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Bur n. 12 del 24 gennaio 2025


Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù

CONSORZIO PER LA ZONA AGRICOLO INDUSTRIALE DI VERONA

Ordinanza n. 3928 del 17 dicembre 2024

Procedimento di espropriazione per pubblica utilità dei beni necessari alla attuazione della UMI 1 dell'AIU 2 dello strumento urbanistico di iniziativa pubblica (piano particolareggiato), denominato P.U.A. "quadrante Europa-Area Nord" (Variante n.1). Ordinanza di deposito della indennità provvisoria di espropriazione.

IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO

Premesso che:

  • l’area del Quadrante Europa (istituita e delimitata con D.Lgs. 26.4.1975 n. 378) è una delle quattro zone del territorio di Verona, alla cui attuazione è preposto il Consorzio ZAI, ente pubblico di diritto speciale, costituito con D.Lgs. 24 aprile 1948 n. 579 e s.m.;
  • la L. 378/1975 dichiara di pubblica utilità nonché urgenti ed indifferibili (art.2), a tutti gli effetti di legge, le opere necessarie alla attuazione delle zone di competenza del Consorzio ZAI e riconosce all’ente (art. 3) il potere di promuovere ed espletare, nell'ambito di dette zone, procedure espropriative secondo le norme della L. 22.10.1971 n. 865 (oggi DPR 8.6.2001 n. 327) per acquisire i necessari immobili;
  • il comune di Verona con avviso n. 11142/2010 - pubblicato all’albo pretorio dal 24.12.2010 al 22.1.2011 e sul sito della Regione Veneto nonché sui quotidiani l’Arena di Verona e il Corriere della Sera - ha comunicato a tutti gli interessati, a norma dell’art. 11, comma 1, DPR 327/2001, l’avvio del procedimento diretto all’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa pubblica denominato “Quadrante Europa-Area Nord” (di seguito per brevità PUA QE Nord) e alla contestuale imposizione del vincolo espropriativo sui terreni inclusi nel piano, ivi compresa l’area catastalmente intestata alla ditta in indirizzo, più oltre meglio individuata;
  • il comune di Verona, con deliberazione della giunta comunale n. 33 del 17.2.2011 e con deliberazione consiliare n. 41 del 30.6.2011, ha adottato e rispettivamente, approvato il PUA QE Nord, comprensivo (per ciò che ha qui rilievo) anche dei manufatti connessi con le attività ferroviarie intermodali e le attività proprie della logistica.
  • il PUA QE Nord è stato approvato sia come strumento di pianificazione operativa che come strumento di pianificazione attuativa, in variante al Piano degli interventi (PI) del comune di Verona e in adeguamento al Piano d’Area del Quadrante Europa (PAQE), a norma dell’art. 14 delle norme di attuazione di detto piano (variante 2);
  • con l’entrata in vigore del PUA QE Nord (quale strumento approvato in variante al PI), le aree individuate nella sopra citata comunicazione di avvio del procedimento espropriativo (destinate ad ospitare le opere interportuali) sono state assoggettate a vincolo preordinato all’espropriazione per pubblica utilità (DPR 327/2001 art. 9, comma 1);
  • con l’entrata in vigore del PUA QE Nord, quale strumento attuativo, le opere sono state dichiarate ex lege di pubblica utilità, in forza del DPR 327/2001 (art.12 comma 1) e della LRV 11/2004 (art. 20, comma 12);
  • il vincolo espropriativo e la dichiarazione di pubblica utilità mantengono validità per tutto il periodo di efficacia del piano attuativo ed eventuali proroghe (LRV 11/2004 art. 20, comma 12); 
  • il comune di Verona, con avviso n. 7548/2015 pubblicato all’albo pretorio, sul sito istituzionale e in altri luoghi pubblici dal 12.8.2015 al 22.8.2015, ha dato notizia - a norma dell’art. 20 LRV 11/2004 - dell’avvenuto deposito della Variante n. 1 al PUA QE Nord, che la giunta comunale ha adottato con delibera n. 210 del 22.7.2015, dando espressamente atto della perdurante validità del vincolo espropriativo;
  • con successiva delibera n. 269 del 12.7.2016 (pubblicata il 9.8.2016) la giunta comunale ha approvato la Variante n. 1 al PUA QE Nord, avente efficacia decennale decorrente dal 18.8.2016 al 18.8.2026), termine entro cui (con salvezza di ogni proroga) potrà essere emanato il decreto di esproprio;
  • il Consorzio ZAI e il Comune di Verona, con atto pubblico in data 4.3.2022, a rogito del dr. Nicola Marino notaio in Bovolone, n. 15088 suo rep. e n. 11422 racc., hanno formalizzato la convenzione per l’attuazione del PUA QE Nord;
  • il PUA QE Nord è articolato in comparti edificatori o Aree di Intervento Unitario (AIU), che il Consorzio ZAI può attuare in maniera coordinata anche per stralci funzionali o Unità Minime di Intervento (UMI), realizzando le opere interportuali a norma dell’art. 14 NTA del PAQE, sia direttamente che per il tramite di operatori economici privati che stipulino con l’ente la prevista convenzione amministrativa;
  • con deliberazione n. 133/2024 del 13.6.2024, il Consorzio ZAI ha stabilito di procedere alla attuazione della UMI n. 1 dell’AIU n. 2 (destinata alla logistica ferroviaria) del PUA QE Nord-Variante n.1;

Dato atto che:

  • la procedura espropriativa ha ad oggetto un compendio immobiliare di proprietà del signor Lavarini Benedetto, distinto nel catasto del comune di Verona al Foglio 282, m.n. 254 sub. 1-2-3-4 (casa di civile abitazione, annessi edifici stalla, magazzino e corte comune) con area scoperta di mq 2.318,00;
  • nella seduta del 13.6.2024, il Consiglio Direttivo ha positivamente esaminato la perizia di stima, acquisita agli atti dell’Ente prot. n.1896/24, redatta dal tecnico incaricato dal Consorzio ZAI Ing. Robertino De Nard, il quale ha stimato il valore venale (di mercato) di detto compendio nell’importo complessivo di € 359.810,00;
  • con comunicazione prot. n. 2676/24 del 7.8.2024, notificata a mezzo posta raccomandata AR il 9.8.2024, il Consorzio ZAI ha informato della procedura il signor Lavarini Benedetto (proprietario catastale dei citati immobili interessati dalla procedura espropriativa) con invito a prendere visione degli atti e a segnalare ogni elemento utile ai fini della stima dei beni soggetti ad espropriazione;
  • in data 3.9.2024 (entro il termine assegnatogli per presentare eventuali osservazioni e/o documenti) il signor Lavarini Benedetto ha fatto pervenire all’Ente una perizia di stima, redatta dallo “Studio immobiliare Stefano Bonamini - consulenze ed intermediazioni immobiliari”, acquisita agli atti del Consorzio ZAI con prot. n. 2676/24;
  • detta perizia è stata trasmessa all’Ing. Robertino De Nard, con richiesta di esaminare la stessa e di evidenziare all’ente se l’analisi svolta e le conclusioni esposte dallo studio Bonamini in detta perizia, consentissero (o meno) di stimare il valore venale del compendio immobiliare del signor Lavarini in un importo diverso da quello sopra indicato; 
  • l’ing. De Nard, nella relazione, redatta in esito alla propria analisi, acquisita agli atti del Consorzio ZAI con prot. n. 3380/24, in cui ha svolto un accurato ed analitico esame della perizia presentata dall’espropriando, ha evidenziato una serie di lacune di detta perizia (mancata visura ipocatastale ventennale; carente descrizione della collocazione sia ambientale che urbanistica del bene; carente descrizione dello stato del bene; mancata analisi della corrispondenza - o meno - dello stato di fatto e di quello legittimo del compendio; presenza di un locatario non evidenziata; apoditticità degli elementi di stima) ed ha confermato quale valore venale (di mercato) del compendio, l’importo complessivo di € 359.810,00;
  • nella seduta in data 28.10.2024, il Consiglio Direttivo ha riesaminato la perizia dell’ing. De Nard (prot. n.1896/24) e ha valutato quella dello studio Bonamini (prot. n. 2676/24), tenendo conto delle osservazioni svolte dal primo nella relazione ora citata (prot. n. 3380/24); in esito al proprio esame, il Consiglio Direttivo, in considerazione delle precise e convincenti valutazioni svolte dall’ing. De Nard, ha ritenuto di non poter trarre dalla perizia presentata dal privato nuovi elementi di valutazione ed ha stabilito condividere la stima del valore venale (di mercato) del compendio del signor Lavarini, espressa nella perizia dell’ing. De Nard (prot. n.1896/24) e confermata nella successiva relazione (prot. n. 3380/24);
  • con decreto prot. n. 3468/24 del 5.11.2024, notificato a mezzo di lettera raccomandata A.R. (cron n. 15016507947-3 del 5.11.2024) e ricevuto il giorno 7.11.2024, questo Ente ha quantificato in complessivi Euro 359.810,00 l’indennità provvisoria offerta al signor Lavarini Benedetto, a norma dell’art. 20 e 38 dpr 327/2001, per l’espropriazione dei citati beni;
  • con lettera in data 19.11.2024 prot. n. 3611/24, il Sig. Benedetto Lavarini ha formalizzato un elenco di ulteriori osservazioni e richieste volte alla modifica dell’indennità di espropriazione;
  • con comunicazione in data 5.12.2024 prot. n. 3783/24, il Sig. Benedetto Lavarini ha inviato una proposta di transazione per la cessione del compendio immobiliare oggetto di procedura espropriativa, con richiesta “dell’importo di almeno € 450.000,00 oltre i.v.a.” di legge, impegnandosi “a dare disdetta all’affittuario e a liberare l’immobile da tutto il materiale presente, nell’arco di sei mesi dalla data del preliminare”;
  • nel termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di determinazione dell’indennità provvisoria (7.12.2024) il privato non ha comunicato di condividere la quantificazione, perciò il Consorzio ZAI può procedere a depositare l’indennità proposta;
  • gli atti vengono quindi trasmessi alla competente Commissione Provinciale di cui all’art. 41 dpr 327/2001, con richiesta di procedere alla determinazione dell’indennità definitiva di esproprio;
  • a norma dell’art. 20 dpr 327/2001, comma 14, l’indennità provvisoria non condivisa va versata nella Cassa Depositi e Prestiti SpA;

premesso quanto sopra

viste le disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, attualmente vigenti, e segnatamente il già citato art. 20 dpr 327/20001 nonché l’art. 26, comma primo, dpr 327/20001, su proposta del responsabile del procedimento,

ORDINA

IL DEPOSITO

nella Cassa Depositi e Prestiti SpA delle somme sotto indicate, liquidate a titolo di indennità provvisoria per l’espropriazione di beni necessari alla realizzazione della infrastruttura ferroviaria di pubblica utilità in oggetto, la cui stima non è stata condivisa dal signor Lavarini Benedetto (nato a Negrar di Valpolicella (VR) il 1.06.1969, residente in omissis, c.f. LVRBDT69H01F861B)

 

Intestatari catastali: Lavarini Benedetto

Immobili oggetto di esproprio:  Comune di Verona catasto terreni Fg 282:

Abitazione: part. 254 – sub. 1:

Piano rialzato: mq 130,48

Valore al mq: €/mq 900

Indennità provvisoria di espropriazione: € 117.432,00;

Balcone esterno: mq 2,16

Valore al mq: €/mq 900

Indennità provvisoria di espropriazione: € 1.944,00

Piano seminterrato: mq  65,24

Valore al mq: €/mq 900

Indennità provvisoria di espropriazione: € 58.716,00

Arrotondati: € 178.000,00

Riduzione: 10 % per assenza di garanzie per vizi
€ -17.800,00

Totale indennità provvisoria: € 160.200,00

Ex Stalla Fienile: part. 254 – sub. 2

Piano terra: mq 165,00

Valore al mq: €/mq 450

Indennità provvisoria di espropriazione: € 74.250,00;

Piano primo soffitta: mq  82,50

Valore al mq: €/mq 450

Indennità provvisoria di espropriazione: € 37.125,00;

Arrotondati - Totale indennità provvisoria: € 111.000,00

Magazzino: part. 254 – sub. 3

Piano terra: mq 63,05

Valore al mq: €/mq 450

Indennità provvisoria di espropriazione: € 28.372,50;

Arrotondati - Totale indennità provvisoria: € 28.000,00

Terreno: part. 254 – sub. 4

Superficie edificata: mq 422,00 x 10 %

Valore al mq: €/mq 670

Indennità provvisoria di espropriazione: 28.274,00;

Piano primo soffitta: mq  2.413,00 x 2 %

Valore al mq: €/mq 670

Indennità provvisoria di espropriazione: € 32.334,00;

Arrotondati - Totale indennità provvisoria: € 60.610,00

Totale indennità provvisoria (non accettata):€ 359.810,00 (trecentocinquantanovemilaottocentodieci/00)

 

AVVERTENZE

- allo stato, il bene oggetto di espropriazione non risulta gravato da diritti di terzi, a cui notificare il presente atto, che verrà pubblicato per estratto sul BUR della regione Veneto, a norma dell’art. 26, comma settimo, dpr 327/2001;

- il presente atto diverrà esecutivo, a norma dell’art. 26 comma 8, dpr 327/2001, dopo il decorso di trenta giorni dal compimento delle formalità di pubblicazione, qualora entro tale termine non venga tempestivamente proposta opposizione da un terzo;

- il deposito verrà effettuato, a norma dell’art. 20, comma 14, dpr 327/2001, nel termine di trenta giorni dalla esecutività dell’atto;

- effettuato il deposito, questo Ente potrà emettere ed eseguire il decreto d'esproprio, a norma dell’art. 20, comma 14, dpr 327/2001;

-  di indicare quale responsabile del procedimento, il Geom. Damiano Cacciatori;

- avverso il presente atto è possibile proporre ricorso al TAR Veneto ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente nel termine di 60 giorni e 120 giorni dalla notifica; le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità conseguenti all'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa spettano al giudice ordinario (art. 53 dpr 327/2001).

Il Responsabile del Procedimento Geom. Damiano Cacciator

Il Presidente Dr. Matteo Gasparato

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