Deliberazione del Consiglio metropolitano n. 36 del 19 dicembre 2025 Ricognizione rete stradale delle SS.PP. di competenza della città Metropolitana di Venezia e contestuale cessione a Veneto Strade delle SP59 "San Stino di Livenza - Caorle", SP87 e SP87dir "Romea – Cavarzere" nell'ambito delle procedure per la revisione della rete stradale di competenza regionale, ai sensi della L.R.13 aprile 2001 art. 95, quale conseguenza del processo di revisione della rete stradale di interesse nazionale di cui al DPCM del 21/11/2019.
IL CONSIGLIO METROPOLITANO
omissis
Premesso che l’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56:
- al comma 16, stabilisce che le città metropolitane, subentrando alle province omonime, ne esercitano le funzioni;
- al comma 10 prescrive che lo statuto metropolitano, nel rispetto delle norme della stessa legge 7 aprile 2014, n. 56, stabilisce le norme fondamentali dell’organizzazione dell’ente, ivi comprese le attribuzioni agli organi nonché le articolazioni delle loro competenze;
- al comma 50 dispone, tra l’altro, che alle città metropolitane si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni in materia di comuni di cui al testo unico (d.lgs 18 agosto 2000, n. 267);
visti:
- lo statuto della Città metropolitana di Venezia, approvato con deliberazione della conferenza dei sindaci n. 1 del 20 gennaio 2016;
- l’art. 19, comma 1 lett. d., del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” (di seguito anche TUEL) il quale stabilisce che spettano alla “Provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o l'intero territorio provinciale (…)” nel settore della “viabilità e trasporti”;
- l’art. 2 del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 “Nuovo codice della strada” (di seguito anche Codice della Strada) dove:
- al comma 2 stabilisce che le strade sono classificate in funzione delle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali (di seguito denominata classificazione tecnica) nei seguenti tipi: A – Autostrade; B – Strade extraurbane principali; C – Strade extraurbane secondarie; D – Strade urbane di scorrimento; E – Strade urbane di quartiere; F – Strade locali; F-bis –Itinerari ciclopedonali;
- al comma 5 stabilisce che, con riferimento all’uso e alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade sono amministrativamente classificate in strade “statali”, “regionali”, “provinciali” e “comunali” (di seguito denominata classificazione amministrativa);
- al comma 6 specifica che le strade extraurbane classificate tecnicamente di tipo B, C e F si distinguono in Provinciali quando “allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro ovvero quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico.”;
- al medesimo comma specifica che le strade sono classificate comunali quando “congiungono il capoluogo del comune con le sue frazioni o le frazioni fra loro, ovvero congiungono il capoluogo con la stazione ferroviaria, tranviaria o automobilistica, con un aeroporto o porto marittimo, lacuale o fluviale, con interporti o nodi di scambio intermodale o con le località che sono sede di essenziali servizi interessanti la collettività comunale”;
- al comma 9 specifica che “quando le strade non corrispondono più all'uso e alle tipologie di collegamento previste, sono declassificate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalle regioni, secondo le rispettive competenze, acquisiti i pareri indicati nel comma 8.”;
- gli artt. 2 e 3 del D.P.R. 16.12.1992, n. 495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada” (di seguito anche Regolamento del Codice della Strada) i quali rubricano rispettivamente “Classificazione delle strade” e “Declassificazione delle strade” e stabiliscono le procedure per la classificazione e la declassificazione amministrativa delle strade esistenti e di nuova costruzione; in particolare per declassificazione si intende il passaggio da una all’altra delle classi previste dall’art. 2, comma 6, del Codice della Strada (Statali, Regionali, Provinciali e Comunali);
- l’art. 4 del Regolamento del Codice della Strada “Passaggi di proprietà fra enti proprietari delle strade (art. 2 C.s.)” che stabilisce le modalità di passaggi di proprietà in caso di realizzazione di varianti alle strade esistenti;
richiamati:
- l’art. 94, comma 2, della L.R. 13.04.2001, n. 11 per il quale la Regione ha delegato alle province ed ai comuni le funzioni relative alla classificazione e declassificazione amministrativa della rete viaria di rispettiva competenza;
- l’art. 95 della L.R. 13,04,2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112” che alla lettera c) del comma 1 prevede che il Consiglio regionale determini la rete viaria d’interesse regionale e l’articolo 96 della predetta legge;
- l’art. 42 del TUEL, in particolare il comma 2 in cui sono elencate le competenze dei consigli;
dato atto che:
- a seguito della deliberazione di Giunta Regionale n. 151 CR 30/12/2024, che prevede la gestione della rete stradale di cui alla Convenzione sottoscritta in data 17/03/2023 tra Regione del Veneto, le Province di Belluno, Verona, Treviso ed Anas S.p.A. e proposta di revisione della rete stradale di interesse regionale, ai sensi dell’art. 95 della Legge regionale del 13 aprile 2001 n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 112”, come conseguenza della ridefinizione della rete stradale di interesse nazionale di cui al DPCM del 21 novembre 2019.
- l’obiettivo, indicato anche della DGR n. 172/2024, è quello di confermare per la Regione del Veneto, attraverso una maglia stradale regionale ridefinita, un ruolo centrale nella pianificazione e gestione delle vie di comunicazione fondamentali, unitamente a quanto garantito dalla rete autostradale e statale, per l’integrazione territoriale e la facilitazione degli spostamenti.
- Con Accordo di Programma ai sensi dell’art.34 del D.Lgs. 267/2000 della L.R. n. 35/2001 per la definizione della Viabilità Ordinaria complementare al Passante autostradale di Mestre in Comune di Mirano (VE) – Nodo di Vetrego – tra Regione Veneto, l’allora Provincia di Venezia oggi Città metropolitana di Venezia, il Comune di Mirano ed il Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale della Viabilità di Mestre, sottoscritto in data 22/02/2007 è stata definita la realizzazione dei lavori della viabilità ordinaria, complementare del passante autostradale di Mestre, per la parte ricadente all’interno del territorio del Comune di Mirano ed in particolare per l’attraversamento del nodo viario di Vetrego nonché la definizione delle competenze per la viabilità ordinaria, anche ai fini della successiva gestione.
- La società A.N.A.S. S.p.A. in quanto subentrante al Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale della Viabilità di Mestre formalizza il trasferimento alla Città metropolitana di Venezia il tratto di Via Porara compreso tra l’intersezione a rotatoria con la S.P. 81 Dir (Viale Venezia) e l’intersezione a rotatoria con la S.P. 30 “Oriago – Caltana”, ed il tratto di Via Vetrego compreso tra l’intersezione a rotatoria con la S.P. 30 “Oriago – Caltana” e l’intersezione a rotatoria con la S.R. 15 (Rotatoria esclusa).
- La Città metropolitana di Venezia a decorrere dalla data di sottoscrizione del verbale di trasferimento e presa in consegna, tra A.N.A.S. S.p.A., Concessione Autostradali Venete S.p.A., Città metropolitana di Venezia e Comune di Mirano (VE) dei tratti di strada Via Porara e Via Vetrego, in Comune di Mirano (VE) e delle relative opere in fregio, del 03,04.2023 ha preso in consegna, nelle more del trasferimento al proprio demanio, il tratto di Via Porara su citato.
considerato che:
- con nota del 8744/2025 del 24.03.2025 la Società Veneto Strade S.p.a. ha avviato la fase propedeutica all’acquisizione delle strade in fase di regionalizzazione;
- le strade provinciali interessate all’acquisizione al demanio regionale risultano essere:
- SP 59 “San Stino di Livenza – Caorle”
“Da intersezione con SS14 in Comune di San Stino di Livenza (VE) ad intersezione con la strada comunale “Strada Nuova” in Comune di Caorle (VE)”;
- SP 87 “Romea – Cavarzere (VE)”;
“Da intersezione con la SP 7 “Rebosola” e la SR105 “Cavarzere Romea”, rotatoria compresa ad intersezione con la strada regionale SR516 “Piovese”.
- SP 87 Dir “Romea – Cavarzere (VE)”;
“Viale Trieste Zona industriale, da intersezione con SP 87 “Romea – Cavarzere (VE)” ad intersezione con SP 4 “Gorzone”.
verificato che:
- la strada provinciale SP 59 “San Stino di Livenza – Caorle” è tecnicamente classificata come strada extraurbana secondaria di tipo “C”;
- la strada provinciale SP 87 “Romea – Cavarzere (VE)” è tecnicamente classificata come strada extraurbana secondaria di tipo “C”;
- la strada provinciale SP 87 Dir “Romea – Cavarzere (VE)” è tecnicamente classificata come extraurbana secondaria di tipo “C”;
- la strada provinciale SP 81 Var “Via Porara” è tecnicamente classificata come extraurbana secondaria di tipo “C”;
visti:
- la nota del Ministero delle infrastrutture e trasporti prot. 37090 del 5.11.2018, concernente la revisione della rete stradale di interesse nazionale, che prevede la riclassificazione di strade ex statali e provinciali e la contemporanea declassificazione di strade da trasferire alle regioni, ricadenti nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto;
- il parere favorevole della Città metropolitana di Venezia sull’intesa in Conferenza unificata nella seduta del 15.11.2018 in merito alla proposta di revisione della rete stradale di interesse nazionale e regionale ricadente nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto
- i pareri del Consiglio superiore dei lavori pubblici n. 5/2017 e n. 19/2019, resi rispettivamente nelle adunanze del 31.3.2017 e del 18.4.2019;
- è stata acquisita l’intesa in Conferenza unificata nella seduta del 15 novembre 2018, rep. Atti n. 121/CU;
considerato che:
- il dirigente del Servizio Mobilità della Città metropolitana di Venezia, Arch. Alberta Parolin, ha espresso parere favorevole alle proposte di trasferimento dei tratti stradali come indicato nella nota della Società Veneto Strade S.p.a.;
visti:
- il D.Lgs n. 267/2000 e smi;
- il D.Lgs n. 285/92 ed il suo Regolamento di Esecuzione D.P.R. n. 495/92 e smi;
- lo Statuto della Città metropolitana di Venezia;
DELIBERA
1) di classificare da provinciali a regionali le seguenti strade:
- SP 59 “San Stino di Livenza – Caorle”;
“Da intersezione con SS14 in Comune di San Stino di Livenza (VE) ad intersezione con la strada comunale “Strada Nuova” in Comune di Caorle (VE)”; (TAVOLA 1)
- SP 87 “Romea – Cavarzere (VE)”;
“Da intersezione con la SP 7 “Rebosola” e la SR105 “Cavarzere Romea”, rotatoria compresa. (TAVOLA 2)
- SP 87 Dir “Romea – Cavarzere (VE)”;
“Viale Trieste Zona industriale, da intersezione con SP 87 “Romea – Cavarzere (VE)” ad intersezione con SP 4 “Gorzone”. (TAVOLA 2)
2) di dismettere dal patrimonio indisponibile della Città metropolitana di Venezia le su citate strade;
3) di prendere atto della disponibilità della Soc. Veneto Strade S.p.a. ad acquisire al proprio patrimonio indisponibile le strade sopra citate;
4) di approvare l’elaborato cartografico denominato “Piano di trasferimento – SP59 “San Stino di Livenza – Caorle” – TAVOLA 1”;
5) di approvare l’elaborato cartografico denominato “Piano di trasferimento – SP87 – SP87 Dir “Romea – Cavarzere” – TAVOLA 2”;
6) di dare atto che la presa in consegna da parte della Soc. Veneto Strade S.p.a. delle strade di cui al punto 1), avverrà attraverso la sottoscrizione con la Città metropolitana di Venezia di un “verbale di consegna ai fini dell’esercizio”;
7) di acquisire al demanio della Città metropolitana di Venezia il tratto di strada definito SP81 Var “Via Porara” – TAVOLA 3;
8) di demandare a successiva determina dirigenziale la determinazione dei valori patrimoniali delle suddette strade”.
Il Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro