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Bur n. 54 del 30 aprile 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DELEGATO ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI CHE DAL 23 al 24 SETTEMBRE 2024 HANNO INTERESSATO IL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO

Ordinanza n. 6 del 1 aprile 2026

O.C.D.P.C. n. 1131 del 27/02/2025 - "Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 settembre 2024 nei territori dei comuni di Arcugnano, di Barbarano Mossano, di Castegnero, di Longare, di Nanto e di Villaga della provincia di Vicenza e del comune di San Giovanni Ilarione della provincia di Verona." Attuazione dell'integrazione del Piano degli interventi urgenti ai sensi dell'art. 1, comma 5 nell'ambito delle risorse assegnate con D.C.M. del 30/07/2025 ed approvazione delle nuove specifiche tecniche di rendicontazione.

IL COMMISSARIO DELEGATO

VISTI:

  • il D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018, “Codice della Protezione Civile”, in particolare l’articolo 24, comma 2 e gli articoli 25, 26 e 27;
     
  • la L.R. n. 13 del 1 giugno 2022, “Disciplina delle attività di protezione civile”;
     
  • la D.C.M. del 28/01/2025;
     
  • la D.C.M. del 30/07/2025;

PREMESSO CHE:

  • dal 23 al 24 settembre 2024 parte del territorio regionale, in particolare i comuni di Arcugnano, di Barbarano Mossano, di Castegnero, di Longare, di Nanto e di Villaga in provincia di Vicenza ed il comune di San Giovanni Ilarione in provincia di Verona, è stato interessato da eventi meteorologici di eccezionale intensità, che hanno causato movimenti franosi, esondazioni, allagamenti, danneggiamenti alle infrastrutture viarie, ad edifici pubblici e privati ed hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone;
     
  • il Presidente della Giunta Regionale, valutata la straordinarietà degli eventi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, con DPGR n. 92 del 24 settembre 2024;
     
  • con nota prot. n. 606610 del 29/11/2024, il Presidente della Giunta Regionale, a seguito della puntuale ricognizione dei danni, ha trasmesso al Capo Dipartimento della Protezione Civile la relazione tecnica, predisposta dagli uffici della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, dalla quale la stima complessiva dei danni è quantificata in 40.448.530,71 Euro (di cui 40.413.244,04 Euro per danni al patrimonio pubblico e 35.286,67 Euro per il Volontariato di protezione civile);
     
  • con successiva nota prot. 658160 del 27/12/2024, il Presidente della Giunta Regionale, a seguito delle attività di sopralluogo congiunto del Dipartimento e dei tecnici regionali, ha trasmesso documentazione integrativa in accompagnamento alla richiesta dello stato di emergenza nazionale;
     
  • con Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 gennaio 2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 51 del 03/03/2025, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale ed ha provveduto, per l’attuazione dei primi interventi, ad uno stanziamento nel limite di 2.000.000,00 Euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del D.Lgs. n. 1/2018;
     
  • la succitata Delibera ha limitato l’estensione geografica dello stato di emergenza nazionale ai territori dei comuni di Arcugnano, Barbarano Mossano, Castegnero, Longare, Nanto e di Villaga nella provincia di Vicenza ed al territorio di San Giovanni Ilarione nella provincia di Verona;
     
  • successivamente, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, previa intesa della Regione Veneto, ha emanato l’Ordinanza (O.C.D.P.C.) n. 1131 del 27/02/2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 56 del 08/03/2025, con la quale ha nominato il Direttore dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore primario – Veneto Agricoltura, dott. Nicola Dell’Acqua, quale Commissario delegato per la realizzazione degli interventi necessari al superamento del contesto emergenziale in argomento ed ha individuato le modalità di realizzazione degli stessi;
     
  • con Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2025, pubblicata nella G.U. serie generale n. 192 del 20/08/2025, quanto già stanziato con D.C.M. del 28 gennaio 2025, è stato integrato di ulteriori 3.450.000,00 Euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1 del richiamato D. Lgs n. 1 del 2018, per le misure di cui alle lettere b) e c) e per l’avvio degli interventi più urgenti di cui alla lettera d), ai sensi del comma 2 dell’articolo 24 del medesimo decreto legislativo;
     
  • con nota prot. n. 7002851 del 30/12/2025, il Presidente della Giunta Regionale, ha trasmesso al Capo Dipartimento della Protezione Civile la richiesta di proroga di 12 mesi dello stato di emergenza di cui alla D.C.M. del 28/01/2025 e della relativa contabilità speciale, ai sensi dell’art. 24, comma 3 del D.Lgs. n. 1/2028 e s.m.i.;
     
  • con Delibera del Consiglio dei Ministri del 20/01/2026, pubblicata nella G.U. serie generale n. 26 del 02/02/2026, è stata deliberata la proroga di 12 mesi dello stato di emergenza di cui alla D.C.M. del 28/01/2025 e della relativa contabilità speciale, ai sensi dell’art.24, comma 3 del D.Lgs. n. 1/2028 e s.m.i.;

PRESO ATTO CHE:

  • con nota della Regione del Veneto prot. n. 700455 del 30/12/2025, a seguito della designazione del Consiglio dei Ministri del dott. Nicola Dell’Acqua, già Commissario delegato dell’O.C.D.P.C. 1131/2025, a presidente di ARERA, il Presidente della Giunta Regionale, ha richiesto la sua sostituzione nell’ambito dell’ordinanza in oggetto, al fine di garantire la prosecuzione delle attività della struttura commissariale senza soluzione di continuità e individuando allo scopo la figura del Direttore dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della Regione Veneto;
     
  • con O.C.D.P.C. n. 1185 del 23/03/2026, recante: “Ulteriori disposizioni di protezione civile inconseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 settembre 2024 nel territorio dei comuni di Arcugnano, di Barbarano Mossano, di Castegnero, di Longare, di Nanto e di Villaga della provincia di Vicenza e del comune di San Giovanni Ilarione della provincia di Verona”, dalla data della medesima, il Direttore dell’Area tutela e Sicurezza del Territorio è stato nominato Commissario delegato in sostituzione del Direttore dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione già nominato ai sensi dell’art. 1, comma 1, dell’O.C.D.P.C. 1131/2025;

VISTE:

  • l’Ordinanza del Commissario delegato n. 1 del 11/03/2025 con la quale, ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, il Commissario delegato ha individuato e nominato i Soggetti Attuatori, ivi comprese società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati e le strutture e gli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato di cui avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ai fini dell’esecuzione delle attività necessarie alla gestione e al superamento dell’ emergenza;
     
  • l’Ordinanza del Commissario delegato n. 2 del 15/05/2025 con la quale è stato approvato il Piano degli interventi urgenti di cui all’art.25, comma 2 lettere a) e b) del D.Lgs. n. 1/2018, afferente ad un elenco di n.41 interventi, per un importo complessivo pari a 2.000.000,00 Euro, a valere sulle risorse stanziate dalla D.C.M. del 28/01/2025, ai sensi dell’art. 1 comma 3 dell’O.C.D.P.C. N. 1131/2025;
     
  • l’Ordinanza del Commissario delegato n. 3 del 19/05/2025 con la quale vengono approvate le specifiche tecniche per la rendicontazione e di monitoraggio degli interventi sul patrimonio pubblico lett. a), b) e d) art. 25 comma 2 del D.Lgs. n. 1/2018 da parte dei Soggetti Attuatori individuati;
     
  • l’Ordinanza del Commissario delegato n. 4 del 22/10/2025 ed il relativo Allegato A, con la quale si prende atto dello stanziamento di ulteriori risorse di cui alla D.C.M. del 30/07/2025 e si approvano gli importi massimi concedibili a copertura delle prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione direttamente interessata dall'evento, per fronteggiare le più urgenti necessità di cui alla lett. c) del comma 2 art. 25, D.Lgs. 1/2018, da assegnare ai sensi dell’art. 8 comma 3 dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025;

PREMESSO ALTRESÍ CHE:

  • ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 4, dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, il Commissario delegato ha predisposto un Piano degli interventi urgenti contenente, le misure e gli interventi, anche realizzati con misure di somma urgenza, volti:
  1. al soccorso e all’assistenza alla popolazione interessata dagli eventi, alla rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità;
     
  2. al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale, alluvionale delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi, nonché alla realizzazione delle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea;
  • ai sensi del medesimo art. 1, comma 5, dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, il Piano degli interventi urgenti già predisposto dal Commissario delegato, può essere articolato anche per stralci e può essere successivamente rimodulato ed integrato, nei limiti delle risorse stanziate con D.C.M. del 28/01/2025, nonché delle ulteriori risorse finanziarie rese disponibili con successiva D.C.M. del 30/07/2025, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 24, comma 2, D.Lgs. n.1/2018;
     
  • in ottemperanza all’O.C.D.P.C. 1093/2024, il Commissario delegato può predisporre integrazione al Piano degli interventi urgenti, contenente le misure e gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, nonché quelli mirati al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, ivi compresi gli interventi di prevenzione finalizzati:
  1. alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all'evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti;

VISTE:

  • la nota prot. ARPAV n. 30788 del 04/04/2025, con la quale è stata trasmessa, dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile, la proposta di Piano degli interventi urgenti, di cui all’art. 25, comma 2, lettere a) e b) del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i., afferente ad un elenco di n. 41 interventi per un importo complessivo pari a 2.000.000,00 Euro;
     
  • la nota prot. ARPAV n. 36057 del 22/04/2025, con la quale sono state trasmesse dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile, le informazioni integrative richieste riguardo alcuni degli interventi proposti;
     
  • la nota dipartimentale POST-0021566 del 06/05/2025, acquisita al prot. ARPAV n. 41177 del 07/05/2025, con la quale il Capo Dipartimento della Protezione Civile, ha integralmente approvato la proposta di Piano contenente n. 41 interventi ed autorizzato le relative spese, di importo pari a 2.000.000,00 Euro;
     
  • la nota prot. ARPAV n. 50949 del 06/06/2025, con la quale è stato trasmesso dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile la ricognizione dell’ulteriore fabbisogno di cui all’art. 25, comma 2, ulteriori misure di cui alle lett. a), b) e d) del D.Lgs. n. 1/2018 (per il solo patrimonio pubblico), in attuazione all’art. 4 comma 1 dell’O.C.D.P.C. n. 1131 del 27/02/2025, quantificato in 14.484.700,60 Euro;
     
  • la nota prot. ARPAV n. 50950 del 06/06/2025, con la quale è stato trasmesso dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile la ricognizione dell’ulteriore fabbisogno di cui all’art. 25, comma 2, ulteriori misure di cui alle lett. c) ed e) del D.Lgs. n. 1/2018 (per il ripristino delle sole strutture e infrastrutture private e dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dal patrimonio edilizio privato), in attuazione all’art. 4 commi 1 e 6 dell’O.C.D.P.C. n.1131 del 27/02/2025, quantificato per la lettera c) in 77.833,95 Euro e per la lettera e) in 370.754,66 Euro;
     
  • la nota prot. ARPAV n. 110385 del 19/12/2025, con la quale sono state trasmesse al Capo Dipartimento della Protezione Civile:
    • la proposta d’integrazione del Piano degli interventi urgenti, comprensiva degli ulteriori interventi di cui gli ulteriori alla lettera b) e per gli interventi di cui alla lettera d) ai sensi di quanto previsto dal comma 2, art. 25, del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i., comprensiva di n. 18 interventi oltre che degli accantonamenti relativi alle spese per le organizzazioni di volontariato e per le prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi dei commi 1e 2, art. 11 dell’ordinanza in argomento, per un importo complessivo pari a 3.372.166,05 Euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.,
    • la conferma del fabbisogno relativo all’immediato sostegno per i soggetti privati e per le attività economiche e produttive di cui alla lettera c), ai sensi di quanto previsto dal comma 2, art. 25, del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per l’importo complessivo di 77.833,95 Euro;
  • la nota dipartimentale POST-003116 del 22/01/2026, acquisita al prot. ARPAV n. 5328 del 22/01/2026, con la quale il Capo Dipartimento della Protezione Civile:
    • ha approvato la proposta d’integrazione del Piano, per 15 dei 18 interventi proposti, oltre che per le misure ulteriori previste, per un importo totale pari a 3.344.596,05 Euro, ai sensi dell’art. 1, comma 5 dell’Ordinanza in oggetto, a valere sullo stanziamento di cui alla D.C.M. del 30 luglio 2025, restando in attesa di chiarimenti per n.3 interventi relativi alle spese dichiarate dal Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e TAA, per un importo complessivo pari a 27.570,00 Euro;
    • ha preso atto dell’importo programmato di 77.833,95 Euro per le misure di immediato sostegno ai soggetti privati ed alle attività produttive di cui alla lettera c), ai sensi di quanto previsto dal comma 2, art. 25, del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.

per un importo complessivo programmato di 3.422.430,00 Euro, restando 27.570,00 Euro in attesa di chiarimenti;

  • la nota prot. ARPAV n. 18541 del 03/03/2026, con la quale sono stati trasmessi, dal Commissario delegato al Capo Dipartimento della Protezione Civile, i chiarimenti richiesti al Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e TAA, con l’attestazione riguardante il carattere straordinario ed eccezionale delle spese dichiarate;
     
  • la nota dipartimentale POST-0014005 del 20/03/2026, acquisita con prot. ARPAV n. 24755 del 23/03/2026, con la quale il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato che le spese dichiarate dal Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e TAA, per un importo complessivo pari a 27.570,00, Euro non possono trovare copertura a valere sui fondi stanziati per il superamento dell’emergenza in questione in quanto hanno copertura nell’integrazione straordinaria del Ministero competente;

DATO ATTO CHE:

  • ai sensi dell’art. 1, comma 2, dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, il Commissario delegato per l’espletamento delle attività, ha individuato i Soggetti attuatori, ivi comprese le società in house o partecipate dagli enti territoriali interessati, che agiscono sulla base di specifiche direttive, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
     
  • non sono previsti compensi per le attività svolte dai Soggetti Attuatori che operano in regime di avvalimento;

RICORDATO CHE, i Soggetti Attuatori, per eventuali esigenze di gestione diretta di specifici interventi o attività nel rispetto della vigente normativa comunitaria, statale, regionale, sulla base di apposita motivazione rappresentata al Commissario delegato, possono avvalersi delle deroghe previste all’art. 3, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 dell’ O.C.D.P.C. n. 1131/2025 e che ai Direttori regionali delle strutture di cui si avvale il Commissario delegato, compete la responsabilità dei procedimenti, del coordinamento degli uffici e del personale impiegato per lo svolgimento delle specifiche attività assegnate;

VISTA l’integrazione del Piano degli ulteriori interventi urgenti di cui alle lettere b) e d) contemplate dall’art. 25, comma 2, del D.Lgs. n. 1/2018, predisposta ai sensi dell’art. 1, comma 5 dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, ed approvata dal Capo Dipartimento della Protezione Civile con le note sopra citate, come rappresentato nell’ Allegato A, parte integrante del presente provvedimento;

VALUTATA la necessità aggiornare le specifiche tecniche di rendicontazione approvate con O.C. n. 3/2025 per gestire in maniera più efficiente le procedure di pagamento degli interventi eventualmente affidati ai Soggetti Attuatori riconducibili a strutture interne della Regione Veneto;

D I S P O N E

ART. 1
(
Valore delle premesse)

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

ART. 2
(Approvazione dell’integrazione del Piano degli interventi)

  1. Il Commissario delegato dà atto che il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con le note dipartimentali POST-00316 del 22/01/2026, acquisita al prot. ARPAV n. 5328 del 22/01/2026, e POST-0014005 del 23/03/2026, acquisita al prot. ARPAV n. 24755 del 23/03/2026 ha comunicato di:
  • approvare la proposta d’integrazione del Piano degli interventi urgenti, lettere b) e d) dell’art. 25, comma 2 del D.Lgs. n. 1/2018 (di seguito denominato Piano) e predisposta ai sensi dell’art. 1 comma 5 dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, dichiarando ammissibili ed approvando le spese di 15 interventi dei 18 proposti, approvando inoltre gli accantonamenti relativi agli oneri per le prestazioni di lavoro collegate all’emergenza, per un importo pari a 3.344.596,05 Euro, come dettagliato nell’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento;
     
  • prendere atto dell’importo programmato di 77.833,95 Euro per misure per l’immediato sostegno per i soggetti privati e per le attività economiche e produttive di cui alla lettera c) dell’art. 25, comma 2 del D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
     
  • rimanere in attesa di nuova proposta di impiego dell’importo di 27.570,00 Euro che allo stato attuale, risulta quale risorsa non programmata;
  1. L’importo di 27.570,00 Euro relativo alle spese segnalate dal Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e TAA, ritenuto non ammissibile dal Dipartimento della Protezione Civile e, pertanto, non programmato rispetto alle risorse finanziarie stanziate dalla Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2025, sarà oggetto di un ulteriore successivo reimpiego da sottoporre alla preventiva autorizzazione del succitato Dipartimento entro la scadenza dello stato di emergenza dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025.

ART. 3
(Attuazione del Piano degli interventi)

  1. A seguito dell’autorizzazione alle spese, il Commissario delegato dà attuazione a n. 15 interventi ed agli accantonamenti relativi agli oneri per le prestazioni di lavoro collegate all’emergenza, di cui all’Allegato A, per l’importo complessivo di 3.344.596,05 euro, in ottemperanza all’art. 1, comma 5 dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025, a valere sullo stanziamento di cui alla D.C.M. del 30 luglio 2025.
     
  2. Per le finalità di cui al comma 1, il Commissario delegato:
  1. nomina i Soggetti Attuatori incaricati dell’esecuzione degli interventi, come specificatamente riportati nell’Allegato A;
     
  2. impegna a favore dei Soggetti Attuatori sopra indicati la somma complessiva pari a 3.344.596,05 Euro sulla Contabilità Speciale Iban IT23V0100004306CS0000017401 Alias RGS CS-VE-0013070, intestata “SOGGETTO ATTUATORE OCDPC 1131-2025 ZONA VENETO”, valere sullo stanziamento di cui alla D.C.M. del 30 luglio 2025, come meglio dettagliato nell’Allegato A.

ART. 4
(Attribuzione di funzioni ai Soggetti Attuatori e deroghe)

  1.  Ai Soggetti Attuatori di cui all’art. 3, comma 2, lettera a), sono attribuite le funzioni relative alla progettazione, approvazione dei progetti, appalto, sottoscrizione del contratto, esecuzione degli interventi, liquidazione, pagamento e rendicontazione.
     
  2.  Qualora le funzioni di cui al comma precedente siano svolte da Soggetti Attuatori identificati in “strutture regionali”, è concesso, alternativamente, di prevedere la fase di fatturazione utilizzando un apposito codice univoco di fatturazione regionale gestito dalla Direzione Protezione Civile Sicurezza e Polizia Locale – U.O. Post Emergenza, in qualità di struttura in avvalimento per la gestione della contabilità speciale ex O.C. 1 del 11/03/2025, la quale provvederà direttamente al pagamento delle stesse a valere sulle risorse di contabilità speciale a seguito della liquidazione e rendicontazione da parte del soggetto attuatore competente.
     
  3.  I Soggetti Attuatori di cui al presente articolo:
  1. assicurano il monitoraggio degli interventi di competenza, sia nella fase realizzativa che per le connesse attività amministrative, nell’ambito delle funzioni attribuite ai sensi del presente articolo garantendone la conformità ai finanziamenti ricevuti e all’O.C.D.P.C. 1131/2025;
     
  2. svolgono le attività assegnate nel rispetto della vigente normativa in materia, avvalendosi, in considerazione dell’urgenza connessa alla finalità delle opere, delle deroghe come ammesse dall’articolo 3 dell’O.C.D.P.C. n. 1131/2025.
  1.  Per ulteriori dettagli sulle procedure di erogazione delle risorse commissariali, si rimanda al successivo articolo 5 della presente ordinanza.

ART. 5
(Modalità di rendicontazione)

I Soggetti Attuatori di cui all’articolo 3, comma 2, lettera a), nello svolgimento delle attività indicate nel precedente articolo 4, operano secondo le modalità di rendicontazione approvate con Ordinanza Commissariale n. 3 del 19/05/2025 e oggetto di modifica e approvazione nella versione aggiornata di cui all’Allegato B parte integrante della presente ordinanza.

ART. 6
(Ulteriori disposizioni)

La presente Ordinanza può essere oggetto di successiva modifica e/o integrazione sulla base di specifiche necessità di rimodulazione del Piano che dovessero emergere in relazione all’attuazione degli interventi.

ART. 7
(P
ubblicazione)

  1. La presente Ordinanza commissariale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, sul sito internet della Regione del Veneto all’apposita sezione dedicata nell’area delle Gestioni Commissariali e Post Emergenziali e di ARPAV e notiziata ai Soggetti interessati.

Il Commissario Delegato dott. Luca Marchesi

(seguono allegati)

Allegato2_All_A_Piano_DCM_30725_1131_581144.pdf
Allegato3_All_B_Spec_tecniche_rendicontaz_1131_581144.pdf

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