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Bur n. 123 del 19 settembre 2025


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 60 del 26 agosto 2025

Accordo di Programma del 23/12/2010 fra il MATTM e la Regione del Veneto finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, stipulato ai sensi della L. 191/2009. Quarto Atto integrativo. Unità Organizzativa Genio Civile Verona Intervento Codice ReNDiS: VR031A/10, CUP: H63H14000050001 Denominazione: "Lavori di adeguamento delle strutture arginali del fiume Adige nei comuni di Zevio, Verona, Dolcè e Rivoli". Importo finanziato: Euro 900.000,00. Versamento a favore della Regione del Veneto di Euro 9.071,92 a rimborso delle quote anticipate per il completamento della progettazione e di Euro 15.983,44 per il pagamento del compenso incentivante. Accertamento economia di spesa complessiva pari ad Euro 20.727,08.

IL SOGGETTO ATTUATORE

VISTI:

  • il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014 n. 116, recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:

- (comma 1) i Presidenti delle regioni sono subentrati, relativamente al territorio di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e le Regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della Legge n. 191 del 23/12/2009 e nella titolarità delle relative contabilità speciali;

- (al comma 2ter) per l'espletamento delle attività previste nel presente articolo, il Presidente della regione può delegare apposito soggetto attuatore il quale opera sulla base di specifiche indicazioni ricevute dal Presidente della regione con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il Commissario;

- (al comma 4) il Commissario di Governo, per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, possono avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;

  • il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
  • il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:

- (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;

- (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;

RICHIAMATO il Decreto n. 55 del 20/07/2023 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina l’ing. Vincenzo Artico quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91;

VISTI:

  • la Legge n. 191 del 23/12/2009 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) che prevede, all’articolo 2 comma 240, di destinare risorse economiche per interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico tramite accordi di programma sottoscritti dalle Regioni interessate, tra cui il Veneto, e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • l’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione del Veneto, sottoscritto il 23/12/2010 e registrato alla Corte dei Conti in data 17/02/2011, Reg. n. 1 Fog. 189, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, come integrato e modificato con i successivi quattro atti integrativi sottoscritti rispettivamente in data 10/11/2011, 31/03/2015, 05/12/2016 e 02/11/2020;

CONSIDERATO CHE:

  • il piano degli interventi previsto dal suddetto Accordo di Programma, integrato e modificato da ultimo con il Quarto Atto Integrativo approvato con Decreto del Direttore Generale per la Sicurezza del Suolo e dell’Acqua (SUA) n. 131 del 02/11/2020 e registrato alla Corte dei Conti il 15/11/2020 con n. 3489, prevede un totale di 47 interventi per un importo complessivo di Euro 81.065.000,00, di cui Euro 108.704,70 finanziati a valere sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” regolato dal DPCM 14/07/2016;
  • l’importo finanziato per la realizzazione delle opere è stato trasferito nel conto di Contabilità Speciale n. 5596 aperto presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia n. 224 e intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, ex art. 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91;

RICHIAMATA la nota prot. n. 419915 del 09/10/2017 con la quale il Soggetto Attuatore ha trasmesso, ai RUP degli interventi finanziati nell’ambito della programmazione in oggetto, il dettaglio delle procedure amministrative per l’attuazione delle opere;

TENUTO CONTO che l’Accordo di Programma in argomento prevede la realizzazione dell’intervento denominato “Lavori di adeguamento delle strutture arginali del fiume Adige nei comuni di Zevio, Verona, Dolcè e Rivoli”, Codice ReNDiS VR031A/10, dell’importo di Euro 900.000,00, di competenza dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona;

CONSIDERATO CHE:

  • con DGRV n. 1104 del 12/06/2012 la Giunta regionale del Veneto ha autorizzato il dirigente pro tempore della Direzione Difesa del Suolo ad impegnare, nel capitolo di spesa n. 100138 “Fondo di rotazione per l'ulteriore finanziamento di programmi di interventi nel settore della difesa del suolo (art. 16 L.R. 3/2003)”, le somme necessarie al completamento della progettazione indispensabile all'affidamento dei lavori, precisando altresì che tali somme, anticipate dalla Regione del Veneto, verranno restituite non appena disponibili;
  • ai sensi di detto provvedimento di Giunta e delle successive integrazioni, l’allora dirigente della Direzione Difesa del Suolo, nell’ambito dell’intervento in oggetto, ha disposto, con decreto n. 380 dell’11/11/2014, l’assunzione, sul capitolo del bilancio regionale n. 100138, dell’impegno di spesa n. 3587/2014 dell’importo di Euro 9.071,92 per lo svolgimento di attività in service funzionali al completamento della progettazione. A valere su detto impegno di spesa la Regione del Veneto ha eseguito il mandato di pagamento n. 2620/2016 per Euro 9.071,92, pagato in data 26/04/2016;

VISTI:

  • il decreto n. 93 del 23/11/2015 con il quale il Commissario ha assegnato la somma, accreditata nel conto di contabilità speciale n. 5596, di complessivi Euro 900.000,00 per la realizzazione del suddetto intervento;
  • il decreto n. 646 del 07/11/2024 con il quale il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona ha approvato, relativamente al suddetto intervento, gli atti di collaudo;

VISTI INOLTRE:

  • gli artt. 92 e 93 del D.Lgs n. 163 del 12/04/2006 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e ss.mm.ii relativi all’applicazione degli incentivi per le funzioni tecniche;
  • la DGR n. 874 del 03/04/2007 di recepimento delle modifiche apportate dal D.Lgs n. 163 del 12/04/2006 e ridefinizione delle aliquote dell’incentivo;
  • il Regolamento Regionale approvato con DGR n. 333 del 21/03/2015 “Approvazione regolamento per la costituzione e la ripartizione del fondo di cui all’art. 93, commi 7-bis, 7-ter e 7-quater, del D.Lgs. n. 163/2006, come introdotti dalla legge 11 agosto 2014 n. 114”;

CONSIDERATO CHE:

  • con Decreto n. 206 del 28/04/2025 il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona ha determinato, nell’ambito dell’intervento in oggetto, la ripartizione del compenso incentivante di cui agli artt. 92 e 93 del D.Lgs n. 163/2006, spettante al personale individuato per le attività svolte di supporto al RUP, progettazione e coordinamento della sicurezza, direzione lavori e collaudo, per un importo complessivo di Euro 15.983,44, comprensivo di oneri previdenziali, assistenziali e fiscali;
  • con nota prot. n. 329315 del 03/07/2025 il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona ha trasmesso, al Soggetto Attuatore, il suddetto decreto di determinazione della ripartizione del compenso incentivante da corrispondere al personale indicato nelle schede di dettaglio allegate al medesimo provvedimento recante il visto di competenza;

ASSUNTO CHE:

  • le risorse economiche stanziate nel conto di contabilità speciale n. 5596 per il finanziamento dell’intervento denominato “Lavori di adeguamento delle strutture arginali del fiume Adige nei comuni di Zevio, Verona, Dolcè e Rivoli”, Codice ReNDiS VR031A/10, ammontano a complessivi Euro 900.000,00 e che di questi, ad oggi, sono stati liquidati complessivamente Euro 854.217,56;
  • le spese sostenute per il completamento della progettazione, anticipate dalla Regione del Veneto come sopra dettagliato e non ancora restituite, ammontano a complessivi Euro 9.071,92;
  • il compenso incentivante di cui agli artt. 92 e 93 del D.Lgs n. 163/2006, da liquidare, ai sensi del presente provvedimento, a valere sul conto di contabilità speciale n. 5596, ammonta a complessivi Euro 15.983,44 e rappresenta l’ultima spesa da sostenere tra quelle previste dal quadro economico di progetto;
  • relativamente all’intervento di cui sopra risulta un’economia di spesa, sull’importo stanziato tramite l’Accordo di Programma in oggetto e accreditato nella contabilità speciale n. 5596, pari ad Euro 20.727,08;

TENUTO CONTO che il pagamento del compenso incentivante spettante al personale regionale viene effettuato per il tramite della Regione del Veneto che dispone degli appositi capitoli di bilancio necessari alla gestione degli oneri previdenziali, assistenziali e fiscali;

RITENUTO di provvedere, nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori di adeguamento delle strutture arginali del fiume Adige nei comuni di Zevio, Verona, Dolcè e Rivoli”, Codice ReNDiS VR031A/10, al versamento a favore della Regione del Veneto, Conto di Tesoreria Regionale n. 0030522, delle seguenti somme:

  • Euro 9.071,92 quale rimborso della spesa anticipata dalla Regione del Veneto per il completamento della progettazione delle opere in oggetto;
  • Euro 15.983,44 per il pagamento del compenso incentivante, di cui agli artt. 92 e 93 del D.Lgs n. 163/2006, spettante al personale regionale come previsto dal Decreto del Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona n. 206 del 28/04/2025;

RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione degli ordinativi di pagamento, relativi alle somme di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS;

DECRETA

  1. di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di versare alla Regione del Veneto, Conto di Tesoreria Regionale n. 0030522, nell’ambito dell’intervento denominato “Lavori di adeguamento delle strutture arginali del fiume Adige nei comuni di Zevio, Verona, Dolcè e Rivoli” Codice ReNDiS VR031A/10, le somme di:

- Euro 9.071,92 a titolo di rimborso della spesa, anticipata dalla Regione del Veneto nelle modalità specificate in premessa, sostenuta per il completamento della progettazione;

- Euro 15.983,44 per il pagamento del compenso incentivante, di cui agli artt. 92 e 93 del D.Lgs n. 163/2006, spettante al personale regionale come previsto dal Decreto del Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona n. 206 del 28/04/2025;

  1. di erogare le somme di cui al precedente punto 2) a valere sulle risorse stanziate e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
  2. di accertare, nella suddetta contabilità speciale n. 5596, la somma di Euro 20.727,08 quale economia di spesa sull’importo stanziato per il finanziamento dell’intervento di cui in oggetto;
  3. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

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