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Materia: Espropriazioni, occupazioni d'urgenza e servitù
CONSORZIO DI BONIFICA "ADIGE PO", ROVIGO
Estratto Determinazione del Direttore Generale n. 637 del 6 novembre 2024
Lavori di somma urgenza per il ripristino del sistema di scolo del centro abitato e delle aree produttive di Badia Polesine a seguito delle avversità del maggio 2024 - CUP F98H24000550002 - cl. 4-2-87. : Liquidazione acconto indennità di esproprio.
IL DIRETTORE GENERALE
omissis
PREMESSO:
- che gli scoli denominati Francavilla e Valdentro Interno sono i principali recapiti delle acque piovane del bacino idraulico Valdentro del territorio comunale di Badia Polesine, il quale è stato interessato, nel mese di maggio 2024, da eventi metereologici avversi, caratterizzati da significative altezze e intensità di precipitazione;
(OMISSIS)
- che il Consorzio è, quindi, intervenuto con i lavori di “lavori di somma urgenza per il ripristino del sistema di scolo del centro abitato e delle aree produttive di Badia Polesine a seguito delle avversità del maggio 2024” al fine di ristabilire le condizioni di sicurezza idraulica del bacino Valdentro;
- che il Consorzio in data 28/05/2024 ha segnalato la necessità dei lavori, a seguito degli eventi di maggio, alla Direzione Protezione Civile con nota prot. n. 6019 e alla Direzione Difesa del Suolo e al Genio Civile di Rovigo con nota prot. n. 6021;
- che a seguito di sopralluogo congiunto, tra i tecnici del Consorzio e del Genio Civile di Rovigo, in data 31/05/2024, si è riscontrato che i lavori intrapresi rivestono il carattere di somma urgenza ai sensi dell’art. 140 del D.Lgs 36/2023; tale verbale è stato inoltrato alla Direzione Adg FEASR bonifica e irrigazione, con nota del Genio Civile di Rovigo prot. 273118 del 06/06/2024;
- che in data 18/06/2024 è stata redata una perizia giustificativa dei suddetti lavori di somma urgenza approvata con delibera del CdA n. 10/6 del 19/06/2024;
- che, per l’esecuzione dei suddetti lavori è stato necessario procedere all’occupazione temporanea e permanete di terreni, previo concordamento con le Ditte proprietarie degli indennizzi da corrispondere per l’acquisizione delle aree indicate nel piano particellare di esproprio della perizia giustificativa sopra menzionata;
- che sono stati sottoscritti i verbali di immissione in possesso delle suddette aree in concomitanza dell’inizio dei lavori avvenuto in data 27/05/2024;
ACCERTATA
- la regolarità della documentazione, esibita in tempo utile dai concordatari a fronte di quanto richiesto da questa Autorità, attestante la piena e libera proprietà dei beni nonché l’assenza di diritti di terzi, per gli soggetti espropriati; nei casi in cui non sussistano tali condizioni, si procede all’accantonamento del relativo indennizzo come previsto dall’art. 26 del D.P.R. 327/2001;
RITENUTO
- necessario, pertanto, procedere al pagamento dell’acconto dell’indennità d’esproprio spettante ai soggetti che hanno comunicato l’accettazione dell’indennità, ex art. 20, comma 6 del D.P.R. 327/2001;
VISTO
- quanto disposto dal D.Lgs 36/2023 e dal D.P.R. 08/06/2001, n. 327;
DETERMINA
1) le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) il pagamento diretto a favore delle ditte concordatarie di seguito indicate della somma complessiva di € 30.471,54 secondo gli importi per ognuna indicati a titolo di acconto dell’80% dell’indennità di espropriazione accettata, per l’occupazione anticipata degli immobili occorrenti per i lavori in oggetto, di seguito indicati:
3) la Ditta intestataria Zen Cesira essendo deceduta non risulta quale soggetto concordatario, l’erede unica Stellin Cristina in surroga, ha accettato l’indennità di esproprio, non avendo perfezionato l’effettivo diritto reale con la presentazione degli adempimenti successori, la somma di € 1.249,12 viene momentaneamente trattenuta dall’Ente che provvederà a liquidare in una unica soluzione al perfezionamento dell’atto amministrativo;
4) sulle somme da corrispondersi a titolo di acconto dell’indennità di esproprio non deve essere operata la ritenuta d’imposta pari al 20%, ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 35 del D.P.R. 327/2001 e all’art. 11 della Legge 413/91, in quanto le aree oggetto del procedimento espropriativo risultano, secondo le indicazioni dello Strumento Urbanistico del Comune di Badia Polesine, in zona territoriale omogenea “E” ai sensi del D.M. 1444/68;
Il Direttore Generale Dott. Ing. Marco Volpin
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