telematica all’indirizzo PEC relazioninternazionali@pec.regione.veneto.it. Il punteggio minimo affinchè una domanda sia collocata in graduatoria è fissato in punti 50.
 

V.   Tipologia degli interventi ammessi al finanziamento e spese ammissibili

5.1 Sono ammissibili al finanziamento i seguenti interventi:

a)  realizzazione di un nuovo pozzo agricolo o domestico con dotazione di conduttori, di profondità adeguata all’utilizzo da valutarsi in relazione della presenza della falda e della tipologia di sottosuolo, comprensivo di installazione di pompe idrauliche di tipo manuale o elettromeccanica eventualmente comprensiva dell’apparato di generazione;

b)  rigenerazione di un pozzo esistente, la realizzazione di opere a contrasto dell’erosione tramite dei cilindri in cemento armato, o la realizzazione di sondaggi più profondi e da un tubo di materiale dotato di adeguate capacità tecniche per la resistenza alle sollecitazioni;

5.2. Il pozzo agricolo è tale quando il suo utilizzo è contingentato all’irrigazione di terreni, orti, giardini e altre pertinenze di utilizzo agricolo.

Il pozzo domestico è tale quando la destinazione dell’acqua è per uso potabile e igienico. Tale pozzo non può essere costruito a cielo aperto, si deve cioè prevedere pompe manuali o meccaniche, anche alimentate da energie rinnovabili, ed essere frutto di idonea perforazione e posa di camicia (tubo in PVC).

Inoltre deve essere prevista idonea area di salubrità attorno alle bocche d’acqua che devono essere opportunamente “isolate” per evitare utilizzi non appropriati, garantendo una corretta gestione ed evitare l’accesso nell’area di salubrità ad animali in divagazione.

5.3. Sono ammissibili tutte le spese sostenute dal Soggetto proponente della domanda a far principio dalla data di pubblicazione del presente bando nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto che siano direttamente collegate alle voci di spesa di cui al precedente p. 1) del presente articolo.


Rientrano nelle spese ammissibili:
 

1. spese per pozzi domestici:

a)  spese di noleggio delle attrezzature necessarie per la realizzazione dei lavori e l’acquisto delle attrezzature e degli apparati necessari per la realizzazione dell’opera (ad es. tubazioni, pompe idrauliche);

b)  spese di acquisto di apparati per l’integrazione di sistemi filtranti e di depurazione;

c)  spese per manodopera locale/imprese locali di riabilitazione/realizzazione lavori;

d)  spese per kit manutenzioni ordinarie da affidare a organismi di gestione o manutentori locali formati allo scopo;

e)  spese di viaggio (biglietti aerei, copertura assicurativa e eventuali tasse di entrata e di uscita per i Paesi extra UE) da e verso il paese destinatario dell’attività progettuale per l’intervento in loco del personale coinvolto;

Le voci a), b), c), d), e) rappresentano i costi diretti di progetto.
 

f)  spese forfettarie (diaria, trasporti interni, alloggio, spese di gestione, amministrative, ecc…) pari al 10% dei costi diretti di progetto (individuati dai punti a,b,c,d,e) fino a un importo massimo di euro 1.500,00.

Le spese forfettarie sono riconosciuite entro i limiti sopra indicati e non necessitano di documentazione in fase rendicontale.


2. spese per pozzi agricoli:

a)  spese di noleggio delle attrezzature necessarie per la realizzazione dei lavori e l’acquisto delle attrezzature e degli apparati necessari per la realizzazione dell’opera (ad es. tubazioni, pompe idrauliche);

b)  spese per manodopera locale/imprese locali di riabilitazione/realizzazione lavori;

c)  spese per kit manutenzioni ordinarie da affidare a organismi di gestione o manutentori locali formati allo scopo;

d)  spese di viaggio (biglietti aerei, copertura assicurativa e eventuali tasse di entrata e di uscita per i Paesi extra UE) da e verso il paese destinatario dell’attività progettuale per l’intervento in loco del personale coinvolto.

Le voci a), b), c), d) rappresentano i costi diretti di progetto.
 

e) spese forfettarie (diaria, trasporti interni, alloggio, spese di gestione, amministrative, ecc…) pari al 10% dei costi diretti di progetto (individuati dai punti a,b,c,d) fino a un importo massimo di euro 1.500,00.

Le spese forfettarie sono riconosciuite entro i limiti sopra indicati e non necessitano di documentazione in fase rendicontale.

Non sono ammissibili, indipendentemente dalla fattispecie di pozzo costruita o rigenerata, le spese di acquisto di attrezzature che non sia strettamente funzionale all’esercizio dell’opera. Non sono ammissibili le spese di locazione finanziaria (leasing). Non sono inoltre considerate ammissibili le spese relativa ad un bene/servizio rispetto al quale il soggetto beneficiario ha già goduto in precedenza, per la stessa spesa, di altro contributo pubblico regionale, nazionale o comunitario.
 

VI.   Dotazione finanziaria, definizione dell’entità ammissibile del progetto e determinazione del contributo massimo erogabile per intervento

6.1. Per l’attuazione del presente bando sono destinate risorse finanziarie pari a € 147.292,04 a valere sul capitolo del bilancio regionale pluriennale 2025-2027 n. 104943 denominato “Realizzazione di pozzi a beneficio dei territori africani nell’ambito degli interventi di cooperazione dello sviluppo internazionale” secondo quanto previsto dalla DGR n. 114 del 10 febbraio 2025.

6.2. I contributi pubblici concedibili dalla Regione possono coprire la totalità dei costi sostenuti dal Beneficiario, ancorché ammissibili, secondo quanto determinato dallo schema seguente:

1 - Tipologia d’intervento: pozzo domestico

Contributo concedibile

1a) Realizzazione di massimo un pozzo domestico

Fino a € 6.000.00

1b) Riabilitazione per pozzo domestico

Fino a € 3.000,00

2 - Tipologia d’intervento: pozzo agricolo

Contributo concedibile

2a1) Realizzazione di minimo n.1 pozzo agricolo a massimo 4

Da € 2.000,00 a € 5.000,00

2a2) Realizzazione di minimo n. 5 pozzi agricoli a massimo 9

Massimo € 7.000,00

2a3) Realizzazione di n.10 pozzi agricoli o più

Massimo € 10.000,00

2b) Riabilitazione per pozzo agricolo

€ 500,00

 

6.3. L’ente può selezionare soltanto interventi inseriti all’interno della stessa tipologia (pozzo domestico oppure pozzo agricolo) fino ad un importo massimo di € 10.000,00.

Nel caso di richieste che contengano interventi di entrambe le tipologie, le medesime verranno ritenute non ammissibili.
 

VII.   Piano economico - finanziario del progetto
La Commissione tecnica costituita all’interno della U.O. Cooperazione internazionale procederà alla valutazione sull’ammissibilità delle spese indicate nel progetto e potrà apportare riduzioni ai costi preventivati, ritenendo non ammissibili alcune voci di spesa o parti di esse.

Il costo totale di progetto è definito dalla somma dei costi diretti ammissibili e dei costi forfettari.

L’elenco dei costi deve essere elaborato in euro

applicando, se necessario, il tasso di cambio medio mensile UIC, pubblicato sul sito ufficiale della Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/banca_centrale/cambi) o in alternativa potrà essere preso il riferimento comunitario indicato al relativo sito (http://ec.europa.eu/budget/inforeuro.)
 

VIII.   Graduatorie

La valutazione dei progetti risultati ammissibili è finalizzata alla redazione di apposita graduatoria, che sarà approvata con decreto del Direttore dell’U.O. Cooperazione internazionale entro 60 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle domande al presente bando. I soggetti ammessi in graduatoria otterranno il contributo regionale sino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
 

IX.   Comunicazione di assegnazione e liquidazione del contributo regionale

9.1. L’assegnazione del contributo pubblico avverrà contestualmente alla pubblicazione della graduatoria di merito.

9.2. Il contributo pubblico verrà erogato secondo le seguenti modalità:

- 60% quale acconto del contributo alla pubblicazione della graduatoria di merito;

- 40% quale saldo del contributo, previa presentazione da parte del rappresentante legale dell’ente beneficiario di quanto di seguito indicato:

a)  relazione finale sull’attività svolta, corredata dalla eventuale documentazione video-fotografica disponibile del progetto (su supporto informatico) e rendiconto finanziario – di cui all’Allegato F indicante, per ciascuna delle spese, gli estremi dei documenti contabili che attestano l’effettuazione delle spese, allegando copia delle fatture (quietanziate). Le spese forfettarie sono riconosciuite entro i limiti sopra indicati e non necessitano di documentazione in fase rendicontale. Nel caso la somma rendicontata e considerata ammissibile fosse inferiore, il contributo sarà proporzionalmente ridotto;

b)  dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà - resa ai sensi del DPR 445/2000 e su modulistica di cui all’Allegato E - comprensiva di dichiarazione di conformità dell’iniziativa finale a quella presentata e finanziata e di attestazione del luogo nel quale gli originali dei documenti di spesa sono depositati, nonché autorizzazione all’uso di immagini e video ai sensi della L. 22.04.1941 n.633;

c)  avvisi, manifesti o altro materiale informativo, relativi alla visibilità dell’iniziativa finanziata, su cui sarà obbligatorio riportare la dicitura “Realizzato con il contributo della Regione del Veneto” o il logo regionale secondo le modalità previste dal Manuale di immagine coordinata della Regione del Veneto, reperibile al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/comunicazione-e-informazione/stemma-regionale.

d)  “scheda dati anagrafici” di cui all’Allegato G;

e)  “scheda posizione fiscale” di cui all’Allegato H;
 

X.   Modalità e termini di presentazione della domanda

10.1. Le domande di contributo devono essere redatte in lingua italiana utilizzando il modulo di domanda, allegato al presente avviso, e disponibile sul sito web della Regione del Veneto.

10.2. La domanda dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente che presenta il progetto e deve coincidere con il dichiarante (ossia con la persona fisica indicata nella prima pagina del modulo di domanda). La domanda dovrà essere sottoscritta con firma autografa in originale, accompagnata dalla copia del documento di identità del firmatario. Sono fatte salve le ipotesi di firma elettronica per le domande presentate con posta certificata.

Gli allegati obbligatori al modulo di domanda sono i seguenti:

a)  copia del documento d’identità del legale rappresentante del soggetto proponente (non necessaria in caso di sottoscrizione digitale);

b)  statuto e/o atto costitutivo dell’ente soggetto proponente;

c)  lettere di collaborazione di tutti i partner di progetto (qualora presenti), da redigere secondo l’allegato al presente bando;

d)  dichiarazione di conformità alla L.R. 11.05.2018 n. 16 per la concessione di provvidenze regionali, ai sensi della quale tutti i soggetti richiedenti, per beneficiare dei contributi regionali, dovranno dichiarare di non ricadere nelle condizioni di esclusione previste dalla Legge regionale in argomento (modello Allegato D al presente bando).

e)  “scheda dati anagrafici”;

f)  “scheda posizione fiscale”;

Ove previsto, le richieste di contributo dovranno essere corredate da marca da bollo da Euro 16,00 di cui al D.P.R. 26.10.1972, n. 642 (sono esenti: gli enti del terzo settore ai sensi dell'art. 82, comma 5 del D.Lgs. n. 117/2017).

L’imposta di bollo potrà essere assolta:

  • mediante pagamento dell’imposta ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate, il quale rilascia, con modalità telematiche, apposito contrassegno;
  • mediante versamento eseguito con il modello F23 (scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni) compilato con codice tributo: 456T, codice ufficio T6F e potrà essere pagata presso Sportelli bancari, uffici postali o concessionari autorizzati per la riscossione. La scansione del modello attestante l’avvenuto pagamento dovrà essere allegato alla domanda;
  • oppure il proponente può compilare l’apposito campo del modulo di domanda contenente la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui attesta, sotto la propria personale responsabilità ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di aver assolto al pagamento dell’imposta indicando i dati relativi all’identificativo della marca. La domanda in originale, recante la marca da bollo annullata, deve essere conservata agli atti per eventuali controlli da parte della Regione.

10.3. Le domande di contributo dovranno essere indirizzate a: Regione del Veneto, Direzione Relazioni Internazionali, Unità Organizzativa Cooperazione internazionale, Fondamenta Santa Lucia, Cannaregio 23 - 30121 VENEZIA, e presentate obbligatoriamente all’indirizzo di posta elettronica certificata relazioninternazionali@pec.regione.veneto.it nelle modalità previste per la posta certificata e dettagliatamente indicate sul sito web istituzionale della Regione del Veneto al seguente link: http://www.regione.veneto.it/web/affari-generali/pec-regione-veneto.it. Al fine di evitare il ripudio della domanda da parte del protocollo regionale, la stessa e tutti gli allegati dovranno essere presentati nei formati: pdf, pdf/A, odf, txt, jpg, tiff, xml. Nel testo dell'email dovrà essere indicato che il destinatario è la Unità Organizzativa Cooperazione internazionale.
 

XI.   Durata del progetto

I progetti presentati dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025, salvo proroghe per causa di forza maggiore o presentate con motivata richiesta da parte del Beneficiario e rendicontati alla Regione del Veneto entro il termine del 28 febbraio 2026.
 

XII.   Variazioni al progetto

Ogni variazione che dovesse rendersi necessaria nella fase di attuazione progettuale dovrà essere preventivamente comunicata e dovrà essere autorizzata, in seguito a valutazione degli Uffici, da parte del Direttore della Struttura regionale competente. Le variazioni, in termini non sostanziali, potranno essere richieste relativamente a:

a  durata: sulla base di una richiesta da parte dell’ente capofila, adeguatamente e validamente motivata, con individuazione dei nuovi termini di conclusione delle attività e/o di presentazione della documentazione conclusiva di progetto;

b  previsioni di spesa: sulla base di una richiesta, con adeguata motivazione, da parte dell’ente capofila che dettagliatamente illustra le variazioni di budget.
 

XIII.   Rinuncia al finanziamento

Nel caso di impossibilità oggettiva a proseguire nella realizzazione del progetto finanziato, il soggetto proponente potrà inviare all’indirizzo di posta elettronica certificata relazioninternazionali@pec.regione.veneto.it comunicazione motivata di rinuncia al contributo pubblico regionale assegnato.
 

XIV.   Responsabile del procedimento, Diritto di accesso agli atti e Informativa sul trattamento dei dati personali (Art. 13, Regolamento 2016/679/UE - GDPR)

Il responsabile del procedimento è il Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale, struttura regionale presso la quale è possibile prendere visione degli atti.

Titolare del potere sostitutivo, individuato con DGR n. 231/2020, è il Segretario Generale della Programmazione.

In base al Regolamento 2016/679/UE (General Data Protection Regulation – GDPR) “ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano”.

I trattamenti di dati personali sono improntati ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la riservatezza dell’interessato e i suoi diritti.

Il Titolare del trattamento è la Regione del Veneto / Giunta Regionale, con sede a Palazzo Balbi - Dorsoduro 3901, 30123 – Venezia.

Il Delegato al trattamento dei dati personali è, ai sensi della DGR n. 596 del 08.05.2018 pubblicata sul BUR n. 44 del 11.05.2018, il Direttore dell’Unità Organizzativa Cooperazione internazionale,

email cooperazioneinternazionale@regione.veneto.it

PEC relazioninternazionali@pec.regione.veneto.it

Il Responsabile della Protezione dei dati / Data Protection Officer al quale rivolgersi per le questioni relative ai trattamenti di dati ha sede a Palazzo Sceriman, Cannaregio, 168, 30121 – Venezia, con indirizzo email dpo@regione.veneto.it.

La finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali è la concessione di contributi regionali previsti dalla Legge regionale 21 giugno 2018, n. 21 "Interventi regionali per la promozione dei diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile " e la base giuridica del trattamento (ai sensi degli articoli 6 e/o 9 del Regolamento 2016/679/UE) è la predetta legge regionale.

I dati raccolti potranno essere trattati anche in forma automatizzata e a fini di archiviazione (protocollo e conservazione documentale) nonché, in forma aggregata, a fini statistici.

I dati delle persone fisiche, trattati da persone autorizzate, non saranno comunicati ad altri soggetti né diffusi se non nei casi espressamente previsti da legge o regolamento.

Il periodo di conservazione, ai sensi dell’articolo 5, par. 1, lett. e) del Regolamento 2016/679/UE, è determinato dalle regole interne proprie all’Amministrazione regionale e da leggi e regolamenti regionali e nazionali in materia; i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa.

All’interessato competono i diritti previsti dal Regolamento 2016/679/UE e, in particolare, è possibile chiedere al Direttore dell’Unità Organizzativa Cooperazione Internazionale l’accesso ai propri dati personali, la rettifica, l’integrazione o, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o la limitazione del trattamento, ovvero opporsi al loro trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento 2016/679/UE).

L’interessato ha diritto di proporre reclamo, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento 2016/679/UE, al Garante per la protezione dei dati personali con sede in Piazza Venezia n. 11, 00187 – ROMA, ovvero ad altra autorità europea di controllo competente.

L’interessato dovrà fornire i dati personali necessari per l’espletamento dell’istruttoria ai fini dell’adozione dell’eventuale provvedimento finale del relativo procedimento amministrativo, pena l’impossibilità di accedere ai contributi economici e concludere le procedure relative alle finalità sopra citate (L. 241/1990 e ss.mm.ii.).

Informazioni sui contenuti del bando potranno essere richieste alla Direzione Relazioni Internazionali - Unità Organizzativa Cooperazione Internazionale ai sottoindicati contatti:

telefono: 041/279 4397 – 4389

e-mail: cooperazioneinternazionale@regione.veneto.it.

IL DIRETTORE Dott. Luigi Zanin

(Bando costituente parte integrante del decreto del direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale n. 37 del 15 aprile 2025, pubblicato in parte seconda-sezione prima del presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

37_Allegato_B_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_C_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_D_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_E_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_F_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_G_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf
37_Allegato_H_DDR_37_15-04-2025_554139.pdf

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