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Bur n. 64 del 17 maggio 2024


COMUNE DI VENEZIA (VENEZIA)

Rinnovo dell'Accordo di Programma per la Gestione Associata delle Funzioni Sociali tra i Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale VEN_12 (Quarto d'Altino, Marcon Venezia) 2024-2026.

PREMESSO CHE

A. La gestione unitaria delle funzioni sociali è una modalità per promuovere l’integrazione attraverso diverse soluzioni: l’attivazione di forme associative tra comuni (convenzioni, consorzio, unioni di comuni); la convergenza verso il comune capofila attraverso lo strumento dell’accordo di programma; la delega da parte dei Comuni verso l’Azienda Ulss.

B. I Comuni del territorio afferente al Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2 hanno avviato la gestione associata delle funzioni sociali con l’accordo di programma sottoscritto il 13 marzo 2013 e scaduto il 30 giugno 2018.

C. Gli stessi Comuni hanno rinnovato la gestione associata delle funzioni sociali con l’Accordo di programma sottoscritto il 1 luglio 2018 e scaduto il 31 dicembre 2021.

D. Con delibera n. 3 del 31 ottobre 2023 il Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2 dell’Aulss3 Serenissima ha approvato la proposta di RINNOVO DELL’ “ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI SOCIALI TRA I COMUNI DELL’AMBITO SOCIALE VEN_12 VENEZIA (MARCON, QUARTO D’ALTINO, VENEZIA)” al 31.12.2026 fatta salva l’emanazione di nuove norme che ne richiedano l’adeguamento anticipato.

E. Con delibera n. 44 del 28 dicembre 2023 il Consiglio Comunale di Quarto d’Altino, con delibera n.75 del 27 novembre 2023 del il Consiglio Comunale di Marcon e con delibera n. 8 del 15 febbraio 2024 il Consiglio Comunale di Venezia hanno approvato il RINNOVO DELL’ “ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI SOCIALI TRA I COMUNI DELL’AMBITO SOCIALE VEN_12 - VENEZIA (MARCON, QUARTO D’ALTINO, VENEZIA” al 31.12.2026.

F. Con la DGR n.1191 del 18/08/2020 ad oggetto “Definizione degli Ambiti Territoriali Sociali”, la Regione Veneto ha riconosciuto in via definitiva gli Ambiti Territoriali Sociali anche in relazione della recente evoluzione normativa che attribuisce agli stessi un ruolo sempre più centrale nei processi programmatori. Con questo nuovo assetto la Regione si propone di rafforzare sempre di più l'Ambito Territoriale Sociale come livello locale di riferimento per le politiche sociali, perseguendo i seguenti obiettivi: favorire l'integrazione istituzionale, gestionale e operativa delle politiche sociali, sanitarie, socio-sanitarie, del lavoro, dell'istruzione e della casa secondo una logica di rete e di presa in carico multidimensionale; garantire continuità e stabilità dei servizi alla persona e alla famiglia, in un'ottica comunitaria; promuovere obiettivi di innovazione sociale più rispondenti ai mutati bisogni della collettività; dare attuazione ad un welfare di comunità e generativo.

L’allegato A della citata DGR n.1191 del 18/08/2020 istituisce l’Ambito Sociale VEN_12 Venezia, costituito dai Comuni di Marcon, Quarto d’Altino e Venezia.

Tutto ciò premesso,

I Comuni di

MARCON, rappresentato dal Sindaco Matteo Romanello

QUARTO D’ALTINO, rappresentato dal Sindaco Claudio Grosso

VENEZIA, rappresentato dal Sindaco Luigi Brugnaro

Stipulano il seguente

ACCORDO DI PROGRAMMA

Art. 1. FINALITA’

Il presente accordo di programma disciplina le modalità attuative della gestione associata delle funzioni sociali tra i Comuni firmatari, come di seguito specificate all’articolo 3 e 4.

La gestione associata di tali funzioni avviene attraverso la delega al Comune di Venezia, in qualità di Comune capofila, nelle modalità di seguito specificate.


Art. 2. CRITERI GENERALI

Per la realizzazione della gestione associata dei servizi sociali, i Comuni firmatari si attengono ai seguenti criteri generali:

  • la sostenibilità della gestione associata, cioè il conferimento delle funzioni sociali che possono essere effettivamente gestite in modo associato, tenuto conto delle infrastrutture esistenti;

  • l’economicità: realizzare una gestione associata che non comporti oneri ulteriori per gli enti locali a parità di domande ricevute e di interventi erogati, ma una riduzione o quantomeno un mantenimento della spesa;

  • la valorizzazione delle competenze professionali per facilitare una presa in carico più efficace delle persone e delle famiglie del territorio.


Art. 3. COMPETENZE DEGLI ENTI FIRMATARI

I Comuni firmatari del presente accordo si impegnano a compiere tutti gli atti necessari alla sua attuazione e a non assumere provvedimenti successivi che siano in contrasto con i contenuti e gli obiettivi del presente accordo o che ne ostacolino l’attuazione.

Il Comune di Venezia, in qualità di ente capofila delegato, si impegna a:

a. garantire le attività amministrative necessarie alla realizzazione delle diverse attività di gestione associata previste all’art.4 (comprensivi di atti di impegno e liquidazione delle spese, accertamento delle entrate da compartecipazioni private alla spesa);

b. gestire le comunicazioni con le unità di valutazione multidimensionale, con i servizi sociali comunali e con i soggetti erogatori dei servizi, secondo quanto previsto dalle attività di cui all’art.4;

c. gestire le risorse proprie e dei Comuni deleganti, secondo le modalità concordate;

d. garantire il monitoraggio continuo tra entrate e spese, con verifiche trimestrali, in modo da segnalare prontamente eventuali sforamenti;

e. predisporre una rendicontazione annuale, utilizzabile ai fini delle attività di monitoraggio e valutazione di cui all’art. 6 del presente accordo e ai fini di eventuali richieste regionali;

f. predisporre le domande e ricevere gli eventuali contributi finalizzati agli interventi oggetto di delega, sulla base di quanto stabilito dalle normative regionali e statali;

g. svolgere il ruolo di Comune capofila dell'Ambito Territoriale Sociale Ven_12 Venezia perseguendo i seguenti obiettivi: favorire l'integrazione istituzionale, gestionale e operativa delle politiche sociali, sanitarie, socio-sanitarie, del lavoro, dell'istruzione e della casa secondo una logica di rete e di presa in carico multidimensionale.

Il Comune di Marcon e il Comune di Quarto d’Altino, in qualità di Comuni deleganti si impegnano a:

a. esercitare la titolarità della presa in carico della persona;

b. partecipare agli incontri delle unità di valutazione multidimensionali distrettuali per la parte tecnico-professionale;

c. trasferire annualmente al Comune delegato le risorse necessarie;

d. trasferire ulteriori risorse nel caso di esaurimento del trasferimento annuale;

e. adottare il sistema informativo delle prestazioni sociali, sviluppato dal Comune di Venezia nell'ambito del PON Metro 2014-2020, operazione VE1.1.1.j, di cui al successivo articolo 4 "Funzioni Tecniche trasversali", garantendo i requisiti di funzionalità per tutto il periodo di validità del Programma stesso;

f. collaborare per quanto di competenza con il Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale nel favorire l'integrazione istituzionale, gestionale e operativa delle politiche sociali, sanitarie, socio-sanitarie, del lavoro, dell'istruzione e della casa, secondo una logica di rete e di presa in carico multidimensionale.


ART. 4. CONTENUTI DELLA GESTIONE ASSOCIATA

Sono oggetto della Gestione Associata le funzioni e le attività a diretto contatto con l’utenza, amministrative e organizzative che, per prassi o per atti della Conferenza dei Sindaci dell’ex Aulss12 e del successivo Comitato dei Sindaci di Distretto 1 e 2, vengono già attuate, o che potrebbero essere attuate, in forma associata dall’Ambito Territoriale Sociale Ven_12 Venezia.

Le funzioni e le attività coinvolte nella Gestione Associata sono:

  • Funzioni amministrative e programmatorie (All. A - Indicazioni operative per la gestione delle “funzioni amministrative e programmatorie);

  • Funzioni tecniche di Area;

  • Funzioni tecniche traversali;

  • Funzioni di rappresentanza;

  • Attività di progettazione e innovazione;

  • Attività di armonizzazione dei Regolamenti;

  • Attività di armonizzazione dei servizi esternalizzati;

  • Attività di armonizzazione delle procedure di presa in carico e di implementazione dei Livelli Essenziali Prestazioni Sociali (LEPS);

  • Attività di rafforzamento del sistema di collaborazione tra i soggetti coinvolti nei processi di presa in carico degli utenti e di miglioramento della sinergia verticale e orizzontale tra i servizi locali, le strutture regionali, gli ambiti territoriali sociali, i servizi sociali dei comuni e socio-sanitari delle AULSS e altri operatori pubblici e privati competenti che operano in sussidiarietà con i servizi pubblici;

  • Attività di sviluppo dei Sistemi Informativi e gestione delle piattaforme esterne connesse ai finanziamenti.

Le Funzioni amministrative e programmatorie

  • le attività amministrative attinenti ai trasferimenti economici finalizzati all’inserimento in strutture semiresidenziali e residenziali di minori, persone con disabilità, persone anziane, persone con problemi psichici, donne, e loro figli, vittime di violenza;

  • le attività amministrative attinenti ai trasferimenti economici relativi alle Impegnative di cura domiciliare (Icdb) persone anziane, persone con disabilità;

  • le funzioni organizzative attinenti alla programmazione, al monitoraggio e alla valutazione territoriale, in particolare quelle relative alla redazione ed al monitoraggio annuale del Piano di Zona.

Le Funzioni tecniche di Area

Minori e Famiglia

  • Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare (CASF);

  • Promozione, formazione e gestione dei Tutori volontari per minori d’età, secondo quanto viene definito dalla Regione Veneto

  • Attività relative all’Implementazione di Nuovi Sistemi Inter-istituzionali e di Equipe Multidisciplinari interservizio per prevenire l’Esclusione sociale delle famiglie (DGR 69 del 26.01.2023 “INSIEME”)

Immigrazione ed Asilo

  • Mediazione linguistico culturale;

  • Consulenza ed informazioni su aspetti e casistiche relative all’Immigrazione e all’Asilo;

  • Attività di inclusione sociale e protezione sociale di persone vittime di tratta e/o di grave sfruttamento sessuale o lavorativo o caporalato in agricoltura emerse e/o inserite in programmi di inclusione sociale nel territorio, in collaborazione con la rete antitratta a coordinamento regionale “N.A.V.I.GA.Re. Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni regionali”.

Area contrasto alla violenza contro le donne

  • Allargamento ai Comuni di Marcon e Quarto d’Altino delle procedura in uso nel Comune di Venezia per l’ospitalità in urgenza di donne vittime di violenza e loro figli minorenni, utenti del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia e delle sue Case rifugio;

  • Gestione dei finanziamenti statali attribuiti dalla Regione del Veneto al Comitato dei Sindaci di Distretto 1 e 2 per il pagamento di rette di accoglienza, anche in emergenza, delle donne e di eventuali figli minori, vittime di violenza, seguite dai servizi sociali dei tre Comuni e da un Centro Antiviolenza (anche fuori territorio).

Area della povertà:

  • attività di gestione per quanto di competenza dei Comuni del Reddito di Cittadinanza e delle eventuali future evoluzioni;

  • attività di coordinamento e gestione delle progettualità rivolte alle persone senza dimora, in condizione di povertà e grave marginalità e di Pronto Intervento Sociale finanziate da fondi Regionali, Nazionali e/o europei.

Area dell’Occupabilità:

  • gestione di progettualità, su finanziamenti Ministeriali e Regionali, finalizzate a promuovere l’occupabilità sociale e l’occupazione degli utenti dei servizi sociali e dei cittadini fragili e vulnerabili.

Funzioni tecniche traversali

  • Formazione e supervisione operatori dei servizi sociali: estensione delle proposte formative del Comune di Venezia agli operatori dei Comuni di Marcon e Quarto d’Altino;

  • Adozione del “Sistema unico delle prestazioni sociali” Operazione VE1.1.1.j del PON Metro 2014-2020:

Da gennaio 2019 il Comune di Venezia ha messo a disposizione dei Comuni di Marcon e Quarto d'Altino il Sistema Informativo senza oneri aggiuntivi fino alla conclusione della fase di implementazione prevista. Successivamente, il canone annuo sarà ripartito tra i 3 Comuni secondo il criterio della quota capitaria, cioè in proporzione al numero di residenti rilevato l’anno precedente a quello di competenza. A titolo indicativo il capitolato di gara per l’acquisto del software prevede che il canone di manutenzione annua non superi il 20% del costo di aggiudicazione.

S’intende che eventuali costi dovuti ad ulteriori interventi di implementazione o modifica richiesti da ciascun Comune al di fuori di quanto previsto dal contratto di fornitura, saranno a carico del Comune richiedente.

A fronte della gratuità della fornitura del Sistema Informativo i Comuni di Marcon e Quarto d’Altino s’impegnano a:

  • implementare la gestione telematica dei servizi di assistenza sociale nell'ambito delle funzioni gestite in maniera associata;

  • realizzare i servizi di interoperabilità necessari per lo sviluppo e l’attivazione del sistema informativo;

  • garantire i requisiti di funzionalità per tutto il periodo di validità del PON Metro 2014-2020, come previsto dall'art.71 del Regolamento UE 1303/2013.

I contenuti e la regolazione dei rapporti è demandata ad un apposito protocollo operativo sottoscritto dalle parti.

  • Amministrazione degli accessi alla Piattaforma SILS della Regione Veneto dedicata alla collaborazione tra Servizi Sociali Comunale e Centro per l’Impiego e alla rendicontazione delle progettualità a finanziamento regionale;

  • Amministrazione degli accessi alla Piattaforma Gepi per la gestione dei beneficiari del Reddito di cittadinanza;

  • Piattaforme nazionali di rendicontazione finanziamenti.

  • Alimentazione piattaforma SIOSS (Sistema informativo dell'offerta dei servizi sociali).

Funzioni di rappresentanza

Tenuto conto della nuova organizzazione dell’Azienda Ulss3 i Comuni saranno rappresentati presso eventuali tavoli (istituzionali, tecnici) come Ambito Territoriale del Comitato dei Sindaci di Distretto. La delega sarà di norma attribuita al Comune capofila della Gestione Associata, salvo diversa indicazione dello stesso Comitato dei Sindaci di Distretto. Il Comune delegato provvederà ad informare e a coinvolgere in eventuali decisioni gli altri Comuni.

Per l’Area Politiche Sociali e Povertà

Il Comune di Venezia rappresenterà l’Ambito Territoriale

  • presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ANCI nazionale per le tematiche sociali;

Per l’Area Minori e Famiglia

Il Comune di Venezia rappresenterà l’Ambito Territoriale:

  • presso il Garante Regionale dei Diritti della Persona sia per la gestione delle procedure connesse alle tutele giuridiche che per i Laboratori/Tavoli sui temi giuridici e di rapporto tra servizi e autorità giudiziarie;

  • presso la Città Metropolitana di Venezia nel tavolo di coordinamento relativo al Protocollo d'Intesa per i minori riconosciuti da un solo genitore;

  • presso il distretto Veneziano dell’A.Ulss3 Serenissima sulla gestione delle UVMD minori;

  • presso la Regione Veneto nelle attività di coordinamento sulla tutela minori, sull’affido familiare e correlate e nelle attività inerenti l’implementazione di nuovi sistemi Inter-istituzionali e di equipe multidisciplinari interservizio per prevenire l’esclusione sociale delle famiglie (DGR 69 del 26.01.2023 “INSIEME”)

per l’Area Immigrazione

Il Comune di Venezia rappresenterà l’Ambito Territoriale:

  • presso la Questura e la Prefettura su eventuali singoli casi e nei Tavoli tecnici di coordinamento;

  • presso la Regione Veneto nei tavoli riferiti ai Piani Territoriali di Integrazione che riguardano l’ambito territoriale e per gli eventuali progetti (Fondi europei FAMI), che potranno essere proposti dalla Regione Veneto ai territori;

  • presso l’OIM (Organizzazione Internazionale per l’Immigrazione) per i rimpatri volontari assistiti;

  • presso la Regione Veneto nei tavoli riferiti al Progetto Antitratta regionale “N.A.V.I.GA.Re. Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni regionali”

  • presso il tavolo nazionale per l’elaborazione e monitoraggio del Piano Sociale Nazionale.

per l’ Area Contrasto alla Violenza contro le donne

Il Comune di Venezia rappresenterà l’Ambito Territoriale:

  • presso Aulss3 Serenissima “Protocollo per il contrasto alla violenza contro le donne della rete territoriale antiviolenza A.Ulss 3 Serenissima”;

  • nei tavoli dedicati al tema della violenza contro le donne all’interno della definizione dei Piani di Zona.

per l’ Area Occupabilità

Il Comune di Venezia rappresenterà l’Ambito Territoriale:

  • presso la Regione Veneto nei tavoli dedicati ai lavori di pubblica utilità e ai progetti per l’inserimento lavorativo temporaneo di disoccupati privi di tutela;

  • presso Veneto Lavoro nei tavoli dedicati all’inclusione lavorativa di persone di difficile occupabilità;

  • nei tavoli dedicati all’inclusione socio-lavorativa all’interno della definizione dei Piani di Zona.

Programmazione correlata a Finanziamenti

  • Programma di intervento regionale R.I.A. - Reddito di Inclusione Attiva (DGR 2009/2021);

  • PON Metro – Programma Operativo Nazionale per le Città Metropolitane 2014-2020 – Asse3 e POC Metro;

  • PN Metro plus 2021-2027;

  • PON Inclusione 2021-2027;

  • Piani Sociali Nazionali, Piani contrasto alla povertà e piani Non Autosufficienza e dei relativi fondi di competenza dell’Ambito;

  • ReACT;

  • PNRR Missione 5 componente 2;

  • Piani Territoriali per l’Integrazione e Progetti FAMI;

  • Home Care Premium 2019;

  • Progettualità legate alle attività occupazionali per utenti deboli e vulnerabili (, Lavori Pubblica Utilità, Misure di Occupabilità Sociale);

  • Sistema Informativo Lavoro Sociale (SILS);

  • Finanziamenti statali e regionali per il contrasto alla violenza sulle donne;

  • Care leavers;

Livelli essenziali delle prestazioni Sociali

  • Linee guida nazionali su presa in carico;

  • Attività di attuazione del LEPS (Piano Nazionale);

  • Implementazione progressiva dei LEPS in relazione a quanto stabilito dal Piano Sociale Nazionale, documento di programmazione unitaria che contiene i piani nazionali sociali, di lotta alla povertà e Non autosufficienza;

  • Monitoraggio del rispetto degli standard previsti nei LEPS.

Attività di armonizzazione delle procedure di presa in carico e Protocolli Professionali Operativi

  • Condivisione di Buone pratiche per la gestione dei rapporti con altri Enti nella presa in carico di utenti adulti e sviluppo di modelli d’intervento multisettoriale e di cooperazione pubblico-privato per nuclei con forme di fragilità\vulnerabilità familiari;

  • I Comuni s’impegnano a favorire lo scambio di informazioni, tra i propri operatori sociali, sulle modalità di relazione con altri enti istituzionali (Aulss, Centro per l’impiego, UiEPE ecc.) nella presa in carico di utenti adulti e di nuclei con forme di fragilità\vulnerabilità familiari e a promuovere, in sede di redazione del Piano di zona, la definizione di Linee guida/procedure per la presa in carico multidimensionale ;

  • Realizzare Protocolli operativi tra i Comuni associati ed estesi eventualmente anche ad altri Enti\istituzioni, finalizzati a favorire l’armonizzazione delle prese in carico degli utenti, con particolare riferimento alla realizzazione degli obiettivi previsti da Piano Sociale Nazionale, Pon-Metro, RIA (compresi gli interventi a sostegno dell’abitare- SoA e di contrasto alla povertà educativa – PE), all’attuazione delle misure regionali per l’erogazione di benefici economici a favore delle famiglie fragili, a sostegno della natalità e alla realizzazione dello Sportello Famiglia;

  • Definizione e attuazione di specifici Accordi con il Centro per l’Impiego-Veneto Lavoro per la definizione di prassi e iter volti ad aumentare l’occupabilità di utenti deboli e fragili;

  • Definizione e attuazione dell’Accordo con l’Azienda Ulss 3 sul Reddito di Cittadinanza.


ART.5. PROCESSO DI ATTUAZIONE

Il Gruppo Tecnico di Coordinamento Intercomunale presenterà al Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2, un piano d’attuazione degli obiettivi da raggiungere, che saranno successivamente valutati come indicato nell’art. 7.


ART. 6. RISORSE

I Comuni deleganti trasferiscono al Comune capofila le risorse necessarie a copertura della spesa per gli inserimenti in strutture diurne e residenziali.

L’ammontare delle risorse è dato dalla spesa media degli ultimi tre anni (criterio storico), aumentata del 10% come fondo di riserva. Nel caso di sforamento del trasferimento annuale il Comune delegante trasferisce ulteriori risorse al Comune delegato.

Eventuali contributi regionali e statali finalizzati a uno degli interventi interessati dalla gestione associata e la predisposizione delle relative domande rimarranno in capo al Comune di Venezia salvo diversa disposizione dell’ente erogatore.

Il trasferimento di risorse connesso alle fasi successive è regolato da specifiche delibere del Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2 che confermano l’avvio di ogni singola attività e determinano l’ammontare dei trasferimenti e le modalità di trasferimento delle risorse dai Comuni deleganti al comune capofila.


ART. 7. MONITORAGGIO E VERIFICA

I Comuni firmatari, attraverso il Gruppo tecnico di coordinamento Intercomunale, si impegnano a realizzare un monitoraggio annuale, e una conseguente valutazione, del funzionamento e dei risultati prodotti con la gestione associata.

I risultati del monitoraggio confluiscono in una relazione annuale, sottoposta all’approvazione formale del Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2, in adempimento alle funzioni di vigilanza previste dall’art. 34, comma 7 del T.U.E.L. A tal fine, il Comitato dei Sindaci svolge le funzioni di Collegio di vigilanza.


ART. 8. GRUPPO TECNICO DI COORDINAMENTO

Con verbale del Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2 viene costituito il Gruppo Tecnico di Coordinamento Intercomunale, composto dai referenti dei servizi sociali tecnici e amministrativi di tutti i Comuni coinvolti, individuati dai rispettivi Sindaci.

Il Gruppo Tecnico ha il compito di supportare il Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2 nelle attività di attuazione, monitoraggio e valutazione del processo di gestione associata, di cui agli articoli 4 e 6.


ART. 9. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Le Parti danno atto che, in attuazione degli obblighi discendenti dal Regolamento UE 2016/679, si è provveduto a fornire l’informativa per i dati personali trattati per gli adempimenti strettamente connessi alla gestione e alla conclusione del presente accordo.

Le Parti si impegnano a non comunicare i predetti dati personali a soggetti terzi, se non ai fini dell’esecuzione dell’accordo o nei casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali. Il trattamento dei dati personali, in particolare, si svolge nel rispetto dei principi normati dall'art. 5 del Regolamento Ue 2016/679, dei diritti dell'interessato disciplinati nel Capo III dello stesso Regolamento, garantendo l’adozione di adeguate misure di sicurezza al fine di ridurre i rischi di distruzione o perdita dei dati, della modifica, della divulgazione non autorizzata o dell'accesso accidentale o illegale. I trattamenti sono effettuati a cura delle persone fisiche autorizzate allo svolgimento delle relative attività.

Le Parti garantiscono che la gestione associata delle funzioni disciplinate dal presente accordo avvenga nel rispetto della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali sulla base di quanto previsto dai relativi atti attuativi che disciplinano le modalità di svolgimento delle attività di trattamento dei dati personali.


ART. 10. MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Il presente Accordo può essere modificato con il consenso unanime dei soggetti che lo stipulano, con le stesse procedure previste per la sua promozione, definizione, formazione, stipula e approvazione.

Eventuali modifiche al presente Accordo, che non incidono in modo sostanziale sul contenuto dello stesso, possono essere adottate con delibera del Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2.


ART. 11. CONTROVERSIE

Eventuali controversie, che dovessero sorgere in ordine all’interpretazione ed esecuzione dei contenuti del presente Accordo, non risolvibili in sede del Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2, saranno devolute ad un collegio arbitrale, nominato di comune accordo tra le parti o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Venezia.


ART. 12. VALIDITÀ, PUBBLICAZIONE E DURATA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA

L’accordo di programma, approvato con il consenso unanime espresso da tutti i Sindaci dei Comuni partecipanti in sede di Comitato dei Sindaci di Distretto 1-2, è adottato con atto formale del Sindaco di Venezia e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, ai sensi dell’art. 34 del T.U.E.L.

L’accordo di programma esplica i suoi effetti a far data dalla sua sottoscrizione sino al 31.12.2026, salvo modificazioni successive alla sua sottoscrizione e salvo l’approvazione da parte dei soggetti sottoscrittori di un altro accordo che sostituisca il presente anche a seguito della necessità di adeguarne i contenuti alla normativa sopravvenuta.

Sindaco di Marcon – Matteo Romanello
(documento firmato digitalmente 1)

Sindaco di Quarto d’Altino – Claudio Grosso
(documento firmato digitalmente 1)

Sindaco di Venezia – Luigi Brugnaro
(documento firmato digitalmente 1)

1 Il presente documento risulta firmato digitalmente ai sensi del C.A.D.D. lgs. 82/2005 e s.m.i.

 

 

Allegato A

 

Accordo di programma per la gestione associata delle funzioni
sociali tra i Comuni dell’Ambito Sociale Ven_12 Venezia (Marcon, Quarto d’Altino, Venezia).
Indicazioni operative per la gestione delle “funzioni amministrative e programmatorie”.

Al fine di rendere operative le attività comprese nella gestione delle “funzioni amministrative e programmatorie”, di cui al nuovo Accordo di Programma, si conviene di definire delle indicazioni operative, nei termini che seguono:

  • All’inizio del mese di ottobre di ogni anno, i Comuni di Marcon e Quarto d’Altino trasmettono alla Direzione Coesione Sociale del Comune di Venezia la propria previsione di spesa per l’anno successivo, sulla base della spesa dell’ultimo anno aumentata del 10%, come fondo di riserva.

  • I Comuni deleganti comunicano tempestivamente al Comune di Venezia ogni nuovo inserimento e/o eventuali variazioni, quali dimissioni, trasferimenti, decessi, ricoveri ospedalieri o assenze di qualunque genere, relative all’utenza.

  • Nel caso si tratti di nuovi inserimenti non coperti dallo stanziamento iniziale per l’anno di competenza, il Comune delegante allega alla comunicazione del nuovo inserimento, dichiarazione di impegno alla copertura della spesa.

  • Ogni comune delegante provvederà a comunicare agli enti gestori delle strutture di accoglienza, le seguenti informazioni:

    • tutte le fatture dovranno essere intestate e spedite al Comune di Venezia;

    • la fatturazione dovrà essere separata per Comune di provenienza dell’utenza.

  • I Comuni deleganti provvedono a trasferire l’80% della spesa prevista di competenza al Comune di Venezia, con le seguenti modalità operative:

    • 40% della spesa entro il 31/05;

    • 40% della spesa entro il 30/09.

  • Ai fini del monitoraggio della spesa e della coerenza tra l'andamento reale della spesa e quanto preventivamente appostato a bilancio, il Comune di Venezia trasmette ai Comuni deleganti report rendicontativo della spesa sostenuta con le seguenti modalità:

    • entro il 20 luglio, report rendicontativo della spesa sostenuta nel primo semestre;

    • entro il 20 ottobre, report rendicontativo della spesa sostenuta nel terzo trimestre;

    • entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di competenza, report rendicontativo consuntivo, con in allegato copia delle fatture ricevute.

  • Il Comune di Venezia, su propria valutazione discrezionale, potrà decidere di trasmettere entro il 20 aprile un ulteriore report rendicontativo della spesa sostenuta nel primo trimestre, a fronte di andamento non ordinario della spesa.

  • Ad ottobre, al fine di permettere ai Comuni deleganti eventuali interventi correttivi entro il termine ultimo per le variazioni di bilancio del 30 novembre, il Comune di Venezia comunica, sulla scorta dell’andamento nei primi tre trimestri, eventuali previsioni di maggiore spesa e la relativa richiesta di integrazione. La risposta del Comune delegante interessato, costituirà documento di accertamento di entrata per il Comune di Venezia.

  • Entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di competenza, a seguito di rendicontazione consuntiva da parte del Comune di Venezia, i Comuni deleganti provvedono a trasferire il saldo dovuto.

  • Qualora il trasferimento in acconto pari all’ 80% risultasse a consuntivo, superiore alla spesa sostenuta, il Comune di Venezia provvede alla restituzione dell'eccedenza al Comune interessato.

Il Sindaco di Quarto d'Altino Claudio Grosso - Il Sindaco di Marcon Matteo Romanello - Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

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