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Bur n. 43 del 10 aprile 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 30 del 2 marzo 2026

Accordo di programma per l'utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico individuati con D.P.C.M. 15 settembre 2015 (art. 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164). Approvazione dell'intervento "Accordo di Programma per la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell'area di Venezia - Malcontenta - Marghera. Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 3 - Intervento A.4.1: Nuovo collegamento Fondi a Sud Fondi a Est". Progetto Esecutivo, dell'importo complessivo di Euro 4.460.634,84, predisposto dal Consorzio di Bonifica "Acque Risorgive". Codice ReNDiS: 05IR001/G4-3; C.U.P.: I74H17000380002.


IL SOGGETTO ATTUATORE


PREMESSO che

  • Il D.P.C.M. del 3 dicembre 2004 ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla crisi socio-economico-ambientale determinatasi nella Laguna di Venezia in ordine alla navigabilità dei canali lagunari.
  • Mediante l’O.P.C.M. n. 3383 del 3 dicembre 2004, il Segretario regionale all’Ambiente ed ai LL.PP. è stato nominato Commissario Delegato per provvedere alla individuazione ed alla realizzazione di tutte le iniziative necessarie a rimuovere i sedimenti inquinati nei canali di navigazione.
  • Sulla scorta dell’O.P.C.M. n. 3621 del 18.10.2007 è stato nominato il Commissario Delegato per l’emergenza concernente gli eccezionali eventi del 26 settembre 2007, che avevano gravemente colpito, con estesi allagamenti, una parte notevole della pianura Veneta (in particolare la terraferma Veneziana) ed  approvato il Quadro Economico degli interventi di competenza dei vari Enti, nel quale sono compresi, con il codice ID/14, gli “Interventi per la ricalibratura degli scoli Fondi a Est e Sud, con sottopasso del Naviglio Brenta a Malcontenta”.
  • Il 31.03.2008 il Commissario ex O.P.C.M. n. 3383/2004, il Commissario ex O.P.C.M n. 3621/2007 e gli Enti pubblici e privati interessati, sottoscrissero l’Accordo di Programma “Vallone Moranzani”, concernente la gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di grande navigazione e la realizzazione di un complesso di interventi finalizzati alla riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera (nel seguito indicato come A.d.P. Moranzani).
  • La D.G.R. n. 923 del 6 maggio 2008, prendeva atto dell’Accordo di Programma per la gestione dei sedimenti di dragaggio e la riqualificazione idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera, sottoscritto il 31.03.2008.
  • L’A.d.P. Moranzani era destinato alla definizione delle soluzioni e delle modalità di gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di Porto Marghera e prevedeva anche una serie di opere compensative di sistemazione ambientale, tra le quali l’art. 8 prevedeva la predisposizione di “Interventi sulla rete idraulica del Lusore”, assumendo un tempo di ritorno di 100 anni.
  • Sulla base del Decreto della Direzione Ambiente n. 7 del 12.01.2012, il progetto degli “Interventi sulla rete idraulica del Lusore” veniva escluso dalla procedura di V.I.A.
  • Con Decreto n. 25 del 06.08.2012 il Commissario Delegato per l’emergenza socio-economico-ambientale relativa ai canali portuali di grande navigazione della Laguna di Venezia ha approvato il progetto definitivo relativo agli “Interventi sulla rete idraulica del Lusore”, di cui all’art. 8 del citato Accordo di Programma “Vallone Moranzani” (che presentava un importo di Euro 67.521.068,19).
  • Nel corso del 2014 la Regione veniva soggetta nuovamente a ripetuti ed estesi dissesti idrogeologici.
  • Sulla base delle disposizioni dell’art. 10 del D.L. n. 91 del 24.06.2014 (convertito in Legge n. 116 dell’11.08.2014), veniva nominato il Commissario per il Rischio Idrogeologico del Veneto nella persona del Presidente della Giunta Regionale.
  • Il D.P.C.M. 15.09.2015 individuava la lista degli interventi rientranti nel Piano Stralcio contro le alluvioni nelle aree metropolitane tempestivamente cantierabili, prevedendo l’assegnazione alla Regione del Veneto di complessivi Euro 104.133.573,19 per il finanziamento di alcuni interventi, tra i quali gli interventi che riguardavano la “Rete idraulica del Bacino del Lusore (in Comune di Venezia)”, per un importo finanziato pari a Euro 61.858.573,19, a cui si aggiunse il cofinanziamento della Regione del Veneto a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia di Euro 5.662.495,00, per un importo complessivo di progetto di Euro 67.521.068,19 (Codice ReNDiS 051R001/G4).
  • Al fine di poter utilizzare tali risorse destinate al finanziamento dei sopracitati interventi, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del Decreto Legge n. 133/2014 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 164/2014) è stato adottato il 04.11.2015 e sottoscritto il 17.12.2015, uno specifico “Accordo di Programma tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia”.
  • Il Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto, sulla base del Decreto n. 7 dell’8 maggio 2017, ha individuato il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” quale soggetto esecutore degli “Interventi sulla rete idraulica del Lusore”, per un importo complessivo di Euro 45.896.187,56, a valere sui fondi di cui all’Accordo di Programma del 04.11.2015 (tra i quali è compreso l’intervento A.4.1).
  • L’anzidetto Decreto n. 7/2017 stabilisce che, ciascuno degli interventi per i quali il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” è stato individuato quale soggetto esecutore, verrà affidato con uno specifico provvedimento e disciplinato sulla scorta dello schema di disciplinare allegato allo stesso Decreto n. 7/2017.
  • Con Decreto n. 20 del 25.07.2017 il Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto, tra gli altri aspetti, disponeva quanto segue:
    • di confermare il Consorzio di Bonifica quale soggetto esecutore dell’intervento di “Completamento ricalibratura dei corsi d’acqua del bacino di Malcontenta, nuovo collegamento Fondi a Sud – Fondi a Est (cod. A.4.1)”, dell’importo complessivo di Euro 2.944.415,17 (ex Decreto Commissariale n. 7 dell’8 maggio 2017).
    • di provvedere con successivo provvedimento, alla dichiarazione di Pubblica Utilità dell’Opera, alla conferma al Consorzio de quo della delega delle funzioni di Autorità Espropriante, e all’approvazione del progetto esecutivo;
    • di approvare lo Schema di Disciplinare tra il Soggetto Attuatore e il Consorzio di Bonifica, regolante le modalità di attuazione dell’intervento;
    • ad avvenuta sottoscrizione del Disciplinare, di provvedere con successivo Provvedimento, all’assunzione del relativo impegno di spesa, a valere sulle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, di cui al D.P.C.M. del 15.09.2015 e al successivo Accordo di Programma del 04.11.2015.
  • Il Consiglio di Amministrazione consortile, con la Deliberazione 26.07.2017 n. 353/2017, ha approvato il progetto esecutivo in argomento (datato 26 luglio 2017), provveduto alla conferma del R.U.P., approvato lo Schema di Disciplinare regolante i rapporti tra il Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto ed il Consorzio di Bonifica e disposto infine l’invio del progetto in parola al Commissario Delegato per il Rischio Idrogeologico.
  • Il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, mediante le note 28.07.2017, prot. n. 13563 e 07.08.2017, prot. n. 14256, trasmetteva al Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto la documentazione amministrativa ed il progetto esecutivo inerente agli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore – Intervento A.4.1: Nuovo collegamento Fondi a Sud Fondi a Est” (AR037); C.U.P.: I74H17000380002, datato 26 luglio 2017, dell’importo complessivo di Euro 2.944.415,17.
  • Alle note consortili ha fatto seguito la Comunicazione del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto 23.01.2018, prot. n. 27280, pari oggetto, con richiesta di Parere alla Regione (Direzione Ambiente), al fine di procedere all’approvazione del progetto in argomento (Codice RENDIS 05IR001/G4 – Intervento A4.1-1° lotto).
  • Il progetto esecutivo in argomento, datato 26 luglio 2017, veniva illustrato alla C.T.R.A. nell’adunanza del 29 gennaio 2018, che esprimeva, con il Voto n. 4636, Parere favorevole, con prescrizioni, alla sua approvazione in linea tecnica, ambientale, paesaggistica ed economica, con il relativo Quadro Economico di Spesa.
  • Il 29 marzo 2018 si è svolta la Conferenza di Servizi Decisoria, convocata con nota prot. n. 105391 del 19.03.2018 dal Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto, ai sensi dell’art. 14 della L. n. 241/1990 e artt. 9 e 10 del D.P.R. n. 327/2001, che si è espressa favorevolmente alla reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio per il progetto di cui trattasi.
  • In data 19.04.2018 è stato sottoscritto il Disciplinare previsto dai Decreti Commissariali n. 7/2017 e n. 20 del 25.07.2017, tra il Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto ed il Direttore del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, destinato a regolamentare le modalità di attuazione degli interventi di “Completamento e ricalibratura dei corsi d’acqua del bacino di Malcontenta, nuovo collegamento Fondi a Est – Fondi a Sud (Codice A.4.1)” (evidenziato nel Decreto Commissariale n. 22 del 14.05.2020, richiamato più avanti).
  • Faceva seguito il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato n. 19 del 7 maggio 2018, che approvava il progetto di cui trattasi, con il relativo Quadro Economico, assumeva l’impegno di spesa di Euro 2.944.415,17, dichiarava la Pubblica Utilità dell’intervento e fissava al 7 maggio 2020 il termine di rendicontazione.
  • Nel Decreto Commissariale n. 19 del 07.05.2018, al punto 6, si dava atto che, alla spesa complessiva di Euro   2.944.415,17, si faceva fronte con le risorse di cui all’Accordo di Programma per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico individuati con il D.P.C.M. 15.09.2015, ai sensi dell’art. 7, comma 2°, del D.L. n. 133/2014 (convertito, con modificazioni, dalla L. n. 164/2014) che finanzia il progetto definitivo degli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore”, dell’importo complessivo di Euro 67.521.068,19 e le cui risorse saranno riversate nella Contabilità Speciale n. 6009, intestata al Commissario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto con le modalità di cui all’art. 4 del predetto Accordo di Programma.
  • Mediante la Determina del R.U.P. n. 87/2019 del 05.02.2019 i lavori in esame sono stati aggiudicati per un importo indicato, al netto di IVA, di Euro 627.910,50, di cui Euro 103.849,68 per oneri per la sicurezza.
  • Il 24.06.2019 è stato sottoscritto tra il Consorzio di Bonifica e l’A.T.I. appaltatrice il Verbale di consegna parziale dei lavori in via d’urgenza relativo ai lavori di disboscamento in corrispondenza del nuovo bacino di laminazione.
  • Facendo seguito alla comunicazione del Soggetto Attuatore prot. n. 8517 del 21.05.2018, con la quale si dava notizia dell’approvazione del progetto de quo, con la contestuale dichiarazione di Pubblica Utilità, i Signori Meucci Mario, Matteo e Michelangelo (titolari di particelle catastali soggette ad esproprio), il 01.09.2018 presentavano ricorso presso il Tribunale Superiore delle Acque, avverso alla procedura espropriativa avviata dal Consorzio di Bonifica.
  • A seguito della Sentenza del T.S.A.P. n. 146/2019, resa l’11 giugno 2019, che annullava, solo in parte, il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Delegato n. 19 del 7 maggio 2019 di approvazione del progetto esecutivo, il Consorzio di Bonifica, in accordo con l’appaltatore, con nota prot. n. 9508 del 05.07.2019, sospendeva la procedura di affidamento dei lavori e rinviava la sottoscrizione del relativo Contratto d’Appalto.
  • Il Direttore dei Lavori, facendo seguito all’anzidetta Sentenza T.S.A.P. n. 146/2019, mediante la comunicazione prot. n. 9531 dell’08.07.2019, preso atto che le lavorazioni (oggetto della consegna parziale) di disboscamento risultavano completate, mentre restava escluso solo l’abbattimento degli elementi arborei, disponeva la sospensione di detti lavori residuali condividendo con l’A.T.I. appaltatrice la contabilizzazione dello stato di consistenza.
  • Il Decreto della Direzione Ambiente n. 494 del 06.11.2019, a seguito dell’istanza di screening presentata dal Consorzio di Bonifica e del successivo Parere, reso dalla Commissione V.I.A. del 23.10.2019 in merito al progetto in argomento, escludeva nuovamente il progetto de quo dalla procedura di V.I.A., con prescrizioni.
  • Il Decreto Commissariale n. 22 del 14 maggio 2020 riapprovava il progetto esecutivo datato 26.07.2017, relativo all'intervento di "Completamento ricalibratura dei corsi d'acqua del bacino di Malcontenta, nuovo collegamento Fondi a Est - Fondi a Sud (cod. A.4.1)", lotto funzionale del Progetto Definitivo Generale degli "Interventi sulla rete idraulica del bacino del Lusore". Codice  RENDIS: 05IR001/G4. C.U.P. collegato - I74H17000380002.
  • Il Decreto Commissariale anzi richiamato, prendeva atto che il Consorzio aveva ottemperato alle prescrizioni della Commissione Tecnica Regionale (di cui al Parere n. 4636/2018), acquisendo il Parere prot. n. 9799 del 21.06.2019, espresso ai sensi dell’art. 28, comma 4°, del D.Lgs. n. 42/2004 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna,  contestualmente predisponendo la Relazione Metodologica Estimativa, datata 29.01.2019, debitamente asseverata, per la determinazione dell’indennità di espropriazione, asservimento e danni.
  • Il medesimo Provvedimento dichiarava la Pubblica Utilità dei lavori, fissava al 14.05.2022 il termine di rendicontazione, confermava qualunque altra determinazione assunta con il precedente Decreto Commissariale n. 19 del 07.05.2018 consentendo al Consorzio di Bonifica, in qualità di soggetto esecutore, di procedere con il riavvio delle attività sospese, comprese la procedura espropriativa e l’esecuzione delle opere.
  • In data 01.12.2020 è stato sottoscritto il contratto d’appalto prot. n. 17523 dal raggruppamento temporaneo tra imprese, costituito con Atto Costitutivo e conferimento di mandato speciale con rappresentanza del notaio Dottor Giov. Domenico Iodice, Rep. n. 35.410, Raccolta n. 17.829, datato 12.02.2019.
  • Il 15.03.2021 veniva firmato il Verbale di ripresa parziale di tutte le opere previste in progetto, con esclusione solo del tombinamento previsto in progetto, tra le sezioni “6” e “7” del nuovo canale di collegamento, in considerazione della sopravvenuta indisponibilità delle corrispondenti aree.
  • Il D.L. 31.05.2021, n. 77 (convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108), recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, all’art. 36-ter, prevede quanto segue:
    • Al comma 1°, precisa che i Commissari Straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24.06.2014 n. 91 (convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116), all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12.09.2014, n.133, (convertito, con modificazioni, dalla L. 11.11.2014, n. 164), al D.P.C.M. 20.02.2019 (recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale), di seguito denominati: "Commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "Commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento.
    • Al comma 2° dispone che gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24.06.2014 n. 91 (convertito, con modificazioni, dalla L. 11.08.2014 n. 116), e al D.L. 12.09.2014, n.133 (convertito, con modificazioni, dalla L. 11.11.2014, n. 164), a qualunque titolo finanziati, costituiscono interventi di preminente interesse nazionale.
  • L’11.06.2021 veniva firmato il Verbale di sospensione dei lavori n. 2 che faceva seguito ad una Comunicazione degli Enti preposti alla gestione dei siti “Piattaforma logistica denominata “23 Ettari” e “Vallone Moranzani”, mediante la quale si rappresentava di non poter ricevere il materiale in esubero, a seconda della diversa classificazione chimica, proveniente dagli scavi.
  • Il Verbale veniva firmato dall’A.T.I. appaltatrice, evidenziando che la causa di sospensione anzi citata non rientrasse nella fattispecie previste dall’art. 107 del D.Lgs. n. 50/2016, riservandosi il risarcimento dei danni per la sospensione illegittima e fatto salvo il ricorso alla facoltà di recesso.
  • In corrispondenza delle aree in cui era prevista la realizzazione del nuovo tombinamento (a seguito di indagini integrative sui materiali di scavo necessarie per definire il corretto riutilizzo), era emersa la presenza di rifiuti che richiedevano una specifica procedura di rimozione ed inoltre era in corso la redazione di una Perizia di Variante per la modifica della realizzazione del nuovo attraversamento di via Malcontenta (SP24).
  • Il 20.07.2023, con la sottoscrizione del Registro di Contabilità, S.A.L. n. 2, per Euro 54.057,85 e S.A.L. n. 2 Straordinario per Euro 19.279,41 (comprensivo dell’adeguamento prezzi, ai sensi dell’art. 26 del D.L. n. 50/2022) (importi corrisposti), l’ATI rappresentava quanto segue:
    • attualizzava il danno da sospensione illegittima di cui al S.A.L. n. 1 per 514 giorni in Euro 82.525,78 (sospensione dall’11.06.2021 al 07.11.2022);
    • contabilizzava il danno da sospensione illegittima di cui al S.A.L. n.2 per 24 giorni in Euro 11.283,65 (sospensione dal 26.06.2023 20.07.2023);
    • iscriveva una nuova riserva, per asseriti danni da andamento anomalo del cantiere, quantificato in Euro 110.003,49.
    • Complessivamente, le riserve contabilizzate ammontavano ad Euro 203.813,13.
  • Mediante PEC al Consorzio di Bonifica, trasmessa il 15 e 16 gennaio 2024, l’ATI, notificava un Atto di Diffida, lamentando che il Contratto d’appalto in esame “si è risolto per gravi e reiterati inadempimenti della Stazione Appaltante”, invitando la stessa a “redigere lo stato di consistenza e liquidare tutti i danni patiti per l’andamento anomalo ex art. 107 del codice e articolo 10 del D.M. n. 49 del 2018” e comunicando infine “la volontà dell’impresa di svincolarsi senza indennità salvo le spese iscritte ad oggi”.
  • Nella documentazione agli atti della Regione, il Consorzio di Bonifica evidenzia che le sospensioni sono state disposte dal D.L. in quanto ritenute causate da circostanze speciali, del tutto impreviste ed imprevedibili e ad esso ritenute non imputabili, che hanno de facto interrotto, in via temporanea, l’effettivo e speditivo svolgimento dei lavori previsti nel Contratto d’Appalto. In tali circostanze speciali rientrano la Sentenza del T.S.A.P. n. 146/2019 che ha annullato in parte il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Delegato n. 19 del 07.05.2019 di approvazione del progetto esecutivo e la sospensione, per impossibilità di conferimento del materiale in esubero proveniente dagli scavi nei siti identificati dall’Accordo di Programma “Vallone Moranzani” e dai singoli progetti esecutivi.
  • Sulla scorta delle anzidette argomentazioni, il Consorzio di Bonifica, mediante il proprio legale incaricato, con PEC datata ed inviata il 27.02.2024, ha controdedotto alle doglianze della Ditta appaltatrice, censurando e rigettando tutte le evocate istanze di risarcimento danni da sospensione illegittima o andamento anomalo del cantiere e invitando l’impresa a sgomberare il cantiere e relative pertinenze.
  • L’art. 107, commi 1°, 2° e 4° del D.Lgs. n. 50/2016, prevede che, qualora le sospensioni, giustificate da circostanze speciali o cause impreviste e imprevedibili, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista per l’esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino i sei mesi complessivi, l’esecutore possa chiedere la risoluzione del Contratto “senza indennità”.
  • La Delibera del C.d.A. consortile n. 636/2024 del 03.04.2024 accoglieva la richiesta del raggruppamento temporaneo tra le imprese di risoluzione, senza indennità, del Contratto d’appalto prot. n. 17523 del 01.12.2020, stipulato con la medesima per l’esecuzione degli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Intervento A.4.1: Nuovo collegamento Fondi a Sud Fondi a Est - AR037P1” ai sensi dell’art. 107, commi 1°, 2° e 4°, del D.Lgs. n. 50/2016, e degli artt. 16 e 17 del Capitolato Speciale d’Appalto, ritenendo inammissibile ogni richiesta di risarcimento danni.
  • Per la realizzazione dei lavori non ancora realizzati del progetto in parola, si rende necessario, quindi, procedere ad una nuova gara d’appalto, per questo motivo è stato necessario aggiornare il Progetto Esecutivo con il nuovo Prezziario Regionale (del 2024 – ratione temporis, come meglio illustrato nell’All. A del presente Provvedimento) e con l’acquisizione delle prescrizioni degli Enti, intervenute successivamente all’iniziale approvazione dello stesso.
  • Il Consorzio di Bonifica ha predisposto un aggiornamento del progetto esecutivo relativo agli “Interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore - Intervento A.4.1 - Nuovo collegamento fondi a sud fondi a est” [AR037P.1] – C.U.P. I74H17000380002 - per l’importo complessivo di Euro 4.460.634,84, datato aprile 2025.
  • Mediante il Decreto n. 55 del 20.07.2023 il Commissario straordinario delegato per il rischio idrogeologico nel Veneto ha nominato, da ultimo, l’Ing. Vincenzo Artico, Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa, quale soggetto attuatore incaricato di espletare tutte le procedure relative alla realizzazione degli interventi finanziati.
  • Il 13.01.2025 è stato sottoscritto l’ “Atto Integrativo dell’Accordo di Programma del 17 dicembre 2015”, (ex D.L. n. 133/2015), tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, che prevede la rimodulazione della copertura finanziaria e la ridefinizione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, individuati nel territorio della Regione del Veneto con il D.P.C.M. 15 settembre 2015.
  • L’Atto Integrativo è stato trasmesso alla Regione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (M.A.S.E.), con la nota prot. n. 0052431 del 19.03.2025 (acquisito agli Atti in pari data con prot. n. 142459); approvato mediante Decreto Direttoriale M.A.S.E. n. 14 del 24.01.2025.
  • Per quanto attiene l’Atto Integrativo si evidenzia quanto segue.
  • La Regione del Veneto, relativamente al progetto degli “Interventi sulla rete idraulica del Lusore” (Codice RENDIS 05R001/G4), faceva presente che, a causa dei mutamenti del quadro di riferimento progettuale, era necessaria la ridefinizione degli interventi sulla rete di bonifica, previsti dal progetto definitivo, al fine di garantire, mantenendo invariato l’importo economico complessivo, la medesima efficacia dal punto di vista della mitigazione delle criticità idrauliche caratterizzanti l’area di Venezia-Malcontenta-Marghera, proponendo la suddivisione dell’intervento in n. 11 lotti funzionali, ciascuno dotato di proprio C.U.P. e l’assegnazione, a ciascuno di essi, di una quota parte delle risorse originariamente stabilite.
  • Conseguentemente, è stato rideterminato in complessivi Euro 112.723.923,47 l’importo totale del programma di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, da realizzarsi nel territorio della Regione Veneto, coperto per Euro 105.711.428,47 da risorse statali, di cui Euro  104.133.573,19, assegnate con l’originario Accordo di Programma, e per Euro 7.012.495,00 da risorse regionali, pari ad Euro 5.662.495,00, a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia, assegnate con l’originario Accordo di Programma del 17.12.2015.
  • Il Decreto Direttoriale M.A.S.E. n. 14 del 24.01.2025 ha approvato l’Atto Integrativo al programma degli interventi, di cui all’Accordo di programma del 17 dicembre 2015, per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, individuati con D.P.C.M. 15 settembre 2015, con le modifiche e le integrazioni concordate dai soggetti intervenuti alla riunione del Comitato di Indirizzo e Controllo tenutasi il 25 giugno 2024.
  • L’Atto Integrativo era stato sottoscritto dalle parti il 13 gennaio 2025.
  • Tra i progetti richiamati nell’Atto Integrativo, per quanto riguarda gli interventi sul bacino del Lusore (Codice RENDIS 05IR001/G4), viene citato anche il progetto relativo al “Lotto 3 , A.4.1 – Collegamento Fondi a Est-Fondi a Sud”, (Codice RENDIS 05IR001/G4-3), rideterminando l’importo in Euro 4.460.634,84, di cui Euro 4.303.926,36 a carico dello Stato ed Euro 156.705,48 a carico dei fondi regionali della Legge Speciale per la Salvaguardia di Venezia e la sua Laguna.
  • Il Consiglio di Amministrazione consortile, con la Delibera n. 33/2025 dell’8 maggio 2025, ha approvato il “Progetto Integrato Fusina. Accordo di Programma per la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera. Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore. Intervento A.4.1: Nuovo Collegamento Fondi a Sud Fondi a Est”, Progetto Esecutivo, C.U.P.: I74H17000380002, dell’importo complessivo di Euro 4.460.634,84, datato aprile 2025, disponendone la trasmissione al Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico del Veneto per l’approvazione e l’impegno di spesa.
  • Faceva seguito la nota consortile prot. n. 8288 del 29 maggio 2025 (acquisita agli atti in pari data con prot. n. n. 267286) al Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto, di trasmissione del progetto esecutivo in argomento, con istanza di approvazione e contestuale Dichiarazione di Pubblica Utilità, (COD. RENDIS 05IR001/G4-3 – C.U.P.: I74H17000380002), dell’importo complessivo di Euro 4.460.634,84 (di cui Euro 2.944.415,17 già impegnati mediante il Decreto Commissariale n. 19/2018), come rimodulato con  l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma del 17 dicembre 2015, anzi citato, a valere sulle risorse di cui all’Accordo di Programma per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico individuati con il D.P.C.M. 15 settembre 2015, ai sensi dell’art. 7, comma 2° del D.L. n. 133/2014 (convertito, con  modificazioni, dalla L. n. 164/2014).


VISTI

  • il D.L. n. 195 del 30 dicembre 2009 (convertito con modificazioni dalla L. n. 26 del 26 febbraio 2010, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”) che, all’art. 17 dispone, tra l’altro (sulla base dell’art. 20 del D.L. 29.11.2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28.01.2009, n. 2), la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. n. 91 del 24 giugno 2014  (convertito con modificazioni dalla L. n. 116 dell’11 agosto 2014, recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea") che all’art. 10 dispone quanto segue:
    • (comma 1) i Presidenti delle regioni sono subentrati, relativamente al territorio di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e le Regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della Legge n. 191 del 23.12.2009 e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
    • (al comma 2-ter) per l'espletamento delle attività previste nel presente articolo, il Presidente della regione può delegare apposito soggetto attuatore il quale opera sulla base di specifiche indicazioni ricevute dal Presidente della regione con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il Commissario;
    • (al comma 4) il Commissario di Governo, per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, possono avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
  • il D.L. n.133 del 12 settembre 2014, (convertito con modificazioni dalla L. 11.11.2014, n. 164), recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, che all’art. 7, comma 2°, affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 del D.L. 24.06.2014 n. 91.


VISTI

  • il D.P.C.M. del 15 settembre 2015 che, in attuazione del disposto dell’art. 7 comma 2 del D.L. 133/2014, ha individuato la lista degli interventi del Piano Stralcio contro le alluvioni nelle aree metropolitane e nelle aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvione tempestivamente cantierabili in quanto dotati di progettazione definitiva o esecutiva;
  • l’Accordo di Programma tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, sottoscritto il 17.12.2015, che disciplina l’utilizzo delle risorse economiche destinate alla realizzazione nel territorio della Regione Veneto degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico individuati con il suddetto D.P.C.M. 15 settembre 2015, prevedendo un totale di 3 interventi per un importo complessivo di Euro 109.796.068,19, la cui copertura finanziaria è garantita in parte da risorse regionali in parte da risorse MATTM.


CONSIDERATO che tra gli interventi inseriti nell’ambito del D.P.C.M. e dell’Accordo di programma sopra richiamati, è prevista anche la realizzazione dell’intervento denominato “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore (WBS ID)” Codice ReNDiS 05IR001/G4, dell’importo di Euro 67.521.068,19 suddiviso in lotti.


CONSIDERATO che il progetto degli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore” è collocato all’interno dell’Accordo di Programma per la gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera, sottoscritto in data 31/03/2008 e denominato “Accordo di Programma Moranzani”.


RICHIAMATI

  • il Decreto n. 55 del 20.07.2023 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina l’Ing. Vincenzo Artico quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. n. 91 del 24.06.2014;
  • con Decreto n. 25 del 06/08/2012 il Commissario Delegato, di cui all’OPCM n. 3383/2004, ha approvato il progetto definitivo, relativo agli “Interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore”, dell’importo complessivo di Euro 67.521.068,19;
  • il Decreto n. 7 del 08.05.2017 con il quale il Soggetto Attuatore ha individuato il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive quale soggetto esecutore di una parte degli “Interventi sulla rete idrica del Lusore” per un ammontare complessivo di Euro 45.896.187,56;
  • il Decreto n. 27 del 08.11.2019 con il quale il Soggetto Attuatore ha individuato VERITAS S.p.A. quale soggetto esecutore della parte rimanente degli “Interventi sulla rete idrica del Lusore” per un ammontare complessivo di Euro 21.624.880,63;
  • il Disciplinare tra il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e il Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto sottoscritto da ultimo in data 1° aprile 2021;
  • Il Decreto n. 87 del 30.12.2025 di nomina del Direttore della Direzione Regionale Difesa del Suolo e della Costa, SOS e Lavori e Servizi Tecnici, Ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore per l’attuazione di Piani e Progettazioni e degli interventi in capo al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, ai sensi dell’art. 10, comma 2-ter del D.L. n. 91 del 24.06.2014.

PRESO ATTO delle decisioni del Comitato di Indirizzo e Controllo, assunte nelle adunanze del 25.06.2024 e dell’11.06.2025, sula base delle quali l’intervento individuato dal codice Rendis 05IR001/G4 “Interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore (WBS ID)” è stato suddiviso nei seguenti 11 lotti funzionali con associati i relativi finanziamenti, nell’ambito dei quali sono individuati gli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino del Lusore – Lotto 3, A.4.1 – Collegamento Fondi Sud Fondi Est”, Codice Ren dis 05IR001/G3-3, dell’importo totale di Euro 4.460.634,84.

CODICE
RENDIS

CUP

COMUNE

PROV.

TITOLO INTERVENTO

RISORSE
MASE
(euro)

RIOSRSE
REGIONALI 
E DI
COFINAN-
ZIAMENTO
(euro)

IMPORTO
TOTALE
(euro)

05IR001/G4-1

I78H24000310002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 1, A.1.2 Fosso 2, 6, 7, Colombara

7.500.000,00

0,00

7.500.000,00

05IR001/G4-2

I68E18000160002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 2, A.3 Parco Lusore, A.6 Sistemazione a Parco Lusore e Malcontenta

16.300.000,00

0,00

16.300.000,00

05IR001/G4-3

I74H17000380002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 3, A.4.1 Collegamento Fondi a Est - Fondi a Sud

4.303.929,36

156.705,48

4.460.634,84

05IR001/G4-4

I74H17000550002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 4, A.4.2 Fosso di via Moranzani

1.090.370,03

2.069.196,62

3.159.566,65

05IR001/G4-5

I78H24000290002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 5, Fosso di via Moranzani, seconda fase

2.574.764,89

0,00

2.574.764,89

05IR001/G4-6

I74H17000540002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 6, A.5 Parco Malcontenta

833.893,62

3.826.539,73

4.660.433,35

05IR001/G4-7

I75H21000180002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 7, B.2 Idrovora Malcontenta

3.705.615,29

44.384,71

3.750.000,00

05IR001/G4-8

I76B19000370002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 8, B.3 Vasca di pioggia

22.000.000,00

0,00

22.000.000,00

05IR001/G4-9

I76B19000380002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 9, B.5 Fognatura via Colombara

1.000.000,00

0,00

1.000.000,00

05IR001/G4-10

I78H24000300002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 10, A.4.2 Ricalibratura Fondi a Est

2.000.000,00

0,00

2.000.000,00

05IR001/G4-11

I48H24000200002

Venezia

VE

Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 11, Ricalibratura Fondi a Sud - Lotto funzionale

550.000,00

0,00

550.000,00

 

 

 

 

TOTALE

61.858.573,19

6.096.826,54

67.955.399,73


CONSIDERATO che l’importo originario previsto dall’Accordo di Programma del 2015 per Euro 67.521.068,19 è stato incrementato di Euro 434.331,54 con copertura a carico del Commissario Unico per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale in riferimento all’intervento “Lotto 4, A.4.2 Fosso di via Moranzani”, determinando il nuovo importo complessivo di Euro 67.955.399,73;

VISTA la nota consortile prot. n. 8288 del 29 maggio 2025 (acquisita agli atti in pari data con prot. n. n. 267286) al Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto, del progetto esecutivo in argomento, con istanza di approvazione e contestuale Dichiarazione di Pubblica Utilità, (COD. RENDIS 05IR001/G4-3 – C.U.P.: I74H17000380002), dell’importo complessivo di Euro 4.460.634,84 (di cui Euro 2.944.415,17 già impegnati mediante il Decreto Commissariale n. 19 del 18.05.2018 e confermati con il Decreto Commissariale n. 22 del 25.05.2020), come rimodulato con  l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma del 17 dicembre 2015 (sottoscritto il 13.01.2025), anzi citato, a valere sulle risorse di cui all’Accordo di Programma per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico individuati con il D.P.C.M. 15 settembre 2015, ai sensi dell’art. 7, comma 2° del D.L. n. 133/2014 (convertito, con  modificazioni, dalla L. n. 164/2014).

PRESO ATTO della Delibera del Consiglio di Amministrazione consortile n. 33/2025 dell’8 maggio 2025, con la quale è stato approvato, ai fini della trasmissione al Commissario Straordinario Delegato, il progetto esecutivo, datato aprile 2025 “Progetto Integrato Fusina – Accordo di Programma per la Gestione dei Fanghi di Dragaggio dei Canali di Grande Navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia-Malcontenta-Marghera – Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore – Intervento A.4.1 – Nuovo Collegamento fondi a Sud Fondi ad Est” (AR037P.1), C.U.P.: I74H17000380002, dell’importo complessivo Euro 4.460.634,84.

VISTO ED ESAMINATO il progetto esecutivo datato aprile 2025, denominato “Progetto integrato Fusina – Accordo di programma per la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera - Interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore - Intervento A.4.1 - Nuovo collegamento fondi a Sud fondi a Est” [AR037P.1] - CUP I74H17000380002 - per l’importo complessivo di € 4.460.634,84, di cui Euro 2.944.415,17 già impegnati sulla base del Decreto Commissariale n. 19 del 7 maggio 2028, composto dagli elaborati agli atti e con il seguente Quadro Economico.
 

A

LAVORI

 

A.1

Lavori a misura

€ 1.906.258,78

A.2

Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso

€ 47.549,97

 

TOTALE IMPORTO LAVORI

€ 1.953.808,75

B

SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

 

B.1

Spese Tecniche per Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamento della Sicurezza e Collaudo

€ 99.203,16

B.2

Spese Tecniche per indagini preliminari e attività specialistiche (VRB, indagini ambientali e geognostiche)

€ 32.886,00

B.3

Spese procedurali (appalto, approvazioni e autorizzazioni, pubblicità, cartelli e opuscoli informativi, comunicazioni alla cittadinanza e commissioni) € 3.000,00

B.4

Spostamento e/o allacciamento sottoservizi

€ 30.000,00

B.5

Somme a disposizione per attuazione piano di rimozione rifiuti, indennità di discarica e interventi già eseguiti

€ 576.094,42

B.6

IVA (22% su A+B.1+B.2+B.3+B.4+B.5)

€ 592.898,31

B.7

Indennità per espropri, asservimenti, occupazioni, danni e spese procedurali

€ 1.098.247,73

B.8

Imprevisti e arrotondamento

€ 74.496,47

 

TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

€ 2.506.826,09

TOTALE

(A+B)

€ 4.460.634,84


ACQUISITO il Parere favorevole, con prescrizioni, della Commissione Tecnica Regionale, reso con il Voto n. 4095 del 29 gennaio 2026 (ex art. 13 della L.R. n. 33/1985 e ss.mm. e ii), sotto gli aspetti tecnici, economici, ambientali e paesaggistici al progetto in argomento (All. A al presente provvedimento).

EVIDENZIATO che la copertura finanziaria del progetto è garantita dallo stanziamento previsto dal D.P.C.M. 15 settembre 2015 e dall’Accordo di Programma tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, finalizzato all’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, disponibile nella contabilità speciale n. 6009, intestata al Commissario Straordinario Delegato per il rischio idrogeologico nel Veneto.

RITENUTO sulla scorta delle anzi dette motivazioni, di procedere all’approvazione del progetto di cui trattasi, facendo proprio il Parere della C.T.R.A. n. 4095 del 29 gennaio 2026, con tutte le prescrizioni in esso contenute, nell’importo di Euro 4.460.634,84.

RICHIAMATI la D.G.R. 07.11.2003, n. 3391, con la quale la Regione delega ai Consorzi di Bonifica la definizione di tutti gli adempimenti espropriativi relativi alla realizzazione di OO.PP. di bonifica ed irrigazione, dall’avvio del procedimento, ex lege 07.08.1990, n. 241, fino alla definizione degli atti espropriativi, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 3, lettera b), l’art. 6, punto 8, del D.P.R. 08.06.2001, n. 327 (recante il “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”, modificato dal D.L.vo 27.12.2002, n. 302), l’art. 20, comma 2 della L.R. n. 12/2009, l’art. 70, comma 6, della L.R. n. 27/2003 e ss.mm. e ii. ed il Disciplinare, sottoscritto il 19 aprile 2018, tra il Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il rischio Idrogeologico nel Veneto ed il Direttore Generale del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, al Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” (ex Decreto Commissariale n. 7 dell’8 maggio 2017).

RITENUTO di confermare, per le motivazioni anzidette, la delega al Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” di tutte le funzioni di Autorità Espropriante, relative alla realizzazione del progetto in argomento, con termine della Delega in cinque anni dalla data di pubblicazione del presente Provvedimento nel B.U.R.V.

RITENUTO di disporre, per le motivazioni riportate in narrativa e sulla base del Parere C.T.R.A. n. 4095/2026, entro cinque anni dalla data di pubblicazione del presente Provvedimento nel B.U.R.V., il termine di rendicontazione dei lavori del progetto in argomento.

VISTI

  • L’“Accordo di Programma per la Gestione dei Sedimenti di Dragaggio dei Canali di Grande Navigazione e la Riqualificazione Ambientale, Paesaggistica, Idraulica e Viabilistica dell’area di Venezia - Malcontenta – Marghera” sottoscritto in data 31.03.2008 ed in particolare l’art. 8.
  • Il Decreto n. 25 del 06.08.2012 del Commissario Delegato ex O.P.C.M. n. 3383 del 03.12.2004.
  • Il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto n. 7 del 08.05.2017.
  • Il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto n. 19 del 07.05.2018.
  • Il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto n. 22 del 14.05.2020.
  • Il Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto n. 2 del 24.02.2021.
  • Il Decreto del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto n. 55 del 20.07.2023.


DECRETA

  1. Di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente Provvedimento.
     
  2. Di prendere atto della Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” n. 33/2025 dell’8 maggio 2025, che approva il progetto esecutivo “Progetto integrato Fusina. Accordo di Programma per la gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area di Venezia – Malcontenta – Marghera. Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore - Lotto 3 - Intervento A.4.1: Nuovo Collegamento Fondi a Sud Fondi a Est” [AR037P.1], C.U.P.: I74H17000380002, dell’importo complessivo di Euro 4.460.634,84.
     
  3. Di approvare, sulla scorta del Parere favorevole, della C.T.R.A. n. 4095, reso nell’adunanza del 29 gennaio 2026, All. A al presente provvedimento), facendo proprie le prescrizioni in esso contenute, l’anzidetto progetto, con gli elaborati agli atti e con il relativo quadro economico, di seguito riportato.

     

A

LAVORI

 

A.1

Lavori a misura

€ 1.906.258,78

A.2

Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso

€ 47.549,97

 

TOTALE IMPORTO LAVORI

€ 1.953.808,75

B

SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

 

B.1

Spese Tecniche per Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamento della Sicurezza e Collaudo

€ 99.203,16

B.2

Spese Tecniche per indagini preliminari e attività specialistiche (VRB, indagini ambientali e geognostiche)

€ 32.886,00

B.3

Spese procedurali (appalto, approvazioni e autorizzazioni, pubblicità, cartelli e opuscoli informativi, comunicazioni alla cittadinanza e commissioni) € 3.000,00

B.4

Spostamento e/o allacciamento sottoservizi

€ 30.000,00

B.5

Somme a disposizione per attuazione piano di rimozione rifiuti, indennità di discarica e interventi già eseguiti

€ 576.094,42

B.6

IVA (22% su A+B.1+B.2+B.3+B.4+B.5)

€ 592.898,31

B.7

Indennità per espropri, asservimenti, occupazioni, danni e spese procedurali

€ 1.098.247,73

B.8

Imprevisti e arrotondamento

€ 74.496,47

 

TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

€ 2.506.826,09

TOTALE

(A+B)

€ 4.460.634,84

  1. Di precisare che il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” dovrà rispettare le prescrizioni indicate nel Parere n. 4095, reso dalla C.T.R.A. nell’Adunanza del 26 gennaio 2026 (All. A al presente Provvedimento).
     
  2. Di dichiarare la Pubblica Utilità dei lavori di interesse regionale in oggetto.
     
  3. Di dare atto che, alla spesa complessiva di Euro 4.460.634,84, si farà fronte con  le risorse  rimodulate con l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma del 17 dicembre 2015 (sottoscritto il 13 gennaio 2025), evidenziato nella narrativa, a valere sulle risorse di cui all’Accordo di Programma per l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, individuati con il D.P.C.M. 15 settembre 2015, ai sensi dell’art. 7, comma 2° del D.L. n. 133/2014 (convertito, con modificazioni dalla L. n. 164/2014), che finanzia il progetto definitivo degli “Interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore”, dell’importo complessivo di Euro 67.521.068,19 e le cui risorse sono accreditate nella Contabilità Speciale n. 6009, intestata al Commissario Delegato per il rischio idrogeologico nel Veneto, con le modalità di cui all’art. 4 dell’anzi citato Accordo di Programma.
     
  4. Di confermare, sulla base del Decreto del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto, il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” quale soggetto esecutore dell’intervento di cui al precedente punto 3).
     
  5. Di evidenziare che l’erogazione dei fondi avverrà secondo i criteri e le modalità stabiliti nel Disciplinare sottoscritto il 19 aprile 2018 (ex Decreto Commissariale n. 7 dell’8 maggio 2017) tra il Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto ed il Direttore Generale e R.U.P. del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”,
    nonché secondo ulteriori eventuali prescrizioni integrative adottate dal richiamato Soggetto Attuatore, sulla base della normativa vigente in materia di realizzazione di LL.PP. e sulla scorta di quanto stabilito dall’Accordo di Programma di cui all’art. 6.
     
  6. Di stabilire il termine di rendicontazione in cinque anni dalla data di pubblicazione del presente Provvedimento nel B.U.R.V.
     
  7. Di evidenziare che sono a carico del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, oltre a quanto previsto dal Disciplinare sottoscritto il 19.04.2018, gli adempimenti relativi all’acquisizione di eventuali ulteriori autorizzazioni che fossero previste dall’ordinamento per la realizzazione del progetto, nonché a garantire, in ogni fase di esecuzione delle opere in argomento, l’assoluta sicurezza per la salute dei lavoratori, dei cittadini e per l’ambiente.
     
  8. Di evidenziare che il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” è tenuto al rispetto delle prescrizioni indicate nel Parere della C.T.R.A. n. 4095 del 29 gennaio 2026 (All. A al presente provvedimento).
     
  9. Di disporre che, eventuali Perizie di Variante e/o Suppletive dei lavori in argomento, dovranno ottenere il preventivo Nulla-Osta da parte del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto; a tale scopo, il Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” dovrà predisporre preventiva e motivata istanza all’anzi richiamata Struttura Commissariale.
     
  10. Di stabilire che eventuali economie di spesa, conseguite a qualsiasi titolo, vanno accantonate e potranno essere eventualmente utilizzate dal Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, nell’ambito dell’intervento approvato o del Progetto Generale degli “Interventi sulla rete idraulica del Bacino Lusore”, solo previo Nulla-Osta del Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto.
     
  11. Di evidenziare che, eventuali oneri di spesa derivanti dalla realizzazione dell’intervento in oggetto, eccedenti l’importo contributivo di cui al punto 6 del presente Provvedimento, rimarranno a carico del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive”, che dovrà comunque garantire la piena ed assoluta funzionalità di tutte le opere oggetto di intervento.
     
  12. In attuazione del Disciplinare, sottoscritto il 19 aprile 2018, tra il Soggetto Attuatore del Commissario Straordinario Delegato per il rischio Idrogeologico nel Veneto ed il Direttore Generale del Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” (ex Decreto Commissariale n. 7 dell’8 maggio 2017), al Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” vengono delegate tutte le Funzioni di Autorità Espropriante, dall’avvio del procedimento, ex lege 07.08.1990, n. 241, fino alla definizione degli atti espropriativi, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 3, lettera b), e dell’art. 6, punto 8, del D.P.R. 08.06.2001, n. 327, provvedendo a notificare il presente Decreto ai soggetti interessati, con termine della Delega in cinque anni dalla data di pubblicazione del presente Provvedimento nel B.U.R.V.
     
  13. Di precisare che, in relazione ai Provvedimenti di Esproprio degli immobili necessari all’esecuzione delle opere in concessione, il Concessionario Consorzio di Bonifica “Acque Risorgive” ha l’obbligo di promuovere le Volture Catastali di tali beni, curandone l’intestazione al Demanio.
     
  14. Di confermare, per quanto non diversamente disposto dal presente Provvedimento, quanto stabilito nei Decreti Commissariali n. 19 del 7 maggio 2018, n. 22 del 14 maggio 2020.
     
  15. Di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 33 del 14.03.2013.
     
  16. Di trasmettere il presente provvedimento al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, al Comune di Venezia, alla Città Metropolitana di Venezia, alla Direzione Regionale Progetti Speciali per Venezia e alla Direzione Regionale Difesa del Suolo.
     
  17. Di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo, pagina web del Commissario Straordinario Delegato per il Rischio Idrogeologico nel Veneto.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

(seguono allegati)

2026_03_02_Allegato_A_al_Dr_SA_n_30_579960.pdf

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