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Materia: Protezione civile e calamità naturali
COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO
Decreto n. 52 del 1 agosto 2025
DPCM del 20/02/2019. Delibera CIPE n. 35 del 24/07/2019. Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, Stralcio 2019. Unità Organizzativa Genio Civile Treviso Intervento Codice ReNDiS: 05IR019/G9, CUP: H43H19000140001 Denominazione: "Prolungamento delle opere di difesa radente in roccia in sponda destra del Fiume Piave, in loc. Saletto di Breda di Piave (TV)". Importo finanziato: Euro 1.100.000,00 Versamento a favore della Regione del Veneto di Euro 9.084,40 per il pagamento del compenso incentivante. Accertamento economia di spesa complessiva pari ad Euro 68.690,18.
IL SOGGETTO ATTUATORE
VISTI:
- (comma 1) i Presidenti delle regioni sono subentrati, relativamente al territorio di competenza, nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e le Regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della Legge n. 191 del 23/12/2009 e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
- (al comma 2ter) per l'espletamento delle attività previste nel presente articolo, il Presidente della regione può delegare apposito soggetto attuatore il quale opera sulla base di specifiche indicazioni ricevute dal Presidente della regione con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il Commissario;
- (al comma 4) il Commissario di Governo, per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, possono avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
- (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
- (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;
RICHIAMATO il Decreto n. 55 del 20/07/2023 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina l’ing. Vincenzo Artico quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91;
RICHIAMATI:
TENUTO CONTO che il Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, Stralcio 2019 prevede la realizzazione dell’intervento denominato “Prolungamento delle opere di difesa radente in roccia in sponda destra del Fiume Piave, in loc. Saletto di Breda di Piave (TV)”, Codice ReNDiS 05IR019/G9, dell’importo di Euro 1.100.000,00, di competenza dell’Unità Organizzativa Genio Civile Treviso;
VISTO il Decreto n. 239 del 15/05/2023 con il quale il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Treviso ha approvato, relativamente al suddetto intervento, gli atti di contabilità finale ed il Certificato di Regolare Esecuzione;
VISTI INOLTRE:
CONSIDERATO CHE:
ASSUNTO CHE:
TENUTO CONTO che il pagamento del compenso incentivante spettante al personale regionale viene effettuato per il tramite della Regione del Veneto che dispone degli appositi capitoli di bilancio necessari alla gestione degli oneri previdenziali, assistenziali e fiscali;
RITENUTO di provvedere, nell’ambito dell’intervento denominato “Prolungamento delle opere di difesa radente in roccia in sponda destra del Fiume Piave, in loc. Saletto di Breda di Piave (TV)”, Codice ReNDiS 05IR019/G9, al versamento a favore della Regione del Veneto, Conto di Tesoreria Regionale n. 0030522, della somma di Euro 9.084,40 per il pagamento del compenso incentivante, di cui all’art. 113 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i, spettante al personale regionale come previsto dal Decreto del Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Treviso n. 444 del 07/08/2024;
RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione dell’ordinativo di pagamento, relativo alla somma di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata GEOCOS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;
DECRETA
Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico
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