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Bur n. 43 del 10 aprile 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 27 del 26 febbraio 2026

Accordo di Programma del 23/12/2010 fra il MATTM e la Regione del Veneto finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, stipulato ai sensi della L. 191/2009. Quarto Atto integrativo. Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta Intervento Codice ReNDiS: VI047A/10 CUP: B16B14000050002 Denominazione: "Lavori urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza del corpo arginale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (VI)". Importo finanziato: Euro 500.000,00 Liquidazione di Euro 152.106,99 a favore del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta a rimborso delle spese sostenute e rendicontate nel secondo ed ultimo accertamento dei crediti.

IL SOGGETTO ATTUATORE

VISTI:

  • il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014 n. 116, e ss.mm.ii., recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:
    • (al comma 1) i Presidenti delle regioni, di seguito denominati commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
    • (al comma 2ter) con proprio provvedimento, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico può nominare un soggetto attuatore del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a cui delegare l'espletamento delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, il quale opera con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il commissario di Governo […];
    • (al comma 4) per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il commissario di Governo può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
  • il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
  • il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:
    • (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
    • (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;

RICHIAMATO il Decreto n. 87 del 30/12/2025 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina il Direttore della Direzione regionale Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91 e sue modifiche e integrazioni;

VISTI:

  • la Legge n. 191 del 23/12/2009 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), che prevede, all’articolo 2 comma 240, di destinare risorse economiche per interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico tramite accordi di programma sottoscritti dalle Regioni interessate, tra cui il Veneto, e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • l’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione del Veneto, sottoscritto il 23/12/2010 e registrato alla Corte dei Conti in data 17/02/2011, Reg. n. 1 Fog. 189, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, come integrato e modificato con i successivi quattro atti integrativi sottoscritti rispettivamente in data 10/11/2011, 31/03/2015, 05/12/2016 e 02/11/2020;

CONSIDERATO CHE:

  • il piano degli interventi previsto dal suddetto Accordo di Programma, integrato e modificato da ultimo con il Quarto Atto Integrativo approvato con Decreto del Direttore Generale per la Sicurezza del Suolo e dell’Acqua (SUA) n. 131 del 02/11/2020 e registrato alla Corte dei Conti il 15/11/2020 con n. 3489, prevede un totale di 47 interventi per un importo complessivo di Euro 81.065.000,00, di cui Euro 108.704,70 finanziati a valere sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” di cui al DPCM 14/07/2016;
  • l’importo finanziato per la realizzazione delle opere è stato trasferito nel conto di Contabilità Speciale n. 5596 aperto presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia n. 224 e intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, ex art. 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91;

RICHIAMATA la nota prot. n. 419915 del 09/10/2017 con la quale il Soggetto Attuatore ha trasmesso, ai RUP degli interventi finanziati nell’ambito della programmazione in oggetto, il dettaglio delle procedure amministrative per l’attuazione delle opere;

TENUTO CONTO che l’Accordo di Programma in argomento prevede la realizzazione dell’intervento denominato “Lavori urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza del corpo arginale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (VI)”, Codice ReNDiS VI047A/10, dell’importo di Euro 500.000,00, di competenza del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta;

VISTO il decreto n. 19 del 20/07/2017 con il quale il Commissario ha impegnato nel conto di contabilità speciale n. 5596, la somma di Euro 500.000,00 per la realizzazione del suddetto intervento;

VISTA la Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta n. 40 del 03/04/2025 che approva gli atti di contabilità finale relativi all’intervento in oggetto, tra cui lo Stato finale, il Certificato di Regolare Esecuzione e il quadro finale di spesa attestante una spesa complessiva effettivamente sostenuta pari ad Euro 500.000,00;

VISTA la nota prot. n. 8909 del 06/11/2025, assunta agli atti con prot. regionale n. 610100 del 06/11/2025, integrata con le note prot. n. 9615 del 27/11/2025, prot. regionale n. 646652 del 28/11/2025 e prot. n. 10040 dell’11/12/2025, prot. regionale n. 669961 del 12/12/2025, con le quali il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha presentato, nell’ambito dell’intervento in argomento, il secondo ed ultimo accertamento dei crediti maturati;

VERIFICATA la documentazione contabile allegata alle suddette note e constatato che l’importo complessivo della spesa sostenuta dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, ritenuta ammissibile al rimborso, ammonta a complessivi Euro 152.106,99, come di seguito specificato:

SPESE AMMISSIBILI AL RIMBORSO RENDICONTATE NEL SECONDO ED ULTIMO ACCERTAMENTO CREDITI

IMPORTO LORDO (EURO)

Nuovi lavori (oneri per la sicurezza inclusi)

129.724,85

Indennità di occupazione temporanea

6.995,14

Spese tecniche nuovi lavori, costo del Personale interno

6.759,90

Oneri per la salvaguardia della fauna ittica

1.287,10

Fornitura di passerella pedonale

5.063,00

Somme a disposizione dell’amministrazione

2.277,00

SOMMANO

152.106,99

 

ASSUNTO CHE:

  • le risorse economiche stanziate nella contabilità speciale n. 5596 per il finanziamento dell’intervento denominato “Lavori urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza del corpo arginale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (VI)”, Codice ReNDiS VI047A/10, ammontano a complessivi Euro 500.000,00;
  • nell’ambito del suddetto intervento, con Decreto Commissariale n. 48 del 17/12/2019 è stata liquidata, a favore del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, la somma complessiva di Euro 347.893,01 a titolo di rimborso delle spese sostenute e rendicontate nel primo accertamento crediti;
  • rimane da liquidare al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, a titolo di rimborso delle spese sostenute e rendicontate nel secondo ed ultimo accertamento crediti sopra citato, la somma di Euro 152.106,99;

DATO ATTO che l’importo complessivo di Euro 152.106,99, oggetto dell’accertamento crediti sopra citato, trova copertura nelle risorse stanziate per l’intervento in oggetto e risulta disponibile nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;

RITENUTO di provvedere alla liquidazione al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con sede in via G. Oberdan n. 2, 37047 San Bonifacio (VR), C.F. 92021070237, della somma di Euro 152.106,99 a rimborso della spesa ritenuta ammissibile, sopra dettagliata, sostenuta nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza del corpo arginale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (VI)”, Codice ReNDiS VI047A/10, rendicontata nel secondo ed ultimo accertamento dei crediti;

RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione dell’ordinativo di pagamento, relativo alla somma di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;

DECRETA

  1. di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di liquidare al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con sede in via G. Oberdan n. 2, 37047 San Bonifacio (VR), C.F. 92021070237, la somma di Euro 152.106,99 relativa alla spesa sostenuta e ritenuta ammissibile al rimborso, dettagliata in premessa, rendicontata nel secondo ed ultimo accertamento dei crediti presentato nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza del corpo arginale dello scolo Ferrara in comune di Arcugnano (VI)”, Codice ReNDiS VI047A/10;
  3. di erogare la somma di cui al punto 2) a valere sulle risorse stanziate e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
  4. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

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