COMMISSARIO DELEGATO PRIMI INTERVENTI URG. PROTEZ. CIVILE FINALIZ. CONTRASTARE SITUAZIONE DEFICIT IDRICO REGIONE VENETO
Ordinanza n. 1 del 2 ottobre 2026 O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026 – “Primi interventi urgenti di protezione civile finalizzati a contrastare la situazione di deficit idrico in atto nella Regione Veneto”. Individuazione dei Soggetti Attuatori ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026.
IL COMMISSARIO DELEGATO
Visti:
- il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile”, ed in particolare gli articoli 25, 26 e 27;
- la L.R. 1 giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di protezione civile”;
premesso che:
- il territorio veneto è stato interessato da una persistente situazione di deficit idrico determinata dalla combinazione di precipitazioni significativamente inferiori alla media climatica, temperature eccezionalmente elevate e un ridotto accumulo nivale, che hanno comportato una marcata riduzione delle portate dei principali corsi d’acqua regionali, con conseguenti criticità per l’approvvigionamento idropotabile, con gravi ripercussioni sulla vita sociale, economica e sulla sanità e sull’igiene pubblica;
- il Presidente della Giunta Regionale, valutata la valutata la straordinarietà degli eventi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/22 con DPGR n. 72 del 1/07/2026;
- con nota prot. n. 418983 del 14/07/2026, integrata con successiva nota prot. n. 432913 del 23/07/2026, il Presidente della Giunta Regionale, a seguito della puntuale ricognizione dei danni svolta dagli uffici regionali della Direzione Protezione Civile, ha trasmesso la relazione tecnica e il successivo addendum informativo dalla quale emerge un totale complessivo stimato di Euro 131.495.403,39;
- con Delibera (D.C.M.) del 4 agosto 2026, pubblicata nella G.U. serie generale n. 205 del 04/09/2026 il Consiglio dei Ministri ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale e, per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, ad uno stanziamento nel limite di Euro 3.550.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del D.Lgs. 1/2018;
- successivamente con Ordinanza (O.C.D.P.C.) n. 1209 del 03/09/2026 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, previa intesa della Regione Veneto, ha nominato il Direttore dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio quale Commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari al superamento del contesto emergenziale in argomento;
- con DGRV n. 1066, del 01/10/2026 il Direttore dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio è stato nominato Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto, mantenendo ad interim l’incarico di Direttore dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio;
Dato atto, che:
- ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, il Commissario delegato per l’espletamento delle attività opera a titolo gratuito e può avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare soggetti attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
- conseguentemente non sono previsti compensi per le attività svolte dal Commissario delegato e dai Soggetti Attuatori;
Premesso altresì che:
- ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 4, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, il Commissario delegato predispone un Piano degli interventi urgenti. In particolare, tale piano contiene le misure e gli interventi di cui all’art. 25, comma 2 del D.Lgs. 1/2018, anche realizzati con misure di somma urgenza, volti:
a) a garantire l’approvvigionamento idropotabile della popolazione, anche mediante la realizzazione di punti di distribuzione della risorsa idrica alimentati mediante autobotti, provvedendo a tal fine, qualora non fosse percorribile il noleggio, al potenziamento del parco mezzi e delle apparecchiature delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile;
b) a scongiurare l’interruzione del servizio idropotabile ed a garantirne la piena funzionalità, anche attraverso la realizzazione di serbatoi e accumuli di carattere temporaneo, di punti di ricarica delle falde acquifere anche di carattere temporaneo, di impianti di pompaggio supplementari, di rigenerazione di pozzi o di realizzazione di nuovi pozzi o attingimenti a sorgenti, di interconnessioni tra le reti idriche esistenti, di risagomatura dell’alveo per convogliare l’acqua verso le prese, di rifacimento e/o approfondimento captazioni, nonché di impianti temporanei per il trattamento e recupero dell’acqua;
- ai sensi del medesimo art. 1, comma 5, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026 il predetto Piano, articolato anche per stralci, può essere successivamente rimodulato ed integrato, nei limiti delle risorse stanziate con delibera del Consiglio dei ministri del 04/08/2026, nonché delle ulteriori risorse finanziarie che potranno essere rese disponibili anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 24, comma 2, del D.Lgs. 1/2018;
- ai sensi dell’art. 4, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, il Commissario delegato:
- identifica, entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente Ordinanza, le ulteriori misure di cui alle lettere a) e b), dell’articolo 25, comma 2, del D.Lgs. 1/2018, necessarie per il superamento dell’emergenza;
Considerato che si rende necessario, stante la situazione emergenziale che interessa il territorio sopra indicato, attuare tutte le misure finalizzate al superamento dell’emergenza e in particolare:
- provvedere alla nomina di Soggetti Attuatori ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, ai quali affidare tutte le funzioni necessarie all’individuazione e alla stima degli interventi di prima emergenza, di somma urgenza ed urgenti, per la definizione del Piano di cui all’art. 1, comma 3, della medesima O.C.D.P.C. e degli eventuali ulteriori piani e all’individuazione dei soggetti dei quali si avvale il Commissario delegato;
- individuare i soggetti di cui il Commissario delegato e i Soggetti attuatori possono avvalersi per lo svolgimento delle attività di competenza;
Tutto ciò premesso,
DISPONE
Art. 1
(Valore delle premesse)
Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
art. 2
(Soggetti Attuatori)
- Il Commissario delegato, per le attività di attuazione dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, individua e nomina i seguenti Soggetti Attuatori:
- Dott.ssa Anna TORO, Direttore dell’Area Giuridica e Organizzativa di ARPAV, quale Soggetto Attuatore coordinatore per il SETTORE COORDINAMENTO E GESTIONE DELLE ATTIVITA’ COMMISSARIALI in attuazione degli indirizzi del Commissario delegato, cui affidare le funzioni di:
- coordinamento e organizzazione dell’azione delle strutture in avvalimento, al fine di assicurare il necessario supporto tecnico e amministrativo nello svolgimento delle attività da compiere e degli atti da assumere, senza ulteriori oneri e fermi quelli a carico del bilancio regionale e dei bilanci degli Enti di appartenenza;
- coordinamento dei Soggetti Attuatori individuati dal Commissario delegato in relazione a specifiche aree di coordinamento;
- predisposizione delle attività di avvio e di gestione della struttura commissariale nonché le attività di segreteria e predisposizione atti a firma del Commissario delegato;
- cura dei rapporti con le altre istituzioni.
Il Soggetto Attuatore può avvalersi del personale delle Strutture individuate in avvalimento come indicate all’art. 3;
- Dott.ssa Sarah COSTANTINI, Direttore della U.O. Servizio idrico integrato e Tutela delle acque presso la Direzione Acque, rifiuti e bonifiche della Regione del Veneto, quale Soggetto Attuatore per il SETTORE PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI a cui affidare le funzioni:
- individuazione degli interventi di cui alle lett. a) e b) dell’art. 25, comma 2, del D.Lgs. 1/2018 conseguenti agli eventi calamitosi nel territorio della Regione Veneto;
- predisposizione, in collaborazione, ove necessario, con i soggetti in avvalimento, dell’elenco degli interventi finalizzato alla definizione del Piano previsto dall’art. 1, comma 3, lettere a) e b) dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, da sottoporre al Capo del Dipartimento della Protezione Civile per la conseguente approvazione, nonché delle eventuali ulteriori programmazioni che si renderanno necessarie in ragione degli ulteriori finanziamenti che verranno concessi per l’evento in argomento;
- ricognizione del fabbisogno commissariale prevista all’art. 4 dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026;
Il Soggetto Attuatore può avvalersi del personale delle Strutture individuate in avvalimento come indicate all’art. 3;
- Dott. Matteo CELLA, Direttore dell’U.O. Post emergenza presso la Direzione Protezione Civile della Regione del Veneto quale Soggetto Attuatore per il SETTORE ISTITUZIONE E GESTIONE DELLA CONTABILITÀ SPECIALE prevista dall’art. 3 comma 2 dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026 e intestatario della stessa ai sensi del medesimo articolo e comma.
Il Soggetto Attuatore può avvalersi del personale delle Strutture individuate in avvalimento come indicate all’art. 3;
art. 3
(Avvalimenti)
- Il Commissario delegato, per le attività di attuazione dell’O.C.D.P.C. n. 1209 del 03/09/2026, nell’ambito delle strutture e degli uffici della Regione, delle Province, dei Comuni e della Città metropolitana di Venezia e dei relativi enti strumentali, nonché delle forme associative degli enti locali comunali e provinciali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, si avvale di:
- ARPAV – Agenzia regionale per la protezione e prevenzione ambientale del Veneto per il supporto tecnico scientifico ed amministrativo necessario per l’esecuzione delle attività del Commissario delegato e dei Soggetti attuatori.
- Direzione Protezione Civile - U.O. Post emergenza della Regione del Veneto per la gestione delle attività economiche e finanziarie collegate alla gestione della contabilità speciale, e per la predisposizione delle periodiche relazioni di monitoraggio;
- Direzione Acque, rifiuti e bonifiche della Regione del Veneto, U.O. Servizio idrico integrato e Tutela delle acque, per la gestione delle attività di pianificazione degli interventi, di ricognizione del fabbisogno commissariale (anche con l’avvalimento dei gestori del Servizio Idrico Integrato e dei Consorzi di Bonifica) e di supporto alle attività di monitoraggio degli interventi e predisposizione delle periodiche relazioni di monitoragggio;
- Gestori del Servizio Idrico Integrato - eventuale supporto nelle operazioni di pianificazione, ricognizione fabbisogni e monitoraggio stati di avanzamento degli interventi;
- Consorzi di Bonifica – eventuale supporto nelle operazioni di pianificazione, ricognizione fabbisogni e monitoraggio stati di avanzamento degli interventi.
art. 4
(Ulteriori disposizioni)
Il Commissario delegato, con successiva Ordinanza, sulla base di specifiche esigenze o criticità che dovessero emergere in relazione all’attuazione degli interventi, può integrare le disposizioni di cui al presente provvedimento.
art. 5
(Pubblicazione)
La presente Ordinanza commissariale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, sul sito internet della Regione del Veneto all’apposita sezione dedicata nell’area delle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali e notiziata ai Soggetti interessati.
Il Commissario delegato dott. Luca Marchesi