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Bur n. 54 del 30 aprile 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DELEGATO PER GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI CHE DAL 15 MAGGIO AL 4 GIUGNO 2024 HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO

Ordinanza n. 11 del 29 marzo 2026

O.C.D.P.C. n. 1093 del 30/07/2024 - "Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel territorio della città metropolitana di Venezia, delle province di Vicenza, di Verona, di Padova e di Treviso, del comune di Badia Polesine, in provincia di Rovigo e nei territori posti su entrambe le sponde dell'Adige, nel tratto a valle di Badia Polesine (RO) fino alla foce, nei giorni dal 15 maggio al 4 giugno 2024". Attuazione del I stralcio dell'integrazione del Piano degli interventi urgenti, di cui alle lettere b) e d) art. 25 comma 2 D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i. e approvazione delle nuove specifiche tecniche di rendicontazione.


IL COMMISSARIO DELEGATO

VISTI:

  • il D.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile”, ed in particolare gli articoli 25, 26 e 27;
     
  • la L.R. 1° giugno 2022, n. 13 “Disciplina delle attività di protezione civile”;
     
  • la D.C.M. del 03/07/2024;
     
  • la D.C.M. del 30/07/2025;

PREMESSO CHE:

  •  dal 15 maggio al 4 giugno 2024 l’intero territorio regionale, con particolare intensità nel territorio della città metropolitana di Venezia, delle province di Vicenza, di Verona, di Padova e di Treviso, del comune di Badia Polesine, in provincia di Rovigo e nei territori posti su entrambe le sponde dell’Adige, nel tratto a valle di Badia Polesine (RO) fino alla foce, è stato interessato da eccezionali fenomeni caratterizzati anche da precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio, che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone;
     
  •  il Presidente della Giunta Regionale, valutata la straordinarietà degli eventi, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale con D.P.G.R. n. 42 del 16/05/2024, successivamente con D.P.G.R. n. 44 del 17/05/2024 e con D.P.G.R. n. 48 del 22/05/2024 lo ha esteso temporalmente e territorialmente;
     
  •  con nota prot. n. 275618 del 07/06/2024, integrata con successiva nota prot. n. 300794 del 21/06/2024, il Presidente della Giunta Regionale, a seguito della puntuale ricognizione dei danni svolta dagli uffici regionali della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, ha trasmesso relazione tecnica e correlato addendum informativo con stima del fabbisogno complessivo pari a 358.871.158,70 Euro (dei quali 358.651.584,70 Euro riferiti a danni al patrimonio pubblico e 219.574,00 Euro di spese stimate per il Volontariato di protezione civile);
     
  •  con Delibera (D.C.M.) del 3 luglio 2024, pubblicata nella G.U. serie generale n. 163 del 13 luglio 2024, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale e, per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, ha disposto lo stanziamento di 26.100.000,00 Euro a valere sul Fondo per le Emergenze Nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del D.lgs. 1/2018 e s.m.i.;
     
  •  successivamente, con Ordinanza (O.C.D.P.C.) n. 1093 del 30/07/2024, pubblicata sulla G.U. n. 186 del 9 agosto 2024, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, previa intesa della Regione del Veneto, ha nominato il Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio, dott. Luca Marchesi, quale Commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari al superamento del contesto emergenziale;
     
  •  con nota prot. n. 262764 del 27/05/2025, il Presidente della Giunta Regionale, ha trasmesso al Capo Dipartimento della Protezione Civile la richiesta di proroga di 12 mesi dello stato di emergenza di cui alla D.C.M. del 03/07/2024 e della relativa contabilità speciale, ai sensi dell’art. 24, comma 3 del D.Lgs. 1/2028 e s.m.i.;
     
  •  con Delibera del Consiglio dei Ministri del 12/06/2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 167 del 21/07/2025, è stata deliberata la proroga di 12 mesi dello stato di emergenza di cui alla D.C.M. del 03/07/2024 e della relativa contabilità speciale, ai sensi dell’art. 24, comma 3 del D.Lgs. 1/2028 e s.m.i.;
     
  •  con Delibera (D.C.M.) del 30 luglio 2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 192 del 20 agosto 2025, il Consiglio dei ministri ha integrato con 40.510.000,00 Euro lo stanziamento di risorse finanziarie a valere sul Fondo per le Emergenze Nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del D.lgs. 1/2018 e s.m.i. per l’emergenza in parola, ai sensi del comma 2 dell’articolo 24 del medesimo decreto legislativo;

VISTE:

  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 1 del 06/08/2024 con la quale, ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1093/2024, sono stati individuati e nominati i Soggetti Attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati e le strutture e degli uffici della Regione, delle Province, dei Comuni e della Città metropolitana di Venezia e dei relativi enti strumentali nonché delle forme associative degli enti locali comunali e provinciali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, di cui avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ai fini dell’esecuzione delle attività necessarie alla gestione e al superamento dello stato di emergenza;
     
  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 2 del 14/08/2024 con la quale, in conformità all’articolo 11, comma 2, dell’O.C.D.P.C. 1093/2024, sono state individuate n. 12 unità a supporto delle attività del Commissario e dei Soggetti Attuatori;
     
  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 3 del 03/10/2024 con la quale è stata data attuazione al primo stralcio del piano degli interventi urgenti, ai sensi dell’art. 1 comma 3 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024;
     
  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 4 del 04/10/2024 con la quale sono state approvate le Specifiche tecniche per la rendicontazione e per il monitoraggio degli interventi sul patrimonio pubblico - lettere a), b) e d) art. 25 comma 2 D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i. da parte dei Soggetti Attuatori individuati;
     
  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 5 del 07/03/2025 con la quale è stata data attuazione al secondo stralcio del piano degli interventi urgenti, ai sensi dell’art. 1 comma 3 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024;
     
  •  l’Ordinanza del Commissario delegato n. 6 del 17/06/2025 con la quale è stata data attuazione al terzo stralcio del piano degli interventi urgenti, ai sensi dell’art. 1 comma 3 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024;

PREMESSO ALTRESÍ CHE:

  • ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 4, dell’O.C.D.P.C. 1093/2024, il Commissario delegato predispone il Piano degli interventi urgenti. In particolare, tale piano contiene le misure e gli interventi, anche realizzati con misure di somma urgenza, volti:
    1. al soccorso e all’assistenza alla popolazione interessata dagli eventi alla rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità;
    2. al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi, nonché alla realizzazione delle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea;
       
  • ai sensi del medesimo art. 1, comma 5, dell'O.C.D.P.C. 1093/2024, il Piano degli interventi può essere articolato anche per stralci e può essere successivamente rimodulato e integrato, nei limiti delle risorse stanziate con delibera del Consiglio dei ministri del 3 luglio 2024, così come incrementate dalle ulteriori risorse finanziarie stanziate, per l'emergenza in parola, con successiva delibera del Consiglio dei ministri del 30 luglio 2025;
     
  • in ottemperanza all’O.C.D.P.C. 1093/2024, il Commissario delegato può predisporre integrazione al Piano degli interventi urgenti, contenente le misure e gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, nonché quelli mirati al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, ivi compresi gli interventi di prevenzione finalizzati:
    1. alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all'evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti;

VISTE:

  • la nota prot. ARPAV n. 87126 del 26/09/2024 con la quale è stata trasmessa, dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile, la proposta di Piano degli interventi urgenti, di cui all’art. 25, comma 2, lettere a) e b) del D.lgs. 1/2018 e s.m.i., riferito all’elenco di 270 interventi di importo complessivo pari a 26.100.000,00 Euro;
     
  • la nota dipartimentale prot. n. ASE/0049407 del 02/10/2024, acquisita al prot. ARPAV n. 89679 del 03/10/2024, con la quale il Capo Dipartimento della Protezione Civile:
    • ha stabilito la congruità di tutti i 270 interventi alle finalità dell’O.C.D.P.C. 1093/2024 e approvato il Piano per l’importo complessivo di 25.665.960,00 Euro;
    • ha stabilito, rispetto alle spese dichiarate del Comando regionale dei Vigili del Fuoco, pari a 434.040,00 Euro, di riservarsi le valutazioni del caso, in attesa del dettaglio delle medesime;
       
  • la nota prot. ARPAV n. 42755 del 13/05/2025 con la quale il Commissario delegato ha fornito gli approfondimenti istruttori sull’importo sospeso relativo all’accantonamento dei Vigili del Fuoco e ha provveduto ad inoltrare la proposta di prima rimodulazione del piano precedentemente approvato;
     
  • la nota dipartimentale prot. DPC_Generale-P-UIII-POST-0026168 del 30/05/2025 con la quale è stata autorizzata la rimodulazione di cui al punto precedente e risulta conseguentemente pianificato l’intero importo, pari ad 26.100.000,00 Euro, afferente allo stanziamento di risorse finanziarie di cui alla D.C.M. del 03/07/2024;
     
  • l’ulteriore nota prot. ARPAV n. 112361 del 24/12/2025 con la quale è stata trasmessa, dal Commissario delegato, la proposta di integrazione del Piano degli interventi urgenti per la necessaria autorizzazione alle spese del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, comprendente elenco di 361 interventi con importo complessivo pari a 32.978.898,71 Euro:
    • n. 349 interventi lettera b) comma 2, articolo 25 del D.lgs. 1/2018 e s.m.i. per 28.476.849,43 Euro;
    • n. 12 interventi lettera d) comma 2, articolo 25, del D.lgs. 1/2018 e s.m.i. per 4.502.049,28 Euro;
       
  • la nota dipartimentale prot. DPC_Generale-P-UIII-POST-0001218 del 12/01/2026 con la quale sono state autorizzate le spese afferenti alla proposta di integrazione del Piano degli interventi urgenti, riferita all’elenco di 361 interventi per importo complessivo pari a 32.978.898,71 Euro, a valere sullo stanziamento di cui alla D.C.M. del 30/07/2025;

CONSIDERATO che il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ha ritenuto ammissibili ed ha autorizzato le spese per i 361 interventi contenuti nella proposta di integrazione di Piano degli interventi urgenti ed inoltre ha preso atto dell’importo programmato per misure di immediato sostegno ai soggetti privati e alle attività produttive per 7.531.101,29 Euro, risulta conseguentemente programmato l’intero importo, pari ad 40.510.000,00 Euro, afferente allo stanziamento di risorse finanziarie di cui alla D.C.M. del 30/07/2025;

RICORDATO che il Piano degli interventi tra le altre informazioni deve contenere, per ciascuna misura, ove compatibile con la specifica tipologia, anche il C.U.P. degli interventi, il quale deve essere inserito nel piano prima dell’approvazione del medesimo da parte del Commissario delegato, si è resa necessaria attività di interlocuzione coi Soggetti Attuatori per l’acquisizione dei relativi C.U.P.;

CONSIDERATO che, a seguito delle sopra menzionate attività di interlocuzione:

  • alcuni S.A. hanno comunicato parziale rinuncia al finanziamento degli interventi, risultano economie di piano reimpiegabili pari a 2.698.835,13 Euro;
     
  • conseguentemente il Commissario delegato provvede all’approvazione dell’integrazione del Piano degli Interventi urgenti lettere b) e d) - Primo stralcio, comprendente elenco di 305 interventi per importo complessivo pari a 30.280.063,58 Euro come dettagliato nell’Allegato A, di cui:
    • n. 295 interventi lettera b) comma 2, articolo 25 del D.lgs. 1/2018 e s.m.i. per 25.957.109,59 Euro;
    • n. 10 interventi lettera d) comma 2, articolo 25, del D.lgs. 1/2018 e s.m.i. per 4.322.953,99 Euro;

RICORDATO che i Soggetti Attuatori, per eventuali esigenze di gestione diretta di specifici interventi o attività nel rispetto della vigente normativa comunitaria, statale, regionale, sulla base di apposita motivazione presentata al Commissario delegato, possono avvalersi delle deroghe previste nell’articolo 3 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024 e che ai Direttori delle strutture regionali (di cui si avvale il Commissario delegato) compete la responsabilità dei procedimenti, del coordinamento degli uffici e del personale impiegato per lo svolgimento delle specifiche attività assegnate;

VALUTATA la necessità aggiornare le specifiche tecniche di rendicontazione approvate con O.C. n. 4/2024 per gestire in maniera più efficiente le procedure di pagamento degli interventi eventualmente affidati ai Soggetti Attuatori riconducibili a strutture interne della Regione Veneto;


Tutto ciò premesso,

ART. 1
(
Valore delle premesse)

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

ART. 2
(Approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi)

  1. Il Commissario delegato dà atto che il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con nota prot. DPC_Generale-P-UIII-POST-0001218 del 12/01/2026, acquisita al prot. regionale n. 11827 in data 13/01/2026:
    • ha preso atto degli approfondimenti richiesti per le vie brevi e dell’aggiornamento dell’Allegato A con parziale sostituzione degli interventi proposti con precedente nota prot. ARPAV 106373 del 5/12/2025;
    • ha approvato la proposta di integrazione del Piano degli interventi di cui all’art. 25, comma 2, lettera b) e lettera d) del D.lgs. 1/2018 e s.m.i., inviata con prot. ARPAV n. 112361 del 24/12/2025, dichiarando ammissibili tutti gli interventi proposti ed autorizzando le spese conseguenti.
       
  2. L’importo di 2.698.835,13 Euro, relativo alla differenza tra quanto originariamente autorizzato dal Dipartimento di Protezione Civile e quanto risultante dalle interlocuzioni con i Soggetti Attuatori durante le operazioni di recupero dei CUP, sarà destinato al finanziamento di nuovi interventi strettamente connessi al superamento dell’emergenza di che trattasi e ricompresi nelle fattispecie di cui all’art.25, comma 2, lettere b) e d), del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i., da sottoporre all’autorizzazione del Dipartimento della Protezione Civile attraverso la rimodulazione del piano degli interventi di cui all’art. 1 comma 5 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024.

ART. 3
(Attuazione del Piano degli interventi)

  1. A seguito dell’autorizzazione alle spese, il Commissario delegato dà attuazione al Piano per l’avvio alla realizzazione del Primo stralcio dell’integrazione del Piano degli interventi urgenti che consta di n. 305 interventi di cui all’Allegato A, in ottemperanza all’art. 1 comma 3 della O.C.D.P.C. 1093/2024.
     
  2. Per le finalità di cui al comma 1, il Commissario delegato:
    1. nomina i Soggetti Attuatori incaricati dell’esecuzione degli interventi, come specificatamente riportati nell’Allegato A;
    2. impegna, a favore dei Soggetti Attuatori individuati alla precedente lettera a), la somma complessiva pari a 30.280.063,58 Euro sulla Contabilità Speciale IBAN IT83V0100004306CS0000002644 Alias RGS CS-224-0006454, intestata “SOGATT O 1093-24 ZN VEN”, a valere sulle risorse del F.E.N. (D.C.M. del 30/07/2025), come meglio dettagliato nell’Allegato A.

ART. 4
(Attribuzione di funzioni ai Soggetti Attuatori e deroghe)

  1. Ai Soggetti Attuatori di cui all’art. 3, comma 2, lettera a), sono attribuite le funzioni relative alla progettazione, approvazione dei progetti, appalto, sottoscrizione del contratto, esecuzione degli interventi, liquidazione, pagamento e rendicontazione.
     
  2. Qualora le funzioni di cui al comma precedente siano svolte da Soggetti Attuatori identificati in “strutture regionali”, è concesso, alternativamente, di prevedere la fase di fatturazione utilizzando un apposito codice univoco di fatturazione regionale gestito dalla Direzione Protezione Civile Sicurezza e Polizia Locale – U.O. Post Emergenza, in qualità di struttura in avvalimento per la gestione della contabilità speciale ex O.C. 1 del 06/08/2024, la quale provvederà direttamente al pagamento delle stesse a valere sulle risorse di contabilità speciale a seguito della liquidazione e rendicontazione da parte del soggetto attuatore competente.
     
  3. I Soggetti Attuatori di cui al presente articolo:
    1. assicurano il monitoraggio degli interventi di competenza, sia nella fase realizzativa che per le connesse attività amministrative, nell’ambito delle funzioni attribuite ai sensi del presente articolo garantendone la conformità ai finanziamenti ricevuti e alle disposizioni dell’O.C.D.P.C. 1093/2024;
    2. svolgono le attività assegnate nel rispetto della vigente normativa in materia, avvalendosi, in considerazione dell’urgenza connessa alla finalità delle opere, delle deroghe come ammesse dall’articolo 3 dell’O.C.D.P.C. 1093/2024.
       
  4. Per ulteriori dettagli sulle procedure di erogazione delle risorse commissariali, si rimanda al successivo articolo 5 della presente ordinanza.

ART. 5
(Modalità di rendicontazione)

I soggetti Attuatori di cui all’articolo 3, comma 2, lettera a), nello svolgimento delle attività indicate nel precedente articolo 4, operano secondo le modalità di rendicontazione approvate con Ordinanza Commissariale n. 4 del 04/10/2024 e oggetto di modifica e approvazione nella versione aggiornata di cui all’Allegato B parte integrante della presente ordinanza.

ART. 6
(Ulteriori disposizioni)

La presente Ordinanza commissariale può essere oggetto di successiva modifica e/o integrazione sulla base di specifiche necessità di rimodulazione del Piano che dovessero emergere in relazione all’attuazione degli interventi.

ART. 7
(P
ubblicazione)

La presente Ordinanza commissariale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, sul sito internet della Regione del Veneto nell'apposita sezione dedicata all'area delle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali e di ARPAV e notificata ai soggetti interessati.

Il Commissario Delegato dott. Luca Marchesi

(seguono allegati)

Allegato1_All_A_OCDPC_1093_I_Stralcio_581175.pdf
Allegato2_All_B_Spec_rendic_rev01_1093_581175.pdf

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