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Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù
VENETO STRADE SPA, VENEZIA
Ordinanza di deposito n. 734 del 20 novembre 2024
Int. 75. Incrocio a livelli separati tra la S.S. 16 e la ex S.S. 443 (Viale Tre Martiri) e collegamento tra Via Porta Adige presso il Censer, la S.S. 16 e la S.S. 443 ad est di Rovigo. Ordinanza di deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti degli interessi sull'indennità definitiva di espropriazione come da Sentenza n. 18679/2024 della Corte Suprema di Cassazione Prima Sezione Civile.
IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO PER LE ESPROPRIAZIONI
Premesso:
Che ai sensi del D.L.vo n. 112/98 e del relativo D.P.C.M. in data 21.02.2000, delle L.R. 13.04.2001, n. 11 e L.R. n. 29/2001, la Giunta Regionale è stata autorizzata a costituire una società di capitali a prevalente partecipazione pubblica che abbia ad oggetto la progettazione, l’esecuzione, la manutenzione, la gestione e la vigilanza di reti stradali.
Che in data 21.12.2001 si è costituita la società Veneto Strade S.p.A..
Che in data 20/12/2002 è stato sottoscritto tra le parti atto di concessione con il quale la Regione del Veneto affida a Veneto Strade S.p.A. la progettazione,esecuzione,manutenzione, gestione e vigilanza delle reti stradali di interesse regionale.
Che la società Veneto Strade S.p.A. a seguito degli atti di concessione stipulati con la Regione Veneto e le Province del Veneto è concessionaria della strada oggetto di intervento.
Che a seguito dell’atto aggiuntivo all’originaria concessione stipulata in data 20/12/2002 tra Regione Veneto e Veneto Strade S.p.A., registrato in data in data 10 gennaio 2012 – atti privati n. 216 – sono stati ribaditi e precisati i poteri e le funzioni concessi a Veneto Strade S.p.A. in materia espropriativa.
Che in virtù degli atti di concessione sopra richiamati, Veneto Strade S.p.A. è autorità competente all’emanazione di tutti gli atti del procedimento espropriativo che si renda necessario, così come previsto dal 1° comma dell’art. 6 del D.P.R. 327/01 e s.m. e i.
RICHIAMATA l’ordinanza n. 84/2007 del 02/07/2007 di deposito dell’indennità provvisoria di esproprio non accettata da parte della ditta 6M SNC di Mancin Rino & C. dell’importo complessivo di €.68.178,96 a favore dei proprietari dei beni immobili da espropriare in dipendenza delle opere in oggetto indicate;
VISTO l’avvenuto deposito effettuato presso la Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Venezia, Cassa DD.PP, che ha rilasciato quietanza: n. 503 in data 28/09/2007 di €. 68.178,96= a nome della ditta 6M SNC di Mancin Rino & C.;
VISTO il decreto di esproprio n° 141/2009 del 21/09/2009;
VISTA la determinazione dell’indennità di esproprio da parte della Commissione Provinciale di Rovigo per la determinazione dell’indennità definitiva di esproprio;
ATTESO che sia Veneto Strade S.p.A. che la ditta espropriata hanno presentato opposizione alla stima della Commissione Provinciale di Rovigo, ex art. 54 del D.P.R. 327/2001, avanti la Corte d’Appello di Venezia;
VISTA la Sentenza n 1850/2011, depositata in Cancelleria in data 25/08/2011, con la quale della Corte d’Appello di Venezia determina l’indennità d’espropriazione in € 175.018,00 oltre agli interessi legali sulla parte non ancora depositata;
ATTESO che la ditta espropriata ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione per la cancellazione della Sentenza della Corte d’Appello di Venezia n 1850/2011;
VISTA la sentenza n. 3607/2017 depositata in cancelleria il 10/02/2017, con la quale la Corte Suprema di Cassazione accoglie uno dei motivi di ricorso e rinvia alla Corte di Appello di Venezia in diversa composizione la determinazione dell’indennità definitiva di esproprio;
VISTA la sentenza della Corte d’Appello di Venezia 1^ Sez. n. 2588/2018, pubblicata in data 18/09/2018, con la quale viene determinata l’indennità definitiva di esproprio ed ordinato a Veneto Strade SpA , previa decurtazione di quanto già versato, di depositare:
RITENUTO, in esecuzione della sentenza della Corte d’Appello di Venezia 1^ Sez. n. 2588/2018 pubblicata in data 18/09/2018, di depositare le seguenti somme, previa decurtazione di quanto già versato con le precedenti citate ordinanze di deposito:
VISTO l’avvenuto deposito effettuato con ordinanza n. 504/2018 del 15/10/2018 presso il M.E.F. Direzione Territoriale dell’Economia e delle Finanze di Venezia (Servizio Depositi Definitivi) di €. 403.209,94 di cui sopra
ATTESO che la ditta espropriata ha presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello di Venezia n 2588/2018 depositata in data 18/09/2018;
VISTA la sentenza n. 18679/2024 pubblicata il 09/07/2024, con la quale la Corte Suprema di Cassazione ammette uno dei motivi di ricorso e precisamente quello in merito alla decorrenza sugli interessi da calcolarsi dalla data di emissione del decreto di occupazione sino alla data dell’effettivo deposto dell’indennità di esproprio presso la Cassa depositi e Prestiti
DISPONE
Art. 1) in esecuzione della Sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 18679/2024 pubblicata il 09/07/2024 relativamente alla decorrenza del calcolo degli interessi legali sulle indennità di espropriazione per causa di pubblica utilità dei beni immobili occorrenti per la realizzazione dei lavori in oggetto descritti, la Veneto Strade S.p.A. depositerà presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Ragioneria Territoriale dello Stato di Venezia, Servizio Depositi definitivi, la somma di €. 32.154,00=, come sopra determinata, a favore della proprietaria espropriata:
Art. 2) La Cassa DD.PP. sarà tenuta ad erogare le somme ricevute in deposito, a seguito di provvedimento di svincolo di questa Società concessionaria dell’esercizio dei poteri espropriativi,
Art. 3) La presente Ordinanza - disposizione sarà pubblicata sul B.U.R. della Regione del Veneto
Il Dirigente dell'Ufficio Espropri Ing. Gabriella Manginelli
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